mercoledì 6 luglio 2016

Da giovedì 7 luglio in sala "Press - Storie di false verità"

Uscirà in anteprima giovedì 7 luglio a Torino, Ivrea, Piossasco e poi - dal 14 luglio - a Tortona e Fossano, PRESS, il lungometraggio di forte matrice piemontese girato proprio a Torino nel marzo del 2014 e presentato come evento speciale allo scorso Torino Film Festival. Prodotto da Luna Film, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, Fondo Regione Lazio e la consulenza tax credit di FIP Film Investimenti Piemonte, in collaborazione con Rai Cinema, è distribuito da Istituto Luce Cinecittà. Dopo l’anteprima piemontese, il film comincerà il suo viaggio per l’Italia, di città in città, come in un tour teatrale.

PRESS è diretto da Paolo Bertino e Alessandro Isetta (e scritto insieme a Marco Panichella), entrambi poco più che ventenni alle prese con il loro esordio cinematografco.

La storia è quella di Maurizio e Luca, entrambi dipendenti di una rete televisiva regionale (Rete Unita 2) su cui stanno per abbattersi pesanti tagli al personale. Maurizio è un giovane giornalista intraprendente, Luca è il suo cameraman. Preoccupato per gli imminenti tagli e stanco dei servizi che gli vengono affidati, Maurizio decide di renderli più interessanti e curiosi, inventandoli in parte. Luca partecipa malvolentieri all'operazione. I servizi giornalistici vengono “ritoccati” in maniera sempre più spudorata, e hanno sempre più successo, ma tra Luca e Maurizio nasce un forte conflitto sull'etica del lavoro. Il direttore, intanto, venuto a sapere della falsità dei servizi, convoca Maurizio informandolo che se la verità dei fatti trapelasse al di fuori del loro dialogo, la responsabilità del grave gesto cadrà unicamente su Maurizio: la rovina della sua carriera. Il termine ultimo dei tagli al personale si avvicina e Maurizio è ancora tra i principali candidati al licenziamento, in più annebbiato dal bisogno incessante di far successo, decide di inventarsi l'ultima notizia, sconcertante, stupefacente e che faccia scalpore. Il loro servizio, verrà accolto con applausi e ovazioni dai colleghi, come i due protagonisti avrebbero voluto, questa volta però il successo dovrà fare i conti con la loro umanità.

Sono molte le peculiarità che fin dalla sua nascita hanno fatto di PRESS un progetto e un prodotto speciale per il territorio. Il giovanissimo cast artistico e tecnico è totalmente piemontese, così come la società di produzione Luna Film. Le riprese si sono protratte per quattro settimane tra marzo e aprile 2014 garantendo il lavoro a una squadra di circa 35 persone e l’intera realizzazione del film si è tenuta in Piemonte.

Varie le locations torinesi utilizzate: gran parte della sede della TV locale è stata ricostruita presso l’IRV - Istituto di Riposo per la Vecchiaia, noto come “Poveri Vecchi” di via San Marino 10, così come anche l’ospedale. Gli studi televisivi e la sala regia sono invece quelli di Quartarete TV, in via Regaldi. La casa dove è girata anche la scena del tetto nel finale è lo studio fotografico di Paolo Ranzani, in via Cervino. Il pub è il “John Lennon” di corso Agnelli. Riprese anche all’ingresso 15 della Fiat Mirafiori, una bocciofila di strada del Cascinotto e un chiosco in via Monte Ortigara. L’unica location fuori Torino è la casa di campagna, girata nel Canavese.

Il film è stato supportato da Film Commission Torino Piemonte e FIP che, coinvolta sin dai primissimi step di produzione, ha colto anche l’interesse della società Mogar, anche questa piemontese, a investire sul progetto attraverso la leva del Tax Credit esterno.

Interessante anche la campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Musicraiser prima delle riprese del film, così come il dinamico e inconsueto utilizzo dei social network, a cura di Inside e Wacky Weapon, per lanciare l’uscita del film hanno dato al progetto un appeal inaspettato, creando intorno alla sua uscita una positiva attesa.

«PRESS riconferma ancora una volta la nostra propensione ad accogliere sul territorio grandi produzioni – afferma il Presidente di FCTP Paolo Damilano - e, al contempo, ad incoraggiare, appoggiare, supportare i giovani talenti che nascono e crescono sul territorio:  due facce di una stessa medaglia, quella che punta sempre a valorizzare i talenti, quelli di oggi e di domani».

Grande soddisfazione anche per l’Ad di FIP, Paolo Tenna. «Siamo molto orgogliosi di poter accompagnare il film nella sua uscita in sala, dopo aver creduto nel progetto in tempi in cui il primo ciak era ancora lontano. FIP ha supportato e lavorato con entusiasmo fin dall’idea del film, in completa sintonia con i registi e gli autori, rintracciando anche la casa di produzione. Su un budget di 600.000 euro, FIP ha attivato la propria consulenza individuando in Mogar un investitore d’eccellenza ed ha contemporaneamente collaborato alla campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma di Musicraiser, sino a coprire un quarto del fabbisogno finanziario. La comunicazione social è stata inoltre molto originale ed innovativa e ha visto per settimane il lancio di finte notizie sulla pagina facebook del film».

Gaetano Renda, titolare del circuito Slow Cinema, aggiunge: «In una recente inchiesta su scala mondiale realizzata dal Sole 24 ore "Perché i cinema non moriranno mai", alcune sale cinematografiche di New York, Londra, Parigi, Berlino, ecc, venivano citate e prese ad esempio secondo il concetto ‘finché ci saranno sale come queste , i cinema avranno lunga vita’. Il Fratelli Marx di Torino, lo diciamo con grande orgoglio, era in quel prestigioso, ristrettissimo elenco. Da sempre, Il Marx, e il circuito Slow Cinema, sono un punto di riferimento sicuro per il cinema indipendente. Assolve, da circuito privato, a funzioni pubbliche, sostenendo con grande attenzione e passione gli autori e le produzioni indipendenti, a partire da quelle piemontesi. PRESS è l'ultimo degli esempi, Slow Cinema lo sostiene ed è partner di Istituto Luce Cinecittà nel percorso distributivo».