lunedì 28 maggio 2018

Cinemambiente 21: il Concorso Documentari Italiani

"Il monte delle formiche"
Nella sezione del Concorso documentari italiani di Cinemambiente, che contempla 9 titoli, è il paesaggio, esteriore o interiore, ad offrire una grande varietà di spunti per raccontare storie significative o far emergere emozioni, contraddizioni e riflessioni. Voci dal silenzio (venerdì 1 giugno, ore 22, Cinema Massimo 3) di Joshua Wahlen e Alessandro Seidita, è un viaggio dal Nord al Sud Italia negli eremi di chi ha scelto di vivere in solitudine: storie di uomini e donne che cercano di recuperare il senso profondo di sé e della vita attraverso un percorso intimo e lontano dal mondo. La proiezione sarà seguita da un incontro con i registi e con il teologo Oreste Aime. Il Monte delle formiche (giovedì 31 maggio, ore 19, Cinema Massimo 1), di Riccardo Palladino, prende il titolo dal rilievo appenninico in cui ogni anno, da tempo immemorabile, si verifica un curioso fenomeno naturale. L’8 di settembre, infatti, come nubi che offuscano il cielo, giungono lì miriadi di sciami di formiche alate. I piccoli insetti si accoppiano in un meraviglioso volo nuziale a cui segue la morte dei maschi, che cadono esausti sul sagrato della chiesa un tempo chiamata "Santa Maria Formicarum". La proiezione sarà seguita dall’incontro con il regista.

Il mondo o niente (domenica 3 giugno, ore 17, Cinema Massimo 3) di Chiara Caterina, racconta, attraverso uno sguardo inedito, un Sud Italia isolato e allo stesso tempo iper-connesso, in cui arcaismi e modernità, natura e tecnologia non si scontrano, ma si congiungono: contadini adolescenti che hanno tanta dimestichezza con la tecnologia quanto con la potatura, lupi che rispondono a richiami emessi da un megafono, sofisticate antenne satellitari connesse a spazi lontani... La proiezione sarà seguita da un incontro con la regista. Con Binari (lunedì 4 giugno, ore 19.30, Cinema Massimo 3) Diego Cenetiempo intreccia in un unico racconto le storie, che si snodano lungo le tratte di linee ferroviarie secondarie o abbandonate, di tre personaggi: la pendolare Katia, che percorre ogni giorno in treno 46 km per andare al lavoro, il cicloviaggiatore Emilio, che da Trieste arriva in Istria lungo la Parenzana riconvertita in pista ciclabile, Michele, che ha trasformato la casa di famiglia in Parco ferroviario. La proiezione sarà seguita da un incontro con l’autore, con Paolo Fedrigo, dirigente dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, e con Roberto Rovelli, vice presidente dell’Associazione Italiana Greenways.

Due dei titoli in gara si occupano specificamente del tema delle migrazioni. Cca’ semu (lunedì 4 giugno, ore 22.15, Cinema Massimo 3) di Luca Vullo, è dedicato alla Lampedusa di oggi, stretta nel doppio ruolo di centro simbolico dell'attuale crisi migratoria mediterranea e di comunità isolata alla periferia d’Europa; attraverso i racconti degli abitanti, il film si sofferma sui cambiamenti della vita nell’isola da quando gli sbarchi sono diventati un aspetto della quotidianità. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista. Città Giardino (sabato 2 giugno, ore 16.30, Cinema Massimo 1), di Marco Piccarreda, esplora invece il fenomeno migratorio dei minori stranieri non accompagnati e la vita dei giovanissimi clandestini durante il soggiorno obbligato, spesso non breve, nelle strutture di prima accoglienza a loro riservate. Nel centro siciliano che dà il titolo al film, il regista segue la quotidianità monotona di sei adolescenti africani bloccati in una realtà sospesa, nell’attesa disperata di un visto o di un annuncio di trasferimento. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista.

Co-produzione italo-tedesca, The Milk System (sabato 2 giugno, ore 21.30, Cinema Massimo 3), di Andreas Pichler, mostra il lato oscuro dell’alimento un tempo considerato il più puro e innocente. Amato come mai prima d’ora non solo in Europa, ma anche in Cina, proposto in innumerevoli derivazioni da un mercato che persegue il modello di una crescita infinita, il latte si sta rivelando un prodotto dai costi ambientali insostenibili, al centro di un sistema mondiale interconnesso e di un megabusiness di cui gli interessi delle grandi aziende sono la forza trainante. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista e con il giornalista Massimiliano Borgia. Di contrasto, Sorgenti del burro (lunedì 4 giugno, ore 22.15, Cinema Massimo 3), di Manuele Cecconello, riporta il latte all’ambito originario della piccola agricoltura familiare. Il film racconta, infatti, la quotidianità di un piccolo alpeggio del Piemonte orientale, dove madre e figlia hanno scelto di dedicarsi alla produzione del burro artigianale sostenuta da Slow-food. La proiezione sarà seguita da un incontro con il regista. È una storia di resistenza contadina, a lieto fine, anche quella raccontata in Una certa idea di parco (venerdì 1 giugno, ore 19, Cinema Massimo 3), di Giulio Ciarambino, di cui è protagonista la Cascina Campazzo, ancora in attività alla periferia di Milano, a soli otto chilometri da Piazza del Duomo, benché ormai assediata dai palazzoni della cintura. La scelta di aprire le porte agli abitanti della zona si è, infatti, dimostrata vincente, dando vita a una nuova idea di parco successivamente presa in considerazione dalle istituzioni cittadine. La proiezione sarà seguita dall’incontro con l’autore.