martedì 8 maggio 2018

"Un uomo, una città" inaugura la collana Movie Tellers di Piemonte Movie

Doppio evento lunedì 14 maggio per la presentazione della collana editoriale Movie Tellers.

Nel pomeriggio al Salone del Libro alle 16.30 la presentazione del volume “Un uomo, una città. Il commissario di Torino”, primo titolo della collana Movie Tellers.
Intervengono: Alessandro Rota (curatore del libro), Massimo Novelli (giornalista e figlio dell’autore Piero Novelli), Antonio Cortesi (Alzani Editore) e Alessandro Gaido (direttore editoriale della collana).

In serata al cinema Massimo alle 20.30 proiezione del film "Un uomo, una città" di Romolo Guerrieri (presente in sala).
Nel 1973 veniva pubblicato il romanzo Il commissario di Torino dei giornalisti di cronaca torinesi Riccardo Marcato e Piero Novelli; fin dalla prima edizione ottiene grande successo di critica e pubblico e l'anno seguente esce in sala il film ad esso ispirato: Un uomo, una città di Romolo Guerrieri.

L’Associazione Piemonte Movie rende omaggio a questi lavori che rappresentano un affresco della Torino di quegli anni e sono illustri esempi della nostra “Hollywood sul Po” con un doppio appuntamento nella giornata di lunedì 14 maggio, in occasione del Salone Internazionale del Libro.

Composto da una prima parte con saggi, contributi esclusivi di Diego Novelli, Franco Prono, Gianpaolo Boetti e Massimo Novelli e testimonianze del regista, degli attori e dei membri della troupe che narrano la lavorazione del film, arricchiti da materiali fotografici inediti della Torino degli anni ’70 dei fotografi Mauro Raffini, Aldo Bubbio, Antonino Di Marco, il volume include la ristampa del romanzo originale "Il commissario di Torino" di Riccardo Marcato e Piero Novelli.

Con "Un uomo, una città. Il commissario di Torino" si inaugura anche la nuova collana di libri Movie Tellers, edita da Alzani Editore e diretta da Alessandro Gaido con la direzione scientifica di Franco Prono, con cui l’Associazione Piemonte Movie vuole fissare su carta la storia di quest’arte in continuo movimento, a partire dagli innumerevoli spunti che la nostra regione offre in questo campo. Narrazioni cinematografiche che dal passato glorioso della Torino cinematografica cercheranno di comprenderne il presente, intuirne il futuro e rilanciare quello spirito che l’ha resa una delle capitali mondiali del cinema.



La giornata prosegue alle 20.30 al Cinema Massimo (Via Verdi 18 - ingresso 6€, ridotto 4€): per la serie di incontri "Un giorno, tutto questo - Il cinema del Salone Off", Piemonte Movie con il Salone del Libro 2018 e Museo Nazionale del Cinema, ospitano il regista Romolo Guerrieri che introdurrà la proiezione del suo film Un uomo, una città (Italia 1974, 115', 35mm, col.), liberamente ispirato al romanzo Il commissario di Torino dagli sceneggiatori Mino Roli e Nico Ducci, su volontà del produttore piemontese Luigi Rovere.

Nella primavera del 1974, Torino diventa un set a cielo aperto che mostra innumerevoli lati di sé alcuni dei quali ormai rimasti solo nei film, dalla fabbrica simbolo la ex Fiat Grandi Motori in via Damiano alla Galleria Subalpina e il Teatro Regio, il Parco del Valentino e i Murazzi, e le eleganti piazze cittadine.
Un uomo, una città è difatti la storia di una città, Torino, vista attraverso gli occhi di un commissario interpretato da Enrico Maria Salerno, non nuovo a ruoli di tal genere avendo interpretato nella sua carriera molti uomini di legge, figura ispirata al celebre Giuseppe Montesano, il leggendario capo della squadra mobile di Torino.
Al fianco di Enrico Maria Salerno, Françoise Fabian e Luciano Salce, torinesi per l’occasione, e il torinese doc, Gipo Farassino, che apre il film con un dialogo folgorante, rigorosamente con accento napoletano.

Sinossi: Il commissario Michele Parrino (Enrico Maria Salerno) si trova a dirigere la squadra mobile di Torino, dove reincontra il suo vecchio amico Paolo Ferrero (Luciano Salce), giornalista di cronaca. Il commissario affronta i problemi di questa città (la droga, la prostituzione, la violenza, i contrasti con la società-bene) con lo strumento imposto dal suo ruolo, il codice, che si oppone spesso alla sua grande umanità.

La proiezione e il volume "Un uomo, una città. Il commissario di Torino" sono realizzati in collaborazione con l’Associazione Culturale Officine Ianós.