martedì 5 gennaio 2016

Omaggio a C.T. Dreyer a gennaio al cinema Massimo

"Dies Irae"
Il Museo Nazionale del Cinema rende omaggio a Carl Theodor Dreyer con una rassegna dal titolo I MISTERI DELLA VITA al Cinema Massimo da venerdì 8 a domenica 31 gennaio.

Uno dei grandi maestri del cinema di tutti i tempi, tra muto e sonoro, il regista danese Carl Theodor Dreyer, che esordì nel 1918, è stato anche uno dei più incompresi da critica e pubblico. Sempre audace nella scelta del punto di vista, sperimentatore visionario, Dreyer ha prediletto storie di intolleranza e di repressione e ha saputo esprimere attraverso le immagini la complessità dei suoi personaggi. Ha lasciato intravvedere con grande efficacia, in film ambientati in epoche diverse, la situazione politica di un’Europa divisa e sempre al limite della guerra, come La passione di Giovanna d’Arco o Dies Irae, per citare solo i più noti, pur concentrando le sue attenzioni sulle passioni e sui sentimenti da cogliere nei volti e nelle parole dei suoi personaggi.
In cinquant’anni di lavoro, durante i quali ha diretto solo ventuno film, il suo cinema è stato straordinariamente coerente, esempio illuminante di armonia, equilibrio, linearità. Nel 1955 il suo capolavoro, Ordet, è stato premiato con il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.

Inaugura la rassegna, venerdì 8 gennaio alle ore 18.15, la proiezione di Dies Irae. Appuntamenti imperdibili della rassegna, sabato 9 gennaio alle ore 20.30 e domenica 10 gennaio alle ore 18.30, con le rispettive proiezioni di Pagine dal libro di Satana e Desiderio del cuore con sonorizzazione dal vivo ad opera del M° Stefano Maccagno. Ingresso 6.00/4.00/3.00 euro.

Dies Irae
(Danimarca 1943, 105’, Hd, v.o. sott.it.)
La giovane moglie di un pastore protestante s'innamora del figliastro. Il marito, scoperta la verità, muore d'infarto e la madre di lui accusa la nuora di stregoneria. Quando anche il giovane amante, intimorito dalle minacce della nonna, si schiera contro la matrigna, la donna si lascia giudicare e condannare al rogo senza difendersi. Realizzato nel 1942, quando i tedeschi occupavano la Danimarca.

Pagine dal libro di Satana / Blade af Satans Bog 
(Danimarca 1921, 110’, 35mm, b/n, did.or., sott.it.)
In quattro episodi vediamo Satana che, maledetto da Dio, percorre il mondo inducendo gli uomini a compiere il male; può sperare di essere liberato dalla maledizione divina solo se qualcuno gli resiste, ma pochi lo fanno. Il film contiene alcuni temi che saranno ripresi da Dreyer nei suoi film successivi.

Desiderio del cuore / Mikaël
(Germania 1924, 73’, 35mm, b/n, did.or., sott.it.)
Un pittore si affeziona a un suo allievo e lo aiuta come fosse un figlio. Quando sta per morire il giovane lo abbandona senza rimorsi. Il grande Dreyer, nonostante l'assunto molto teatrale, conferma il suo genio. Tratto dal romanzo di Herman Bang, è fotografato da due futuri registi, Karl Freund e Rudolph Matè.