martedì 30 agosto 2016

"Mr Gaga" in anteprima a Torino lunedì 5 settembre

"Mr Gaga"
In anteprima a Torino nell'ambito del Torinodanza Festival (prima di uscire in sala il prossimo 15 settembre con Wanted) lunedì 5 settembre alle 20 al cinema Massimo è in programma "Mr. GAGA - Anima e corpo di un genio della danza" di Tomer Heymann. Al termine incontro con il protagonista e il regista.

Lunedì 5 settembre arriva in anteprima a Torino al Cinema Massimo, nella cornice di Torinodanza Festival diretto da Gigi Cristoforetti e organizzato dal Teatro Stabile Torino - Teatro Nazionale, MR GAGA di Tomer Heymann, un ritratto vivace, penetrante e contagioso di Ohad Naharin, uno dei coreografi più importanti ed innovativi al mondo, conosciuto a livello internazionale per aver creato il linguaggio di movimento corporeo chiamato “Gaga”.
Classe 1952, nato e cresciuto in un kibbutz, Naharin viene raccontato nel documentario a partire dai suoi primi passi di danza attraverso filmati di repertorio che lo vedono esibirsi già giovanissimo e momenti di vita privata insieme alla sua famiglia. Il regista Tomer Heymann ha costruito un ritratto viscerale di Mr. Gaga: dagli esordi, alle prime esibizioni sulla scena internazionale con Martha Graham e Maurice Béjart, fino al passaggio al lavoro di coreografo, coronato dalla nomina a direttore artistico della Batsheva Dance Company, compagnia di danza israeliana di fama mondiale. Attraverso immagini di repertorio, estratti mozzafiato sul palcoscenico e riprese inedite delle lezioni con i suoi danzatori, il film conduce il pubblico nel mondo di Mr Gaga: figura di grande integrità, animata da una visione unica e straordinaria della danza e della vita.

“I semi che hanno fatto maturare questo film sono stati piantati oltre vent’anni fa, quando ho visto per la prima volta in scena la compagnia di danza di Naharin - commenta il regista Tomer Heymann -. Ricordo di essere rimasto profondamente colpito, fu uno shock emotivo e mentale, come se avessi consumato un esplosivo cocktail di alcol e droga, ma senza alcol né droga. Ricordo quello spettacolo come un continuum di musica, movimento, sensualità, sessualità e quei meravigliosi ballerini dei quali ti innamoravi immediatamente, senza sapere il perché. Da quella sera in poi, sono diventato un consumatore compulsivo delle coreografie della compagnia Batsheva. Naharin è come una noce racchiusa in un guscio molto difficile da rompere, ha un carattere complesso e contraddittorio; ma è questo che fa di lui un soggetto davvero molto interessante per un film documentario”.

Ingresso a pagamento.