domenica 17 gennaio 2016

Giuseppe Tornatore a Torino, l'intervista dell'Agenda del Cinema

Tornatore a Torino
Venerdì scorso la presentazione al cinema Ambrosio, davanti a un pubblico foltissimo (464 posti occupati su 468 disponibili, ci hanno detto...), e sabato l'incontro con la stampa locale prima di proseguire il lungo tour che accompagna l'uscita del suo ultimo film, "La corrispondenza": Giuseppe Tornatore si conferma persona disponibile e appassionata di cinema.

Girato in parte anche in Piemonte (sul lago d'Orta, all'isola San Giulio, a Orta e Stresa) grazie al sostegno della FilmCommission Torino Piemonte, il film è stato accolto tiepidamente dalla critica, ma affronta un tema interessante come la possibilità di mantenersi vivi anche dopo la morte grazie all'uso della tecnologia.

"La location del lago è centrale nel film, il nido segreto della coppia era importante e ci voleva un luogo magico: ero stato tre anni fa a Isolabella, per un convegno, e ho consigliato allo scenografo di vederla. Lui mi ha portato anche foto di San Giulio, e mi ha conquistato (è molto meno turistica!)...".

"L'idea del film ha almeno 15-16 anni, anche se era un po' diversa. Ai tempi la tecnologia però non permetteva di fare tutto ciò che è possibile oggi, e quindi l'ho accantonata, è rimasta nel purgatorio delle idee per anni. Dopo "La migliore offerta" mi è stato chiesto dai produttori di fare un altro film insieme, ma serviva un progetto più piccolo, più gestibile".

"La tecnologia è oggi una promessa di immortalità, poi l'utilizzo che se ne fa dipende da ognuno di noi. Capisco chi critica l'atteggiamento del mio protagonista, ma io lo giustifico".

"Jeremy Irons faceva parte di una ristrettissima cerchia di attori che avevo proposto, erano due o tre. Ho sentito lui per primo, casualmente, e ci siamo subito trovati in sintonia: lui aveva capito cosa volevo, e che se il minutaggio freddo dei suoi minuti in scena era relativamente basso non importava, il suo personaggio sarebbe stato comunque in scena "presente" per tutto il tempo".

Il film è stato distribuito in alcune copie solo a Roma, Bologna e Milano: peccato che a Torino non sia possibile sentire le voci originali degli attori... mai dire mai, però.