giovedì 31 maggio 2018

Alice Rohrwacher presenta a Torino "Lazzaro felice"

Nel corso di una serata rigorosamente a inviti, Alice Rohrwacher e il produttore Carlo Cresto-Dina presenteranno domani, venerdì 1 giugno, alle ore 21.30 al cinema Eliseo il film "Lazzaro felice", premiato per la migliore sceneggiatura all'ultimo Festival di Cannes.

Quella di Lazzaro, un contadino che non ha ancora vent’anni ed è talmente buono da sembrare stupido, e Tancredi, giovane come lui, ma viziato dalla sua immaginazione, è la storia di un’amicizia. Un’amicizia che nasce vera, nel bel mezzo di trame segrete e bugie. Un’amicizia che, luminosa e giovane, è la prima, per Lazzaro. E attraverserà intatta il tempo che passa e le conseguenze dirompenti della fine di un Grande Inganno, portando Lazzaro nella città, enorme e vuota, alla ricerca di Tancredi.

Serata organizzata da FIP e Film Commission Torino Piemonte.

Il programma di venerdì 1 giugno a Cinemambiente

Cinema Massimo 3 – ore 16.00
IL MONDO DEVE SAPERE
Il lavoro di un vecchio contadino indonesiano sta per dissolversi nella modernità, mentre dall’altra parte del mondo giovani attivisti lottano affinché i fiordi norvegesi non vengano inesorabilmente contaminati. Proseguendo per l’Iran e il Messico, si va a comporre un quadro dove sono messi in luce aspetti solitamente ignorati che narrano di un mondo in trasformazione sotto la minaccia ambientale. Determinanti le parole di Al Gore per una progettualità ecologica efficace e onesta.

Illegal Activists - The Battle for Norway's Fjords
di Julia Dahr, Julie Lunde Lillesæter (Norvegia 2017, 11’)
Giovani attivisti decidono di infrangere la legge per impedire a una società mineraria di scaricare rifiuti in un fiordo: la più grande azione di disobbedienza civile in Norvegia in 30 anni.

Necrófago
di Francisco Antonio Guerrero Matosso (Messico 2017, 15’)
Un viaggio sensoriale nella notte dei netturbini di Xalapa, in Messico.

Dulu di Jogja - Once Upon a Time in Yogyakarta
di Dwi Saputro (Indonesia 2017, 13’)
Sarjono è un contadino che lavora il suo campo di riso alla vecchia maniera: un’immagine della tradizione destinata a svanire nell'era moderna.

Turtle on a Fence Post
di Gabriel Diamond (USA 2017, 4’)
Al Gore ci porta dietro le quinte del negazionismo climatico e indica la via per l’energia pulita.

Smoke
di Mohammad Ehsani (Iran 2017, 26’)
Teheran è una delle città più inquinate al mondo: oltre 5000 persone muoiono ogni anno a causa dell'inquinamento atmosferico.

Cinema Massimo 1 – ore 16.45
NATURALIA
Dalla stupefacente visione spaziale della Terra fino all’inizio quasi impercettibile del ciclo vitale di un organismo osservato al microscopio. Un viaggio esplorativo attraverso paesaggi e incontri suggestivi per ricongiungersi con la magnificenza della Natura e coglierne al contempo le fragilità di fronte all’interferenza umana. Prendersene cura, prima che la natura artificiale prenda il sopravvento.

A Year along the Geostationary Orbit
di Felix Dierich (Germania 2018, 16’)
Himawari-8, il satellite meteorologico più avanzato del Giappone è distante dalla Terra 35786 km: dallo spazio il nostro Pianeta sembra miracoloso.

Becoming
di Jan van Ijken (Paesi Bassi 2017, 6’)
La stupefacente genesi della vita animale: lo sviluppo di un tritone alpino nel suo uovo trasparente dalla prima divisione cellulare alla schiusa.

Changing Oceans
di Katy Laveck Foster e Jeff Foster (USA 2017, 3’)
Gli oceani devono affrontare numerose minacce che stanno rapidamente cambiando gli ecosistemi marini.

The Frozen Warriors
di Chris Schmid (Svizzera 2018, 5’)
Nel Parco nazionale di Dovrefjell-Sunndalsfjella, in Norvegia, la caccia fotografica a uno degli animali più resistenti della natura: il bue muschiato.

Nature: all Rights reserved
di Sebastian Mulder (Paesi Bassi 2016, 22’)
Il ruolo delle simulazioni della natura nella nostra società: la natura artificiale sostituirà mai la vera natura?

Patagónia - The Tip of the World
di Paulo Ferreira (Portogallo 2017, 8’)
La Patagonia, terra di soggiogante bellezza, apparentemente invincibile, minacciata dalla rapacità dell’uomo.
al termine della proiezione, incontro con Felix Dierich

Cinema Massimo 3 – ore 17.30
Empatia
di Ed Antoja (Spagna 2017, 53’)
Invitato a realizzare un documentario di sensibilizzazione sul rispetto per gli animali, il regista Ed Antoja, durante la fase di preparazione e approfondimento, con grande sorpresa si rende conto di quanto lui stesso sia lontano da quel tipo di cultura. Il racconto si sviluppa, così, attraverso un percorso di consapevolezza personale in cui dubbi e nuovi insegnamenti influenzano fortemente il quotidiano di Ed, dai consumi al trascorrere del tempo libero, portandolo all’inevitabile scontro con chi lo circonda, famiglia, amici e colleghi di lavoro. Un momento critico che verrà affrontato grazie alla guida di Jenny, collaboratrice della Fondazione FAADA per la protezione animali, committente del film, al parere di vari esperti e all’esperienza di altre persone che hanno adottato il medesimo stile di vita.
al termine della proiezione, incontro con Adonella Marena e Enrico Moriconi

Centro Studi Sereno Regis - Sala Poli - ore 18.00
Sarimihetsika
di Enrico Iannacone (Italia 2018, 33’)
Nella lingua malgascia, la parola "cinema" è tradotta con il termine "Sarimihetsika" che letteralmente significa "immagine in movimento". Il susseguirsi di queste immagini, silenziose e discrete, mostrano una natura placida e maestosa che osserva lo scorrere dell’esistenza. Spettatrice impassibile di vite umane difficili che si dibattono tra povertà e ricchezza, forse vittime e carnefici di se stesse, nella meravigliosa terra del Madagascar così come probabilmente in ogni altra parte del mondo.
alla proiezione seguiranno l’incontro fra l’autore e Franco Andreone e il concerto di Olga del Madagascar, accompagnata dai musicisti Tatè Nsongan e Badara Dieng. Con la potenza della sua voce Olga canta sui ritmi tradizionali del Madagascar come il salegy, tsapiky, basesa, beguina, e su musiche pop, favorendo un'irrinunciabile contaminazione di linguaggi, ritmi e parole.

Cinema Massimo 1 – ore 18.15
The Last Honey Hunter
di Ben Knight (Nepal 2017, 36’)
In un remoto angolo del Nepal la comunità indigena Kirat Kulung pratica un’antica forma di animismo secondo cui, attraverso l’apparizione di un sogno, viene tramandato dagli dei l’incarico di cercare e raccogliere un miele raro dai poteri allucinogeni. Maule Dhan Rai, l’ultimo cacciatore di miele prescelto, da più di quarant’anni assolve il proprio compito affrontando, privo di qualsiasi protezione, un percorso impervio e rischioso tra le nebbie delle ripide pareti rocciose fino a raggiungere a un’altezza vertiginosa il dolce nettare che deve cercare di prendere senza essere attaccato dallo sciame. Un’impresa inimmaginabile, documentata per la prima volta da una squadra di arrampicatori esperti, dove la magia di antichi rituali si dissolve per prendere forma nella magnificenza della giungla nepalese.

Zhalanash - Empty Shore
di Marcin Sauter (Polonia 2017, 40’)
Il Mare d’Aral, in Asia centrale, rappresenta uno dei più gravi disastri ambientali provocati dall’uomo. Annoverato tra i quattro maggiori laghi salati al mondo, oggi è quasi scomparso, prosciugatosi nel tempo a causa di sconsiderati progetti di irrigazione avviati dall'ex Unione Sovietica. Nelle immagini di Zhalanash, villaggio di pescatori ora a diversi chilometri dalle rive del lago, vediamo solo i resti di un'area un tempo fiorente. Relitti di pescherecci erosi dal deserto polveroso, un cammello solitario che vaga all’orizzonte, mentre un uomo guida il suo camion su strade sabbiose per consegnare acqua ai pochi residenti rimasti. Un paesaggio evocativo sul cui vuoto che sembra amplificarsi, emerge il ritratto intenso di persone che meditano sulle speranze di un tempo e sull’attuale solitudine.

Cinema Massimo 3 – ore 19.00
Una certa idea di parco
di Giulio Ciarambino (Italia 2018, 59’)
Alla periferia di Milano, a soli otto chilometri da Piazza del Duomo, la Cascina Campazzo svolge ancora una florida attività agricola, benché assediata dai tipici palazzoni della cintura cresciuti nel tempo. La sua storia è quella di una lunga resistenza all’inesorabile avanzare della città, ma con un lieto fine. Si è pensato, infatti, di aprire le porte della cascina, arricchendo l’attività agricola di un ulteriore valore: l’esperienza umana dello stare insieme con le persone che condividono lo stesso territorio urbano. Ne è nata una nuova idea di parco, successivamente presa in considerazione dalle istituzioni cittadine, che ha definito un modo possibile e innovativo di intendere il rapporto tra città e campagna, fino ad alcuni anni fa ancora conflittuale.
al termine della proiezione, incontro con l’autore

Cinema Massimo 1 – ore 20.00
The Last Animals
di Kate Brooks (USA 2017, 92’)
Con sguardo intenso la regista affronta il dramma del massacro in Africa di elefanti e rinoceronti bianchi settentrionali, questi ultimi in serio pericolo di estinzione. Dalla frontiera africana fino agli Stati Uniti, passando per i mercati asiatici, si delinea così un inquietante quadro dove numerosi sono i fattori che contribuiscono all’espansione del bracconaggio e da cui si traggono collegamenti sorprendenti tra il commercio illegale di fauna selvatica, i cartelli della droga, il terrorismo internazionale e la sicurezza delle frontiere. Al tempo stesso vengono documentati gli sforzi di un gruppo straordinario di persone decise in tutti i modi a salvare gli ultimi grandi animali del pianeta: ambientalisti, guardiaparco, scienziati, attivisti, il cui ruolo si rivela fondamentale in una lotta che appare irrisolvibile.
al termine della proiezione, incontro con l’autrice, Isabella Pratesi e Spartaco Gippoliti

