giovedì 25 febbraio 2016

Piemonte Movie omaggia Guido Chiesa

"Lavorare con lentezza"
La carriera di Guido Chiesa, classe 1959, partito da Cambiano, paese dell’hinterland torinese, è l’insieme di diversi periodi artistici e personali: la sua passione per il cinema nasce nel 1977, in un liceo di Chieri, e ancora di più durante l’università dove si confronta con l’ambiente culturale torinese dei primi anni ’80, ma la sua voglia di mettersi dietro la macchina da presa lo porta negli Stati Uniti.

Dopo aver lavorato sui set di registi come Amos Poe, Jim Jarmusch, Michael Cimino e altri ancora, arriva la sua prima occasione di firmare una regia con Black Harvest, cortometraggio del 1986 che segna anche il momento per Chiesa di tornare in Italia. Esordisce nel lungometraggio nel 1992 con Il caso Martello e da allora si è espresso trasversalmente con videoclip, documentari, drammi e commedie dal forte impianto narrativo, in un percorso eterogeneo e lineare allo stesso tempo.

Con l’omaggio “Eclettica” Piemonte Movie ripercorrerà le fasi della sua carriera, restituendone l’estrema varietà, specchio di un cineasta curioso e senza snobismo nei confronti di nessun tipo di cinema: Babylon. La paura è la migliore amica dell'uomo (giovedì 10 marzo, ore 16.00, Il Movie) film drammatico del 1994 che racconta di una giovane coppia torinese agli antipodi, che entra in crisi per l’imminente arrivo di un vecchio amico di lei; poi nel 2004 è la volta di Lavorare con lentezza (venerdì 11 marzo, ore 16.00, Il Movie), sulle vicende del movimento studentesco che ruotano attorno alla storica radio libera ‘Radio Alice’; fino all’ultimo Belli di papà (sabato 12 marzo, ore 15.00, Il Movie), successo in sala dello scorso autunno con Diego Abatantuono, sul rapporto padre-figli.

Guido Chiesa sarà ospite del festival per una serata (sabato 12 marzo, ore 20.30, Cinema Massimo) che sarà una carrellata di corti per raccontare al pubblico 30 anni di una filmografia eclettica, ma coerente.

“Non c’è stata nessuna svolta.” racconta Guido Chiesa “Ma c’è un percorso, un’evoluzione nel mio modo di fare cinema, che si richiama sempre a una ricerca portata avanti fin dal primo film: la ricerca dell’autenticità nell’agire umano.” Dal primissimo Black Harvest a Fragole Celesti, lavoro dedicato alle pazienti dell’omonimo progetto della comunità terapeutica Fermata d’Autobus, l’appuntamento prosegue (sabato 12 marzo, ore 22.30, Cinema Massimo) con il documentario Le pere di Adamo, un'allegoria rivelatrice ed emozionante, che unisce le perturbazioni meteorologiche e il senso di chi vive qui e ora su questo pianeta.

Chiude l’omaggio a Chiesa, Io sono con te (domenica 13 marzo, 18.30 Cinema Massimo), un film storico sulla figura di Maria, donna e madre straordinaria nella sua fiducia e tenacia quotidiane, in un contesto difficile come era la Galilea di duemila anni fa, in cui le ribellioni sono all’ordine del giorno e il richiamo alla violenza e alla vendetta è come un’epidemia.