mercoledì 7 dicembre 2016

Film e novità nei cinema a Torino da mercoledì 7 dicembre 2016

"È solo la fine del mondo"
Tutti i film in sala a Torino da oggi mercoledì 7 dicembre nelle sale di prima e seconda visione.

Le novità della settimana uscite al cinema a Torino sono:

CAPTAIN FANTASTIC (Ambrosio, Massimo, Uci)
È SOLO LA FINE DEL MONDO (Eliseo, Nazionale)
LA STOFFA DEI SOGNI (Due Giardini)
UNA VITA DA GATTO (Ideal, Lux, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
SHUT IN (Greenwich, Ideal, Massaua, The Space, Uci)
NON C'È PIU' RELIGIONE (F.lli Marx, Lux, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
BABBO BASTARDO 2 (Massaua, The Space, Uci)
LA FESTA PRIMA DELLE FESTE (Ideal, Massaua, Reposi, Uci)

Proiezioni speciali in programma questa settimana:

MISS PEREGRINE - LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI - Anteprima (Reposi)
SING - Anteprima (Lux)
IL MAGO DI OZ (Centrale, Due Giardini, Massimo, Uci)
IL CURIOSO MONDO DI HYERONIMOUS BOSCH (Ambrosio, Eliseo)
LO SCHIACCIANOCI (Ambrosio, Eliseo, Romano, Uci)

Controllate ai link riportati orari e giorni di programmazione.

Agenda del Cinema di Oggi, mercoledì 7 dicembre 2016

"Appena apro gli occhi"
Ultimo giorno di Sottodiciotto Film Festival con proiezioni importanti, tra cui lo splendido restauro de "L'uomo dei cinque palloni" di Ferreri e "Appena apro gli occhi" di Leyla Bouzid.

In serata al Classico serata speciale con l'anterima di "Star" alla presenza del regista.

Al Massimo spazio a "La morte corre sul fiume", al classico documentario "Nanuk l'eschimese", al Jarman di "Caravaggio" e a "Manglehorn" di David Gordon Green.

Il cinema corre sul fiume porta "I saw the devil" al Magazzino sul Po, il Polo del 900 propone Wajda con "L'anno del disgelo" e l'ultimo appuntamento del ciclo "Oltre lo schermo. Cinema, donne, femminismi".

Seconde visioni: "La verità negata" all'Esedra.

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

martedì 6 dicembre 2016

Torna In Cordata, lunedì 12 proiezione di "Sherpa" al cinema Massimo

In cordata, la rassegna dedicata alla montagna, giunge al quarto e ultimo appuntamento cinematografico della stagione presentando lunedì 12 novembre, alle ore 20.30, nella Sala 1 del Cinema Massimo, nell’incontro intitolato “Everest di paura”, il film Sherpa.

Diretto dall’australiana Jennifer Peedom,  documentarista veterana dell’Everest, il film è un reportage sugli eventi drammatici accaduti di recente sul Tetto del mondo e, allo stesso tempo, sul pay-to-play game di massa in cui oggi si è trasformata la conquista di una cima un tempo riservata ai migliori scalatori del pianeta.

Protagonisti del film sono lo sherpa Phurba Tashi, in procinto di battere il record del mondo con la sua 22esima ascensione sul “Chomolungma” ‒ la “Dea madre della Terra”, come i nepalesi chiamano la montagna a loro sacra – e il suo alter ego, Russell Brice, uno dei più attivi organizzatori di spedizioni occidentali sull’Everest. Il film segue il loro lavoro nel cosiddetto “Circo dell’Everest”, dove l’obiettivo è di “riuscire a portare tutti” sulla cima nel massimo agio e comfort possibile. Tra enormi padiglioni-ristoranti allestiti nei campi-base più bassi, tè e asciugamani caldi serviti al mattino tenda per tenda in quelli più alti, mentre lunghe file di scalatori creano ingorghi sulle vie d’ascesa degni delle strade per il mare ad agosto, il peso di quella che ormai è diventata un’industria multimilionaria di servizi grava interamente, e sempre più pesantemente, sulle spalle degli sherpa: un cambiamento che, come sottolinea il film, ha determinato anche profonde trasformazioni sociali e culturali del territorio che circonda la montagna.

La figura dello sherpa sta cambiando, i tempi del fido e sorridente Tenzing Norgay che nel 1953 scortava Hillary in vetta accontentandosi di una fama di serie B sono lontani. Oggi scalare l’Everest può arrivare a costare per il ricco scalatore occidentale anche 100mila dollari, uno sherpa ne guadagna circa 5mila in due mesi di spedizione: tantissimo rispetto al salario medio annuale dei loro corregionali e tuttavia una piccola fetta dell’enorme business complessivo. La sproporzione ha creato un malcontento crescente, soprattutto negli sherpa più giovani, sfociato, nel 2013, nell’aspro scontro tra questi e un gruppo di scalatori occidentali a 6700 metri di quota, “la rissa più alta della storia” prospettata nel film come la prima avvisaglia di una situazione destinata a degenerare. Le nuove generazioni di sherpa sono andate al liceo, vedono su Facebook il credito che gli occidentali si intestano per imprese in cui, in realtà, sono loro a fare il lavoro più duro e più pericoloso.

