mercoledì 28 febbraio 2018

Presentata l'edizione numero 17 del gLocal Film Festival

Flavio Bucci
Con l’edizione numero 17, che si terrà dal 7 all’11 marzo al cinema Massimo, il festival organizzato dall’Associazione Piemonte Movie si snellisce e da Piemonte Movie gLocal Film Festival diventa gLocal Film Festival per focalizzare ancor più l'attenzione su quella che da sempre è la mission del festival: agire locale, pensare globale. Agire sì, perché il gLocal non è solo una vetrina silenziosa, ma è un evento vivo, occasione di incontro, scambio e formazione per addetti ai lavori e semplici appassionati.
Il 2018 segna anche dieci anni esatti da quando la rassegna dedicata al cinema piemontese, approda da Moncalieri a Torino e diventa festival con il concorso Spazio Piemonte.

“Sono passati dieci anni dalla nostra prima edizione torinese e il ricordo ancora chiaro delle prime riunioni e della curiosità con cui mi sono avvicinato mi farebbe dire sia passato meno tempo”, dichiara il direttore artistico Gabriele Diverio. “D’altro canto, la quantità di iniziative ideate con l’associazione Piemonte Movie e il percorso che ci ha portato a diventare un appuntamento atteso in città, mi fa sentire come incontrovertibili tutti i giorni passati dal 2008 ad oggi. Una cosa però è rimasta uguale, la passione che ci muove nella realizzazione di ogni nuova edizione del Festival che siamo certi, anche quest’anno, saprà stupire il pubblico che non conosce la vastità e la potenzialità del nostro cinema, e richiamare registi e professionisti che insieme a noi lo rendono tale”.

Da allora, sperimentazioni e cambiamenti hanno portato il gLocal Film Festival a essere un'autorevole vetrina della cinematografia regionale con un programma essenziale e fedele nel suo restituire uno spaccato della settima arte locale, capace però di non chiudersi entro i confini regionali, ma di dialogare con realtà cinematografiche e associative in tutta Italia.

Questo 17° gLocal Film Festival in 5 giorni propone 88 film tra lunghi, corti e documentari presentati nelle 2 sezioni competitive SPAZIO PIEMONTE e PANORAMICA DOC, nell’omaggio dedicato all’attore FLAVIO BUCCI e l’evento speciale sul regista recentemente scomparso PIT FORMENTO, grazie ai FOCUS con festival gemellati e alle iniziative formative come la MASTERCLASS con Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio, TORINO FACTORY e il progetto scuole PROFESSIONE DOCUMENTARIO, e ovviamente le serate di apertura e chiusura con il film Ligabue di Salvatore Nocita e il documentario Non ne parliamo di questa guerra di Fredo Valla.

FILM D’APERTURA: LIGABUE


Mercoledì 7 marzo alle 21.00 nella sala 1 del Cinema Massimo, il festival si apre con un film raro: Ligabue diretto da Salvatore Nocita e con protagonista Flavio Bucci, arriva in sala in versione recuperata e digitalizzata grazie alla collaborazione di Rai Teche e Museo Nazionale del Cinema.

Il ritrovamento nella Cineteca del Museo del Cinema delle pellicole della versione cinematografica dello sceneggiato e la grande opera di recupero del Supporto Tecnologico delle Teche Rai, restituiscono al pubblico l’opera, che nel 1977 andò in onda in 3 puntate ottenendo un incredibile successo. La serata è anche il primo degli appuntamenti con cui il 17° gLocal Film Festival rende omaggio a Flavio Bucci che, proprio grazie a Ligabue quarant’anni fa vinse il premio come Miglior attore protagonista al Festival Internazionale del Cinema di Montreal. Ospite dell'apertura, Bucci sarà inoltre insignito del Premio ‘Riserva Carlo Alberto’, nuovo riconoscimento ideato dal festival per riscoprire e valorizzare gli artisti che rappresentano per Torino un tesoro inestimabile.