Cinema Massimo 3 – ore 20.30
L'Empire de l'or rouge
di Jean-Baptiste Malet e Xavier Deleu (Francia 2017, 52’)
Dall’omonimo libro di J.B. Malet, un’inchiesta che ripercorre fino ai nostri giorni la storia del pomodoro e della sua industrializzazione, modello produttivo capace già alla fine dell’800 di anticipare l’idea di un’economia globalizzata. Oggi il pomodoro è un prodotto internazionale che viaggia da un continente all’altro, stipato in grandi barili prima di essere lavorato nei vari stabilimenti da cui uscirà in barattoli che ne esaltano la freschezza. Ma dove, come e da chi sono coltivati e raccolti questi pomodori? Dall’Italia, alla Cina e all’Africa, nel seguire attentamente tutti i passaggi di una tra le più redditizie industrie alimentari, emergono i retroscena di un capitalismo brutale e trionfante in cui sfruttamento, criminalità organizzata e minaccia ambientale sono strettamente legati.
al termine della proiezione, incontro con Jean-Baptiste Malet e Massimiliano Borgia

Cinema Massimo 3 – ore 22.00
Voci dal silenzio
di Joshua Wahlen e Alessandro Seidita (Italia 2018, 53’)
Un viaggio dal nord al sud dell’Italia per vie solitarie, spesso inospitali, in eremi distanti dalle voci del mondo, all’interno di luoghi caratterizzati dal silenzio e dal raccoglimento. Un viaggio per raccontare l’esperienza di chi ha scelto di vivere in solitudine, storie di uomini e donne che cercano di recuperare il senso profondo di sé e della vita attraverso un percorso intimo e solitario. A partire dalla testimonianza degli stessi eremiti, dai loro riti quotidiani, che sembrano far luce sulla semplicità e cura racchiuse nelle poche cose che li circondano, prende forma un discorso corale sull’esperienza ascetica, offrendo al contempo spunti di riflessione sulla natura umana, sulle insidie del mondo contemporaneo e sui rapporti che l’anacoreta, e più in generale l’uomo, tesse con il divino.
al termine della proiezione, incontro con gli autori e Oreste Aime

Cinema Massimo 1 – ore 22.30
Ground War
di Andrew Nisker (Canada 2018, 78’)
Spinto dalla morte del padre causata dal cancro, il regista Andrew Nisker intraprende un’indagine sull’utilizzo dei pesticidi in tutto il territorio del Nord America. Cortili, parchi e campi da gioco: questi i luoghi dove risulta si faccia largo uso di tali sostanze e proprio quelli maggiormente frequentati da bambini, i più vulnerabili a simili esposizioni, come la scienza stessa sostiene. Eppure il potenziale rischio a lungo termine, derivante dal contatto di sostanze chimiche, sembra un messaggio difficile da accettare tanto da sottovalutarne il reale danno sulla salute e sull’ambiente. Che possibilità c’è di creare un mondo più sicuro per le future generazioni? Un viaggio in profondità attraverso le lobby chimiche fino a giungere a un piccolo movimento di attivisti sempre più in crescita e consapevole.
al termine della proiezione, incontro con l’autore e Massimo Mocioni

Agenda del Cinema e Radio Banda Larga a Cinemambiente

Cinemambiente, il primo film festival a tematiche ambientali d'Italia compie 21 anni, ed inaugura la nuova edizione al cinema Massimo il 31 maggio 2018.
Per il settimo anno Radio Banda Larga è media partner dell'evento, spostando parte delle sue trasmissioni live all'ingresso del festival presso via Verdi 18, Torino.

Come ogni anno confermato l'appuntamento quotidiano con l'Agenda del Cinema a Torino, in diretta tutti i giorni del festival dalle 18 con aggiornamenti, interviste, anteprime.

Altri appuntamenti tematici in apertura e chiusura di festival: giovedì 31 alle 22 con Per un Pugno di Ascolti e martedì 5 alle 19 con Velvet Goldmine.

Ma anche tanta musica con Andrea N., Onde Martenot, White Rabbit, Se ce fosse Pippe Baude, Do the Reggae, Italian is the new English, Di tutto un po', RBL Night Live, Pizza Kebab, Capoversi, Crescendo, Black and More. Dai un occhio al palinsesto!

Cinecomedy a Mirafiori, dal 7 giugno la nuova stagione

Nuova edizione al via, la settima, per la rassegna CINECOMEDY A MIRAFIORI, organizata dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con i 4 del trio e Biblioteca civica "Cesare Pavese".

Il Festival del cinema sotto le stelle è in programma quest'anno tutti i giovedì di giugno e luglio dalle ore 21.30 alla Casa nel Parco di via Panetti 1, con ingresso libero.

IL PROGRAMMA

giovedì 7 giugno
Tutto quello che vuoi
di Francesco Bruni(Italia 2017, 106′)

giovedì 14 giugno
Classe Z
di Guido Chiesa (Italia 2017, 90′)

giovedì 21 giugno
Come un gatto in tangenziale
di Riccardo Milani (Italia 2018, 98′)

giovedì 28 giugno
Ammore e malavita
di Manetti Bors (Italia 2017, 134′)

giovedì 05 luglio
Mediterranea
di Jonas Carpignano (2015, 107′)

giovedì 12 luglio
Sing street 
di John Carney (Irlanda 2016, 106′)

giovedì 19 luglio
L’altro volto della speranza 
di Aki Kaurismaki (Finlandia 2017, 98′)

giovedì 26 luglio
La sedia della felicità 
di Carlo Mazzacurati (Italia 2013, 90′)

Film e novità nei cinema a Torino da giovedì 31 maggio 2018

"Lazzaro Felice"
Tutti i film in sala a Torino da giovedì 31 maggio nelle sale di prima e seconda visione.

Le novità della settimana uscite al cinema a Torino sono:

LAZZARO FELICE (Eliseo, Massimo, Nazionale)
TUO, SIMON (Ideal, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
LA TERRA DI DIO (Ambrosio)
L'ARTE DELLA FUGA (Reposi)
END OF JUSTICE (Ambrosio, F.lli Marx, Uci)
LA TRUFFA DEI LOGAN (Greenwich, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
THE STRANGERS: PREY AT NIGHT (Ideal, Massaua, The Space, Uci)
IL DUBBIO - UN CASO DI COSCIENZA (Due Giardini)

Controllate ai link riportati orari e giorni di programmazione.

Agenda del Cinema di Oggi, giovedì 31 maggio 2018

"Anote's Ark"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Al cinema Massimo inizia oggi l'edizione numero 21 di Cinemambiente. Ingresso libero per tutte le proiezioni.
Questa sera il film documentario "Anote's Ark" alla presenza del suo protagonista, il Presidente della repubblica delle Kiribati Anote Tong. Nel pomeriggio il doc "Il monte delle formiche" e i primi cortometraggi del concorso.

LE ALTRE PROIEZIONI
Il Piccolo Cinema alla Film Commission Torino Piemonte propone "Giallo a Milano" di Sergio Basso alla presenza del regista.
All'Unione Culturale Franco Antonicelli proiezione e incontro su "I figli dello stupore" di Francesco Tabarelli e Alessandro Manca.
Da Comodo 64 c'è "Saving Banksy", a CasArcobaleno "Ne avete di finocchi in casa?".

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

mercoledì 30 maggio 2018

Laura Milani lascia la presidenza del Museo Nazionale del Cinema

Riceviamo e pubblichiamo.

Innanzitutto grazie. In particolare, al Presidente della Regione Chiamparino e all’Assessore Parigi per l’importante occasione e per la fiducia. Grazie al Sindaco Appendino e all’Assessore Leon per il dialogo. Grazie al Museo Nazionale del Cinema di Torino, a tutti coloro che vi lavorano e collaborano al fine di renderlo unico in Italia e nel mondo.

E’ stata un’esperienza significativa da cui ho avuto modo di imparare molto. E a cui ho dato molto.

Ho accettato questo incarico, pro bono, mettendomi a servizio del nostro territorio, rispondendo a una richiesta urgente e precisa: mettere in sicurezza il Museo in termini economici e contribuire a tracciare le linee guida per il prossimo futuro. Oggi i conti sono ufficialmente a posto e sul tavolo dei Soci Fondatori, da mesi, c’è un piano strategico sino al 2020 che il nuovo Direttore potrà proseguire, approfondire e realizzare.

Decido di lasciare la carica di Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino per tornare pienamente ai miei impegni di Presidente e Direttore di IAAD - The Italian University for Design e di Fondatore de La scuola possibile. Entrambe realtà in forte crescita che hanno bisogno di tutto il mio impegno, la mia attenzione e la mia presenza.

Confermo al territorio e ai suoi principali attori e rappresentanti la disponibilità di sempre a collaborare attivamente. L’amore per la mia città non è in discussione. Sarò sempre a disposizione per farla crescere.

Al Museo tutto e ai Soci Fondatori un buon lavoro, di cuore.

Laura Milani

A Torino e Asti torna il Très Court International Film Festival

Dopo il successo dello scorso anno, la rete Alliances françaises d’Italie porta per la seconda volta in Italia il Très Court International Film Festival, una rassegna dedicata alla miglior produzione audiovisiva mondiale sotto i 4 minuti che si terrà dal 1 al 10 giugno in diverse città italiane, tra cui Torino e Asti.

Giunto quest’anno alla 20° edizione, il Très Court International Film Festival è un evento globale che coinvolge simultaneamente i cinque continenti. Da Parigi a Brasilia, da Bucarest a Tunisi, sono circa 80 le città dislocate 20 Paesi differenti che proiettano i diversi programmi proposti da Très Court e che includono cortometraggi molto brevi appartenenti a tutti i generi cinematografici, dal documentario al cinema d’animazione.

Il Très Court è un formato audiovisivo ideale per la comunicazione via internet e la fruizione su mobile e diventa lo strumento ideale per narrare la contemporaneità: appena 4 minuti per esprimersi, raccontare o reinventare il mondo.

Il programma di punta del festival è la Selezione Internazionale ed è costituito da una quarantina di cortometraggi Très Court organizzati in un film mosaico di poco meno di 2 ore che permette di scoprire l’universo creativo dei più talentuosi registi dei nostri giorni. Tutti gli spettatori del Très Court International Film Festival sono coinvolti in modo attivo: al termine della proiezione le persone sono invitate a votare il miglior corto e i risultati, suddivisi per città, verranno pubblicati online e saranno alla base del Premio del pubblico globale.

Alliance française Torino, capofila della rete italiana di Alliance française, nonché promotrice del progetto, presenta una serie di proiezioni della Selezione Internazionale a Torino e Asti.

