lunedì 13 luglio 2015

Agosto al cinema ai Fratelli Marx

"Pazza Idea"
Dal 13 al 21 Agosto, nuova tranche di programmazione speciale con il meglio del cinema 2014/2015 ai Fratelli Marx, l’estate di grande cinema d’essai destinata a chi resta, si trova o si ritrova in città nel periodo più caldo.
Intero € 6,00 - Ridotto € 4,00 (Aiace, over65, under18 e universitari under26)

IL PROGRAMMA
giov. 13/08 – h. 16.30 – ven. 14/08 – h. 19.00 – sab. 15/08 – h. 21.30
Diamante nero (Bande de filles)di Cèline Sciamma con Karidja Touré, Assa Sylla, Lindsay Karamoh, Marietou Touré, Idrissa Diabate – Francia 2014 – 108′
Marieme ha sedici anni e la sua vita sembra fatta solo di cose vietate dalla censura del quartiere e dalle regole della scuola. Quando incontra un gruppo di ragazze dallo spirito libero, la vita di Marieme cambia improvvisamente. Da quel momento, può vivere la sua età abbracciando la vita di strada, l’amicizia e talvolta anche la violenza.
Un film da non perdere, trascinante come la sua musica (e non solo Rihanna e ‘beautiful like a diamond in the sky’), commuovente, scanzonato, che ci fa conoscere delle ragazzine, adolescenti, nere delle periferie da vicino e fuori, o meglio contro gli stereotipi in cui vengono solitamente imprigionate. Ma Bande des filles nuovo film di Céline Sciamma non è un film «sulla» vita difficile nelle periferie francesi – casomai sulla vita difficile nell’adolescenza tout court.

giov. 13/08 – h. 21.30 – ven. 14/08 – h. 16.30 – sab. 15/08 – h. 19.00
Lo sciacallo (Nightcrawler)
di Dan Gilroy con Jake Gyllenhaal, Rene Russo, Bill Paxton, Riz Ahmed, Anne McDaniels – USA 2014 – 117′
Nella contemporanea Los Angeles, regno di criminalità, incidenti, incendi e omicidi, il giovane Lou Bloom è alla disperata ricerca di lavoro quando scopre il giornalismo free lance. Insieme alle diverse troupe che riprendono reati e crimini, Lou si fa i muscoli in un mondo in cui ogni suono di sirena equivale a un possibile colpo di fortuna e ogni vittima è convertibile in denaro. Aiutato da Nina, una veterana delle news locali, Lou ottiene il successo ma la sua ricerca incessante di filmati lo renderà protagonista di una propria storia da raccontare.
Gilroy, attraverso l’assenza di materia viva, mette in scena un trionfo della contemporaneità mediale che nemmeno McLuhan avrebbe potuto immaginare: il medium non è più soltanto il messaggio, ma anche messaggero, destinatario e contenuto. Sotto il derma di una storia individuale problematica e di un noir al tempo dei videoclip, Lo sciacallo è un trattato vastissimo e abissale su un mondo che ha ormai smarrito l’essere umano.

giov. 13/08 – h. 19.00 – ven. 14/08 – h. 21.30 – sab. 15/08 – h. 16.30Pazza idea (Xenia)
di Panos H. Koutras con Kostas Nikoyli, Nikos Gelia, Yannis Stankoglou, Patty Pravo – Grecia, Francia, Belgio 2014 – 128′
Stranieri nella propria patria, il sedicenne Dany e il diciottenne Odysseas attraversano tutta la Grecia alla ricerca del loro padre greco, dopo che la madre di origine albanese è morta. Decisi a costringerlo a riconoscerli come figli, ignorano che la strada verso la tanto ambita cittadinanza greca è lastricata da fantasmi del passato, dalla ferocia degli adulti e da sogni da realizzare a qualsiasi costo. Raggiungere la fine del viaggio per Dany e Ody rappresenterà l’ingresso nella vita adulta.
Nel racconto dell’avventuroso viaggio di Davy e Ody, ottimamente interpretati da attori non professionisti, un viaggio ricco di peripezie, di pericolosi frangenti, punteggiato da bravate e da seri litigi, Koutras spazia fra realistiche notazioni ambientali e sociali, mondi fantastici e momenti di fraterna solidarietà. Nel mentre, egli avvicina con efficace semplicità sia temi e situazioni legati all’adolescenza e all’omosessualità, sia realtà drammatiche di un Paese nei tempi andati governato dalla legge dell’ospitalità (la «xenia» del titolo), la cui devastante crisi economica ha risvegliato i demoni dell’intolleranza, dell’omofobia, dell’estremismo.

