venerdì 7 ottobre 2016

Dong Film Fest si presenta, a Torino dal 4 al 6 novembre

Si chiama Dong Film Fest ed è il primo festival italiano dedicato al cinema emergente e indipendente cinese, che si svolgerà al Cinema Massimo di Torino dal 4 al 6 novembre prossimo.

Il festival porterà in sala, per la prima volta, cinque opere prime realizzate da registi cinesi indipendenti: i titoli selezionati, cioè, non veicolano né propaganda istituzionale, né messaggi commerciali. Rappresentano, invece, gli specchi autentici, le voci più originali e spontanee della Cina contemporanea. I giovani cineasti cinesi, animati da volontà autoriale e desiderio di sperimentazione, sono dunque slegati dall’industria di Hong Kong o dalle major continentali e raccontano quello che tecnici, media e guide turistiche non dicono.
I film in concorso sono cinque lungometraggi, che verranno proiettati in versione originale con i sottotitoli in italiano. Saranno, inoltre, portati in sala cinque cortometraggi, quattro realizzati da studenti della Communication University of Shanxi (Cusx), uno da un autore in concorso.

Il Dong Film Fest si propone di far conoscere, a Torino e in Piemonte, la cultura cinese attraverso il cinema e di creare un terreno fertile su cui fondare le premesse per una collaborazione sempre più stretta con la Cina, partendo dall'ambito artistico-culturale della produzione cinematografica. Si partirà dall’analisi sensibile della dimensione quotidiana raccontata nei film del DFF, per dimostrare che Italia e Cina si interrogano sulla stessa modernità, seppur partendo da basi lontane e avendo a disposizione strumenti differenti. Il fine è consolidare un equilibrio comune fondato su un senso identitario universale.

È online il teaser del DFF, diretto dal regista Iacopo Carapelli, la cui colonna sonora porta la firma del duo elettronico torinese dei Niagara. È un video che racconta il festival in chiave ironica, raccontando l’arrivo a Torino del protagonista, un ragazzo dalla testa di panda, personificazione della Cina, che vaga alla ricerca dello schermo su cui verranno proiettati i film del Dong Film Fest.


PERCHÉ LA CINA 
Per i promotori del DFF il cinema è il mezzo più immediato per iniziare un percorso di conoscenza reciproca tra due culture tanto diverse, ma da sempre complementari, come quelle occidentale e orientale.
La Cina è un attore politico ed economico d’importanza globale cui è importante confrontarsi e interagire nella consapevolezza che il suo ritmo di crescita, pur di recente leggermente attenuato, ha progressivamente innalzato il tenore di vita dei suoi abitanti. Ben presto, il popolo cinese cercherà le libertà politiche e di espressione che costituiscono il corollario indispensabile e inscindibile del progresso travolgente che la sua società sta conoscendo.
Con la volontà di intercettare questo enorme cambiamento culturale, le istituzioni governative stanno investendo in comunicazione e nuovi media, sia direttamente che incentivando le università specializzate e le imprese del settore. Il cinema catalizza buona parte dell’attenzione del governo cinese verso cultura e comunicazione ed è diventato un campo florido di opportunità, un mezzo fortemente promosso e, parallelamente, un ambito ancora poco irreggimentato in cui è possibile sperimentare nuove libertà artistiche e d’espressione. Il DFF ha quindi colto l’importanza di questo momento storico e le sue potenzialità e intende dare visibilità ai giovani cineasti indipendenti e affiancare gli studenti di cinema che iniziano il loro percorso autoriale e professionale, guardando al cinema come mezzo di libera espressione.

Dong è un’associazione culturale che si occupa di cinema. Il direttivo è costituito da Zelia Zbogar, presidente dell’associazione, Gianluca Vitale, segretario generale, filmmaker e giornalista, Veronica Uva, responsabile amministrativa, Alessandro Amato, associato, laureando in storia e critica del cinema presso il Dams di Torino, ed Enrico Audenino, associato, sceneggiatore. Ogni membro del Dong ha competenze specifiche (critiche, tecniche, produttive e distributive) e l’associazione è una piattaforma funzionale e creativa in grado di dialogare con istituzioni scolastiche, imprese ed esercenti.

PROGRAMMA

4 NOVEMBRE
ORE 20.30
Cinema Massimo, sala 3
The Writer’s Daughter di Dun Junli (CUSX) 2016 10’
What’s in the Darkness di Wang Yichun 2015 99’

5 NOVEMBRE
ORE 10
Blah Blah
Tavola Rotonda sul cinema cinese contemporaneo
Relatori: Clarissa Forte, Cristina Colet, Stefano Locati, Emanuele Sacchi, Dario Tomasi

ORE 20
Cinema Massimo, sala 3
Beauty di Xiaoting Zhou (CUSX) 2016 11’
The Night di Hao Zhou 2014 95’

ORE 22
Cinema Massimo, sala 3
Old Road di Li Yongshuai (CUSX) 2015 16’
Poet on a Business Trip di Ju Anqi 2015 103’

6 NOVEMBRE
ORE 15
Cinema Massimo, sala 3
I Travel Through Time to Meet You Again di Yang Zhengfan 2011 6’
Where Are You Going di Yang Zhengfan 2016 130’

ORE 17.30
Cinema Massimo, sala 3
A Fish On Land di Whang Zhibing (CUSX) 2015 9’
(Il titolo del lungometraggio verrà annunciato una settimana prima del festival)

ORE 19.30
Cinema Massimo, sala 3
Premiazioni

FUORI CONCORSO
Four Ways to Die in My Hometown di Chai Chunya 2012 90’