-       Martedì 5 giugno ore 17, Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100 A, Torino. In collaborazione con Associazione Cosmopolites,

-       Mercoledì 6 e giovedì 7 giugno ore 21.30, FuoriLuogo Asti, Piazzale G. Pasta, Asti. Le proiezioni saranno precedute da cocktail party di presentazione dell’evento e celebrazione della nascente collaborazione con Alliance Française Torino,

-       Giovedì 7 giugno ore 18.30, Cascina Roccafranca, Via Edoardo Rubino 45, Torino

-       Venerdì 8 giugno ore 18.30, Cecchi Point, Via Antonio Cecchi 17, Torino

-       Sabato 9 giugno ore 21.30, Casa del Quartiere di San Salvario, Via Morgari 14, Torino

Tutte le proiezioni sono ad accesso gratuito, posti limitati.

Il programma di giovedì 31 maggio a Cinemambiente

Cinema Massimo 1 – ore 17.45
SI PUÒ FARE
Piccoli e grandi gesti che esprimono la volontà di contare all’interno della società, in un autentico percorso di consapevolezza verso un ambiente sano ed ecosostenibile. Una panoramica che conduce dal Mozambico al Marocco, passando per l’Europa, attraverso le testimonianze di chi si impegna con fiducia e coraggio nell’attuazione di strategie possibili. Nuovi modelli agricoli, riduzione dei rifiuti e degli sprechi alimentari, e la conquista di Jamal dinanzi ai pregiudizi culturali del suo paese nei confronti della bicicletta.

Chimanimani - Community Development and Conservation
di Fábio Ribeiro (Mozambico 2018, 6’)
Nella Riserva Nazionale Chimanimani in Mozambico, il progetto MozBio ha diffuso l’agricoltura ecologica: il passato è diventato un futuro migliore.

Don’t wasty
di Carlos Bernal (Messico 2017, 1’)
Un viaggio nella quantità di cibo che viene sprecato in Messico nelle diverse fasi del processo di produzione.

Green Soil
di Keerthi Raj B S (India 2017, 4’)
A Pune in India si producono 1700 tonnellate di rifiuti ogni giorno. Ma una famiglia nel cuore della città ha trovato una soluzione e 300 vicini l’hanno imitata.

Madrid Zero
di Álvaro Llagunes (Spagna 2017, 9’)
A Madrid, una persona genera 325 chili di spazzatura all'anno: Anna, Patricia, Fernando e Ángel cercano di vivere producendo meno impatto ambientale.

Paddle Pickers
di Beth Staley (Gran Bretanga 2017, 11’)
La missione di un gruppo di sportivi Stand Up Paddle per ripulire dall’immondizia le rive del Tamigi a Londra.

Pikala Binatna
di Brianna Celestina, Kyle O'Neill (USA 2017, 12’)
Marrakech, Marocco. Un gruppo di ciclisti appassionati cerca di combattere l’ostracismo nazionale contro le biciclette.

La bergerie des Malassis rumine la ville - Bagnolet (93)
di Benoit Cassegrain e Hélène Legay (Francia 2016, 10’)
Non è comune vedere capre al pascolo nei sobborghi di Parigi: a Bagnolet una scuola dismessa è stata trasformata in una fattoria urbana, molto amata dagli abitanti del quartiere.

Cinema Massimo 1 – ore 19.00
Il Monte delle formiche
di Riccardo Palladino (Italia 2017, 63’)
Da secoli, ogni anno, l’8 di settembre, sul Monte delle Formiche giungono miriadi di sciami di formiche alate. Come nubi che offuscano il cielo, i piccoli insetti si accoppiano in un meraviglioso volo a cui segue la morte di tutti i maschi, che cadono esausti sul sagrato della chiesa un tempo chiamata "Santa Maria Formicarum". Il volo nuziale risplende come un’apparizione estatica di fronte agli occhi dei curiosi, dei turisti e dei fedeli, raccolti per celebrare la festa dedicata alla "Vergine del Monte delle Formiche". Scrittori come il poeta Maurice Maeterlinck e l'entomologo Carlo Emery hanno studiato ampiamente i piccoli insetti, mettendo in relazione il regno delle formiche con il mondo degli uomini: le loro parole riecheggiano, oggi, nelle voci dei testimoni del film.
al termine della proiezione, incontro con l’autore

Cinema Massimo 1 – ore 21.00
cerimonia di inaugurazione della 21° edizione del Festival CinemAmbiente
Il punto di Luca Mercalli
a seguire

Anote's Ark 
di Matthieu Rytz (Canada 2017, 76’)
Lo Stato di Kiribati, arcipelago del Pacifico centrale, rischia di essere ingoiato dalle acque del mare, il cui livello va progressivamente alzandosi a causa dei repentini cambiamenti climatici. Sullo sfondo del dibattito internazionale sull’ambiente e degli appelli perché le migrazioni causate dal clima siano riconosciute come questione urgente in materia di diritti umani, la lotta del Presidente Anote Tong per salvare la sua nazione si intreccia con il destino della giovane Semerary. Mentre il primo, con tenacia, sostiene i negoziati internazionali sul clima e persino indaga la possibilità di costruire città sottomarine, la ragazza, madre di sei figli, si dibatte nella decisione di lasciare l'unica cultura che conosce per ricominciare in Nuova Zelanda. Il ritratto di un popolo dalla grazia e forza di carattere straordinarie, determinato ad affrontare la sfida a testa alta.
al termine della proiezione, incontro con il Presidente Anote Tong

Amantes – ore 18.30 – inaugurazione della mostra
Obiettivo Terra
Obiettivo Terra è un percorso fotografico attraverso alcune delle aree protette più suggestive d’Italia, che prende origine dall’omonimo concorso, giunto alla sua IX edizione. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione UniVerde e dalla Società Geografica Italiana Onlus, mira a sostenere la conservazione dei Parchi e delle Aree marine Protette del nostro Paese. Nel faticoso compito di difesa, valorizzazione e promozione del patrimonio ambientale, del paesaggio, delle peculiarità e delle tradizioni agricole e artigianali del territorio nazionale, si afferma l’intenzione di permettere lo sviluppo di un’economia circolare e proporre la diffusione di un modello di turismo ecosostenibile e responsabile.

Cinemambiente 21: i film di Panorama

"Deserto Verde"
La sezione di Cinemambiente dedicata ai film fuori concorso presenta 10 titoli – cui si aggiunge una mini-antologia monotematica di 5 titoli scelti appositamente per il Festival dal PAV - Parco Arte Vivente – di origini, argomenti e formati eterogenei.

La proiezione di Viaje a los pueblos fumigados (sabato 2 giugno, ore 22.30, Cinema Massimo 1) rende omaggio a Fernando “Pino” Solanas, cui il Festival assegna il premio speciale “Movies Save the Planet” 2018, il riconoscimento conferito ogni anno a un regista che ha radicato nella propria opera il tema dell’ambiente e della natura. Il film proposto è l’ultimo, ottavo capitolo di una serie con cui il regista argentino, da ormai più di 15 anni dedito alla produzione di documentari, ha raccontato le contraddizioni e le vicissitudini storiche, economiche e ambientali del suo Paese. Il nuovo lungometraggio è frutto di un viaggio tra le comunità stanziate nella provincia di Salta, nel Nord dell'Argentina, dove le foreste secolari vengono eliminate per far posto a enormi piantagioni di soia. Cacciati dai loro villaggi, gli agricoltori indigeni allo sbando devono affrontare fumigazione, deforestazione, piogge senza preavviso di erbicidi spruzzati dagli aerei che contaminano terreni e falde acquifere: una devastazione ambientale con conseguenze incalcolabili, che sta minando non solo la salute, ma anche la cultura e le tradizioni delle popolazioni locali.

Diretto dal serbo Boris Mitić, In Praise of Nothing, poetica riflessione sul Nulla e sul nostro Pianeta narrata da Iggy Pop, sarà il film di chiusura del Festival, in proiezione dopo la cerimonia di premiazione (martedì 5 giugno, ore 20.30, Cinema Massimo 1). Tra luoghi comuni, intuizioni profonde, osservazioni poetiche e piccoli misteri, il testo scritto dallo stesso regista accompagna il viaggio del Nulla, personaggio intraprendente, che stanco di essere frainteso, fugge di casa e attraversa otto catene montuose e otto mari, osservando la vita e la morte, la politica, il rapporto tra uomini e donne e commentando tutto ciò che vede. Il ritmo della narrazione accompagna una serie di immagini di un’idea del nulla, filmate in tutto il mondo da sessantadue direttori della fotografia.
Con una proiezione speciale, il Festival festeggia i 50 anni di una storica pellicola italiana “pre-ambientalista”, Serafino (martedì 5 giugno, ore 17, Cinema Massimo 3), rendendo omaggio anche all’antesignano impegno green e al sempre dichiarato amore per la natura del suo celebre interprete, Adriano Celentano. A commentare il film di Pietro Germi che nel 1968, in pieno boom economico, celebra il mondo contadino attraverso il personaggio del giovane pastore dal cuore di bambino, interverranno il compositore e pianista Vince Tempera, i critici cinematografici Enzo Lavagnini e Sergio Toffetti e l’ambientalista Roberto Della Seta.

Il Festival rende omaggio anche ad Antonietta De Lillo presente nella giuria del Concorso internazionale documentari, con la proiezione del suo film più recente, Il Signor Rotpeter (lunedì 4 giugno, ore 21, Cinema Massimo 3). Ispirato al racconto di Franz Kafka Una relazione per un’Accademia, in cui una scimmia, diventata uomo, espone all’università le fasi della sua metamorfosi – specchio di una condizione contemporanea snaturante e costrittiva – il mediometraggio vede protagonista Marina Confalone, premio speciale ai Nastri d’argento 2018 per la sua straordinaria interpretazione. La proiezione sarà seguita dall’incontro con la regista.
Di temi e ambientazioni molteplici gli altri film italiani presenti nella sezione. Deserto verde (sabato 2 giugno, ore 18, Centro Studi Sereno Regis), di Davide Mazzocco, prende il via dalle testimonianze dei sopravvissuti al devastante incendio di Pedrógão Grande in Portogallo, nel giugno 2017, per soffermarsi su una delle principali cause del disastro: la siccità prodotta dalla monocoltura dell’eucalipto. Con l’aiuto dell’ingegnere zootenico e ambientale João Camargo, il film analizza le conseguenze che derivano dalle coltivazioni intensive e dall’eliminazione della biodiversità non solo sotto il profilo ambientale, ma anche sociale ed economico. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista e con la fisica ambientalista, drammaturga e performer Guendalina Tondo.

