martedì 22 marzo 2016

I See a Darkness, videoarte alla Fondazione Sandretto

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta, dal 31 marzo al 12 giugno, I See a Darkness, una mostra collettiva che presenta i lavori video di sette artisti internazionali.

L’oscurità come condizione necessaria per l’apparizione dell’immagine proiettata, e dunque per la visione, è allo stesso tempo metafora di uno stato psicologico dominato dalla melanconia, dal desiderio, dal ricordo, emozioni che ricorrono nelle opere in mostra.
Il titolo è preso a prestito dall’opera di Joao Onofre, che mette in scena la performance musicale di due bambini, chiamati a interpretare l’omonima canzone di Will Oldham, una struggente ballata su una mente inquieta. L’ ambivalenza diviene letterale nel video di Onofre in cui le immagini passano da un buio assoluto a una progressiva luminosità, fino ad arrivare a un bianco totale, accecante.

Artisti e opere in mostra

Ragnar Kjartansson
The End – Rocky Mountains, 2009
video installazione 5 canali, 30′

Ragnar Kjartansson (1976 / Reykjavík) vive e lavora a Reykjavík; le sue mostre recenti includono personali presso il New Museum di New York (2014), il Migros Museum fur Gegenwartskunst, Zurich (2013), l’Hangar Bicocca di Milano (2013) e la Frankfurter Kunstverein (2011). L’artista ha vinto il Malcom McLaren Award a Performa nel 2011 e nel 2009 ha rappresentato l’Islanda alla 53° Biennale di Venezia “Fare Mondi” (curata da Daniel Birnbaum).

Joao Onofre
Untitled version (I see a Darkness), 2007
Video HD, 4’18”

Joao Onofre (1976 / Lisbona) vive e lavora a Lisbona; le sue mostre recenti includono personali presso il Kunstpabillion di Monaco (2015), l’HANGAR – Artistic Research Center, Lisbona (2015) e la Neuer Kunstverein di Vienna (2013). Alcune sue opere sono presenti nelle collezioni del Museum of Contemporary Art di Chicago, del Centre Georges Pompidou di Parigi e della Weltkunst Foundation di Zurigo.

Marine Hugonnier,
The Last Tour, 2004
film 16mm trasferito su dvd, 14’17”

Marine Hugonnier (1969 / Parigi, Francia) vive e lavora a Londra; le sue mostre recenti includono personali presso la Galeria Fortes Vilaça, San Paolo (2014), il Museum of Contemporary Arts, Seoul (2014) e la galleria Nogueras Blanchard, Barcellona (2013). Alcune sue opere sono presenti nelle collezioni del Museum of Modern Art di New York, del National Museum of Art Reina Sofía di Madrid e della National Gallery of Art di Washingto

Laure Prouvost,
Wantee, 2013
Video HD; 14’47”

Laure Prouvost (1978 / Lille) vive e lavora a Londra; le sue mostre recenti includono personali presso la Haus Der Kunst, Monaco (2015), il CAPC Musée d’Art Contemporain di Bordeaux (2014) e il New Museum di New York (2014). Nel 2013 ha vinto il prestigioso Turner Prize, mentre nel 2014 è stata nominata per il Film London Jarman Award.

Cerith Wyn Evans
Fireworks Text (Pasolini), 1999
film 16mm trasferito su dvd, 15′

Cerith Wyn Evans (1958 / Llanelli) vive e lavora a Londra; le sue mostre recenti includono personali presso Museion, Bolzano (2015), il Southbank Centre di Londra (2013), la Serpentine Sackler Gallery di Londra (2013) e la Kunsthalle di Bergen (2011). Evans ha inoltre partecipato a Documenta 11 nel 2002, mentre nel 2003 ha rappresentato il Galles alla Biennale di Venezia

Victor Alimpiev
Deer, 2002
video, 3’40”

Victor Alimpiev (1973 / Mosca) vive e lavora a Mosca; le sue mostre recenti includono personali presso REGINA Gallery di Mosca (2015), l’High Line Art, New York (2014), il Centre d’Art Passerelle di Brest (2011) e l’ EKATERINA Cultural Foundation di Mosca (2008). Alcune sue opere sono presenti nelle collezioni del Moscow Museum of Modern Art, della Tate Modern, del MART di Rovereto e della Fondazione Nicola Trussardi.

Meris Angioletti
STANZAS, 2011
audiofilm, 22’23”

Meris Angioletti (1977 / Bergamo) vive e lavora a Parigi; le sue mostre recenti includono personali presso Galleria Schleicher Lange, Berlino (2013); La Galerie, Noisy-Le-Sec (2011); Fondazione Galleria Civica di Trento (2009), Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (2009). Ha partecipato alla Biennale di Venezia del 2011 e alla Biennale di San Paolo del 2012.
Nel 2013 è stata tra i finalisti del Future Generation Prize del PinchukArtCentre e nel 2010 ha vinto il New York Prize, promosso dal Ministero degli Esteri in collaborazione con la Italian Academy for Advanced Studies alla Columbia University.