FILM DI CHIUSURA: NON NE PARLIAMO DI QUESTA GUERRA
La chiusura di questo gLocal sarà affidata all’opera di un regista di lunga esperienza, rappresentativo dello spirito del festival.

Domenica 11 alle 21.30, Fredo Valla presenterà il suo ultimo documentario Non ne parliamo di questa guerra in anteprima regionale, un film dedicato a un tema che, nonostante la distanza nel tempo, risulta ancora oggi scomodo: la giustizia di guerra nel primo conflitto mondiale, in cui la crudeltà distinse l'Italia nelle punizioni che riservò ai propri soldati rei di diserzione e ribellione.

Una disobbedienza che fu soprattutto un atto di coraggio e che questo film racconta con canzoni di guerra e di rivolta, a suggerire un ipotetico concerto da cui si dipanano e si intrecciano storie, luoghi, testimonianze, film d’archivio, piéces teatrali, documenti e sottolineature musicali, in un’alternanza e in un crescendo di conoscenza e di commozione per un fenomeno che fu tutt’altro che marginale.

CONCORSI. PANORAMICA DOC e SPAZIO PIEMONTE
Cardine del Festival, le sezioni competitive Spazio Piemonte e Panoramica Doc portano in sala una selezione di film legati al Piemonte prodotti o distribuiti nel 2017, che si contenderanno rispettivamente i premi delle categorie cortometraggi e documentari da quest'anno rappresentati da una versione del Torèt esclusiva, realizzata da I Love Toret appositamente per il Festival.

PANORAMICA DOC con i 10 documentari finalisti – scelti dai curatori Gabriele Diverio e Maurizio Fedele tra 33 iscritti – mostra titoli realizzati dalle principali case di produzione piemontesi (La Sarraz Pictures, Indyca Film, Graffiti Doc, Zenit Arti Audiovisive, Rossofuoco, Duel: Film, Grey Ledder e Cinefonie) di cui 7 sono stati prodotti anche grazie al sostengo del Piemonte Doc Film Fund di Film Commission Torino Piemonte (‘78. Vai piano ma vinci, Anatomia del miracolo, Cento anni, Enrico Rava. Note necessarie, Happy Winter, Libere e Sagre balere).

Tra i film in gara quattro arrivano al gLocal in anteprima regionale e uno in anteprima assoluta, mentre quattro opere portano la firma di registe donne che regalano alla sezione un’ulteriore sfaccettatura nel panorama delle storie raccontate e dei linguaggi usati: Alessandra Celesia con Anatomia del miracolo (sabato 10, 22.30 – anteprima regionale) si muove in un quartiere di Napoli tra sacro e profano; Rossella Schillaci scopre il ruolo delle donne durante la Resistenza con Libere (giovedì 8, 17.00) una sorta di audiodoc con registrazioni audio, fotografie e filmati d'epoca; Alice Filippi ripercorre i 78 giorni di prigionia del padre, il pilota di rally Pier Felice, nella docufiction ‘78. Vai piano ma vinci (mercoledì 7, 19.00) candidata ai David di Donatello; Monica Affatato costruisce il biopic Enrico Rava. Note necessarie (domenica 11, 16.30) intrecciando storia del jazz e ricordi del trombettista piemontese.

Incarna lo spirito glocal il documentario antropologico Taming Winter di Andrea Arena (sabato 10, 16.30 – anteprima assoluta) che indaga il rito del Carnevale in Sardegna, Tirolo, Paesi Baschi e Piemonte; itinerante anche il pluripremiato Sagre balere di Alessandro Stevanon (venerdì 9, 20.30 - anteprima regionale), su un mondo sospeso nel tempo e la sua icona; altrettanto surreale e romantica è l’umanità che ogni estate si esibisce sulla spiaggia di Mondello immortalata da Giovanni Totaro in Happy Winter (sabato 10, 20.30 - anteprima regionale), presentato all'ultima Mostra del Cinema di Venezia; voci e corpi di attori come Marco Paolini narrano quattro momenti drammatici della storia italiana in Cento anni di Davide Ferrario (mercoledì 7, 16.30); La poltrona del padre (giovedì 8, 19.00 - anteprima regionale) di Antonio Tibaldi e Alex Loria ci porta nell’intimità casalinga di due fratelli newyorkesi ebrei accumulatori seriali; mentre Subs Heroes di Franco Dipietro (venerdì 9, 19.00) svela i retroscena della più grande community di sottotitolatori esistente, nata nel 2006 in Italia.

