lunedì 27 febbraio 2017

Al Massimo doppio appuntamento con il cinema iraniano

A partire da marzo al cinema Massimo si inaugura una nuova rassegna completamente dedicata al cinema iraniano contemporaneo, organizzata da due associazioni culturali – in collaborazione con la Città di Torino – che si fanno carico di scegliere tra i molti film realizzati in Iran negli ultimi anni e mai giunti sugli schermi italiani.

Due, dunque, i film in programma a inizio marzo, in concomitanza con i festeggiamenti del capodanno iraniano: l’associazione Itatoos propone (in collaborazione con Farabi) Night Shift di Niki Karimi, mentre l’associazione Adiranto ha scelto Nafas di Narges Abyar.

"Nafas" ha vinto un importante premio iraniano (il premio "Simorgh", "Fenice") come miglior film e, grazie a questo lavoro, Panteha Panahi è stata dichiarata migliore attrice protagonista durante il festival internazionale di Fajr, la più prestigiosa kermesse cinematografica iraniana. Nella stessa occasione, infine, Shabnam Moghadami ha ricevuto il premio speciale della critica come attrice non protagonista.

Niki Karimi
Night Shift
(Iran 2015, 100’, Hd, col., v.o. sott.it.)
Il matrimonio di Farzad e Nahid non vive un momento felice. Farzad è divenuto sempre più silenzioso e misterioso. Torna a casa tardi dal lavoro e dorme nella sua auto in garage, segnali che secondo i vicini indicano che tradisce la moglie. Nahid, distratta e nervosa, scopre però che il marito è stato licenziato da tre mesi e che ha mostrato una pistola a un amico parlando di suicidio. Invece di affrontare il marito, Nahid inizia a seguirlo, alimentando in tal modo una fitta rete di bugie che contribuirà all’aumento della paranoia di Farzad.
Sab 4 marzo, h. 20.30. Il film sarà introdotto da Alireza Shojanoori e Antonello Sacchetti

Narges Abyar
Nafas
(Iran 2016, 130’, Hd, col., v.o. sott.it.)
La piccola Bahar vive completamente immersa nelle storie fantastiche che legge nei libri. Sono gli anni bui di maggior fermento politico in Iran, con il rovesciamento dello Scià, la salita al potere dell’Ayatollah Khomeini e le prime fasi della guerra con l’Iraq. In questo periodo Bahar cresce, ma continua a sognare ad occhi aperti, l’unico modo in cui riesce a dare un senso alla sofferenza che vede intorno a lei.
Dom 5, h. 16.00 – Il film è introdotto da Narges Abyar,  Pantea Panahiha e Abdollahi Kanjoujee Soheil