domenica 15 luglio 2018

"Alla ricerca della sala" parla anche di Torino

"Alla ricerca della sala" di Nicola Curtoni ed Emilia Desantis è un libro interessante e curioso, utile e stimolante: un giro d'Italia da nord a sud (e ritorno) per incontrare e presentare alcune delle sale cinematografiche più attive e interessanti del Paese.

Sono tre i cinema torinesi incontrati nel giro: Classico, Massimo e Fratelli Marx. Sul sito ufficiale del progetto, girodeicinema.it, si trovano le schede dettagliate di tutte le sale.

Idee vincenti, esperienze utili, modalità d'impresa: sono tanti i motivi per leggere questo libro (a Torino è in vendita alla libreria Comunardi), che si sia esercenti o spettatori, o anche operatori del settore.

Abbiamo intervistato gli autori per sapere cosa pensano della situazione torinese dopo il loro viaggio.

Come avete scelto le sale da visitare?
Prima del viaggio conoscevamo pochissimo le sale italiane; per la selezione dei cinema ci hanno quindi consigliato dai professionisti del settore (Fice, MediaSALLES...). Il nostro lavoro non è un censimento ma una panoramica sul settore: qualche sala interessante è rimasta fuori (una su tutte, il Piccolo Cinema dei gemelli De Serio) ma magari un giorno ci rifaremo!

Cosa pensate della situazione cinematografica in città?
Torino avrebbe meritato più spazio durante il nostro viaggio. Come sapete in città ci sono ancora molte sale indipendenti (cioè non appartenenti a grandi catene) e -cosa ancor più sorprendente- lavorano assieme. Caso emblematico è l'Abbonamento 14, una tessera di riduzione valida in sette cinema, appartenenti a gestori diversi. È un iniziativa unica in Italia per il successo di pubblico (75.000 biglietti nel 2017) e perchè per una volta le sale indipendenti si alleano al posto di farsi la guerra!

sabato 14 luglio 2018

Stasera al Reposi "Caccia al tesoro" in ricordo di Carlo Vanzina

Due proiezioni, alle ore 20 e alle 22.30, questa sera al Multisala Reposi per omaggiare il ricordo di Carlo Vanzina. La scelta è ricaduta sul suo ultimo lavoro uscito in sala, "Caccia al tesoro", girato anche a Torino nel 2016.

"È un nostro omaggio alla napoletanità e alla commedia all'italiana", avevano spiegato nell'occasione Carlo ed Enrico Vanzina. "I rimandi diretti sono quelli a film come Operazione San Gennaro e La Banda degli Onesti. Il cast del film è composto da nostre vecchie conoscenze, a cui si aggiunge un'altra amica, Chstiane Filangieri, e quella che per noi è una vera scoperta, Serena Rossi, che ci fa pensare addirittura alla Loren... Siamo affezionati a Torino, nostro nonno dopo aver fatto fortuna negli USA ha vissuto qualche tempo ad Arona, nostro padre Steno è stato concepito lì e siamo certi che la sua visione del mondo e del cinema - per quanto fondamentalmente "romana" - sia stata sicuramente influenzata da una sorta di piemontesità".

venerdì 13 luglio 2018

Presentato a Torino il Gran Paradiso Film Festival

Appuntamento questa mattina al Museo Nazionale del Cinema per la presentazione dell'edizione numero 21 del Gran Paradiso Film Festival, in programma a Cogne dal 23 al 28 luglio.

Quota torinese del festival: ospite d'onore è Don Luigi Ciotti, mentre tra i dieci documentari internazionali del concorso spicca lo splendido "Kamchatka bears. Life begins", da poco proiettato anche a Cinemambiente.

Qui maggiori informazioni

Box Office Torino: il film più visto è "La prima notte del giudizio"

"La prima notte del giudizio"
Si conferma al primo posto nella classifica dei film più visti a Torino nell'ultima settimana "La prima notte del giudizio".

Secondo "Stronger", quinto Lanthimos con "Il sacrificio del cervo sacro".

La prima novità in classifica è "12 Soldiers", sesto, mentre "Luis e gli alieni" è dodicesimo, "Chiudi gli occhi" sedicesimo.

Le altre novità: "Giochi di potere" ha avuto 149 spettatori, "A modern family" 17, "Una luna chiamata Europa" 12, "Resina" 10 e "Super Troopers 2" solo quattro.