Sarimihetsika (venerdì 1 giugno, ore 18, Centro Studi Sereno Regis), di Enrico Iannaccone, prende il titolo dalla parola malgascia con cui si indica il cinema, ovvero l’“immagine in movimento”. Il film rende omaggio alla meravigliosa terra del Madagascar con un susseguirsi di immagini della sua natura placida e maestosa, spettatrice impassibili di vite umane difficili. La proiezione sarà seguita dall’incontro con il regista e lo zoologo Franco Andreone e dal concerto di Olga del Madagascar, accompagnata dai musicisti Tatè Nsongan e Badara Dieng. Originale docu-musical, The Harvest (domenica 3 giugno, ore 18, Centro Studi Sereno Regis), di Andrea Paco Mariani, esplora il fenomeno del nuovo caporalato di cui sono oggi vittime migliaia di lavoratori stranieri in Italia. Girato all’interno delle comunità Sikh stanziate stabilmente nella zona dell’Agro Pontino, il film denuncia, attraverso la storia del raccoglitore Gurwinder, le condizioni estreme di sfruttamento su cui si sostiene oggi l’industria agro-alimentare nazionale. La proiezione sarà seguita da un incontro con il sociologo e giornalista Marco Omizzolo. Ispirato a una storia vera, Resina (domenica 3 giugno, ore 22.30, Cinema Massimo 1), di Renzo Carbonera, racconta invece la parabola di Maria, giovane violoncellista che, delusa dallo spietato mondo dello spettacolo, fa ritorno al paesino di montagna delle sue origini: una piccola comunità alle prese con difficoltà economiche e i primi effetti del cambiamento climatico, un microcosmo che sembra ormai destinato all’oblio, ma che, invece, attraverso la musica — e la nascita di uno strampalato coro polifonico maschile diretto da una donna – si rianima e riacquista speranza. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista e il protagonista Thierry Toscan.

Da CAAB a FICO. Una storia di eccellenza italiana (domenica 3 giugno, ore 18, Cinema Massimo 3), di Francesco Conversano e Nene Grignaffini, racconta la storia del Parco agroalimentare più grande del mondo – sorto alla periferia nord-est di Bologna – dal suo concepimento, nel 2012, all’inaugurazione, avvenuta lo scorso novembre 2017: un progetto che ha scommesso, in primo luogo, sull’energia pulita, dando vita al più grande impianto fotovoltaico d’Europa. La proiezione sarà seguita da un incontro con Andrea Segré, docente di Politica agraria internazionale e comparata all'Università di Bologna, con Duccio Caccioni, direttore Marketing e Qualità del Centro AgroAlimentare di Bologna, e con il giornalista Simone Arminio. Carta bianca al PAV – Parco Arte Vivente: La macchina estrattiva (domenica 3 giugno, ore 16, Cinema Massimo 1) propone cinque titoli tra corto e mediometraggi, prodotti in diversi Paesi europei ed extraeuropei. Scelti tra quelli esposti al Parco Arte Vivente negli ultimi due anni, i film presentati indagano il rapporto antagonista tra attivismo ambientale e politiche neoliberiste su scala globale che, a dispetto dell'imminente esaurimento dei combustibili fossili, continuano a devastare con l’attività estrattiva immense aree del Pianeta. La proiezione sarà seguita da un incontro con Enrico Bonanate, direttore del PAV-Parco Arte Vivente, Centro Sperimentale di Arte Contemporanea di Torino.

Completa la sezione il cortometraggio Feu (lunedì 4 giugno, ore 22.30, Cinema Massimo 1), realizzato da R-Eact, un gruppo di studenti del Corso di Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente, della Cultura e del Territorio presso l'Università degli Studi di Torino, che hanno voluto offrire uno spunto di riflessione in chiave artistica sul tema degli incendi nel nostro territorio, in particolare sui roghi che lo scorso anno hanno distrutto 7mila ettari di bosco in Piemonte. Nel film la protagonista è la Val di Susa, pronta al sonno invernale e improvvisamente trasformata in un inferno di devastazione, mentre immagini e suoni dicotomici si dipanano su una linea temporale scandita dalle fiamme. La proiezione sarà seguita da un incontro con gli autori.

Torna dal 4 giugno all'UCI la rassegna dei film francesi

"Doppio Amore"
Fino al 18 giugno, alla multisala UCI Torino Lingotto è in programma la Rassegna dei Film Francesi, speciale appuntamento dedicato ad alcuni tra i migliori film d’oltralpe della stagione che saranno proiettati dal lunedì al mercoledì.

I film saranno proposti in lingua italiana.

Il calendario della Rassegna dei Film Francesi prevede:

Il mio Godard (lunedì 4 giugno);
Vita da Giungla (martedì 5 e mercoledì 6 giugno)
Famiglia allargata (martedì 5 e mercoledì 6 giugno)
Belle & Sebastien 3 (lunedì 11 e martedì 12)
C'est la Vie (lunedì 11 e martedì 12)
Doppio Amore (mercoledì 13 giugno)
Benvenuti a casa mia (lunedì 18 giugno)

Seconda edizione a giugno per la Festa delle ombre lunghe

Torna dall'8 al 10 giugno a Torino la Festa delle ombre lunghe, organizzata dal Club Villa Diodati, coordinamento di tre realtà torinesi votate al fantastico, all’insolito e al visionario – il MUFANT - MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza, il TOHorror Film Fest e Libera Università dell’Immaginario.

Tre giornate di incontri, mostre, proiezioni, performance teatrali con ospiti di primo piano sul filo rosso che collega il cinema, l'illustrazione e la letteratura di genere fantastico.

La ricorrenza dei compleanni di tre mattatori degli schermi, Peter Cushing, Christopher Lee e Vincent Price - protagonisti insieme de “La Casa delle Ombre Lunghe” - è occasione di ricapitolare un’epopea transmediale fatta di storie fantastiche che attraversano linguaggi diversi - dalla letteratura al teatro, alla radio, a grandi e piccoli schermi-, e di mostrarne la plasticità e l’influsso sui miti collettivi in un proficuo raccordo tra cultura “bassa” e “alta”.

L'evento sarà inoltre occasione per presentare i progetti di riqualificazione urbana di imminente realizzazione promossi dal Mufant, in particolare il Parco del Fantastico (Co-city Torino), che prevede l'allestimento negli spazi esterni di un museo a cielo aperto con installazioni artistiche.

Due gli appuntamenti legati al cinema: la proiezione di "Oltre il guado" di Lorenzo Bianchini alla presenza dell'autore (preceduta da un corto del TOHorror), e la presentazione de "La genesi di Zona 3".

PROGRAMMA 

Agenda del Cinema di Oggi, mercoledì 30 maggio 2018

"I racconti dell'orso"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Film strano, originale, sperimentale, coraggioso, ostico: "I racconti dell'orso" di Olmo e Sestieri dopo l'esordio al TFF di un paio di anni fa torna in città, ospite questa sera al cinema Classico in una serata organizzata da AIACE Torino.
Progetto low budget di Samuele Sestieri e Olmo Amato che, durante un viaggio di quaranta giorni tra Finlandia e Norvegia, hanno ricoperto tutte le mansioni necessarie alla realizzazione del film. Presentato con successo in decine di festival internazionali, tra cui il Torino Film Festival 2015 e il Rotterdam International Film Festival 2016. È una coloratissima fiaba per adulti e bambini, immersa nei magnifici e suggestivi paesaggi del Nord.

LE ALTRE PROIEZIONI
Al cinema Massimo spazio a "Untitled - Viaggio senza fine" e "Rosemary's Baby", in chiusura di serata Corti d'Autore dedicato ai 40 anni di Legge Basaglia.
A Luoghi Comuni serata speciale Seeyousound con Pasolini e il jazz e la proiezione di "Appunti per un'Orestiade africana".
Psicologia Film Festival chiude la stagione con "Ava" di Lea Mysius, nel pomeriggio a Palazzo Nuovo c'è "I ragazzi di Torino sognano Tokyo e vanno a Berlino".

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

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martedì 29 maggio 2018

Cinemambiente 21: il Concorso Internazionale Cortometraggi

"Ligne noire"
Sezione che si arricchisce di anno in anno, il Concorso internazionale cortometraggi di Cinemambiente presenta 59 titoli, suddivisi per tema in sottosezioni. In “Si può fare” (giovedì 31 maggio, ore 17.45, Cinema Massimo 1) si riuniscono i film brevi dedicati alle buone pratiche, che raccontano i piccoli o grandi gesti quotidiani di quanti, in diversi angoli del mondo, elaborano sistemi di produzione o comportamenti – dai nuovi modelli agricoli, alla riduzione dei rifiuti e degli sprechi alimentari alla promozione della mobilità sostenibile – compatibili con la salvaguardia dell’ambiente. “Se la Terra si ammala” (sabato 2 giugno, ore 15.30, Cinema Massimo 3) presenta, invece, una serie di cortometraggi che denunciano l’impatto negativo in svariate parti del Pianeta – da Augusta, in Sicilia, dove sorge il maggiore impianto petrolchimico d’Europa, fino all’Indonesia deforestata per la produzione dell’olio di palma – del degrado ambientale sulla salute individuale e collettiva.

Altrettanto, “Il mondo deve sapere” (venerdì 1 giugno, ore 16, Cinema Massimo 3) dà spazio ai film brevi sui cambiamenti ambientali esaminati nei loro effetti sui singoli e le comunità che li subiscono o raccontati nelle battaglie di chi vi si oppone: dai vecchi coltivatori di riso emblema di un mondo in via di estinzione, ai giovani attivisti norvegesi che lottano per salvare un fiordo dall’inquinamento di una compagnia mineraria, fino ad Al Gore impegnato contro il negazionismo climatico. “Ritratti dal mondo” (domenica 3 giugno, ore 21.30, Cinema Massimo 3) è un excursus in posti e realtà apparentemente lontani di cui sono protagonisti i dubbi, i desideri, le fatiche di quanti vivono in un costante rapporto con la natura, nella maggior parte dei casi sofferente e conflittuale: una panoramica che svela scenari complessi dove – dai Paesi Bassi, all’Indonesia alla Siria — la durezza del lavoro e di situazioni estreme come la guerra mettono alla prova i sottili equilibri della vita. I film brevi riuniti in “Storie d’Italia” (lunedì 4 giugno, ore 16.30, Cinema Massimo 1), invece, volgono uno sguardo sulle esperienze di lavoro e di vita più vicine a noi: in un viaggio dal Nord al Sud della Penisola, la selezione presenta le storie positive di chi ha scelto nuovi modelli di esistenza e sussistenza – attinti da antiche tradizioni così come da innovativi esempi di integrazione sostenibile – ma anche quelle drammatiche di chi non ha potuto scegliere. Al termine della proiezione i registi dialogheranno con Jacopo Chessa, direttore del Centro Nazionale del Cortometraggio. “Ecovisioni” (domenica 3 giugno, ore 20, Blah Blah e lunedì 4 giugno, ore 16.30, Cinema Massimo 3) è la sottosezione riservata ai cortometraggi sperimentali, in cui paesaggi post-industriali, riprese di attività estrattive che violentano terra e mare, scenari apocalittici e distopici di un mondo alla deriva si alternano a immagini che mostrano la sacralità della natura e della vita di comunità nascoste in angoli lontani della terra. È invece una celebrazione della bellezza fragile del nostro Pianeta “Naturalia” (venerdì 1 giugno, ore 16.45, Cinema Massimo 1 e domenica 3 giugno, ore 22, Circolo culturale Amantes): una serie di film brevi che si allontanano dalla Terra guardando la sua magnificenza dallo spazio, o si avvicinano per mostrare microscopicamente i suoi cicli vitali, il fascino delle creature che la abitano, i suoi soggioganti e minacciati paesaggi.