La giuria guidata da Emanuela Piovano (regista) con Emanuele Baldino (FIP Film Investimenti Piemonte), Sara Benedetti (Scuola Holden), Ettore Scarpa (attore) e Fabrizio Vespa (giornalista) assegnerà al miglior documentario, il Premio Torèt Alberto Signetto (2.500 €).

Il contest SPAZIO PIEMONTE presenta i 20 cortometraggi selezionati durante Too Short to Wait, la rassegna dedicata ai corti che si è svolta dal 7 all’11 febbraio mostrando al pubblico tutti i 137 lavori brevi iscritti al concorso riservato alle opere di videomaker piemontesi, di registi che hanno scelto il Piemonte come set o che nella nostra regione hanno trovato supporto e collaborazioni.

Gli spettatori hanno scelto i loro 5 corti preferiti e a questi si aggiungono in competizione i 15 selezionati delle curatrici della sezione Chiara Pellegrini e Roberta Pozza, per comporre la rosa dei 20 finalisti: film realizzati da autori affermati e registi che sono cresciuti con il gLocal, che hanno partecipato a festival nazionali e internazionali e che molte volte ancora saranno sul grande schermo, anche grazie alla circuitazione dei presidi cinematografici di Piemonte Movie e al lavoro fatto in questi anni per valorizzare il formato breve.

Alla giuria presieduta dall’attore Flavio Bucci con Carla Signoris (attrice), Francesco Ghiaccio (regista), Mirna Muscas (Skepto Film Festival) e Stefano Di Polito (regista) il compito di assegnare il Premio Torèt Miglior Cortometraggio (1.500 €), i Premi O.D.S. - Miglior Attore e Miglior Attrice, e il Premio Miglior Corto d’Animazione. Le giurie partner del festival proclameranno inoltre i vincitori dei premi speciali: Premio Machiavelli Music - Miglior Colonna Sonora, Premio Cinemaitaliano.Info - Miglior Corto Documentario e Premio Scuola Holden - Miglior Sceneggiatura.

OMAGGIO A FLAVIO BUCCI. IL TEATRO È IL MIO PANE QUOTIDIANO
Come da tradizione, il festival riserva un omaggio a un personaggio legato alla settima arte regionale, che sarà dedicato a Flavio Bucci, uno dei massimi attori del teatro e del cinema contemporaneo.

Nato a Torino nel 1947 da padre molisano e madre pugliese, ha esordito nel cinema nel 1971 con La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, che lo volle anche protagonista di La proprietà non è un furto. Ha raggiunto la fama del grande pubblico con lo sceneggiato tv Ligabue diretto da Salvatore Nocita, del 1977.