CLASSIFICA SETTIMANALE DA VENERDÌ 6 A GIOVEDÌ 12 LUGLIO 2018

1. LA PRIMA NOTTE DEL GIUDIZIO  3.170 € 15.785
2. STRONGER - IO SONO PIU' FORTE 1.952 € 8.376
3. JURASSIC WORLD - IL REGNO DISTRUTTO  1.893 € 8.949
4. PAPILLON 1.198 € 6.147
5. IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO   1.163 € 6.307
6. 12 SOLDIERS   1.095 € 3.585
7. PRENDIMI! 1.041 € 5.205
8. OBBLIGO O VERITA'  1.010 € 5.334
9. L'INCREDIBILE VIAGGIO DEL FACHIRO   605 € 2.865
10. LA TRUFFA DEL SECOLO 495 € 2.750
11. A QUIET PASSION 482 € 2.571
12. LUIS E GLI ALIENI   399 € 1.215
13. TOGLIMI UN DUBBIO   391 € 2.025
14. DORAEMON IL FILM - NOBITA E LA GRANDE AVVENTURA... 366 € 2.175
15. UNSANE 347 € 1.889
16. CHIUDI GLI OCCHI  321 € 1.096
17. LA CASA SUL MARE   316 € 1.720
18. 1945 258 € 1.223
19. TULLY 212 € 1.085
20. HURRICANE - ALLERTA URAGANO   207 € 1.154

(Dati Cinetel)

giovedì 12 luglio 2018

Film e novità nei cinema a Torino da giovedì 12 luglio 2018

"Chiudi gli occhi"
Tutti i film in sala a Torino da giovedì 12 luglio nelle sale di prima e seconda visione.

Le novità della settimana uscite al cinema a Torino sono:

CHIUDI GLI OCCHI (Ideal, Lux, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
UNA LUNA CHIAMATA EUROPA (Classico, Due Giardini, F.lli Marx)
RESINA (F.lli Marx)
12 SOLDIERS (Lux, Massaua, Reposi, Uci)
GIOCHI DI POTERE (Ideal, Lux, Massaua, The Space, Uci)
LUIS E GLI ALIENI (Classico, Lux, Massaua, The Space, Uci)
A MODERN FAMILY (Greenwich, The Space, Uci)
SUPER TROOPERS 2 (Uci)

Controllate ai link riportati orari e giorni di programmazione.

mercoledì 11 luglio 2018

Stefilm a Locarno 2018 con il documentario "My home, in Libya"

"My home, in Libya"
La casa di produzione torinese Stefilm ha comunicare la selezione del documentario della regista Martina Melilli,  My Home, in Libya, alla 71° edizione del Festival di Locarno, che si svolgerà dal 1° all’11 di agosto, in Svizzera.

La famiglia di Martina è legata indissolubilmente alla Libia, paese natale dei nonni, vissuti nella città di Tripoli fino al colpo di Stato del 1970, quando i coloni italiani furono costretti ad abbandonare il Paese, senza possibilità di ritorno. La volontà di mostrare ai propri nonni come si presenta la città oggi e l’impossibilità di vederlo con i propri occhi, diventa l’occasione per conoscere Mahmoud, giovane ragazzo libico, e stringere con lui un’intensa  amicizia virtuale.

Attraverso i ricordi di famiglia e le immagini di Mahmoud, My Home, in Libya ricostruisce un mondo ormai perduto, aprendo le porte su una realtà che non ci viene mostrata, ma che è ad un passo da noi, aldilà del mare.

Lighst On porta il corto "La máxima longitud de un puente" a Locarno 2018

Nel programma, annunciato oggi, del prossimo Locarno Festival c'è anche un po' di Torino. La casa di distribuzione Lights On, infatti, vede il suo corto "La máxima longitud de un puente" di Simón Vélez López incluso nella sezione "Pardi di domani".

Il festival è in programma dall'1 all'11 agosto 2018.

Un teaser di "Bene ma non benissimo" al Giffoni 2018

Siamo stati sul set torinese di "Bene ma non benissimo", diretto da Francesco Mandelli, lo scorso maggio. Il film è in post-produzione ma sarà presente al prossimo Giffoni Film Festival.

Fabio Troiano e Francesca Giordano saranno a Giffoni, domenica 22 luglio, per presentare il teaser di “Bene ma non benissimo” di Francesco Mandelli, realizzato appositamente per i giurati che potranno vederlo e discuterne in anteprima. All’incontro parteciperanno anche il produttore Pier Paolo Piastra e il coproduttore Riccardo Neri.

Candida è un'adolescente paffutella e orfana di madre, che vive con il padre Salvo in un piccolo paese del sud. Ama ballare al ritmo delle canzoni di Shade, un famoso rapper di cui è innamorata. Costretta a trasferirsi a Torino con il padre, Candida dovrà affrontare la sfida di una nuova vita. Ma Torino si rivela più dura del previsto, specie quando viene chiamata alla prova più difficile: l'integrazione in una nuova scuola a metà dell'anno scolastico tanto da diventare lo zimbello dei suoi nuovi compagni. Candida stringe però amicizia con Jacopo, un ragazzino introverso e bullizzato dalla classe a cui solo lei riesce a strappare il sorriso. Da semplici compagni di banco diventano ben presto amici inseparabili. Torino si trasforma agli occhi della ragazza in una città a suo modo magica e da scoprire con il suo nuovo amico. Il padre di Jacopo, un facoltoso imprenditore, non vede però di buon occhio la loro amicizia fin quando non sarà costretto a ricredersi.

Nel cast la giovanissima Francesca Giordano (La mafia uccide solo d’estate – La serie), Yan Schevchenko nel ruolo del coprotagonista. Con loro Euridice Axen, Gioele Dix, Giordano De Plano, Gisella Donadoni, Ugo Conti, Rosario Terranova, Emanuele Succa, Luca Zunic, Francesco Bottin e Shade in un cameo nel ruolo di se stesso.

