venerdì 14 ottobre 2016

"The Wolfpack" per il nuovo appuntamento con il PFF

L’Associazione Sinestesia e il Collettivo di Psicologia, con il patrocinio del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, organizzano la seconda proiezione dell'8° PFF Psicologia Film Festival: martedì 18 ottobre alle ore 21,00 presso la Sala Poli del Centro Sereno Regis - via Giuseppe Garibaldi 13 - è in programma la proiezione del film THE WOLFPACK di Crystal Moselle (Ingresso libero). Presenta il film Roberto Bertolino.

I sette fratelli Angulo, figli di madre statunitense e padre Inca peruviano, sono cresciuti nel Lower East Side di Manhattan come su un'isola deserta: per anni infatti hanno vissuto segregati in casa, uscendo un massimo di nove volte l'anno, e qualche anno non uscendo mai. Papà Oscar era l'unico a possedere le chiavi di casa, a decidere come e quando ci si potesse spostare all'interno dell'appartamento, ad assicurarsi che moglie e figli non venissero "contaminati" dal mondo esterno. Sui suoi famigliari l'uomo, seguace del culto Hare Krishna, aveva un potere assoluto. Del resto per i suoi sei figli maschi e la sua unica figlia femmina, nonché per la consorte, Oscar era Dio: un dio intransigente, a volte violento, spesso ubriaco e fuori controllo, sempre onnipresente.

The Wolfpack, vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Sundance nella sezione Documentari, racconta - o meglio, fa raccontare ai diretti interessati - l'esistenza anomala degli Angulo e la loro graduale acquisizione di una misura di autonomia e autodeterminazione. La regista esordiente Crystal Moselle si è imbattuta per caso nei sei fratelli e li ha avvicinati a poco a poco, entrando in sintonia con quel nucleo famigliare così anomalo attraverso il comune amore per il cinema. Gli Angulo infatti hanno una vera e propria venerazione per la Settima arte, comunicata ai figli proprio dal Dio-padre: solo attraverso il cinema hanno conosciuto la realtà, e infatti quando la incontreranno "dal vivo" continueranno a paragonarla a scene delle migliaia di film cui hanno assistito, che hanno collezionato in forma di vhs e dvd, unici supporti mediatici, insieme a una videocamera, in una casa in cui televisione, computer e persino telefono erano off limits, in quanto veicoli di contaminazione col mondo.

Presenta Roberto Bertolino, psicologo psicoterapeuta, attuale presidente dell'associazione Frantz Fanon di Torino, giudice onorario presso il Tribunale dei Minori del Piemonte.