mercoledì 14 ottobre 2015

Luci dalla Cina, al Massimo il festival europeo del documentario cinese


Ritorna al cinema Massimo Luci dalla Cina, il festival europeo del documentario cinese. Tra il 15 e il 25 ottobre in programmazione sei titoli dalla selezione ufficiale del festival parigino Ecrans de Chine. Oragnizzano Museo Nazionale del Cinema, Associazione Finestre sul Cortile e BabyDoc Film. Ingresso 4 euro,

Jin Huaqing
Lacrime di stelle (Blossom With Tears)
(Cina 2012, 39’, Hd, col., v.o. sott.it.)
I bambini che studiano alla scuola di acrobatica di Wuqiao sanno perfettamente quello che i loro genitori si aspettano da loro: sono stati iscritti in tenera età a questa scuola, dove sono cresciuti, lontani dalla famiglia, e che sarà il loro trampolino per il successo, costi quel che costi. I genitori si aspettano da loro fama e ricchezza, per poter vivere in condizioni migliori. Solo che non tutti ce la fanno, non tutti avranno un futuro da “stella”. Le storie degli aspiranti acrobati della scuola di Wuqiao ci svelano cosa si nasconde dietro il mito e la magia di uno spettacolo di acrobazie e di contorsionismo: una realtà durissima, fatta di fatica, umiliazioni, lacrime e solitudine.
Gio 15, h. 16.00 – Sala Due


Carol Liu
Ritorno alla luce
(Cina 2011, 52’, Hd, col.,  v.o. sott.it.)
Nonostante la Cina sia diventata la prima potenza economica mondiale, in alcune aree rurali le condizioni di vita restano molto difficili. Qui non è raro trovare persone che non hanno mai messo piede in un ospedale, o che non si sono mai fatte visitare da un medico. Anche il dottor Zhang viene dalla campagna, ma vi è tornanto dopo gli studi all’università, con la sua clinica oculistica “itinerante”, con cui si reca regolarmente nei villaggi per offrire esami e interventi chirurgici gratuiti a chi non può permetterseli. La sua missione è quella di ridare la vista, di riportare la luce a coloro che vivono nell’oscurità: un lavoro estremamente gratificante dal punto di vista umano, che richiede però molti sacrifici, a lui e alla sua famiglia.
Gio 15, h. 16.40 – Sala Due

Collettivo Blank Lands
Terre inesplorate (work in progress)
(I 2015, 90’, Hd, col.)
Negli anni Trenta del Novecento il fotografo ed etnografo Zhuang Xuebei lascia la città di Shanghai per avventurarsi nelle terre inesplorate della China, assenti dalle carte geografiche e avvolte nel mistero. Sono le regioni sul confine occidentale, abitate da “barbari cannibali”, secondo l’immaginario collettivo dell’epoca. Zhuang diverrà così un pioniere dell’antropologia visiva, in un periodo storico in cui la fotografia, in Cina, era praticata esclusivamente in studio.
Ven 23, h. 20.30

Zhou Hao
Il sindaco cinese
(Cina 2015, 85’, v.o. sott.it.)
Datong, un tempo fiorente capitale dell’Impero Cinese, è oggi la città più inquinata della Cina. La maggior parte degli abitanti è povera, vive di lavoretti occasionali e abita in baracche di fortuna costruite con materiali di recupero e oggetti trovati per strada. Quando Geng Yanbo diventa sindaco della città, i dirigenti del partito comunista sperano che sappia trovare soluzioni per far uscire Datong dalla miseria.
Ven 23, h. 22.30

Ma Zhidan
Magnolia vita mia
(Cina 2015, 59’, Hd, col., v.o. sott.it.)
Zhu Kaifu vive nel Sud della Cina, con sua moglie in dolce attesa di una bambina. Ha fatto fortuna negli affari. La sua vita subisce una svolta nel giorno in cui decide di dedicarsi alla coltivazione di una pianta rara, che in Cina rischia l’estinzione: la magnolia. Ben presto l’idea si trasforma in passione e si concretizza nel progetto di un giardino botanico interamente dedicato a questa meravigliosa pianta. Kaifu accetta perfino di allontanarsi dalla famiglia per realizzare il suo sogno: investe ingenti risorse, acquista un vasto terreno, trascorre tutto il suo tempo con le magnolie, ritornando ogni tre mesi dalla moglie, solo per pochi giorni, e rinunciando a veder crescere la figlia. Ci vorranno diversi anni perché giungano i primi ordini importanti, che permetteranno a Kaifu di ristabilire le sue finanze.
Sab 24, h. 18.00

Charlene Shih
Viaggio di un artista
LIU Yu è nato nel nord-est della Cina nel 1919. Oggi vive a Taiwan con sua figlia, con la quale condivide la passione per il disegno e la pittura. Dopo la morte di sua moglie, LIU decide di intraprendere con sua figlia un viaggio nello spazio e nel tempo, attraverso i luoghi che hanno segnato la sua vita di giovane artista.
Dom 25, h. 16.00