Il concorso lascia anche ampio spazio ai cortometraggi animati. Dedicati a grandi e piccoli, i film brevi selezionati nel ciclo “Ecoanimazione” (lunedì 4 giugno, ore 20, Blah Blah) affidano alle ali dell’immaginazione il loro messaggio ecosostenibile, facendo prendere vita a ortaggi, oggetti, sogni, presentando i punti di vista delle altre creature che abitano la Terra, invertendo i ruoli tra uomini e animali. Il programma sarà presentato nell’ambito del ciclo di appuntamenti dedicati all’animazione “Aperitoon”, a cura di Emiliano Fasano. Selezione pensata appositamente per i più piccoli, “Ecokids” (domenica 3 giugno, ore 15.45, Cinema Massimo 3) presenta, infine, una serie di brevi storie, sospese tra fantasia, leggenda e realtà, in cui il rapporto tra l’uomo e la natura, la scoperta del mondo circostante, le conseguenze di azioni irresponsabili sono raccontati con leggerezza, ma anche originale profondità.

Buone Visioni, a giugno al via la sesta edizione

Prossima al debutto della sesta edizione, la rassegna cinematografica Buone Visioni si può ormai definire una tradizione tra gli eventi estivi culturali nel territorio delle Langhe. Pellicole d'autore, deliziosi piatti ad accompagnare le proiezioni e centinaia di spettatori saranno di nuovo i protagonisti nella corte del castello di Roddi durante le sei domeniche della manifestazione, dal 17 giugno al 22 luglio 2018.

L'obiettivo di Buone Visioni è quello di creare percorsi ragionati di cinema, in grado di far sperimentare prospettive sul mondo inusuali, favorire tematiche come l'inclusione e tolleranza delle diversità, proporre intrattenimento di qualità.
Nell’estate 2018 il tema portante della rassegna si riassume nel titolo, Parla con me: una selezione di film che spaziano dalla commedia brillante alla fantascienza e al dramma, incentrati sull’importanza della parola e del linguaggio, della comunicazione, del racconto e dello scambio.

La sesta edizione di Buone Visioni è dedicata alla memoria di Chiara Marchetti, donna dalla smisurata e contagiosa passione per il cinema, tra le fondatrici del progetto e curatrice delle prime edizioni, scomparsa improvvisamente lo scorso febbraio. Buone Visioni era, e sempre resterà, un po' anche la sua casa.

Buone Visioni è un evento a cura dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, patrocinato dal Comune di Roddi e Barolo&Castles Foundation e sostenuto da Banca d'Alba.
I menu originali ispirati all'ambientazione e alla provenienza dei film sono curati da Tɛrra Academy.
Gli sponsor  della sesta edizione sono Elettronica Giordano, Studio Giacosa-Meinardi, Falegnameria BLF, Autoleone 2, C.A.R. - Centro Artigiano Revisioni, Piscine di Bra e Piobesi d'Alba, Sandri Assicurazioni.
I media partner sono Radio Alba, TuLangheRoero, castellodiroddi.it e Agenda del Cinema.

IL PROGRAMMA
17 giugno: Arrival di D. Villeneuve e cena total black (il nero nel piatto)
24 giugno: Mommy di X. Dolan e cena cuore di mamma (specialità dalla tradizione canadese)
1 luglio: Cena tra amici di de La Patellière e Delaporte e cena tra amici? ( sapori tra Francia e Maghreb)
8 luglio: I cento passi di M. T. Giordana e cena dell'Onda Pazza (la Sicilia a tavola)
15 luglio: Io sono Mateusz di M. Pieprzyca e cena senza parole (sapori dalla Polonia e dintorni)
22 luglio: Pomodori verdi fritti alla fermata del treno di J. Avnet e cena al Whistle Stop Cafè (specialità del sud degli States)

Dalle 19:30 cena e alle 21:30 proiezione a ingresso libero.

Agenda del Cinema di Oggi, martedì 29 maggio 2018

"Indivisibili"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
"Indivisibili" di Edoardo De Angelis, uno dei più bei film italiani degli ultimi anni, chiude questa sera il decimo ciclo di Portofranco al cineteatro Baretti.
Viola e Dasy sono due gemelle siamesi che si esibiscono ai matrimoni e alle feste come cantanti neomelodiche e con il loro lavoro danno da vivere a tutta la famiglia. Tutto sembra procedere per il meglio fino a quando le ragazze non scoprono che potrebbero dividersi.
Il loro desiderio di vivere una vita normale e di provare ognuna la propria unicità, viene ostacolato dai familiari, che vorrebbero continuare a guadagnare grazie ai loro spettacoli.

LE ALTRE PROIEZIONI
"Sole cuore amore" di Daniele Vicari è la proposta del Polo del 900, il film cubano "Lucia" quella de Il Piccolo Cinema.
Al cinema Massimo nel pomeriggio c'è "Videodrome" di Cronenberg per Cinephilo, in serata TorinoFilmLab presenta "Dogs - Caini" di Bogdan Mirica.
Al cinema Fratelli Marx la rassegna sul '68 prevede "Prendi i soldi e scappa" e "Hollywood Party", mentre al Rough c'è "Grand Budapest Hotel" e all'Agnelli "Escobar".

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lunedì 28 maggio 2018

Torino Factory arriva alla fase 2, presentati i tutor e le troupe

Presentata questa mattina alla Film Commission Torino Piemonte la fase 2 del progetto Torino Factory, ideato dall'associazione Piemonte Movie.

Alla presenza del direttore artistico Daniele Gaglianone sono state presentate le 8 troupe che lavoreranno con gli 8 tutor nelle 8 circoscrizioni della città: obiettivo, realizzare 8 cortometraggi che verranno proiettati al prossimo Torino Film Festival.

"Ho la sensazione che questo progetto sia partito molto bene e stia funzionando", ha detto Gaglianone. "Aver scelto i tutor solo in un secondo momento, in base alla loro compatibilità con i progetti proposti e selezionati, è stata credo un'idea vincente. Sono contento dell'eterogeneità degli otto lavori che stanno prendendo forma, alcuni mi incuriosiscono molto anche come potenziale spettatore! Anche il lavoro sui quartieri è molto interessante per lo sviluppo dei corti, sarà bello vedere come si svolgeranno le riprese nei vari luoghi di Torino. Qualche troupe ha già iniziato, le altre stanno per farlo: spero che questo numero zero del progetto sia fondamentale per continuare a ragionare in futuro, che sia l'inizio di una lunga serie di numeri... Ritengo Torino Factory un'idea originale e capace di mettere insieme le forze che ci sono in questa città, da sempre molto <cinematografica> ma anche attenta al futuro, a ciò che sta per arrivare... Spero anche di imparare qualcosa da questi ragazzi". 

Queste le troupe e i rispettivi tutor:

Circoscrizione 1: Rossella Schillaci / Emanuele Marini
Circoscrizione 2: Luca Pastore / Niccolò Buttigliero
Circoscrizione 3: Francesco Ghiaccio / Omar Es Sahhal e Stefano Guerri
Circoscrizione 4: Massimiliano De Serio / Anna Bossi
Circoscrizione 5: Enrico Giovannone / Gabriele Pappalardo
Circoscrizione 6: Andrea Parena / Luigi Federico Bissacco
Circoscrizione 7: Enrico Bisi / Giovanni Mauriello, Beatrice Surano, Riccardo Calisti, Morena Terranova, Letizia Salerno Pittalis, Dunja Lavecchia
Circoscrizione 8: Alessandro Castelletto /  Lorenzo Gaglianò, Matteo Salussolia, Francesco Miceli

Entro la fine di giugno i progetti verranno presentati sul territorio per poi essere girati e presentati al TFF: nelle prossime settimane l'Assessora alla Cultura della Città di Torino, Francesca Leon, da sempre sostenitrice del progetto, discuterà con il presidente di Piemonte Movie, Alessandro Gaido, la messa in cantiere della seconda stagione di Torino Factory.

Cinema e '68, una rassegna al Polo del 900

Tre appuntamenti di notevole interesse sono in programma al Polo del 900 per celebrare i 50 anni dal movimento del '68, a cominciare da giovedì 31 maggio.

Sala 900, Polo del 900, Via del Carmine, 14
Giovedì 31 maggio
h 21.00   Alle porte del 1968: "I figli dello stupore" e la beat generation italiana
Proiezione documentario  "I figli dello stupore" (2018) di Francesco Tabarelli e Alessandro Manca, autori dell'omonimo dvd+libro antologia del beat italiano, con reading dal vivo del poeta Gianni Milano. Ingresso gratuito. A cura di Unione culturale Franco Antonicelli

Sala conferenze Palazzo San Celso, Polo del 900, Corso Valdocco, 4
Mercoledì 13 giugno
h 17.30  Dentro al 1968: alle origini del cinema militante
Nantes Sud Aviation di Michel Andrieu e Pierre William (Francia 1968, 28‘,v.o. sott.it.); SNE – SUP di AA.VV.(Francia 1968, 4’, v.o. sott.it); Le chienlit – I giorni di maggio di Luigi Perelli (Italia 1970, 50’); Berkley California. May Sixty Nine di Luca Cavalli Sforza (1969, 8' – fondo Cinema Militante di Milano, progetto “Mi Ricordo”) - ingresso gratuito
Intervengono: Gianfranco Torri e Matteo Pollone, Corrado Borsa
A cura di ANCR con la collaborazione di AAMOD e CIAN

Sala 900, Polo del 900, Via del Carmine, 14
Giovedì 14 giugno
h 21.00  Intorno al 1968: il "Cinema Indipendente Italiano" tra sperimentazione e politica
Non permetterò di Giorgio Turi e Roberto Capanna (Italia 1967, 12’); Quasi una tangente di Massimo Bagicalupo (Italia 1966, I° parte 15’); Tutto, tutto nello stesso istante film collettivo della Cooperativa Cinema Indipendente
Saranno presenti autori e testimoni della prima rassegna del Cinema Indipendente italiano (Unione culturale, 1968).