dom. 16/08 – h. 16.30 – lun. 17/08 – h. 19.00 – mar. 18/08 – h. 21.30
Il padre (The Cut)
di Fatih Akin con Tahar Rahim, George Georgiou, Akin Gazi, Numan Acar, Makram Khoury – Germania 2014 – 138′
Mardin, 1915: una notte la gendarmeria turca inizia la caccia a tutti gli uomini armeni. Il giovane fabbro Nazareth Manoogian viene separato dalla sua famiglia. Sopravvissuto all’orrore del genocidio, anni dopo scopre che le figlie gemelle sono vive e decide di rintracciarle. La sua odissea lo porterà dai deserti della Mesopotamia fino alle praterie solitarie del North Dakota, incontrando personaggi buoni ma anche cattivi e persino il diavolo fatto persona.
Nella cine-trilogia di Fatih Akin l’amore (La sposa turca) è una donna che rivendica la propria libertà sentimentale; la morte (Ai confini del paradiso) è il metafisico filo che correla alcuni percorsi di vita; mentre il diavolo evocato nel terzo e ultimo capitolo Il padre è l’omicidio di massa perpetrato durante la Grande Guerra dagli ottomani contro la minoranza armena: un vero e proprio genocidio – di cui quest’anno ricorre il centenario – che secondo molti storici aprì la strada all’idea nazista dello sterminio ebraico.

dom. 16/08 – h. 21.30 – lun. 17/08 – h. 16.30 – mar. 18/08 – h. 19.00
Pride (id.)
di Matthew Warchus con Bill Nighy, Dominic West, Andrew Scott, George MacKay, Paddy Considine – Regno Unito 2014 – 117′
Estate 1984. Margaret Thatcher è al potere e il sindacato nazionale dei minatori è in sciopero. Durante il gay pride di Londra, un gruppo di attivisti gay e lesbiche decide di raccogliere fondi per aiutare le famiglie dei minatori impegnati nella protesta. Il sindacato, però, manifesta imbarazzo nel ricevere quei sostegni. Senza lasciarsi scoraggiare, gli attivisti decidono allora di ignorare il sindacato e di raggiungere da soli un villaggio di minatori nel profondo Galles per consegnare di persona la donazione. Prende avvio così una storia che porterà due diverse comunità, all’apparenza differenti, a rendersi conto di lottare per la stessa cosa: l’orgoglio.
Una storia vera passata alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes 2014, un film civile, ma soprattutto una classica e affilata commedia sociale inglese, diretta e manichea, però anche indubbiamente coinvolgente. Funziona davvero tutto: dalle facce dei protagonisti e dei comprimari, al ritmo della storia, con rapide pennellate sui personaggi. E tutto è molto giusto, ben fatto, ottimamente interpretato e sanamente progressista.

dom. 16/08 – h. 19.00 – lun. 17/08 – h. 21.30 – mar. 18/08 – h. 16.30
La spia – A Most Wanted Man (A Most Wanted Man)
di Anton Corbijn con Philip Seymour Hoffman, Rachel McAdams, Willem Dafoe, Robin Wright, Grigory Dobrygin – Regno Unito, USA, Germania 2014 – 121′
Dopo essere stato torturato quasi a morte, Issa, immigrato clandestino metà ceceno e metà russo, arriva in Germania per rintracciare il ricco banchiere Tommy Brue e dare una svolta al destino sfortunato ereditato dal padre. Pur non conoscendo Brue, Issa è in possesso di una parola d’ordine di cui il banchiere conosce il significato. Giunto ad Amburgo, conosce Mulik, un giovane musulmano di seconda generazione che vive sulla propria pelle i pregiudizi post attacco alle Torri Gemelle e che lo accoglie in casa. Dopo essersi rivolto all’avvocatessa Annabel Richter per contattare Brue, Issa finisce però nel mirino dei servizi segreti tedeschi, sospettato di terrorismo, e di quelli americani.
Corbijn si muove bene tra le pagine del romanzo e ne asseconda lo spirito freddo e disilluso con una regia secca e sobria e un bel cast e ne fa una riuscita riflessione sulle apparenze, la legittimità del dubbio, i confini della manipolazione e l’impossibilità di fare andare le cose per il verso giusto. Sarà ricordato come l’ultimo film con Hoffman, senza essere l’ultimo film con Hoffman, ma c’è molto di più. Adattamento del romanzo “Yssa il buono” di John Le Carré.

