venerdì 4 settembre 2015

Presentazione del libro "Lampi – La fotografia vista dall’occhio dei grandi del cinema"

Fotografia e cinema non sono soltanto due settori legati dal punto di vista tecnico e/o estetico, ma rappresentano, in alcuni casi, due modalità espressive parallele e complementari che si arricchiscono a vicenda in un rapporto vitale e necessario. Claudio Capanna, critico cinematografico, fotografo e regista, ne parlerà giovedì 18 settembre, alle ore 18, presso la Bibliomediateca “Mario Gromo”, presentando il suo libro Lampi – La fotografia vista dall’occhio dei grandi del cinema (Il Foglio, 2014), per il ciclo CINEMA ITALIANO DA (RI)SCOPRIRE.
Con l’autore interverranno Grazia Paganelli (Museo Nazionale del Cinema) e Fabio Zanello (critico cinematografico).

Il testo di Claudio Capanna, agile e ricco di spunti di riflessione, isola e approfondisce il lavoro di un gruppo eterogeneo di cineasti che si muovono tutti nella medesima dimensione creativa, che ora ibrida e miscela, ora semplicemente alterna il cinema e la fotografia, senza disdegnare in alcuni casi incursioni nel campo della pittura e della musica. L’opera raccoglie saggi pubblicati sulle riviste Carte di cinema e Rifrazioni – dal cinema all’oltre tra il 2007 e il 2013, analizzando le figure dei registi Andrej Tarkovskij, Stanley Kubrick, Win Wenders e Leni Riefenstahl, che sono stati anche fotografi e, in diversi momenti e forme, hanno spesso lasciato la loro impronta sulla storia di questa moderna forma d'arte. Il regista-fotografo affronta le specifiche tecniche e artistiche di due forme di comunicazione complesse e fondamentali nel panorama sociologico e antropologico degli ultimi due secoli.