martedì 7 febbraio 2017

Too Short Too Wait, dall'8 al 12 febbraio al Movie

Giunta alla sua 5a edizione, la rassegna tutta dedicata ai cortometraggi piemontesi TOO SHORT TO WAIT : anteprima Spazio Piemonte, si conferma essere molto più di un evento ‘pre-festival’ che anticipa il gLocal Film Festival (8 – 12 marzo). Anche quest’anno TSTW offrirà al pubblico l’occasione unica di vedere sullo stesso schermo, estetiche, generi e approcci molto diversi tra loro racchiusi in 109 film rigorosamente brevi e concentrati in 1.000 minuti di proiezione. Un privilegio che è una delle prerogative del cortometraggio.

Da mercoledì 8 a domenica 12 febbraio, TOO SHORT TO WAIT porterà sullo schermo della sala Il Movie (Via Cagliari 40/e, Torino) i 109 CORTOMETRAGGI che si sono iscritti a SPAZIO PIEMONTE - sezione competitiva riservata alle opere piemontesi sotto i 30’ realizzate nel 2016 - per dare a ognuno dei film partecipanti l’occasione di mostrarsi al cinema, ma anche per far ritrovare allo spettatore la dimensione autentica della fruzione cinematografica, anche quando il film che si sta per guardare richiede pochi minuti d’attenzione e magari è stato pensato per Youtube. Insomma, un vero banco di prova per tutti coloro che, alle prime armi o esperti frequentatori del formato breve, si mettono dietro a un obiettivo e, con TOO SHORT TO WAIT, avranno davanti a sé un pubblico in carne e ossa.

La volontà di sostenere i cortometraggi ha fatto nascere, già lo scorso anno, la collaborazione con il CNC Centro Nazionale del Cortometraggio e gli appuntamenti CORSI CORTI. PICCOLE STORIE DI CINEMA. Tra aneddoti e consigli pratici, quattro registi affermati incontrano il pubblico per raccontargli degli esordi e come hanno mosso i primi passi: delle masterclass in versione sintetica con Alessandro Amaducci (mercoledì 8), Tonino De Bernardi (giovedì 9), Enrico Bisi (venerdì 10) e Adonella Marena (sabato 11).



Appuntamento ormai fisso nel calendario culturale torinese, TSTW propone 15 blocchi di proiezioni per 5 giorni - dall’8 al 12 febbraio alle ore 17.30, 19.30 e 21.30 - durante i quali verranno mostrati tutti i 109 corti iscritti, di cui solo i migliori 20 verranno selezionati per la finale al 16° gLocal Film Festival (8 – 12 marzo). Seguendo la naturale eterogeneità delle opere in concorso, che coprono le diverse sfumature dei generi cinematografici e affrontano le tematiche più disparate, il programma di TSTW propone proiezioni dai nomi Thrills&Nightmares, Cartoon&Videoclip, Stories, Doc, Comedy e Young&School per guidare lo spettatore ad immergersi in questa lunga rassegna di cinema breve.

I titoli in programma sono documentari (GHETTO PSA di Rossella Schillaci, che parla di Jacob arrivato in Italia a 11 anni, oggi educatore in un centro per richiedenti asilo) o film biografici (Cosimo di Matt Gorelli, sulla vita di Cosimo Cavallo, in arte Fabio Elettroni, artista divenuto un simbolo di Torino), horror (Brother di Emanuele Quaglia, ruota attorno a inquietanti email dall’aldilà) o western (Royal Flush di Stefano Pedroli e Walter Perrone in cui i componenti di una scala reale si trovano a combattere contro tornei di poker truccati), fantascienza (Water Hunters di Massimo Ottoni e Salvatore Centoducati, dove un futuro distopico fa da sfondo a tematiche ambientaliste) e avventura (La grande fregata di Domenico Bruzzese racconta di una banda di ladri a loro volta truffati), animazione (Merletti e borotalco di Riccardo Di Mario, Lilia Miceli, Anna Peronetto e Sara Tarquini, che affronta stereotipi di genere confrontando costumi di diverse epoche).

