mercoledì 9 marzo 2016

Dio e Belfast nei prossimi giorni al cine teatro Baretti

"Dio esiste e vive a Bruxelles"
Due film in programma nei prossimi giorni al cine teatro Baretti, il primo dei quali ritorna in sala a grande richiesta del pubblico.

Sabato 12 marzo, ore 21, e domenica 13 marzo, ore 18 e 21 è in programma ancora DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES di Jaco Van Dormael.
"È più facile dire che si chiama Dio piuttosto che dargli un altro nome, perché in fondo noi cattolici accettiamo la critica e la comicità. Nell’interpretare un dio in ciabatte e scurrile non penso d’esser stato blasfemo. Vedendo questo film invece ci si diverte e si riflette", ha raccontato il 51enne attore belga Benoit Poelvoorde.
"Dio esiste e vive a Bruxelles. Appartamento tre camere con cucina e lavanderia, senza una porta di entrata e di uscita. Si è parlato molto di suo figlio, ma poco di sua figlia... sua figlia sono io".
Non è facile essere la figlia di Dio. Ea, undici anni, lo sa bene: suo padre - anzi, suo Padre - è odioso e antipatico e passa le giornate a rendere miserabile l'esistenza degli uomini. E' una situazione che non può andare avanti, ma come risolverla? Dopo l'ennesimo litigio, Ea scende tra gli uomini per scrivere un Nuovo Testamento che ci permetta di cercare la nostra felicità; ma, prima di andarsene, usa il computer del Padre per Liberarci dalla più grande delle nostre paure inviando a ciascun essere umano un sms con la data della propria morte.
Geniale, bellissimo, da vedere

E la prossima settimana, per PORTOFRANCO: martedì 15 marzo, ore 21 (con replica sabato 19 marzo alle ore 18) ‘71 di Yann Demange [Gran Bretagna • 2014 • 99'] In lingua originale con sottotitoli
Gary, un giovane inglese, viene inviato in missione nelle strade di Belfast per scortare la polizia dell'Ulster, intenta a fare irruzione nelle case del quartiere cattolico in cerca dell'IRA. All'improvviso la piazza si infiamma, i vicoli si riempiono di cattolici che aggrediscono i soldati e questi fuggono lasciando indietro Gary. Per il giovane inizia un lungo calvario che, in un'estenuante fuga notturna, lo porterà a contatto con le varie frazioni nel tentativo di ritornare alla base.