martedì 12 aprile 2016

Incontro e proiezioni con Leonardo Mosso socio fondatore dell'AMNC

Il museo del cinema a Palazzo Chiablese
Nell'ambito del progetto nell'architettura con l'autore, ciclo di appuntamenti nato per festeggiare i novant'anni dell'Architetto Leonardo Mosso, l'Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) e la Fondazione Maria Adriana Prolo – Museo Nazionale del Cinema organizzano un incontro tra cinema e architettura dedicato al Socio fondatore che ha preso parte alla costituzione dell'Associazione Museo del Cinema il 7 Luglio 1953 insieme a Maria Adriana Prolo, Giovanni Pastrone, Mario Gromo, Augusto Sebastiano Ferraris, Arrigo Frusta, Carlo Giacheri e Giordano Bruno Ventavoli.

L'appuntamento è fissato per mercoledì 13 Aprile alle ore 18,00 presso la sala 2 del Cinema Massimo di Torino (Via Verdi 18), l'ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili in sala. Insieme a Leonardo Mosso interverranno Alberto Barbera, Direttore del Museo Nazionale del Cinema, Steve Della Casa, Presidente onorario dell'AMNC e Vittorio Sclaverani, Presidente dell'AMNC.



Dopo l'incontro verranno proiettati Il Museo del Cinema documentario di Ubaldo Magnaghi del 1963 che racconta il Museo del Cinema a Palazzo Chiablese, sede inaugurata il 27 Settembre 1958 con gli allestimenti curati da Leonardo Mosso. Il film realizzato nel 1963 illustra le sale e le esposizioni interne, dai rarissimi documenti risalenti al Seicento alle prime camere oscure, dai pantoscopi alle ombre cinesi, dai Mondi Niovi fino alle testimonianze fotografiche delle prime dive del muto torinese. Il ruolo di Mosso è stato fondamentale per far nascere il Museo, soprattutto nella collaborazione con Maria Adriana Prolo a tutte le mostre nazionali e internazionali che hanno sensibilizzato pubblico, stampa e istituzioni alla necessità di uno spazio dedicato alla storia del cinema.
A seguire verrà proiettato Sunila, la fabbrica umana di Alvar Aalto (1955) di Leonardo Mosso con la collaborazione di Tapio PeriŠinen e Italo Martinero, film che documenta la grande fabbrica di cellulosa sull'isola Pyötinenlago sulla foce del fiume Kymijoki disegnata dall'architetto finlandese, progetto per il quale il giovane Mosso decise di trasferirsi nel nord Europa per poter conoscere e collaborare con Alvar Aalto.

"Creare un museo è come sfidare un gigante – dichiara Leonardo Mosso – quelli che creano musei sono i Davide contro Golia, audaci che si mettono in imprese che gli altri considerano folli. Museo è un fatto pubblico a consumo democratico. Non è solo una collezione di opere e oggetti, ma un progetto, un dono intellettuale fatto alla collettività. Maria Adriana Prolo ci metteva l'anima. Il Museo era la sua “creatura”. Fu una grande impresa, quella che riuscì a realizzare, in anni in cui la settima arte era, dalle altre arti, guardata ancora dall'alto in basso. E io ho avuto la straordinaria occasione di collaborare come suo assistente all'inizio dell'avventura e di curare l'immagine del Museo del Cinema allestendo mostre a Parigi, Ginevra e Helsinki".

Leonardo Mosso, biellese di origine, torinese di nascita (8 aprile 1926), ma è europeo e internazionale nelle relazioni, nel lavoro e nell’insegnamento. Architetto, è allievo del padre Nicola Mosso, prima studioso e poi collaboratore alla pari con Alvar Aalto e suo delegato per i lavori in Italia; ricercatore e analista della progettazione nella più ampia accezione, dai maestri all’architettura senza architetti è promotore di attività culturali, socio fondatore dell’Associazione Museo del Cinema; progettista di opere d’architettura, teorico e saggista dei processi di trasformazione e dei linguaggi, sperimenta in modo diretto le concezioni teoriche e le concretizza in unità materiali che assumono il significato di opere d’arte, confermate dalla loro presenza in molti musei europei. La sua speculazione teorica, sviluppata in dialogo continuo con Laura Castagno, è rigorosa e affronta l’intero processo con una specifica attenzione all’autodeterminazione dell’uomo che deve trovare nell’architettura un mezzo di equilibrio con la natura e con l’ambiente; dalla fine degli anni sessanta rivolge la sua attenzione verso l’ecologia e il design strutturale inteso come sistema di trasformazioni e di possibilità. Docente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e in molte università europee, storico, progettista, fotografo, sperimentatore, fondatore dell’Istituto Alvar Aalto e del Museo dell’Architettura Arti Applicate.