A cura di Unione culturale Franco Antonicelli in collaborazione con Archivio Nazionale Cinema d'Impresa / Cineteca Nazionale

Cinemambiente 21: il Concorso Documentari Italiani

"Il monte delle formiche"
Nella sezione del Concorso documentari italiani di Cinemambiente, che contempla 9 titoli, è il paesaggio, esteriore o interiore, ad offrire una grande varietà di spunti per raccontare storie significative o far emergere emozioni, contraddizioni e riflessioni. Voci dal silenzio (venerdì 1 giugno, ore 22, Cinema Massimo 3) di Joshua Wahlen e Alessandro Seidita, è un viaggio dal Nord al Sud Italia negli eremi di chi ha scelto di vivere in solitudine: storie di uomini e donne che cercano di recuperare il senso profondo di sé e della vita attraverso un percorso intimo e lontano dal mondo. La proiezione sarà seguita da un incontro con i registi e con il teologo Oreste Aime. Il Monte delle formiche (giovedì 31 maggio, ore 19, Cinema Massimo 1), di Riccardo Palladino, prende il titolo dal rilievo appenninico in cui ogni anno, da tempo immemorabile, si verifica un curioso fenomeno naturale. L’8 di settembre, infatti, come nubi che offuscano il cielo, giungono lì miriadi di sciami di formiche alate. I piccoli insetti si accoppiano in un meraviglioso volo nuziale a cui segue la morte dei maschi, che cadono esausti sul sagrato della chiesa un tempo chiamata "Santa Maria Formicarum". La proiezione sarà seguita dall’incontro con il regista.

Il mondo o niente (domenica 3 giugno, ore 17, Cinema Massimo 3) di Chiara Caterina, racconta, attraverso uno sguardo inedito, un Sud Italia isolato e allo stesso tempo iper-connesso, in cui arcaismi e modernità, natura e tecnologia non si scontrano, ma si congiungono: contadini adolescenti che hanno tanta dimestichezza con la tecnologia quanto con la potatura, lupi che rispondono a richiami emessi da un megafono, sofisticate antenne satellitari connesse a spazi lontani... La proiezione sarà seguita da un incontro con la regista. Con Binari (lunedì 4 giugno, ore 19.30, Cinema Massimo 3) Diego Cenetiempo intreccia in un unico racconto le storie, che si snodano lungo le tratte di linee ferroviarie secondarie o abbandonate, di tre personaggi: la pendolare Katia, che percorre ogni giorno in treno 46 km per andare al lavoro, il cicloviaggiatore Emilio, che da Trieste arriva in Istria lungo la Parenzana riconvertita in pista ciclabile, Michele, che ha trasformato la casa di famiglia in Parco ferroviario. La proiezione sarà seguita da un incontro con l’autore, con Paolo Fedrigo, dirigente dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, e con Roberto Rovelli, vice presidente dell’Associazione Italiana Greenways.

Due dei titoli in gara si occupano specificamente del tema delle migrazioni. Cca’ semu (lunedì 4 giugno, ore 22.15, Cinema Massimo 3) di Luca Vullo, è dedicato alla Lampedusa di oggi, stretta nel doppio ruolo di centro simbolico dell'attuale crisi migratoria mediterranea e di comunità isolata alla periferia d’Europa; attraverso i racconti degli abitanti, il film si sofferma sui cambiamenti della vita nell’isola da quando gli sbarchi sono diventati un aspetto della quotidianità. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista. Città Giardino (sabato 2 giugno, ore 16.30, Cinema Massimo 1), di Marco Piccarreda, esplora invece il fenomeno migratorio dei minori stranieri non accompagnati e la vita dei giovanissimi clandestini durante il soggiorno obbligato, spesso non breve, nelle strutture di prima accoglienza a loro riservate. Nel centro siciliano che dà il titolo al film, il regista segue la quotidianità monotona di sei adolescenti africani bloccati in una realtà sospesa, nell’attesa disperata di un visto o di un annuncio di trasferimento. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista.

Co-produzione italo-tedesca, The Milk System (sabato 2 giugno, ore 21.30, Cinema Massimo 3), di Andreas Pichler, mostra il lato oscuro dell’alimento un tempo considerato il più puro e innocente. Amato come mai prima d’ora non solo in Europa, ma anche in Cina, proposto in innumerevoli derivazioni da un mercato che persegue il modello di una crescita infinita, il latte si sta rivelando un prodotto dai costi ambientali insostenibili, al centro di un sistema mondiale interconnesso e di un megabusiness di cui gli interessi delle grandi aziende sono la forza trainante. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista e con il giornalista Massimiliano Borgia. Di contrasto, Sorgenti del burro (lunedì 4 giugno, ore 22.15, Cinema Massimo 3), di Manuele Cecconello, riporta il latte all’ambito originario della piccola agricoltura familiare. Il film racconta, infatti, la quotidianità di un piccolo alpeggio del Piemonte orientale, dove madre e figlia hanno scelto di dedicarsi alla produzione del burro artigianale sostenuta da Slow-food. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista. È una storia di resistenza contadina, a lieto fine, anche quella raccontata in Una certa idea di parco (venerdì 1 giugno, ore 19, Cinema Massimo 3), di Giulio Ciarambino, di cui è protagonista la Cascina Campazzo, ancora in attività alla periferia di Milano, a soli otto chilometri da Piazza del Duomo, benché ormai assediata dai palazzoni della cintura. La scelta di aprire le porte agli abitanti della zona si è, infatti, dimostrata vincente, dando vita a una nuova idea di parco successivamente presa in considerazione dalle istituzioni cittadine. La proiezione sarà seguita dall’incontro con l’autore.

Anche tanto cinema ad Archivissima - Il Festival degli Archivi

Dal 6 all’8 giugno 2018 a Torino arriva Archivissima, il primo Festival degli Archivi.
Tre giorni per scoprire, raccontare, approfondire i patrimoni culturali, le collezioni, la storia di oltre 150 archivi.

Nato come evoluzione del format “La Notte degli Archivi”, tenutosi per due fortunate edizioni a Settembre 2016 e 2017, il Festival si propone di trasformare Torino nella città degli Archivi.

Tre direttrici principali - incontri, esperienze, contaminazioni - per un’intensa programmazione fatta di workshop, tour per la città, tavoli di lavoro, conferenze a tema, seminari, panel, mostre, proiezioni, colazioni d’archivio e visite guidate che si concluderanno la sera dell’8 Giugno con La Notte degli Archivi.

In calendario anche tanti appuntamenti legati al cinema:

Mercoledì 30 maggio la cerimonia di chiusura di Filmare la storia

Le premiazioni delle opere video in concorso per la quindicesima edizione di FILMARE LA STORIA si svolgeranno il 30 maggio 2018 dalle ore 15, presso il Polo del ‘900 – Sala ‘900 in via del Carmine 14 a Torino.

Filmare la storia 15 è stato organizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e dal Polo del ‘900 con i suoi enti partner, con il patrocinio dell’USR Piemonte, della Regione Piemonte e della Città di Torino.

Moltissime le opere pervenute da ogni parte d’Italia nelle due sezioni Scuole e Videomakers: i numeri ci dicono che, rispetto alle ultime due edizioni del concorso, la partecipazione è cresciuta in percentuale di più del 30% .

Diversi i temi affrontati della storia del ‘900, restano Resistenza, Deportazione, Seconda guerra mondiale e Costituzione repubblicana ma non mancano opere che affrontano eventi più recenti a partire dagli anni ‘60, complici anche alcuni anniversari.

Il 30 maggio porteranno i loro saluti Franco Francavilla, Miur-Usr Piemonte,  Sergio Soave, presidente del Polo del ‘900, Alessandro Bollo direttore del Polo del ‘900, Renato Appiano, vicepresidente Anpi Torino e Paolo Manera, direttore della Film Commission Torino Piemonte.
E poi il via ai moltissimi premi: Premio “Paolo Gobetti” per i tre ordini di scuole e per il videomaker, i Premi  ANPI “25 aprile” e il  Premio “Città di Torino” e poi i nuovi premi, assegnati dalla Giuria Giovani ( studenti e studentesse dell’Università e delle Scuole secondarie di secondo grado), dal Polo del ‘900 e dalla Film Commission Torino Piemonte. 
Condurrà il presidente dell’Archivio Nazionale cinematografico della Resistenza, Bruno Gambarotta.

Filmare la storia è anche un progetto di alternanza scuola lavoro realizzato dall’Ancr e dall’Ips Albe Steiner e saranno premiati gli autori dei migliori progetti grafici per un logo del concorso.

"Solo" è il film più visto a Torino nel fine settimana

"Solo: A Star Wars story"
Fine settimana da "solo" 21.078 torinesi al cinema, con "Solo", nuovo spin off della saga di "Star Wars", nettamente al primo posto della classifica.

Secondo "Deadpool 2", poi "Dogman" e "Loro 2". "Hotel Gagarin" è quinto, "Montparnasse - Femminile singolare" è ottavo.

Tra le altre novità: "Sergio e Sergej" ha avuto 332 spettatori, "Mektoub my love" 293, "La settima onda" solo 7.

CLASSIFICA WEEK-END 25-26-27 MAGGIO 2018

1. SOLO: A STAR WARS STORY 5.825 (5.673 in 2d + 152 in 3d) € 39.232
2. DEADPOOL 2 3.831 € 26.320
3. DOGMAN 2.775 € 16.151
4. LORO 2 1.425 € 8.384
5. HOTEL GAGARIN 1.273 € 7.236
6. AVENGERS: INFINITY WAR   918 € 6.351
7. PARIGI A PIEDI NUDI   585 € 3.162
8. MONTPARNASSE - FEMMINILE SINGOLARE   466 € 2.473
9. SHOW DOGS - ENTRIAMO IN SCENA 427 € 2.758
10. COSA DIRA' LA GENTE  351 € 1.895

(Dati Cinetel)

Agenda del Cinema di Oggi, lunedì 28 maggio 2018

"Il conformista"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
"Il conformista" di Bernardo Bertolucci è la proposta di oggi alla Bibliomediateca Mario Gromo per l'omaggio a Jean-Louis Trintignant.
Roma, 1938. Marcello Clerici – docente di filosofia e spia fascista, segnato dalla responsabilità dell’omicidio di un uomo che voleva abusare di lui – riceve dalla polizia segreta l’incarico di uccidere il professor Quadri, suo vecchio insegnate e dissidente politico rifugiatosi in Francia. Marcello giunge a Parigi con la moglie Giulia e, sotto la sorveglianza dell’agente Manganiello, si mette in contatto con Quadri e ne conquista la fiducia...

LE ALTRE PROIEZIONI
Al cinema Romano prende il via la rassegna in ricordo di Ermanno Olmi con "Centochiodi" e "Il tempo si è fermato".
Al Massimo cinema e 68 con "The Doors: Live at the Bowl", poi "Untitled - Viaggio senza fine" e infine "Rosemary's Baby" di Polanski.
Al Blah Blah "Il cavaliere oscuro: il ritorno", all'Esedra "C'est la vie", al Monterosa "Tonya", all'Agnelli "Escobar".
Nel pomeriggio a Palazzo Nuovo l'incontro "Costruire storie. Lungo il confine tra cinema e letteratura".

