martedì 15 novembre 2016

Nuovamente a Torino le Giornate Europee del Cinema e dell'Audiovisivo

Le Giornate Europee del Cinema e dell’Audiovisivo, giunte alla loro XIII edizione, saranno ripartite in quattro fasi nel passaggio 2016-2017, per venire incontro a esigenze editoriali sempre più variegate: una successione di incontri, workshop, proiezioni e dibattiti professionali dedicati all'emersione dei media civici e alle proposte di contenuti dirette al pubblico.

Nella ormai lunga storia delle Giornate Europee del Cinema e dell'Audiovisivo, il banco di prova con il pubblico rende questo incontro professionale sempre più interattivo e partecipato, in consonanza con il moltiplicarsi dei percorsi distributivi e della socialità dei media.

Primo passo è una giornata di studi sulla storia economica della produzione indie, di cui Torino è considerata luogo di nascita. Questo primo evento inizia a canalizzare l’attenzione sul 2019, centenario della fondazione dello Studio Fert di Torino, culla del cinema indipendente italiano ed europeo.

Venerdì 18 Novembre 2016 (dalle ore 10 alle 17.30) è in programma "Storia è - Il contributo di Alberto Friedemann alla conoscenza delle radici torinesi del cinema europeo e della sua industria nella Ricerca Storica Fert". L'evento ha luogo nella suggestiva cornice dell’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Condotta da Gian Carlo Franceschetti, amico di Alberto e già Presidente dell'Associazione F.E.R.T., la giornata è dedicata al lavoro del professor Friedemann, ricercatore e studioso del cinema torinese delle origini, e al suo ruolo di formatore. Ogni relatore contribuirà a “dipingere un ritratto” della persona e della sua opera, nel ventennale dell’avvio della ricerca storica. Mappe e foto permetteranno di cogliere la dimensione del lavoro e la concreta importanza di Torino e del Piemonte nella produzione cinematografica indipendente, dal primo dopoguerra agli anni '70.

 Agli interventi si alterneranno proiezioni di filmati (restaurati di recente dal Museo Nazionale del Cinema) realizzati da Segundo de Chomón nei suoi anni torinesi, accompagnati al pianoforte dal musicista Mario Congiu. La figura pirotecnica di Segundo de Chomón regista, sceneggiatore, direttore di fotografia, pioniere del cinema a colori, costruttore di macchine da presa, maestro del cinema di animazione, ma soprattutto inesauribile inventore di trucchi e di effetti speciali è delineata in un volume delle edizioni storiche Fert: "Manuale tecnico per visionari. Segundo de Chomón in Italia 1912-1925".