sabato 5 dicembre 2015

"Giovanna d'Arco" live dalla Scala nelle sale di Uci e The Space


Appuntamento speciale lunedì 7 dicembre al cinema con la proiezione live di "Giovanna d'Arco" diretta da Riccardo Chailly, apertura della stagione del Teatro Alla Scala di Milano.

A Torino verrà proposta dall'Uci Cinemas del Lingotto e dal The Space di Parco Dora, a partire dalle 17.45.

Il primo 7 dicembre di Riccardo Chailly nelle vesti di Direttore Principale non poteva che essere dedicato a Verdi. Giovanna d'Arco vide la luce alla Scala il 15 febbraio 1845 e vi tornò per l'ultima volta il 23 settembre 1865, 150 anni fa; a dispetto della sua relativa rarità, è un lavoro di altissima qualità musicale come ha dimostrato il successo della ripresa in forma di concerto a Salisburgo nel 2013, supportato dalle voci di Anna Netrebko e Francesco Meli. Opera italiana in tre atti e un prologo di Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera, tratta da La pulzella d'Orléans di Friedrich Schiller.

Settima opera di Verdi, Giovanna d'Arco debuttò alla Scala nel 1845 con una favorevole accoglienza da parte del pubblico, sia a Milano che in altre città. Per quanto riguarda il libretto, liberamente ispirato a un dramma di Schiller, ha poco rapporto con la realtà storica. Carlo VII incontra Giovanna nella foresta di Domremy. Dopo la liberazione di Orleans, il re viene incoronato a Reims, in presenza della ragazza. In questa occasione, i loro sentimenti vengono rivelati. Jacques, il padre di Giovanna, accusa di stregoneria la figlia. Giovanna poi salva la vita di Carlo VII sul campo di battaglia, ma viene ferita a morte. Anna Netrebko assume il ruolo di Giovanna con un entusiasmo e un aplomb irresistibili. Il soprano ha un tono di voce e una robustezza degna della vergine guerriera e dei suoi accenti eroici. Ricco di una vasta gamma di colori, il suo ruolo è un misto di entusiasmo e di emozione.

Il teatro alla Scala di Milano vanta una produzione di altissimo livello con Anna Netrebko e Francesco Meli, affiancati da Carlos Álvarez, in una messa in scena da Moshe Leiser e Patrice Caurier.L'apertura della stagione è sempre un punto culminante e un appuntamento culturale per scoprire la vastità del repertorio italiano.