venerdì 26 febbraio 2016

I Senso d'Oppio protagonisti dell'appuntamento di marzo di Corti d'Autore

Senso d'Oppio
Mercoledì 2 marzo alle ore 20.30 al Cinema Massimo 3 (via Verdi 18 – Torino, ingresso: € 3,00) il Centro Nazionale del Cortometraggio, per il suo appuntamento mensile “Corti d’autore”, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, propone nove cortometraggi dei più esplosivi cabarettisti torinesi, i Senso d'Oppio, per la prima volta raccolti insieme in un omaggio che resterà nella storia. Saranno presenti: Pietro Casella e Francesco Lattarulo (Senso d’Oppio), Daniele Gaglianone (regista) e Jacopo Chessa (direttore del Centro Nazionale del Cortometraggio).

Per la prima volta, i Senso d’Oppio – prima trio e ora duo di cabarettisti – aprono il forziere delle loro produzioni cinematografiche e offrono una serata al pubblico torinese. I Senso d’Oppio sono noti ai più per la loro militanza nelle file della trasmissione televisiva “Zelig”, con cui collaborano dal 2011. Ma anche per avere partecipato ad alcuni film di Daniele Gaglianone, in particolare Nemmeno il destino, di cui Fabrizio Nicastro è protagonista, e Pietro, il cui protagonista è invece Pietro Casella. Gaglianone e il cabaret: due mondi lontani che difficilmente si incontrano.
I Senso d’Oppio sono amici e colleghi da vent’anni. Si sono incontrati giocando a pallanuoto (è tutto vero). Correva l’anno ’96. Da lì in avanti, centinaia di ore di riprese, in gran parte non montate, con il fine principale di divertirsi e divertire un pubblico che, nei locali e nei teatri, cominciava ad apprezzarli sempre di più. Noti per il loro umorismo surreale, i Senso d’Oppio sono saltuariamente presenti in alcune produzioni cinematografiche, prima di approdare al cinema di Gaglianone, conosciuto sul casting di Nemmeno il destino.
Nel 2010 Fabrizio Nicastro lascia il gruppo. I Senso d’Oppio proseguono e, oggi come oggi, non si può citare una città italiana in cui non siano passati con i loro tour. Nel frattempo, i cortometraggi realizzati venivano inviati a qualche festival che, come spesso accade, non ne riconosceva la genialità. Anche da qui, l’importanza di questo omaggio.
Oggi, il duo comico ha un quaderno pieno di progetti e idee da realizzare nel cinema.
Interrogati su ciò che si aspettano e desiderano dal cinema, rispondono: «Il nostro sogno sarebbe lavorare con Dino Risi ma la vediamo alquanto difficile».