Nonostante l’impiego  di nuove attrezzature e di tecnologie avanzate, la scalata dell’Everest non è, infatti, per nulla più sicura oggi che in passato. Anzi: i cambiamenti climatici l’hanno resa anche più rischiosa, soprattutto nel passaggio obbligato della Khumbu Icefall, la “Cascata di giaccio” ‒ che uno sherpa attraversa venti o trenta volte a stagione, per trasportare viveri e preparare le vie di ascensione, a fronte delle due in media dello scalatore occidentale ‒ e dove la formazione di crepacci e il distacco di seracchi sono un pericolo mortale costante. Qui infatti, il 18 aprile 2014, una valanga di 14mila tonnellate di ghiaccio e neve provocata da un seracco gigante collassato dalla spalla ovest della montagna ha ucciso tredici sherpa e tre operatori nepalesi: la peggior tragedia mai registrata nella storia delle scalate sull’Everest, destinata ad avere pesanti conseguenze nell’immediato – puntualmente documentate dal film – e a innescare riflessioni e discussioni anche in Occidente sull’eticità delle spedizioni commerciali sul Tetto del mondo.

Se, subito dopo la morte dei compagni, gli sherpa hanno dato il via a una rivolta organizzata, imponendo la cancellazione delle restanti scalate della stagione e avanzando un preciso cartello di richieste al governo nepalese (beneficiario di cospicue royalties da parte degli operatori occidentali che organizzano le ascensioni), e Phurba Tashi non ha mai conquistato il record del mondo e si è ritirato dall’attività, nell’aprile 2015 è stato il terribile terremoto in Nepal a mettere provvisoriamente fine al Circo dell’Everest. Non però alle riflessioni che lo riguardano. Al termine della proiezione, in un dibattito condotto dallo storico dell’alpinismo Enrico Camanni, interverrà  l’himailaista Valter Perlino, che nel 2008 ha salito l’Everest in coppia con l’amico Ngima Sherpa, al di fuori delle spedizioni commerciali, e che sottolinea come gli sherpa siano “gente del Tibet stabilitasi in Nepal da generazioni, che mai si sarebbe sognata di scalare le montagne e fare di questo mestiere una professione se non fossero arrivati prima gli esploratori e poi gli alpinisti occidentali. Un tempo per loro solo l’idea di salire sulla vetta di un’alta montagna innevata stava a metà strada tra l’idiozia e il sacrilegio. L'Himalaya rappresenta ancor oggi per loro la terra degli dei e la montagna non è solo il luogo in cui risiedono le divinità, ma è lei stessa figura divina”.

“Oggi – prosegue Perlino – non sono certo più portatori in infradito, ma continuano ad essere facchini di ogni nostra comodità, in alta quota. Le spedizioni commerciali agli ottomila, ma non solo, non potrebbero più fare a meno di loro. Ora al loro apporto alle salite alpinistiche è reso maggior merito che in passato, ma va anche detto che gli sherpa scalano per soldi, onestamente e semplicemente per denaro; in due mesi guadagnano quanto un sirdar in un anno, non parliamo poi di confronti con chi vive con quanto la terra offre. Nessuno di loro tornerebbe indietro. Ma proprio per questo la loro cultura è a rischio, così come è a rischio l'ambiente dell'intero ecosistema himalayano. Essi sono sicuramente utilizzati senza troppi scrupoli dagli alpinisti, ma in fondo rappresentano unicamente la punta di un iceberg rispetto all'“Altro” nel suo insieme sfruttato dal mondo occidentale. La cosa più importante è rendere loro merito come uomini, riconoscere il loro apporto essenziale non utilizzandoli come animali da soma, ma considerandoli come compagni con cui condividere decisioni, rischi, fatiche e gioie. Imparare da loro che lo scandere alla vetta – che non esiste nel loro vocabolario ‒ non è un arrogante desiderio di conquista ma un rendere omaggio alla montagna, chiedendole udienza, aspettando la sua benedizione. Lassù non si sfida nulla e nessuno, semmai si è semplicemente accettati”.

La proiezione è a ingresso libero, previo il ritiro del biglietto gratuito, a partire da 30 minuti prima dello spettacolo presso la cassa del Cinema Massimo (via Verdi 18, Torino; tel. 011 8138860).