Nel corso della sua carriera ha lavorato con registi come Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Dario Argento fino a Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino, e ha interpretato magistralmente un’infinità di tipi umani in oltre 50 film, fino al più recente Tracce di Bene, docufilm su Carmelo Bene diretto da Giuseppe Sansonna. Oltre ad aver partecipato a numerose produzioni teatrali (molte delle quali scritte da lui stesso) e cinematografiche ha prestato la sua voce a Travolta, Depardieu, Stallone e ha prodotto alcuni film tra cui il primo lungometraggio di Nanni Moretti Ecce Bombo (1978). Per la televisione è stato tra i protagonisti di I promessi sposi (1989) di Salvatore Nocita e la La Piovra (1984). Flavio Bucci, ospite del Festival, sarà protagonista dell’omaggio curato da Alessandro Gaido e Fabrizio Dividi, con alcune delle sue più importanti interpretazioni riproposte al Cinema Massimo: da Ligabue di Salvatore Nocita ad aprire il Festival, La proprietà non è più un furto di Elio Petri (giovedì 8, 21.00), Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana (venerdì 9, 17.00) e L’ultimo treno della notte di Aldo Lado (venerdì 9, 22.30), presentato dal regista che incontrerà il pubblico anche durante l’incontro sul suo libro I Film che non vedrete mai alla Libreria Comunardi (via Bogino 2) alle 17.00.

Inoltre per gli appuntamenti off gLocal, uno speciale ARCHIVE ALIVE! in collaborazione con Rai Teche, martedì 6 alle 18.00 alla Mediateca Rai di via Verdi 31, con Diario di un pazzo - episodio della serie tv Nella città vampira di Giorgio Bandini; giovedì 8 alle 10.00 Bucci incontrerà gli studenti del DAMS al Laboratorio Quazza per la proiezione de Il Vangelo secondo Mattei di Antonio Andrisani e Pascal Zullino, presentato alla scorsa Festa del Cinema di Roma; infine, martedì 13 marzo alle 20.30 alla Bibliomediateca Mario Gromo, chiude il ciclo di proiezioni dedicate all’attore torinese Il giorno prima di Giuliano Montaldo.

EVENTO SPECIALE PIT FORMENTO. IN VIAGGIO CON PIT
Un altro evento che vuole ricordare uno dei protagonisti della cinematografia regionale è quello dedicato a Pit Formento, documentarista torinese scomparso nell'ottobre del 2017, dalla carriera e il temperamento inquieti che lo videro scrittore, sceneggiatore, giornalista, fondatore di una sala d’essai, sceneggiatore di fumetti, studioso dell’immagine del Pellerossa nel cinema americano e attivo in politica.

Al secolo Pier Maria Formento, classe 1950, tra la fine degli anni ’70 e gli ‘80 ha lavorato come assistente alla regia e fotografo di scena con Steno, Pupi Avati e Gianni Amelio. Con il cortometraggio Maggio, ha partecipato al 1° Festival Cinema Giovani di Torino e fino al 1995 ha collaborato con Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, mentre con Gabriele Vacis ha realizzato Ma come è cominciato tutto questo?.

Domenica 11 marzo, la proiezione del documentario del 2001 Fred, sulla vita e i successi di Fred Buscaglione raccontata con ironia e dolcezza da chi ha vissuto e lavorato con il cantautore torinese, sarà l’occasione per ricordare Pit Formento in compagnia di chi lo ha conosciuto insieme al giornalista Maurizio Ternavasio e Sante Altizio, in un appuntamento in collaborazione con Notte Rossa Barbera, Seeyousound e legato alla mostra Soundframes del Museo Nazionale del Cinema.

Inoltre, martedì 20 marzo alla Bibliomediateca Gromo, serata off gLocal con Due o tre cose che so di loro in cui quattro registi torinesi - Carlo Ausino, Mimmo Calopresti, Alberto Signetto, Umberto Spinazzola - svelano il mestiere e si raccontano davanti alla cinepresa di Pit Formento.

FOCUS & FESTIVAL GEMELLATI
I focus sono lo spazio in cui il cinema contemporaneo italiano e internazionale si mescola con la produzione regionale dando vita a un vitale dialogo tra realtà attive, ognuna con la propria peculiarità, nella promozione della cultura cinematografica, grazie a diversi titoli in programma provenienti dai festival gemellati.

