giovedì 27 settembre 2018

Bisognava Muoversi, Torino ricorda Ceste, Signetto e Tannoia

Il Cantiere Ceste-Signetto-Tannoia organizza la rassegna cinematografica BISOGNAVA MUOVERSI, immagini altre dalla Torino di fne millennio, dedicata a tre registi indipendenti: Armando Ceste, Alberto Signetto e Alessandro Tannoia.

Il progetto nasce dall'esigenza di omaggiare queste tre fgure nodali del cinema torinese scomparse negli ultimi anni, che hanno fatto di quest'arte una vera e propria ragione di vita. La rassegna intende restituire loro una visibilità spesso negata dalle istituzioni e dal sistema produttivo, cercando così di approfondire cosa signifcasse creare immagini nelle ultime tre decadi del '900 e agli albori del nuovo millennio a Torino. Considerata la grande produzione dei tre autori, verrà presentata una selezione di titoli divisi in quattro appuntamenti difusi per la città accompagnati da una mostra grafca. L'obiettivo è quello di porre un nuovo sguardo, ma anche per avvicinare il pubblico più giovane al cinema di Ceste, Signetto e Tannoia.

BISOGNAVA MUOVERSI inaugura lunedì 8 ottobre alle 20,30 al Cinema Massimo (Via Verdi 18, ingresso 4 €) con un programma di proiezioni intitolato Linguaggio e Sperimentazione, ovvero il linguaggio cinematografco che nei tre autori si è articolato secondo forme libere, provocatorie e surreali; flm realizzati per colpire l'occhio, forme di ribellione alla passività della narrazione come Être en train di Signetto (2002), Due o tre cose di Ceste (1994) e La Mole rovesciata di Tannoia e Lionello (1995).
Il secondo appuntamento, in programma venerdì 12 ottobre dalle 18,00 presso l'Unione Culturale Franco Antonicelli (Via Cesare Battisti 4, ingresso libero) prevede presentazioni e dialoghi aperti al pubblico sui tre autori e proiezioni dedicate al senso dell'arte e al rapporto tra le diverse discipline (Anna Karina di Ceste (1996), Angelopoulos backstage di Signetto (2003) e Via Crucis di Tannoia (2004) ; tra i diversi ospiti sarà presente anche l'artista Nicus Lucà che esporrà due suoi lavori frutto della collaborazione con Tannoia.



La Torino post industriale sarà protagonista del terzo appuntamento martedì 16 ottobre alle 20,30 al Cinema Classico (Piazza Vittorio Veneto 5, ingresso 4 €); nelle opere in programma emerge un segno chiaro da parte di Ceste, Signetto e Tannoia di voler flmare la città a tutti i costi e con ogni mezzo anche per documentare la trasformazione urbanistica e sociale del contesto torinese negli anni '80-'90, attraverso opere come OGR – Zona gialla di Tannoia e Lionello (1996), Bagetto/Mazz-Art di Ceste (1983) e Weltgenie di Signetto (1988).
Scorci, fughe, prospettive, esplosioni, crolli, lotte, memoria, underground e suoni alternativi compongono Politica e rivolta, l'ultimo appuntamento in programma giovedì 18 ottobre alle 21,00 al Cinema F.lli Marx (C.so Belgio 53, ingresso 4 €), che si declina nei tre autori secondo un sentire comune, frutto della scelta, trasformatasi poi in una vera e propria rivendicazione, di una marginalità autoriale; il cinema diventa uno strumento, se non una vera e propria arma per trasformare la realtà e scardinarne l'ingranaggio, come in Via da qui di Tannoia e Lionello (1990), Erri De Luca dopo Genova di Ceste (2001), Nella pancia del piroscafo di Signetto (2006).

A partire da martedì 9 ottobre alle 18,30 sarà possibile visitare gratuitamente nel foyer del Cinema Classico la riproposizione della mostra Terroristen di Armando Ceste, curata da Petra Probst con un testo critico di Maria Teresa Roberto, basata sulla trasformazione grafico-pittorica delle immagini segnaletiche di componenti della R.A.F. e della banda BaaderMeinhof.

“Il cinema di Ceste, Signetto e Tannoia – dichiara Christian Jayme, collaboratore di Tannoia e tra gli animatori del Cantiere – ha preso le mosse in un periodo storico-culturale in cui era ancora necessario e fondamentale se déplacer per conoscere, vedere, annusare e scoprire il sommerso delle visioni, dei suoni, della letteratura e delle arti in generale. Un passaparola, un volantino serigrafato, un messaggio in segreteria erano l'innesco che avrebbe portato a luoghi d'appuntamento per scambismi a bassa defnizione, fatto di trafco di tapes e custodie fotocopiate. Si prestavano dischi che non sarebbero più tornati indietro, si passavano ore a registrare nei formati più disparati: era una sorta di circolazione sanguigna, in cui a scorrere erano le innumerevoli suggestioni del conoscere per capire. E fumi di immagini, per noi tutti che sognavamo il Cinema. La rassegna diventa così l'occasione per rivendicare un modus operandi tipico di un'epoca che la miriade di piccoli schermi del tempo presente hanno largamente superato per capacità e numeri, ma che tanto fanno rimpiangere le dense nebbie nicotiniche, tagliate obliquamente dalla lama luminosa del proiettore. BISOGNAVA MUOVERSI è la nostra proposta di omaggio sotto forma di rito. I sensi del movimento sono molteplici e non sempre portano al successo e infatti è di questo che stiamo trattando. Era importante cercare di esprimersi e chi voleva esserci doveva muoversi. E chi vorrà esserci dovrà muoversi.”

L'ideazione e l'organizzazione della rassegna si è resa possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia di diverse fgure del cinema torinese a cominciare dal promotore Luciano D'Onofrio, il Cantiere Ceste-Signetto-Tannoia vede la partecipazione di Petra Probst, Marilena Moretti, Lia Furxi, Alessandro Signetto, Christian Jayme, Lucio Lionello, Claudio Paletto, Claudio Coloberti e Vittorio Sclaverani. Per l'occasione è stato curato un catalogo che accompagnerà la rassegna con i contributi tra gli altri di Steve Della Casa, Gaetano Capizzi, Gabriele Ferraris, Irene Dionisio, Alessandra C, Davide Ferrario, Mimmo Calopresti, Carlo Griseri, Beppe Rosso, Maurizio Cilli, Pier Milanese, Gianluca e Massimiliano De Serio.

BISOGNAVA MUOVERSI è un progetto totalmente indipendente, autofinanziato e libertario, come lo era il cinema voluto e concepito da Armando Ceste, Alberto Signetto e Alessandro Tannoia. Sarà possibile sostenere il progetto facendo una donazione durante gli appuntamenti, ricevendo il catalogo e il code per vedere l'intera rassegna in streaming on-line su www.streeen.org