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

domenica 27 maggio 2018

Cinemambiente 21: il Concorso Internazionale One Hour

"Enough tea cups"
Dedicato ai mediometraggi, formato ideale per film di denuncia e d’informazione, il Concorso internazionale One Hour di Cinemambiente comprende 10 titoli che si focalizzano su alcune tra le più urgenti e recenti istanze ambientali internazionali. Smoke & Fumes (lunedì 4 giugno, ore 18.15, Cinema Massimo 3), del tedesco Johan von Mirbach, è un reportage su quello che è stato definito “il più grande scandalo della storia umana”, emerso dopo decenni di silenzio. Sulla base di recenti inchieste in Usa, il film ricostruisce il ruolo delle grandi compagnie petrolifere nell’occultamento dei dati sul cambiamento climatico provocato dalle loro stesse attività, noti fin dagli anni Cinquanta ai giganti dell’oro nero, che hanno concordemente insabbiato fondamentali ricerche scientifiche sul fenomeno di maggior impatto ambientale della nostra epoca. La proiezione sarà seguita da un incontro con Silvia Dalmazzone, docente di Economia dell’Ambiente e delle Risorse naturali presso l’Università di Torino. L’Empire de l’or rouge (venerdì 1 giugno, ore 20.30, Cinema Massimo 3), dei francesi Xavier Deleu e Jean-Baptiste Malet, è un’inchiesta che ripercorre la storia del pomodoro e della sua industrializzazione, modello produttivo capace già alla fine dell’800 di anticipare l’idea di un’economia globalizzata. Prodotto internazionale di consumo che viaggia da un continente all’altro, al centro di un business alimentare tra i più redditizi al mondo, l’ortaggio più amato nasconde dietro la sua filiera un capitalismo brutale e trionfante in cui sfruttamento, criminalità organizzata e minaccia ambientale sono strettamente legati. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista Jean-Baptiste Malet, autore anche del libro omonimo da cui è tratto il film, e il giornalista Massimiliano Borgia.

Diversi film vedono protagoniste persone comuni impegnate strenuamente in difesa dell’ambiente. Everest Green (sabato 2 giugno, ore 20, Cinema Massimo 3), di Jean-Michel Jorda, prende il titolo dalla missione omonima con cui, nel 2017, dieci sherpa eliminarono, a rischio della vita, tonnellate di rifiuti dalla vetta più alta del mondo. Seguita da una troupe cinematografica, la spedizione ha dato il via a una campagna per la diffusione di un alpinismo responsabile e alla battaglia contro comportamenti incompatibili con i valori della montagna che hanno fatto dell’Everest una discarica a cielo aperto e di Kathmandu la città più inquinata del Pianeta. La proiezione sarà seguita da un incontro con l’alpinista e scrittore Enrico Camanni. In Ranger and Leopard (sabato 2 giugno, ore 18.30, Cinema Massimo 3), di Fathollah Amiri e Nima Asgari, ambientato nella provincia di Isfahan, nell’Iran centrale, Halvani, un giovane guardiaparco, sente parlare della presenza di un leopardo persiano nell’area naturale sotto la sua protezione. Emozionato, Halvani si mette sulle tracce del raro felino, invisibile da più di 40 anni, impegnandosi in una lunga ricerca, tenace e paziente, testimonianza del suo grande amore per la natura che lo circonda. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista Fathollah Amiri e con il biologo Sandro Lovari. In Activist (lunedì 4 giugno, ore 22.30, Cinema Massimo 1), documentario di Petteri Saario ambientato in una piccola città della Lapponia, la quindicenne Riikka Karppinen, la più giovane consigliera comunale di tutta la Finlandia, si batte per la difesa di un parco nazionale minacciato da una delle più grandi compagnie minerarie internazionali. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista e la protagonista del film condotto dalla giornalista Giorgia Marino. Empatía (venerdì 1 giugno, ore 17.30, Cinema Massimo 3) vede protagonista lo stesso regista, lo spagnolo Ed Antoja, che, invitato a realizzare un documentario per promuovere comportamenti rispettosi dei diritti degli animali, durante la preparazione del film, si rende conto con sorpresa di essere il primo a dover essere sensibilizzato: una scoperta che lo porterà a cambiare alimentazione, modo di vestire, stile di vita. Al termine della proiezione, incontro con Adonella Marena e Enrico Moriconi, attivisti per i diritti degli animali.

Enough White Tea Cups (domenica 3 giugno, ore 20, Cinema Massimo 3), della statunitense Michelle Bauer Carpenter, nasce dall’esperienza del gruppo danese no-profit “INDEX: Design to Improve Life” e offre esempi concreti del modo in cui il design creativo può intervenire in svariati campi e ambiti critici favorendo una maggior sostenibilità sociale, economica ed ecologica: dalla costruzione di alloggi a buon mercato, alla riduzione dell’inquinamento degli oceani, alla prevenzione della mortalità infantile e persino all’eliminazione delle mine antiuomo. La proiezione sarà seguita da un incontro con la regista e con Laura Milani, presidente del Museo Nazionale del Cinema.

Diretto dai russi Irina Žuravleva e Vladislav Grišin, Kamchatka Bears. Life Begins (sabato 2 giugno, ore 17, Cinema Massimo 3), girato nell’area protetta del South Kamchatka Federal Sanctuary, conosciuto come il “paradiso degli orsi”, è un documentario che si distingue per la totale assenza di voci e interferenze umane, permettendo allo spettatore un’esperienza immersiva nella bellezza di una natura selvaggia e incontaminata. Il film è frutto di un lavoro di équipe con ambientalisti ed ecologisti dei due registi, che hanno osservato e filmato per sette mesi la vita quotidiana dei cuccioli di orso appena nati. La proiezione sarà seguita da un incontro con la regista Irina Žuravleva, con Isabella Pratesi, direttrice del programma di conservazione del WWF, e con il biologo faunista Mauro Belardi. Filma un’impresa quasi impossibile lo statunitense Ben Knight, regista di The Last Honey Hunter (venerdì 1 giugno, ore 18.15, Cinema Massimo 1), ambientato in un remoto angolo del Nepal, dove, presso la comunità dei Kulung, sopravvive un’antica forma di animismo che prevede un pericoloso rito della raccolta di un miele dai poteri allucinogeni. Mauli Dhan Rai è il prescelto che da più di 40 anni, senza nessuna misura di sicurezza, si arrampica su esili scalette di corda lungo pareti di roccia a strapiombo, fino a un’altezza vertiginosa, per raggiungere il prezioso nettare. Zhalanash – Empty Shore (venerdì 1 giugno, ore 18.15, Cinema Massimo 1), del polacco Marcin Sauter, è un viaggio verso il Mar d’Aral, vittima di uno dei maggiori disastri ambientali provocati dall’uomo, una volta annoverato tra i quattro maggiori laghi salati al mondo e oggi quasi scomparso. Il film fa tappa a Zhalanash, una volta fiorente villaggio di pescatori, ora diventato un deserto lontano dall’acqua, un paesaggio vuoto e desolato in cui si riflettono la solitudine e le speranze perdute degli abitanti rimasti.

Koqix Indie Fest domenica 10 giugno al Blah Blah

Domenica 10 giugno 2018 al Blah Blah di via Po 21 a Torino Koqix Indie Fest propone una rassegna ininterrotta e gratuita di cortometraggi e lungometraggi provenienti da tutto il mondo.

Koqix Indie Fest costituisce il secondo dei sei eventi in programma nel 2018 che hanno il preciso compito di accompagnarci alla prossima edizione del Torino Underground Cinefest.

L'inizio delle proiezioni è fissato per le ore 17.00.

Organizzano l'evento le associazioni culturali ArtInmovimento e Systemout.

Il programma

17.00 - AGRINOUI Animazione - Alexis Chaviaras \\ 2015 \\ Cipro \\ 19’40”\\ V.O. sott. En
17:20 - IL CANE Drammatico - Regia di Matteo Delai \\ 2017 \\ Italia \\ 16’20” \\ V.O. sott. En
17:35 - ICKY Animazione - Regia di Parastoo Cardgar \\ 2017 \\ Iran \\ 5’55” \\ V.O. sott. En
17:42 - THE HEM Thriller - Regia di Francesca Sambataro \\ 2016 \\ Italia \\ 21’ \\ V.O. sott. En
18:05 - AS GOD COMMANDS Drammatico - Regia di Marta Gervasutti \\ 2016 \\ Italia \\ 9’09” \\ V.O. sott. En
18:15 - DEATH OF A FATHER Animazione - Regia di Somnath Pal \\ 2017 \\ India \\ 10’16” \\ V.O. sott. En
18:25 - EXPIRATION DATE Romatico - Regia di Shwenn Shunya Chang \\ 2017 \\ Stati Uniti \\ 4’21” \\ V.O. sott. En
18:30 - DI QUA AI MONTI (Where The Mountains Begin) Drammatico - Regia di Benoît Bouthors \\ 2017 \\ Francia \\ 25’ \\ V.O. sott. En
18:55 - THE NOISE OF LICKING Animazione - Regia di Nadja Andrasev \\ 2016 \\ Ungheria \\ 9’15” \\ V.O. sott. En
19:05 - DAY OF RECKONING Drammatico - Regia di Gideon Eeden \\ 2017 \\ Olanda \\ 14’13” \\ V.O.
19:20 - ESCAPING STARS Sperimentale - Regia di Laëtitia Herbain \\ 2017 \\ Francia \\ 8’ \\ V.O. sott. En
19:30 - L’ARIA DEL MOSCERINO (Death of a Fruit Fly) Animazione - Regia di Lukas von Berg \\ 2017 \\ Germania \\ 4’30” \\ V.O. sott. En
19:35 - MÉNAJEUX À TROIS Drammatico/Romantico - Regia di Xavier Baeyens \\ 2017 \\ Belgio \\ 9’06”\\ V.O. sott. En
19:45 - LIFE BY THE LANDFILL (La grande monnezza) Documentario - Regia di Chiara Bellini \\ 2017 \\ Italia \\ 56’54” \\ V.O. sott. En
20:45 - POINTLESS BEAUTY Drammatico - Regia di Tommaso Sgrizzi \\ 2017 \\ Italia \\ 17’11” \\ V.O. sott. En
21:00 - SEX COWBOYS Drammatico - Regia di Adriano Giotti \\ 2016 \\ Italia \\ 1h 12’59” \\ V.O. sott. En
22:15 - THE ASTRONAUTS’ BODIES Sci-Fi - Regia di Alisa Berger \\ 2017 \\ Germania \\ 1h 13’56” \\ V.O. sott. En
23:30 - REJETES Documentario - Regia di Antonio Guadalupi \\ 2017 \\ Italia \\ 27’ \\ V.O. sott. En
00:00 - MARIAM Documentario - Regia di Mohammed Jaffar \\ 2017 \\ Iraq \\ 28’18” \\ V.O. sott. En
00:30 - ONE WAY FLIGHT Drammatico - Regia di Joan Paüls \\ 2016 \\ Regno Unito \\ 15’ \\ V.O. sott. En
00:45 - CALAMITY Drammatico - Regia di Séverine De Streyker \\ 2017 \\ Belgio \\ 20’ \\ V.O. sott. En
01:05 - A CHRISTMAS CAROL Drammatico - Regia di Luca Vecchi \\ 2017 \\ Italia \\ 12’22” \\ V.O. sott. En