Il rapporto consolidato con La Danza in 1 minuto porterà al gLocal Film Festival la premiazione dei video finalisti delle sezioni nazionale/internazionale; Fish&Chips Film Festival, Seeyousound e il Migranti Film Festival di Pollenzo saranno rappresentati da lavori premiati alle edizioni appena concluse, rispettivamente il premiato come Miglior Cortometraggio Rol di Hammudi Al-Rahmoun Font, il videoclip Body di Marco Morelli vincitore del Premio DAMS – Direct a Music Short, e Bunkers di Anne-Claire Adet, Miglior corto documentario. Gli storici Valsusa Filmfest e Lovers Film Festival proporranno Stanza 8 di Mattia Riccio e Era ieri di Valentina Pedicini; mentre l'Alessandria Film Festival porta al gLocal il cortometraggio Seven Steps di Matteo Cantamessa Graia, prodotto da Raul Bova, selezionato per la seconda edizione che si terrà dal 2 al 4 marzo. Lo Skepto International Film Festival di Cagliari, che con il gLocal condivide il forte legame con il regista piemontese Alberto Signetto, presenterà Classmate di Javier Marco.

Le sinergie con altre realtà culturali si concretizzano anche con il Focus Trame, incentrato sui temi dell’accoglienza, della multiculturalità e delle pari opportunità. Realizzato in collaborazione con l’Associazione Trame, nell’ambito del progetto Alta-Meta saranno proiettati Granma di Alfie Nze e Daniele Gaglianone, Joy di Daniele Gaglianone e Sorprese! di Emanuela Piovano, introdotti dai registi ospiti delle proiezioni.

ABC gLOCAL
Il gLocal Film Festival amplia sempre di più le occasioni di confronto e avvicinamento al cinema, rivolte a fasce diverse di professionisti, giovani alle prime armi e studenti che vogliono approcciarsi al linguaggio cinematografico, per formare i registi e gli spettatori di domani.

Sabato 10 marzo, con la Masterclass sul rapporto tra attore e regista, il regista torinese Francesco Ghiaccio e l’attore Marco D’Amore (Gomorra – La serie) prenderanno spunto dalla proiezione di Un posto sicuro, esordio nel lungometraggio di Ghiaccio di cui D’Amore è protagonista, per parlare della relazione tra chi dirige un film e chi è chiamato a interpretarlo. I due giovani professionisti del cinema nazionale hanno scritto soggetto e sceneggiatura di questo film e sono nuovamente al lavoro sul loro secondo lungometraggio insieme (Iscrizioni entro il 9 marzo su Eventbrite: bit.ly/masterclass-DAmore-Ghiaccio).

Un’attenzione all’aspetto formativo che si realizza anche con progetti come Torino Factory, lab contest per filmmaker under 30 i cui 8 lavori selezionati dal regista Daniele Gaglianone saranno proiettati mercoledì 7 alle 15.00 andando a inaugurare questa nuova sezione del festival. Torino Factory si prefigge di diventare un'occasione concreta di crescita professionale attraverso la creazione di laboratori per la produzione di cortometraggi affiancati da tutor esperti che guidino i ragazzi fino alla partecipazione al Torino Film Festival.

In quest’ottica si inserisce la quarta edizione del Premio Professione Documentario, grazie al quale oltre 170 studenti di alcuni istituti di Torino e provincia potranno vedere i film (A)social 10 giorni senza lo smartphone di Lucio Laugelli, The Hate Destroyer di Vincenzo Caruso e Più libero di prima di Adriano Sforzi, confrontarsi con i registi e assegnare il premio di 500 €.

Il gLocal Film Festival riserva nel proprio programma anche momenti di networking durante i quali i molti professionisti attivi a Torino e in regione, possano incontrarsi e avere un’occasione in più che favorisca quello scambio che rende così vivace il panorama produttivo locale: venerdì 9 marzo ore 19.30 da IQOS gLOCAL PARTY (Ingresso a inviti) e sabato 10 marzo ore 22.30 al Buyabes sarà AFTERFESTIVAL per tutti i registi che partecipano al festival e gli ospiti di questa edizione del gLocal.