Presentazione a Torino per "Enrico Rava. Note necessarie"

Verrà presentato in anteprima a Torino, città dove è nata la carriera dell’artista e lo stesso film, Enrico Rava. Note necessarie – in uscita con Wanted Cinema a gennaio 2017 - diretto dalla regista torinese Monica Affatato.

Appuntamento domenica 11 dicembre alle ore 20.30 al Cinema Massimo Uno (ingresso 5€, prevendita dal 6 dicembre sul sito www.cinemamassimotorino.it). Introduce la proiezione Paolo Manera, direttore della Film Commission Torino Piemonte.

Un’icona della musica italiana nel mondo, Enrico Rava: geniale e innovativo musicista, la sua vita corrisponde a un importante pezzo di storia del jazz e della musica in generale.
Un lavoro importante per la regista, che torna a narrare per immagini il mondo della mu­sica, dopo l’incursione nel combattivo mondo musicale di Demetrio Stratos attraverso "La voce Stratos".
Da Torino a New York, da Buenos Aires ad Atlanta, Enrico Rava ha plasmato il jazz con­temporaneo degli ultimi cinquant'anni.
Nel documentario, assieme a colleghi e amici, Rava ripercorre la sua vita salvata e mo­dellata dall'incontro con la musica.
Con il trombettista, le sue storie personali e gli incontri avvincenti dagli anni Sessanta fino ad oggi, il film ci accompagna in un viaggio (non solo biografico) che attraversa il mondo del jazz, per scoprirne la forza di musica rivoluzionaria e il potere di arte liberatoria che si trasforma insieme alla società.
Enrico Rava – Note necessarie è intessuto di musica, concerti e materiali esclusivi e con interviste a Carla Bley, Roswell Rudd, Michelangelo Pistoletto, Francesco Tullio Altan. Arric­chito da materiali rari, dal Gato Barbieri filmato da Pasolini alla presenza di Michel Petruc-ciani, e attraversato da riflessioni teoriche, il film conduce al nucleo segreto del jazz, ciò che lo rende un linguaggio di libertà, oltre che un genere musicale.
È quella imprevedibilità dell'improvvisazione, che si conserva nella sua anima non scritta, ribelle, e al tempo stesso aperta e inclusiva. Come Enrico Rava ci ricorda: "Quando tutto funziona, è una democrazia perfetta, che solo il jazz può creare “.
Dopo la presentazione a Torino, Enrico Rava partirà per un tour in Giappone, con un progetto dal titolo “Enrico Rava meets Japanese Friends”.

"Il Caso Kerenes" a Luoghi Comuni il 12 dicembre

Lunedì 12 dicembre 2016, alle ore 21, presso Luoghi Comuni Porta Palazzo, in Via Priocca 3, a Torino, proiezione a ingresso libero de "Il caso Kerenes" di Calin Peter Netzer (Romania 2013, 112') con Adrian Titieni, Bogdan Dumitrache, Florin Zamfirescu, Ilinca Goia, Luminita Gheorghiu, Mimi Branescu.

Interviene lo sceneggiatore del film Răzvan Rădulescu. Răzvan Rădulescu è scrittore e sceneggiatore, ha lavorato tra gli altri con Cristi Puiu, Cristian Mungiu, Radu Muntean, collabora con il Torino Film Lab ed è docente presso la Scuola Holden.

Cornelia è una donna ricca e potente a cui non mancherebbe nulla se non l’affetto del figlio Barbu, al quale dedica le sue attenzioni in maniera ossessiva. Quando Barbu è coinvolto in un tragico incidente Cornelia si dimostrerà pronta a tutto per di evitare che finisca in prigione, senza capire che la vera libertà a cui il figlio aspira può concederla solo lei stessa. Il film ha vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 2013.

Organizza l'AMNC - Associazione Museo Nazionale del Cinema.

Agenda del Cinema di Oggi, martedì 6 dicembre 2016

"Les Sauteurs"
Penultimo giorno di Sottodiciotto in città: tante le proiezioni di qualità, come lo splendido e duro "Les Sauteurs", o il divertente "Bozzetto non troppo", o ancora il premiatissimo spagnolo "A Cambio de Nada", e poi ancora "All these sleepless nights", l'omaggio a Tiziano Sclavi, Dylan Dog e altro ancora.

Al cinema Massimo "La morte corre sul fiume" e due film di Derek Jarman ("Wittgenstein" e "The last of England").

Al Piccolo Cinema proiezione a ingresso gratuito del bellissimo documentario "Il presagio del ragno" di Giuseppe Casu, alla presenza del regista.

Al Baretti per Portofranco "Viaggio da paura" di Ali Mostafa.

Nuovo appuntamento nel pomeriggio all'Unione Culturale Antonicelli con "Oltre lo schermo. Cinema, donne, femminismi".