mer. 19/08 – h. 16.30 – gio. 20/08 – h. 18.20 – ven. 21/08 – h. 20.30
Il regno d’inverno (Kis uykusu)
di Nuri Bilge Ceylan con Haluk Bilginer, Melisa Sözen, Demet Akbag, Ayberk Pekcan – Turchia, Francia, Germania 2014 – 196′Aydin, un ex attore emotivamente spento, gestisce un piccolo albergo nel centro dell’Anatolia con la moglie Nihal, con cui ha un rapporto burrascoso, e la sorella Necla, reduce da un sofferto divorzio. Durante l’inverno, mentre la neve ricopre il paesaggio circostante, l’hotel si trasforma in un rifugio sicuro ma anche in un covo che inevitabilmente alimenta le loro animosità.
Il regno d’inverno – Winter Sleep, più che un film, è uno spettacolo da incontrare, anche fortuitamente, come una quercia centenaria o un ciclopico cumulonembo nel cielo. O come un formidabile romanzo: al pari di Theo Angheopoulos, Nuri Bilge Ceylan sembra ascoltare in ogni istante il rumore perenne dell’eternità; come il suo connazionale Orhan Pamuk trasforma la provincia in un altrove misterioso; come Haruki Murakami sembra sapere che in uno sguardo si celano sempre più cose di quelle che si trovano tra cielo e terra. Palma d’oro al Festival di Cannes 2014

mer. 19/08 – h. 22.00 – gio. 20/08 – h. 16.30 – ven. 21/08 – h. 18.30
I toni dell’amore – Love Is Strange (Love Is Strange)
di Ira Sachs con John Lithgow, Alfred Molina, Marisa Tomei, Cheyenne Jackson, Christian Coulson – USA 2014 – 98′
Ben (John Lithgow) e Jorge (Alfred Molina), due omosessuali che stanno insieme da 28 anni, decidono finalmente di sposarsi. Quando però uno dei due perde inaspettatamente il proprio lavoro in una scuola cattolica locale, Ben e Jorge si ritrovano costretti a rinunciare al loro appartamento e a vivere separati, mettendo a dura prova il loro amore.
II film di Ira Sachs è un raffinato miracolo di sottintesi, annotazioni di vita sul gioco eterno del Tempo (questo sì strange) nella generale malinconia del quotidiano con le sue probabilità, i suoi imprevisti, i suoi passaggi dal Via. All’ombra di un racconto poetico vissuto e mai retorico ci sono capolavori di ieri (‘Cupo tramonto’) e la sensazione che siamo tutti nella stessa barca sia quando sta a galla sia quando va a fondo. Non ultimo merito due strepitosi attori, John Lithgow e Alfred Molina che si vogliono davvero bene e si coccolano per 1 ora e 38′ come di rado s’era visto al cinema o in vita.

mer. 19/08 – h. 20.00 – gio. 20/08 – h. 21.45 – ven. 21/08 – h. 16.30
Storie pazzesche (Relatos salvajes)
di Damián Szifron con Ricardo Darín, Leonardo Sbaraglia, Dario Grandinetti – Argentina, Spagna 2014 – 115′
Un racconto corale con protagonisti un ingegnere esperto di demolizioni, la fidanzata e la cuoca di uno squallido ostello, il passeggero di un aereo, una fidanzata alle prese con le nozze, un magnate a capo di una oscura negoziazione e un pilota spinto in una strana situazione.
È il trionfo dell’inverosimile credibile con l’affiatamento di attori espertissimi in urla, isteria e affini: riconosciamo il grande Ricardo Darín, ma sono tutti perfetti, di scuola almodovariana ma zero sesso. La bravura del regista sta nel mixare il curioso, il tragico e il divertente per eccesso-difetto: tutto ciò che è reale è irrazionale, altro che Hegel. Così, sotto l’albero, queste sei candeline di vendetta (anche se prive di vero cinismo) risplendono con un loro inedito, originale sarcasmo, spacchettando il vendicativo inconscio dalla carta argentata.