giovedì 3 maggio 2018

Rassegna Trintignant alla Bibliomediateca Mario Gromo

Dopo la rassegna omaggio a Joseph Losey del mese di aprile, la Bibliomediateca Mario Gromo propone a maggio una rassegna dedicata all’attore francese Jean-Louis Trintignant dal titolo Un eroe assai discreto.

Quattro i titoli in programma tra i film interpretati dall’attore tra il 1968 e il 1970 in Francia e in Italia. La rassegna sarà inaugurata, lunedì 7 maggio alle ore 15.30, dalla proiezione di La morte ha fatto l’uovo di Giulio Questi con coprotagonista Gina Lollobrigida.

Un industriale cinico e menzognero. Un magistrato integerrimo e deciso ad andare fino in fondo all’inchiesta che gli è stata affidata. Un ingegnere segnato dai complessi di un’educazione conservatrice e cattolica. Un professore la cui volontà è soggiogata del proprio passato e del sistema di potere fascista. Quattro personaggi profondamente differenti che bene rappresentano le capacità poliedriche e la misura raffinata dell’attore francese Jean-Louis Trintignant. Interprete sensibile e capace di spiccata sottigliezza nella caratterizzazione psicologica, nel corso di una carriera iniziata alla metà degli anni Cinquanta, Trintignant si è mosso in maniera spigliata ed efficace tra il cinema di genere e quello d’autore, tra pellicole di consumo e intense opere di denuncia politica.

I film proposti in rassegna danno conto di come Trintignant sappia incarnare una tipologia di uomo scosso dalle spinte della modernità e in buona sostanza inadeguato nel proprio confronto con la realtà. Dotato di fascino ed eleganza naturali, l’attore ha saputo dare corpo – con sfumature di volta in volta più decise o più ambiguamente malinconiche – a una tipologia di uomo capace di mettere in scena una crisi della mascolinità e della virilità che si sublima attraverso percorsi diversi: la riflessione sul capitalismo reificante de La morte ha fatto l’uovo; l’impotenza politica de Z-L’orgia del potere e de Il conformista; la crisi etica della seduzione de La mia notte con Maud. Quattro ritratti di uomo borghese contemporaneo, insoddisfatto ma incapace di uscire dal torpore del proprio stato. Ma sempre capace di indossare una garbata maschera di discrezione che lo rende un perfetto anti-eroe moderno, confuso dalla massa dalla quale non vuole (non può?) fuggire.

Tutte le proiezioni sono a ingresso libero fino esaurimento posti, previo tesseramento gratuito alla
Bibliomediateca e presentazione di un documento d’identità.

Calendario delle proiezioni



Giulio Questi
La morte ha fatto l’uovo
(Italia, 1968, 86’, col.)
Anna e Marco sono una coppia apparentemente perfetta e felice. Lei è la ricca proprietaria di un allevamento industriale di polli, mentre lui ricopre il ruolo di rappresentante dell’azienda. È un uomo che ispira fiducia e professionalità. Ma dietro l’apparenza di marito perfetto, Marco nasconde una relazione extraconiugale con la cugina della moglie, Gabri. Quest’ultima, tutt’altro che ingenua, elabora un piano per disfarsi dell’amante e di sua moglie e impossessarsi dell’allevamento. Giulio Questi – autore del cult Se sei vivo spara – realizza un crudo e cinico apologo sulla società dei consumi del post-boom economico del nostro paese, utilizzando i codici del thriller erotico e scardinandone gli assunti per mostrare i meccanismi della crisi borghese. JeanLouis Trintignant offre un ritratto di uomo alienato dai meccanismi della vita contemporanea, sintomaticamente allineato alla dimensione della catena produttiva e di consumo rappresentata dall’azienda avicola.
Con Jean-Louis Trintignant, Gina Lollobrigida, Ewa Aulin, Jean Sobieski
Lunedì 07 maggio, ore 15.30

Costa-Gavras
Z- L’orgia del potere
(Francia, 1969, 127’, col.)
In una non precisata nazione europea, un deputato dell'opposizione viene aggredito alla fine di un comizio e muore nel corso di una delicata operazione chirurgica. L’aggressione, avvallata dalla polizia e dal governo in carica, sarebbe in realtà fatta passare come un incidente se il giudice istruttore incaricato dell’inchiesta non decidesse di vederci chiaro. Il magistrato, grazie all’aiuto di un testimone e di un giornalista, riesce nonostante i numerosi tentativi di insabbiamento ad accertare la verità e incrimina per omicidio gli autori materiali del delitto, il capo della polizia e alcuni alti ufficiali dell’esercito. Lo scandalo che ne consegue fa vacillare il governo, anche se ogni anelito alle libertà democratiche è soffocato da un colpo di stato militare. Il personaggio di Trintignant è ispirato all’avvocato e uomo politico greco Christos Sartzetakis, che nel 1963 indagò sulla morte del deputato Gregoris Lambrakis, assassinato per ordine dei vertici della polizia.
Con Jean-Louis Trintignant, Yves Montand, Irene Papas, François Périer
Lunedì 14 maggio, ore 15.30

Eric Rohmer
La mia notte con Maud
(Francia, 1969, 110’, b/n)
Jean-Louis, ingegnere rientrato in Francia dopo alcuni anni negli Stati Uniti, trova lavoro alla Michelin di Clermont- Ferrand. L’uomo conduce una vita monotona e poco appagante, privo com’è di amicizie e di legami sentimentali. La situazione sembra cambiare quando un mattino incontra Françoise, una giovane studentessa della quale si innamora immediatamente e che però dispera di poter rivedere di nuovo. Una sera d’inverno Jean-Louis viene invitato a cena da un amico e fa la conoscenza di Maud, un’affascinate pediatra divorziata. Combattuto tra l’attrazione per la donna e gli scrupoli di un’educazione rigidamente conservatrice e cattolica, Jean-Louis si trova in quello che è un apparente vicolo cieco di natura morale. Terzo capitolo dei Sei racconti morali di Eric Rohmer, è un sorprendente “film di conversazione” che mette in scena il caso e la fragilità delle relazioni umane.
Con Jean-Louis Trintignant, François Fabian, Marie-Christine Berrault, Antonie Vitez
Lunedì 21 maggio, ore 15.30

Bernardo Bertolucci
Il conformista
(Italia, 1970, 113’, col.)
Roma, 1938. Marcello Clerici – docente di filosofia e spia fascista, segnato dalla responsabilità dell’omicidio di un uomo che voleva abusare di lui – riceve dalla polizia segreta l’incarico di uccidere il professor Quadri, suo vecchio insegnate e dissidente politico rifugiatosi in Francia. Marcello giunge a Parigi con la moglie Giulia e, sotto la sorveglianza dell’agente Manganiello, si mette in contatto con Quadri e ne conquista la fiducia. Giunto il momento di agire, Clerici è però titubante: colpito dalla bellezza di Anna, giovane moglie del professore, le propone di fuggire. Spinto da Manganiello a portare a termine la missione, Marcello assiste impotente all’assassinio di Quadri e di Anna. Tornato a Roma, alla caduta del fascismo, Clerici scopre che l’uomo che pensava di avere ucciso in realtà è vivo: riconosciutolo, gli attribuisce le colpe delle proprie atroci azioni.
Con Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Gastone Moschin
Lunedì 28 maggio, ore 15.30