Il film è prodotto da Viva Productions, società di produzione milanese di Pier Paolo Piastra e realizzata con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte e la collaborazione di FIP Film Investimenti Piemonte.

L’opera è realizzata in co-produzione con Fabio Troiano, Vincenzo Terracciano (anche sceneggiatori del film) e con Lupin Film di Riccardo Neri, che ricopre inoltre il ruolo di produttore esecutivo.

Buone Visioni presenta "Io sono Mateusz" a Roddi

"Io sono Mateusz"
Domenica 15 luglio 2018 al castello di Roddi per Buone Visioni è in programma IO SONO MATEUSZ di Maciej Pieprzyca, con Dawid Ogrodnik, Arkadiusz Jakubik e Dorota Kolak (2015, Polonia, 95 minuti).

Ispirato a una storia vera, il film racconta con sguardo ironico e tenero la vita di Mateusz, ragazzo affetto sin dalla nascita da una grave disabilità fisica. Nonostante l'amorevole attenzione della sua famiglia, tutti l'hanno sempre considerato un vegetale incapace di comunicare. Ma tra innamoramenti, viaggi tra le stelle, vicini di casa misteriosi e istituti di cura, finalmente qualcuno troverà la chiave per entrare nel mondo di Mateusz e capire la sua vera natura.

Alle  21.30 proiezione a ingresso libero.
Dalle 19.30 cena senza parole (sapori dalla Polonia e dintorni) a cura di Tɛrra Academy:

Capocollo di maiale alla birra
Flan di formaggio affumicato
La torta al cioccolato di Mateusz

martedì 10 luglio 2018

Il TFF dedica le retrospettive 2018 a Powell & Pressburger e Jean Eustache

Annunciate le due retrospettive del prossimo Torino Film Festival, che saranno dedicate a Powell & Pressburger e Jean Eustache. Due generazioni, due stili, due immaginari che paiono agli antipodi; eppure, due idee di cinema che ben corrispondono alle anime diverse del Torino Film Festival e all'attività di ricerca condotta dal Museo Nazionale del Cinema. A loro sono dedicate le due retrospettive della 36a edizione del Torino Film Festival, che si svolgerà dal 23 novembre al 1° dicembre 2018.

Da una parte il sogno, la bizzarria, l'avventura e l'incubo che si concretizzano in inarrivabili fantasmagorie, in vertiginosi movimenti della macchina da presa, in narrazioni eccentriche, in quella distorsione ed enfatizzazione continua del potere dello sguardo (e dell'occhio della cinepresa) che ha affascinato e influenzato i giovani Scorsese, De Palma e Coppola: il cinema di Powell & Pressburger, "gli Arcieri" del desiderio, della passione, dell'eccesso (così si chiamava la loro compagnia di produzione, The Archers). Tra i più grandi visionari della storia del cinema, l'inglese Michael Powell (regista e produttore) e l'ungherese Emeric Pressburger (scrittore) hanno costruito tra la fine degli anni ‘30 e l'inizio degli anni ‘60 lo spettacolo cinematografico perfetto, quello che parla all'inconscio degli spettatori. La retrospettiva presenta i venti film che hanno realizzato insieme, dall'eccentrico film bellico per il quale Pressburger vinse un Oscar (49° Parallelo) all'affresco romantico molto amato da Bertrand Tavernier (Duello a Berlino), dal viaggio ossessivo nella passione di Narciso nero agli andirivieni "lisergici" nell'Aldilà di Scala al Paradiso, dalla dannazione artistica di Scarpette rosse al lussureggiante demonismo di I racconti di Hoffmann. Insieme a questi, alcuni dei film diretti dal solo Powell, compreso il capolavoro maudit L'occhio che uccide.

L'altra anima del festival, invece, è quella dura, scavata, morale, quasi "entomologica" di un cineasta francese morto troppo presto (a poco più di quarant'anni, nel 1981) e troppo spesso dimenticato: la seconda retrospettiva è dedicata a Jean Eustache, "fratello minore" della Nouvelle Vague che esordì nel 1963 con il cortometraggio incompiuto La Soirée e divenne poi autore di numerosi mediometraggi e di film quali Mes petites amoureuses, Une sale histoire e, nel 1973, La maman et la putain, capolavoro sull'inefficacia della parola e sulla vaghezza dei sentimenti, sui vuoti, sui corpi e sull'indispensabile moralità del cinema. Autore spesso emarginato dall'industria, meno compiacente e più "crudele" dei maestri della Nouvelle Vague, innamorato del rigore di Bresson e del vigore di Renoir, Eustache non ha mai smesso di interrogarsi sulla dinamica tra l'apparente realismo della sua macchina da presa inquisitiva e la finzione che entra in gioco non appena la cinepresa comincia a girare, tra l'autobiografia e la rappresentazione. Il suo malessere e la sua forza analitica hanno influenzato cineasti contemporanei come Assayas, Denis, Desplechin, Jarmusch. La retrospettiva presenterà tutti i suoi film.