venerdì 17 giugno 2016

Non solo (tre) fiction in Piemonte con la Film Commission

Con ben tre fiction per la televisione ai nastri di partenza o appena partite, il Piemonte si conferma una Regione particolarmente apprezzata dalle produzioni e dagli autori, per la sua varietà di location a disposizione, per il notevole livello di professionalità raggiunto dalle maestranze, per l'attività di sostegno e collaborazione gestita dalla Film Commission Torino Piemonte.

La lista delle fiction in corso comprende:

- “Romanzo famigliare” di Francesca Archibugi, con Guido Caprino, Vittoria Puccini, Giancarlo Giannini: sei serate prodotte da Wildside per Raifiction - riprese iniziate il 13 giugno.

- “Sacrificio d’amore”, una lunga serie prodotta da Endemol Shine Italia per Mediaset, diretta da vari registi, tra cui il produttore creativo Daniele Carnacina, e interpretata da Francesco Arca, Francesca Valtorta, Giorgio Lupano. Con la serie, sempre dal 13 giugno, si riaprono gli studi di Telecittà a San Giusto Canavese, dove lo scenografo Maurizio Kovacs ha ricostruito gli interni.
Per visitare il set di questa serie è previsto un incontro nella location di Telecittà il prossimo 22 giugno.

- “La strada di casa” diretta da Riccardo Donna, con Alessio Boni, Lucrezia Lante Della Rovere, Sergio Rubini, Thomas Trabacchi, sei serate prodotte da Casanova Multimedia per Rai Fiction.

Guardando anche al futuro a breve e a lungo termine, quando si confermeranno altre fiction attualmente in sviluppo, tra cui la seconda serie di “Non uccidere”, da poco confermata –  Paolo Damilano, presidente di Film Commission Torino Piemonte, esprime la sua soddisfazione, «vista l'importanza che ha la fiction tv sia per la visibilità e la valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, che per la ricaduta economica e professionale.»

Accanto alla produzione di fiction tv, vanno ricordate le trasmissioni televisive, come “X Factor”, “In viaggio con la zia” con Susy Blady e Livio Bashir e il reality cinese  “Il mio matrimonio in giro per il mondo” che, come ricorda il Presidente Damilano, «offre la possibilità di far conoscere a più di un miliardo di spettatori cinesi il centro storico della città e alcune attrattive– tra cui il Museo del Cinema – e altri luoghi, come le Langhe, di eccezionale bellezza e grandi tradizioni enogastronomiche e culturali.»

Accanto ai film che hanno appena concluso le riprese (“Broken Key” di Louis Nero, “Dove non ho mai abitato” di Paolo Franchi, “Il padre d’Italia” di Fabio Mollo, “Azzurro Valzer” di Vanni Vallino), i film appena partiti (“Ulysses” di Federico Alotto) o prossimi ad arrivare in Piemonte (“La verità, vi spiego, sull’amore” di Max Croci), realizzati grazie al coinvolgimento di FIP (Film Investimenti Piemonte) attraverso il tax credit esterno e tutti con cast di prim’ordine. Come i prossimi che si stanno preparando.

Accanto a queste opere, la Film Commission ha dato in quest’anno 2016, finora, il suo sostegno a numerosi documentari e cortometraggi. E sono stati inoltre realizzati ben 27 spot pubblicitari, segno indiscusso di vitalità: accanto al cinema che va nelle sale e sul quale si ferma una maggiore attenzione, c’è anche un’attività meno immediatamente percepibile, ma altrettanto interessante per l’aspetto economico e incisiva per la promozione del territorio e la divulgazione delle sue attrattive.