lunedì 30 marzo 2015

Concluse a Torino le riprese del film IL PAPA DELLA GENTE


Forse vi sarò capitato nei giorni di imbattervi in imponenti attrezzature cinematografiche in centro città... Dopo 13 settimane di riprese – iniziate in Argentina a fine gennaio – e le ultime 2 in Piemonte in tre diverse location, si sono concluse le riprese del film per la sala e la Tv “Il papa della gente”, diretto da Daniele Luchetti (Anni felici, La nostra vita, La scuola, Piccoli maestri, Mio fratello è figlio unico) e interpretato dalla star argentina Rodrigo de la Serna (I diari della motocicletta), nel ruolo di Jorge Maria Bergoglio dai primi anni del suo magistero fino a quando verrà eletto papa col nome di Francesco. Accanto al protagonista, una nutrita serie di attori argentini che hanno seguito il ‘papa’ fino in Piemonte. Tra questi Pompeyo Audivert, nel ruolo di Monsignor Angelelli, Mercedes Moran (Esther Ballestrino) e Muriel Santana (Alicia Oliveira).

Prodotto dalla Tao Due di Pietro Valsecchi per Mediaset, il film è sostenuto dalla Film Commission Torino Piemonte. “Ancora una volta – dichiara il presidente Paolo Damilano, dopo aver effettuato una visita sul set – la Film Commission ha dato il suo appoggio a una produzione importante e di qualità. Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto che mette in evidenza le numerose possibilità offerte dalla Regione Piemonte oltre alle ormai consuete e apprezzate professionalità. Soprattutto perché tutto questo è messo al servizio di una figura dall’indiscusso valore”. Molte le figure professionali piemontesi coinvolte (ben diciotto) e tre le location dove si è girato: all’Istituto Salesiani Don Bosco di Cumiana, al Complesso Infrastrutturale Città di Torino di Palazzo Simoni (Scuola di Applicazione) in Corso Matteotti e presso la Chiesa del Cottolengo in via San Pietro in Vincoli.

Il film racconta la vicenda umana e pastorale di Jorge Bergoglio dalla sua gioventù fino all’elezione al soglio pontificio nel 2013, attraversando le sue esperienze da professore di scuola superiore, da giovane Padre Provinciale dei gesuiti argentini durante gli anni bui della dittatura militare, a vescovo di Buenos Aires durante la drammatica crisi economica che ha colpito l’Argentina negli ultimi decenni.