La produzione regionale si conferma vivace e variegata grazie anche a realtà come il Centro Sperimentale di Cinematografia – Dipartimento di Animazione e Film Commission Torino Piemonte, con lo Short Film Fund. Più del 60% dei lavori arriva da Torino e provincia, mentre le altre si dividono equamente la parte restante, con una presenza più significativa di lavori dalla provincia di Cuneo.

Nei cortometraggi in gara spesso il paesaggio ha un ruolo decisivo, visivamente e dal punto di vista della narrazione, come in Autunno magico in Valle Grana di Beatrice Rosso che mostra la coltivazione di zafferano in Valle Grana (CN) iniziata una decina di anni fa e che ora vanta una pregiata produzione di Sӧfran; in Terrazzamenti e biodiversità di Marco Tessaro sul progetto Terra ViVA per recuperare il terrazzamento di Viganella, in Valle Antrona (VB) e riconnettere questo territorio al presente; Mahamata. Grande Madre di Sandro Bozzolo, ambientato nella Valle Tanaro (CN) dove i giovani protagonisti di questa immersione nella memoria del territorio cercano nella loro terra il senso da dare al futuro.

Anche Torino si mostra, con location familiari o altre volte insolite: Awake di Cesare Ambrogi è stato girato all’interno dell’ex Carcere Le Nuove; Amore Grande di Max Chicco che ha ambientato un futuro non troppo lontano nel Villaggio Leumann; Moto di rivoluzione di Marco Marcigliano che ha ambientato la sua storia d’amore e ribellione nell’ex Villaggio Olimpico o il thriller L'AMORtE di Alessandro Giovannini, le cui riprese si sono tenute nel Borgo Medievale.

Sullo schermo di TSTW molte location torinesi e di tutta la regione, ma anche set che ci portano più o meno lontano come 4 Days in Paris di Simone Alesso e Debora Seia girato ovviamente a Parigi; Py Casthana del torinese Simone Giovine realizzato tra gli indigeni in Brasile; Moonbears on Planet Earth di Nadia Zanellato e Andrea Daddi,videomaker torinesi, è interamente ambientato in Vietnam, tra Parco Nazionale di Tam Dao, provincia di Vinh Phuc, e il Quartiere Vecchio di Hanoi. Ma anche location più avvicinabili come la Sardegna di Beyond Depth di Jacopo Scano; Ego di Lorenza Indovina prodotta dalla casa di produzione torinese Redibis Film è girato in Puglia e distribuito dalla EleNfant DiStRiBuTioN di Bologna (con le musiche Vittorio Cosma feat. Niagara); Scotoma di Gipo Fasano, girato a Roma dalla casa di produzione Contea di Roma; La trapezista del regista moncalierese Gabriele Nugara da tempo residente a Berlino, è produzione italo/tedesca e girata nella capitale tedesca.

Ma ci sono anche registi stranieri che in Piemonte trovano il luogo dove ambientare le proprie storie per il grande schermo come è accaduto per Dream Traveller di Shaun Cola, regista inglese che ha girato a Torino (prodotto e distribuito dalla Hypnotika Films Ltd di Cambridge, UK); The Fugitive dello svedese Robert Fogelberg Rota, che ha scelto Alba come set per il suo ultimo lavoro realizzato con la balticfilm.

Non mancano, tra apparizioni fugaci o vere e proprie interpretazioni, volti famosi del grande schermo, della tv o del teatro che si prestano al cortometraggio. È il caso di Franco Nero, protagonista di Along the River di Daniele Nicolosi; Ego di Lorenza Indovina interpretato da Rolando Ravello (Perfetti Sconosciuti, Diaz) e Elena Arvigo (Mangia, prega, ama, Tutta la vita davanti); L’ora di lezione di Luca Brunetti ruota completamente attorno al ruolo impersonato da Giulio Base (Caro diario, Tutti pazzi per amore 2) e spicca anche Margherita Fumero (Il diavolo e l'acquasanta, Camera Café); Il mare si ritira di Simone Rivoire con Fabrizio Falco, giovane attore rivelazione a Venezia con il film della torinese Irene Dionisio Le ultime cose.

