lunedì 20 aprile 2015

"Limbo" giovedì 23 aprile al cinema Massimo


Giovedì 23 aprile al cinema Massimo Due doppio spettacolo (ore 20.30/22.30 - Ingresso euro 5) per il documentario "Limbo" di Matteo Calore e Gustav Hofer. Tra i due spettacoli incontro con Matteo Calore

Doc scritto e prodotto da Andrea Segre, regista de “La prima neve”, Limbo, di Matteo Calore e Gustav Hofer, racconta le storie degli immigrati rinchiusi nei C.I.E. in attesa di conoscere il loro destino.
La presentazione di questo documentario a Torino si inserisce all’interno del progetto Sospesi nel limbo, che prevede l’organizzazione di vere e proprie giornate/evento sulla tematica CIE (centri di identificazione ed espulsione) trattata nel documentario. In ogni città saranno organizzati degli eventi in una delle piazze principali (a Torino sarà Porta Palazzo) dove, oltre a un banchetto informativo, è prevista la presenza di associazioni locali che lavorano sul tema e di artisti di strada.

Matteo Calore, Gustav Hofer
Limbo
(I 2014, 56’)
Immaginatevi che una delle persone più care con cui vivete – vostro padre, il vostro compagno, vostra madre, un figlio o un fratello – venga improvvisamente prelevata dalla polizia e imprigionata lontano da casa, con il rischio di essere per sempre espulsa dall’Italia, non per aver commesso un reato o un atto violento, ma solo per la mancanza di documenti in regola.
Un pericolo tanto angosciante quanto reale per le famiglie di molti immigrati inseriti nella nostra società ma in conflitto con la burocrazia. Questa è la realtà vissuta da Alejandro, Bouchaib, Karim, e Peter, rinchiusi nei C.I.E. (Centri di Identificazione ed Espulsione) di Torino, Trapani e Roma, e delle loro famiglie, che attendono in un limbo di sapere se i propri cari torneranno a casa o saranno mandati via dall’Italia. Il film racconta le loro storie di attesa, rabbia e paura, di affetti in bilico tra famiglie e culture diverse. Storie in cui i figli sembrano poter solo subire i destini di sofferenza e assenza dei padri e le donne devono reggere il peso delle conseguenze.