Agenda del Cinema di Oggi, domenica 27 maggio 2018

"Insyriated"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Film da non mancare al cineteatro Baretti (anche in versione originale sottotitolata), "Insyriated" di Philippe Van Leeuw.
Un appartamento tramutato in un bunker, mentre all'esterno la guerra siriana impazza. 
Damasco.
Oum Yazan (l'eccellente Hiam Abbass) è madre di tre figli e vive barricata nella propria casa in una città sotto assedio. La donna ha cercato di rendere l'appartamento un porto sicuro per la famiglia e per alcuni vicini cercando di proteggerli dalla guerra. Così lei cerca in tutti modi di portare avanti una normale quotidianità e l'equilibrio della routine nonostante le bombe là fuori minacciano di distruggere l'edificio, i cecchini trasformano i cortili in zone di morte e i ladri irrompono per saccheggiare e violentare.

LE ALTRE PROIEZIONI
Al Massimo spazio a Guy Debord e il cinema del 68 ("Hollywood party" e "Il pianeta delle scimmie").
Al Monterosa c'è "Tonya", all'Agnelli "Escobar - Il fascino del male", all'Esedra "C'est la vie", alla Casa del Quartiere di San Salvario musica live su proiezioni del Museo Nazionale del Cinema.

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sabato 26 maggio 2018

Cinemambiente 21: il Concorso Internazionale Documentari

"Anote's Ark"
La sezione competitiva dei lungometraggi di Cinemambiente, che conta 10 titoli, rispecchia, nell’eterogeneità dei temi affrontati, la tendenza della nuova cinematografia green a integrare specifiche istanze ambientaliste in una dimensione più ampia, che tiene conto della correlazione tra molteplici fenomeni e della rapidità dei mutamenti in atto.

L’inaugurazione (giovedì 31 maggio, ore 21, Cinema Massimo 1) è affidata ad Anote’s Ark, il film del canadese Matthieu Rytz girato nell’arcipelago di Kiribati, diventato il luogo-simbolo della devastazione climatica. Presentato all’ultimo Sundance Film Festival, il lungometraggio racconta la battaglia di Anote Tong, fino al 2016 presidente della Repubblica insulare, per tentare di salvare la sua nazione che, per effetto dell’innalzamento delle acque dovuto al riscaldamento globale, rischia di essere ingoiata e sommersa dal mare. Oggi attivista per il clima, tra i protagonisti del dibattito internazionale sull’ambiente e in particolare sul fenomeno sempre più attuale e drammatico delle eco-migrazioni, Anote Tong sarà ospite del Festival per dialogare con il pubblico al termine della proiezione. La serata inaugurale, come tradizione, si aprirà con Il punto di Luca Mercalli, l’annuale “rapporto” sullo stato del Pianeta stilato e interpretato dal noto meteorologo appositamente per il pubblico del Festival.
Un posto centrale nel cartellone è, come sempre, riservato alle battaglie per la conservazione della natura, inserite in un contesto globale e globalizzato. The Last Animals (venerdì 1 giugno, ore 20, Cinema Massimo 1) è il primo documentario della fotografa di guerra statunitense Kate Brooks, che ha deciso di puntare il suo obiettivo contro il bracconaggio e il commercio illegale di avorio. Lungo una linea che dall’Africa arriva agli Stati Uniti, il film mette in luce le inaspettate e sconvolgenti connessioni del bracconaggio e del traffico di animali selvatici (soprattutto elefanti e rinoceronti bianchi) con i cartelli della droga, il terrorismo internazionale, la sicurezza delle frontiere, raccontando in parallelo la storia di quanti si battono per salvare gli ultimi esemplari di diverse specie prossime alla definitiva estinzione. La proiezione sarà seguita da un incontro con la regista, con Isabella Pratesi, direttrice del programma di conservazione del WWF, e con lo zoologo Spartaco Gippoliti. Blue (domenica 3 giugno, ore 18, Cinema Massimo 1), dell’australiana Karina Holden, è invece un viaggio provocatorio nel regno degli oceani, un mondo sommerso sull’orlo del tracollo. Dalle barriere coralline in decomposizione alla vita acquatica uccisa dall’enorme quantità di spazzatura e dalla pesca accidentale e non selettiva, il film mostra la bellezza e le criticità di uno dei principali bersagli dell’antropizzazione, mettendo in evidenza l’imprescindibile urgenza della conservazione delle specie marine fondamentali a oggi sopravvissute. La proiezione sarà seguita da un incontro con Giorgio Bavestrello, docente di Zoologia presso l’Università di Genova.

Si addentra, invece, nel verde più profondo The Ancient Woods (lunedì 4 giugno, ore 16, Accademia delle Scienze), con cui il biologo Mindaugas Survila esplora l’ultima porzione rimasta di un’antica foresta lituana. Immerso in un’atmosfera fiabesca, il film è un viaggio ai confini del mondo e del tempo, che ha richiesto otto anni di preparazione e che s’inoltra tra la vegetazione fino alle caverne dei lupi e al nido delle cicogne nere, per poi raggiungere la foresta sottomarina, formatasi migliaia di anni fa, e, infine, tornare dagli esseri umani stanziati ai margini del bosco. La proiezione sarà seguita da un incontro con il direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV) Stefano Mancuso.
Ground War (venerdì 1 giugno, ore 22.30, Cinema Massimo 1), girato dal canadese Andrew Nisker dopo la morte per cancro del padre, appassionato giocatore di golf, indaga sui letali pesticidi usati per ottenere i perfetti tappeti erbosi riservati alla pratica dello sport, all’apparenza, più green. Frutto di una ricerca condotta in tutto il territorio del Nord America, il film documenta l’impiego estensivo di sostanze chimiche nocive in parchi e campi di gioco, ovvero nei luoghi spesso frequentati da bambini, i più vulnerabili a simili esposizioni. La proiezione sarà seguita da un incontro con l’autore e con l’agronomo e consulente tecnico della Federazione Italiana Golf Massimo Mocioni.
Anche il tema della comunicazione e della corretta informazione attira l’attenzione della più recente cinematografia ambientale. Diretto dall’austriaco Werner Boote, The Green Lie - Die grüne Lüge (domenica 3 giugno, ore 20, Cinema Massimo 1) denuncia la sempre più diffusa strategia del greenwashing, con cui svariate compagnie vendono, con ingannevoli operazioni di marketing, “prodotti verdi” industriali di fatto tutt’altro che ecologici e sostenibili. Tra gli interventi di esperti che svelano casi clamorosi di “bugie verdi” e mettono in luce la necessità di consumi più consapevoli, si inseriscono anche le eminenti voci di Noam Chomsky e Raj Patel. Al termine della proiezione, gli studenti di Economia dell’Ambiente dell’Università di Torino intervisteranno il regista.

Guardians of the Earth (lunedì 4 giugno, ore 18, Cinema Massimo 1), del regista di origine polacca Filip Antoni Malinowski, esplora i retroscena della COP21 di Parigi, rivelando la vera natura delle forze in campo dietro le quinte del massimo accordo internazionale sul clima: un teatro di scontro tra egoistici interessi nazionali e interi paesi a rischio di distruzione, popolazioni ricche e popolazioni povere, vittime e profittatori. La proiezione sarà seguita da un incontro con Fred Onduri Machulu, presidente dell’Advisory Board del Climate Technology Center and Network, con Moustapha Kamal Gueye, coordinatore e consulente politico del Green Jobs Programme dell’International Labour Organization, e con Alice Vozza, coordinatrice dell’area di formazione sui Green Jobs presso il Centro internazionale di formazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ITCILO).
Diversi titoli proposti in quest’edizione esplorano possibili scenari di un futuro imminente, o di fatto già qui senza che neppure lo avvertiamo, connettendo direttamente il tema ambientale con le nuove conquiste scientifiche e tecnologiche. È il caso di Living in the Future’s Past (sabato 2 giugno, ore 18, Cinema Massimo 1), della statunitense Susan Kucera, in cui Jeff Bridges, voce narrante e produttore, si interroga su quale futuro vorremmo, intrecciando evoluzione, emergenze ambientali, energia, dark ecology e ciò che viene definita “la fine della Natura” in una storia volta a individuare qual è il posto dell’uomo tra le altre specie viventi sulla Terra. La proiezione sarà seguita da un incontro con Ugo Bardi, chimico e docente alla Facoltà di Scienze MM. FF. NN. di Firenze. Esplora le straordinarie potenzialità delle nuove tecnologie genetiche Genesis 2.0 (lunedì 4 giugno, ore 20, Cinema Massimo 1), film di produzione svizzera diretto da Christian Frei e Maxim Arbugaev e presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival 2018, dove ha vinto il World Cinema Documentary Special Jury Award for Cinematography. A partire dal ritrovamento di una carcassa di mammuth perfettamente conservata nelle isole della Nuova Siberia e dalle ipotesi concrete di clonazione dell’animale estinto nell’epoca glaciale avanzate da una parte della comunità scientifica, il film riflette sulle implicazioni della prossima rivoluzione in cui l’uomo pare destinato a farsi Creatore di completi e complessi sistemi biologici artificiali. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista Christian Frei e con Maurizio Casiraghi, docente di Evoluzione biologica e molecolare, Zoologia e Simbiosi all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Le nuove frontiere della tecnologia digitale sono, invece, al centro dell’importante anteprima europea con cui il Festival presenta Do You Trust This Computer? (sabato 2 giugno, ore 20, Cinema Massimo 1) dello statunitense Chris Paine. Attraverso le voci di esperti e imprenditori impegnati nel campo delle nuove tecnologie (tra cui quella del visionario CEO di Tesla Elon Musk), il film esamina il volto meno rassicurante dell’Intelligenza Artificiale, interrogandosi su quanto possa essere rischioso delegare compiti e, attraverso la miriade di app e smart devices che stanno ridefinendo ogni aspetto della nostra vita, enormi quantità di dati personali, a computer in grado di autoapprendere. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista e con il giornalista e blogger Andrea Daniele Signorelli.