Spesso i cortometraggi, così come accade per i lunghi, prendono ispirazione da grandi testi: L'ora di lezione di Luca Brunetti è un adattamento dell'omonimo saggio dello psicanalista Massimo Recalcati; Attraverso lo specchio di Antonio Diaz Pérez trasporta la favola di Alice nell'era postmoderna; La carne dell'orso di Paolo Giacobbe e Andrea Porcu è tratto dal racconto autobiografico di Primo Levi “Ferro”; Le città invisibili di Alfredo Ronchetta e Riccardo Covino è una trasposizione cinematografica dell'omonimo libro di Italo Calvino.

Tra i titoli si contano ben 38 anteprime assolute e diversi corti che, prima di approdare a TSTW, hanno girato festival italiani e internazionali portando con sé un po’ di Piemonte e arricchendo anche il proprio palmares, come Clichè di Lucio Laugelli e Errico D'Andrea (in lizza ai David di Donatello 2017), Along the River di Daniele Nicolosi (partecipazione tra gli altri al Los Angeles CineFest e al Miami Independent Film Festival, nomination Miglior attore protagonista a Franco Nero al The Wild Bunch Film Festival e vincitore di Special Marquee Award all’American Movie Awards 2016 e della Honorable Mention ai Global Shorts di Los Angeles 2016), WHAT WEEE ARE. WEEEdroponics di Alessio De Marchi e Alessandra Turcato (London Short Festival), An Afterthought di Matteo Bernardini (presentato al Giffoni Film Festival 2016, ha partecipato a Bucheon Intl Fantastic Film Festival in Sud Corea e Festival de Cine Italiano del Madrid dove ha vinto la Menzione Speciale della Giuria), Quello che non si vede di Dario Samuele Leone (presentato allo Short Film Corner di Cannes 2016 e all’ultima Mostra del Cinema di Venezia).

Il percorso intrapreso per sostenere la produzione del cortometraggio ci ha fatto incontrare, già lo scorso anno, il CNC Centro Nazionale del Cortometraggio e insieme abbiamo creato Corsi Corti. Piccole Storie di Cinema: quattro appuntamenti da mercoledì 8 a sabato 11 febbraio alle 21.30, durante i quali il pubblico di TSTW, spesso composto da giovani e amatori del cortometraggio, si potrà confrontare con alcuni dei professionisti più rappresentativi del panorama cinematografico piemontese. Alessandro Amaducci, Tonino De Bernardi, Enrico Bisi e Adonella Marena saranno protagonisti di questi incontri dal carattere formativo, con le proiezioni di Post Rebis (2016) di Amaducci, mercoledì 8 febbraio; Modi di essere. Eroine ed eroi (1988) di Tonino De Bernardi, giovedì 9; A occhi aperti (2003) di Enrico Bisi che venerdì 10 febbraio sarà accompagnato anche dalla protagonista del corto, l’attrice Elenora D’Urso, e a chiudere - sabato 11 - Facevo le nugatine (1996) di Adonella Marena. In programma quindi, non solo i risultati della produzione local&short, ma anche i focus su alcuni registi che hanno iniziato proprio dal cortometraggio.

Altro appuntamento fuori concorso, domenica 12 alle 21.30, il Felice Andreasi. Tra cinema e pittura di Elisabetta Vacchetto, Mauro Mola e Matteo Aldeni, ripercorre la carriera di Andreasi con le testimonianze di chi lo ha conosciuto, dando una visione completa e del tutto nuova di questo artista a tutto tondo.