Nuova proiezione per "I Cormorani" di Fabio Bobbio, stasera all'Esedra.

Seconde visioni: "Che vuoi che sia" all'Agnelli.

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

lunedì 5 dicembre 2016

"Sully" è il film più visto a Torino nel fine settimana

"Sully"
Clint Eastwood e il suo "Sully" trionfano nettamente al box office torinese del fine settimana, con oltre 10.400 spettatori, trainati anche dalle ottime recensioni seguite all'anteprima italiana del film al TFF34.

Secondo posto per "Animali fantastici e dove trovarli", davanti a "Snowden" di Oliver Stone.

Quarto (a sorpresa) Boldi e il suo "Un natale al sud", davanti a Marco Ponti con "La cena di natale".

Le altre novità fuori classifica: "Rock Dog" convince 609 spettatori, "La mia vita da zucchina" 212, "I cormorani" 72, "Monte" solo 20.

CLASSIFICA WEEK END 2-3-4 DICEMBRE 2016

1. SULLY  10.481 € 63.192
2. ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI 6.695 (6.562 in 2d + in 3d) € 43.815
3. SNOWDEN 2.023 € 11.978
4. UN NATALE AL SUD 1.682 € 11.757
5. LA CENA DI NATALE 1.612 € 10.138
6. COME DIVENTARE GRANDI NONOSTANTE I GENITORI 1.525 € 9.801
7. ANIMALI NOTTURNI 1.611 € 9.507
8. FREE STATE OF JONES 1.136 € 6.922
9. FAI BEI SOGNI   942 € 5.459
10. MECHANIC: RESURRECTION 719 € 4.557

(Dati Cinetel)

Agenda del Cinema di Oggi, lunedì 5 dicembre 2016

"Toni Erdmann"
Sottodiciotto prosegue e oggi inizia a dare spazio al western europeo e al fumetto (seconda parte della maratona di fan film su Dylan Dog), ma anche all'animazione russa e alla serata speciale Super8 Rock'n'Memories, agli interessanti "Toni Erdmann" di Maren Ade e "Under the shadow" di Babak Anvari, a "La grande fabbrica della guerra" e all'incontro con Enzo G. Castellari (che presenta anche il suo film "Keoma").

Incontro speciale da Camera, con approfondimenti sulla fotografia intorno alla proiezione del doc "Hidden Photos" di Davide Grotta.

Al Massimo "Dopo mezzanotte" (per MYLF), "The homesman" di Tommy Lee Jones e Derek Jarman ("The garden").

Primo appuntamento nel pomeriggio all'Unione Culturale Antonicelli con "Oltre lo schermo. Cinema, donne, femminismi".

Seconde visioni: "La verità negata" all'Esedra, "Inferno" al Monterosa, "Che vuoi che sia" all'Agnelli, all'Uci c'è "La ragazza senza nome", al Blah Blah "Edward mani di forbice".

E poi, ancora: nel pomeriggio l'incontro "Visioni e conversioni ecologiche", in serata Twin Peaks al Rat.

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

domenica 4 dicembre 2016

Casting per il cortometraggio "L'ultima cena"

Venerdì 9 dicembre - dalle 10.00 alle 18.00 - e sabato 10 dicembre - dalle 9.00 alle 15.00 - presso la Sala Casting (ingresso via Cagliari 40/E) della Film Commission Torino Piemonte per il cortometraggio "L'ultima cena" la produzione MAGARI TOO (Torino) cerca:

- ragazza di 17/18 anni, capelli lunghi castano chiaro, con esperienza recitativa o minima istruzione in merito (importante che ci siano genitori o genitore presente se la candidata è importante);

- ragazza di 23/25 anni, capelli lunghi castano chiaro, con esperienza recitativa.

Il lavoro sarà regolarmente retribuito.

Per informazioni e per candidarsi inviare il CV a: ‏emiv1910@gmail.com

Agenda del Cinema di Oggi, domenica 4 dicembre 2016

"Louise en hiver"
Sottodiciotto prosegue e propone oggi un nuovo programma ricchissimo. Dall'ottimo "Louise en hiver" agli horror giovanili "Hostile" e "Therapy", passando per le animazioni russe e la videodanza. Da seguire.

Al Massimo spazio ancora a Derek Jarman ("Sebastiane"), a "Manglehorn" di David Gordon Green e "La teoria svedese dell'amore" di Erik Gandini.

Prosegue il tour del film "I Cormorani", oggi al Baretti e all'Esedra.

Tante le seconde visioni in programma: "Che vuoi che sia" (Agnelli), "Inferno" (Monterosa), "La verità negata" (Esedra), "Monsters University" (Cascina Roccafranca), "Cicogne in missione" (Agnelli).

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.