mercoledì 2 dicembre 2015

Rassegna Kieslowski al cinema Massimo dal 12 dicembre

"Tre colori - Film blu"
Dal 12 dicembre al cinema Massimo la rassegna "La metafisica dei sentimenti" dedicata al regista polacco Krzysztof Kieślowski.
Rivelatosi all’attenzione internazionale grazie al monumentale film in dieci parti Decalogo, Kieślowski realizzò in Francia i film successivi, La doppia vita di Veronica e la trilogia dedicata ai colori della bandiera francese, che lo ha fatto riconoscere come l’ultimo, grande interprete di un cinema d’impegno morale, al cui centro è posta l’indagine sul ruolo del caso nella vita, in un orizzonte laicamente rivolto alla trascendenza.

Tre colori: film blu (Trois couleurs: Bleu)
(Francia/Polonia/Svizzera 1993, 97’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Morte e nascita si intrecciano nel tentativo di una donna, rimasta vedova in un incidente, di liberarsi dalle ossessioni del passato alla luce delle verità nascoste dal marito in vita. Film che, alla Mostra del Cinema di Venezia, valse il Leone d’oro al regista e la coppa Volpi all’interprete Juliette Binoche.
Sab 12, h. 16.30/Dom 13, h. 16.30

Tre colori: film bianco (Trois couleurs: Blanc)
(Francia/Polonia/Svizzera 1994, 91’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Il film descrive la lacerazione tra Est e Ovest dopo la guerra fredda, e la volgarità del dio denaro, nel crudele rapporto tra un parrucchiere polacco impotente (Zigniew Zamachowski) e la moglie francese (Julie Delpy). Orso d’argento al Festival di Berlino.
Sab 12, h. 18.30/Dom 13, h. 18.30

Tre colori: film rosso (Trois couleurs: Rouge)
(Francia/Polonia/Svizzera 1994, 99’, Hd, col., v.o. sott. it.)
Vicenda dai contorni metafisici di un eremita tecnologico (Jean-Louis Trintignant), giudice solitario e amareggiato che spia la vita altrui, e della ragazza che riuscirà a farlo sperare di nuovo nei rapporti umani (I. Jacob). Trintignant rinviò il suo ritiro dalle scene per interpretare questo film.
Sab 12, h. 20.30/Dom 13, h. 20.30

La doppia vita di Veronica (La double vie de Veronique)
(Francia 1991, 100’, Hd, col., v.o. sott. it.)
La polacca Weronika e la francese Veronique sono ragazze sensibili che vivono per la musica. Identiche, le incontriamo in due momenti diversi: per la prima il destino sarà molto crudele. Muore durante un concerto per un problema cardiaco. La seconda, che ha avuto una vita simile, trova il solo conforto dalla realtà nel rapporto con uno scrittore che si diletta coi burattini. Premio per l’interpretazione a Irene Jacob al festival di Cannes.
Sab 12, h. 22.30/Mar 15, h. 20.30

Dalla città di Lodz (Z miasta Lodzi)
(Polonia 1969, 17’, 35mm, b/n, v.o. sott.it.)
Le operaie di una fabbrica tessile di Lodz protestano contro lo scioglimento di un gruppo musicale di mandolinisti di vecchia tradizione.
Ritornello (Refren)
(Polonia 1972, 10’, 35mm, b/n, v.o. sott.it.)
Routine lavorativa di un’impresa di pompe funebri, alternata alle immagini di gente che passa nella strada di fronte.
Le teste parlanti (Gadajace glowy)
(Polonia 1980, 15’, 35mm, b/n, v.o. sott.it.)
Interviste fatte da Kieslowski a 79 polacchi, di età dai 7 ai 100 anni. Le tre domande dell’inchiesta sono: In che anno sei nato? Che cosa fai? Che cosa desideri di più e chi è più importante per te?
L’ospedale (Szpital)
(Polonia 1977, 21’, 35mm, b/n, v.o. sott.it.)
Le 32 ore senza interruzione di un turno di lavoro dei medici al pronto soccorso. I medici lottano contro la stanchezza e contro le carenze tecniche dell’ospedale.
Sette donne di età diversa (Siedem kobiet w roznym wieku)
(Polonia 1978, 16’, 35mm, b/n, v.o. sott.it.)
Sette episodi dedicati ciascuno a una ballerina di danza classica, dalla più piccola, una bambina che muove i primi passi nella danza, alla più anziana, che insegna nella scuola.
Dom 13, h. 15.00

Destino cieco/Il caso (Przypadek)
(Polonia 1981, 120’, 35mm, col., v.o. sott. it.)
Le vicende dello stesso protagonista, Witek, vengono narrate in tre varianti, che il caso avrebbe potuto provocare. Tre vite diverse, tre atteggiamenti nei confronti della realtà e della Storia, tre possibilità di scelta politica e morale conseguente: attivista di partito, militante dell’ opposizione, “uomo tranquillo” che si occupa di ricerca scientifica e non di politica. Ma la provocatoria conclusione del film li accomuna senza scampo.
Mar 15, h. 15.45/22.30