mercoledì 4 aprile 2018

Mondovisioni, dal 9 aprile tre lunedì con i documentari di Internazionale

Tre settimane con i documentari di Internazionale a Torino: dal 9 aprile ogni lunedì al cineteatro Baretti Aiace Torino - per celebrare i 50 anni dalla sua nascita - propone i migliori lavori selezionati dalla rivista e inseriti nel progetto Mondovisioni.

Mondovisioni racconta la complessità del mondo che ci circonda: storie senza filtri che ci riguardano, emozionanti, profonde, esemplari. E quel che più conta, film belli e importanti scelti dai più prestigiosi festival internazionali, in gran parte in anteprima per l’Italia.

Lunedì 9 aprile 2018, ore 20
BREXITANNIA di Timothy George Kelly
Regno Unito/Russia, 2017, 80 minuti
Lingua: Inglese con sottotitoli italiani
I referendum dividono, e la Brexit lo ha fatto in un modo senza precedenti nella storia britannica. Campagna contro città, vecchio contro nuovo, nazionalisti contro migranti, "la gente" contro "l'elite". Oltre tutte queste definizioni ci sono degli individui con le loro storie, che hanno dato origine a questo voto storico e sconcertante, motivato dai temi che segnano i nostri tempi: migrazione, tramonto dei vecchi imperi, il lavoro in un mondo sempre più automatizzato. Brexitannia è un film sottilmente esplosivo che senza esprimere giudizi presenta un popolo alle prese con la sua identità, in un mondo che sta cambiando più velocemente che mai, in cui il potere appare sempre più lontano.

Lunedì 9 aprile 2018, ore 22.30
STRANGER IN PARADISE di Guido Hendrikx
Paesi Bassi, 2016, 72 minuti
Lingua: Olandese e inglese con sottotitoli italiani
In un'aula scolastica in Sicilia, alle porte della Fortezza Europa, dei rifugiati recentemente sbarcati assistono alla lezione di un insegnante dal comportamento decisamente scostante: prima li redarguisce, poco dopo si placa e gli dà il benvenuto. Al confine tra documentario e finzione, il film indaga i rapporti di potere tra Europa e migranti. L'Europa è rappresentata dall'insegnante, che porta all'esasperazione la classe prima con dichiarazioni provocatorie, poi con un benvenuto carico di complessi di colpa, e un atteggiamento frutto del compromesso tra i due estremi. Stranger in Paradise è un implacabile saggio sui meccanismi attraverso i quali l'Europa affronta la ricerca di felicità dei rifugiati.