lunedì 14 marzo 2016

I vincitori di Piemonte Movie gLocal Film Festival 2016

"The lives of Mecca"
Il Piemonte Movie gLocal Film Festival ha concluso la sua 15° edizione domenica 13 marzo alle 20.30 al Cinema Classico, con l’assegnazione dei premi delle sezioni Spazio Piemonte e Panoramica Doc, che hanno visto confrontarsi rispettivamente 31 cortometraggi e 10 documentari, tutti rigorosamente girati da autori piemontesi o che hanno scelto la nostra regione come set, oppure realizzati da case di produzione locali.

I vincitori di Premio Toret “Alberto Signetto” - Miglior Documentario e Premio Torèt Miglior Cortometraggio (1.500 €) saranno proiettati lunedì 14 marzo, ore 20.30 alla Sala Il Movie (Via Cagliari 40).

La Premiazione del 15° Piemonte Movie gLocal Film Festival ha visto l’assegnazione dei seguenti premi (in allegato le immagini dai film vincitori dei principali premi).

PANORAMICA DOC

La giuria di Panoramica Doc presieduta dal regista Giuseppe Gaudino e composta da Guido Cravero (documentarista), François-Xavier Frantz (produttore), Susanna Gianandrea (organizzatrice culturale) e Marinella Bertolo (organizzatrice culturale) assegna il

Premio Toret “Alberto Signetto” - Miglior Documentario (2.500 €) a
THE LIVES OF MECCA di Stefano Etter
Per la metafora sullo spirito di resistenza alle avversità della vita, attraverso la pratica di un gioco estremamente semplice che diventa collante di relazioni umane. Il campo di handball diventa un non-luogo confinato che si pone come dimora e prigione dove ritrova pace lo spaesamento di uomini e donne che ogni giorno vi fanno ritorno per contenere follia e ricercare un miraggio di libertà. Riconosciamo la modernità del linguaggio dell’autore per aver superato un classico taglio documentaristico e per aver catturato i protagonisti attraverso una straordinaria empatia.

MENZIONE SPECIALE PANORAMICA DOC a
WHEN WE TALK ABOUT KGB di Maximilien Dejoie e Virginija Vareikytè
Per il rigore formale. Per aver saputo scegliere testimoni veri e coinvolti. Per aver presentato la complessità di un sistema in cui vittime e carnefici sono parte di una sconfitta umana, sacrificati ad ideologia e potere.

La giuria speciale composta dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Majorana-Marro di Moncalieri (To) assegna il Premio Professione Documentario - Città di Moncalieri (500 €) a
ENCHIKUNYE – COMING BACK HOME di Sandro Bozzolo

SPAZIO PIEMONTE

La giuria di Spazio Piemonte presieduta dal regista Guido Chiesa e composta da Jacopo Chessa (Centro Nazionale del Cortometraggio), Antonella Frontani (giornalista), Luca Pacilio (giornalista e critico cinematografico) e Federico Altieri (ex dipendente Rear che fece scoppiare il caso Ken Loach) assegna

Premio Torèt Miglior Cortometraggio (1.500 €)
TRA LE DITA di Cristina Ki Casini
Per l’originalità della scrittura, l’efficacia della regia e per il contributo significativo dato dai due attori protagonisti Ettore Scarpa ed Elsa de Belilovsky.

Premio ODS - Miglior Attore (Corso di dizione e uso della voce presso O.D.S. Operatori doppiaggio e spettacolo, del valore di 680 €)
IVAN IERI ne Le Anatre di Antonio Casto
Interpretazione particolarmente riuscita nell’ambito di un film corale, in cui tutto il giovane cast merita una menzione.

MENZIONE SPECIALE MIGLIOR ATTORE ad ANTONIO ZAVATTERI de La Fonte di Mattia Venturi

Premio ODS - Miglior Attrice (Corso di dizione e uso della voce presso O.D.S. Operatori doppiaggio e spettacolo, del valore di 680 €)
SONIA ARNOLFO ne Mala Vita di Angelo Licata
In una piccola parte l’interprete colpisce per il modo in cui tiene testa nel controcampo a un attore affermato.

Miglior Corto d'Animazione (Buono del valore di 200 € offerto dalla Libreria Pantaleon)
COSMOETICO di Martina Scarpelli
Per la qualità della figurazione e l’insolito e ambizioso spunto narrativo.

MENZIONE SPECIALE MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE a PIRCANTATURI di Alice Buscaldi, Angela Conigliaro, Lorenzo Fresta

PREMI SPECIALI

La redazione CinemaItaliano.info, il direttore Stefano Amadio, Carlo Griseri, Antonio Capellupo e Simone Pinchiorri assegnano il Premio Cinemaitaliano.info - Miglior Cortometraggio Documentario (Pubblicazione del cortometraggio sul sito CinemaItaliano.info e l’intera collana di dvd edita da Cinemaitaliano.info) a
DUST - LA VITA CHE VORREI di Gabriele Falsetta
In bilico tra Pirandello e il teatro dell'assurdo, questi "otto personaggi in cerca d'autore" rinascono a nuova vita attraverso surreali maschere e antichi costumi. Un'interessante e coraggiosa opera sperimentale, che mette da parte i toni tradizionali della documentazione scegliendo di abbandonandosi dolcemente alla follia e al sogno ad occhi aperti.

Machiavelli Music assegna il Premio Machiavelli Music Publishing - Miglior Colonna Sonora (Pubblicazione e distribuzione su iTunes e sul network dei principali stores online, a livello worldwide) a
LA MOGLIE DEL CUSTODE di Mario Parruccini
Colonna sonora originale a cura di Emiliano Palmieri
L'atmosfera musicale sapientemente costruita sulle immagini restituisce con delicatezza il piano profondamente intimista del cortometraggio. Il tema musicale proposto, e la sua alternanza ai momenti di silenzio, riescono a calare lo spettatore nell'immaginario dei personaggi. La musica, attiva partecipante alla drammaturgia del corto, permette al nostro sguardo di accedere ad un mondo tenero e denso di emozioni

Gli allievi del primo anno del college di Cinema dalla Scuola Holden, coordinati dai docenti di sceneggiatura Sara Benedetti e Francesco Giugiaro, assegnano il Premio Scuola Holden - Miglior Sceneggiatura (Partecipazione a uno dei corsi della Palestra Holden) a
DUST - LA VITA CHE VORREI di Gabriele Falsetta
Un’opera in cui realtà e finzione si mescolano in un connubio nel quale è possibile ritrovare la suggestività del teatro e la profonda autenticità delle vite reali. Documentario e storia di finzione riescono a coesistere in un bilanciato equilibrio all’interno della struttura narrativa. Grazie ad un’ accurata ricerca e selezione del materiale narrativo l’autore riesce a raccontare in maniera coinvolgente e commovente, ma senza mai scadere nel patetico, una realtà intrisa di umanità e di vita, dando voce alle persone, alla loro dignità, alle loro esistenze silenziose. La narrazione parte dal microscopico del racconto biografico per arrivare a parlare di tematiche universali come la solitudine, la nostalgia, la diversità.