martedì 13 novembre 2018

Al 36. Torino Film Festival: BULLI E PUPE, il nuovo film di STEVE DELLA CASA e CHIARA RONCHINI

Dopo il successo di Nessuno ci può giudicare, il documentario-rivelazione del Torino Film Festival 2016, apprezzato da stampa e pubblico in un lungo tour cinematografico, Steve Della Casa e Chiara Ronchini tornano in sodalizio per raccontare uno spaccato storico del Paese in un intreccio di memoria popolare e colta, di archivio e cinema.

E tornano al Torino Film Festival, edizione 36, in Festa Mobile – Fuori concorso, con Bulli e pupe – Storia sentimentale degli anni cinquanta, prodotto da Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Titanus, il racconto del Paese dalle macerie del secondo dopoguerra all’alba del 1960 e del boom. Un momento folgorante, un pugno di anni in cui l’Italia si scoprì viva, libera, e diventò quella che ancora oggi viviamo. Un Paese che divenne moderno in un tempo molto – a volte troppo – rapido.

La ricostruzione, la nascita delle ‘grandi città’, la speculazione edilizia, la migrazione interna e all’estero, la ricerca di lavoro e di casa, i sogni, il cinema e la sua illusione, la scoperta del tempo libero, la rabbia, la protesta, l’alienazione, una nuova affettività e un nuovo dibattito sessuale… Sono pezzi dell’Italia che il film ci mostra, il laboratorio di un Paese mentre rinasce. A farcelo vedere, immagini rare e splendide di quel pozzo di scoperte che è l’Archivio storico Luce, e di altri importanti fondi; alcuni film celeberrimi, o meno ricordati, di Risi, Germi, Castellani, Corbucci, Zurlini e altri. E le voci di intellettuali che quel lampo di tempo fermarono impietosamente, e felicemente: Parise, Bianciardi, Ortese, Flaiano, Pasolini, Calvino… A raccontare una storia che sappiamo e  conosciamo, ma con un fluire che ce la fa sentire e vedere come nuova. Come se parlasse ancora tanto, e tanto precisamente, di noi.

SINOSSI. Un viaggio dentro l'Italia dal secondo dopoguerra fino all’alba del ‘60, quando i ragazzi che avevano vissuto impotenti gli orrori del conflitto iniziavano a progettare un futuro nuovo, pieno di speranze ma anche denso di contraddizioni, che puntualmente esploderanno in seguito.
Tra balli e canzoni, tra tradizioni secolari e mutamenti repentini, il film del paese che comincia a diventare quello che ancora oggi conosciamo, con le sue imprese straordinarie e i suoi peccati originari.
Un paese che in un pugno di anni visse un cambiamento come non viveva da secoli, in un racconto intessuto di magiche immagini di archivio e di alcuni film simbolo, contrappuntate con le analisi che gli intellettuali più lucidi già proponevano mentre tutto questo avveniva.

Premi Maria Adriana Prolo alla carriera 2018 a GIORGIO ARLORIO e PIETRO PEROTTI

In occasione del 36° Torino Film Festival, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema (AMNC) è lieta di annunciare il conferimento del PREMIO MARIA ADRIANA PROLO ALLA CARRIERA per l'edizione 2018 che sarà doppio perché andrà allo sceneggiatore GIORGIO ARLORIO e all'ex operaio, artista e filmaker PIETRO PEROTTI. La cerimonia di consegna si terrà martedì 27 novembre alle ore 20.30 presso il Cinema Massimo (sala 3), con laudatio del critico cinematografico STEVE DELLA CASA per Giorgio Arlorio, dello storico MARCO REVELLI e del sindacalista ABOUBAKAR SOUMAHORO per Pietro Perotti.

Intitolato a Maria Adriana Prolo, fondatrice del Museo Nazionale del Cinema, il premio è un riconoscimento assegnato a una personalità del mondo del cinema che si è particolarmente distinta nel panorama della cinematografia italiana. In passato, il premio è stato conferito ai registi Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio, Ugo Gregoretti, Giuliano Montaldo, Massimo Scaglione, Daniele Segre, Bruno Bozzetto, Lorenza Mazzetti, Costa-Gavras, David Grieco agli attori Roberto Herlitzka, Elio Pandolfi, Piera Degli Esposti, Lucia Bosè, Ottavia Piccolo e al compositore Manuel De Sica.

Il diciassettesimo Premio Maria Adriana Prolo si sdoppia e sarà consegnato a due personalità del cinema che, ognuna a proprio modo, hanno collaborato a raccontare un luogo da sempre interdetto al grande schermo: la fabbrica. Giorgio Arlorio, in particolare, lega il suo nome alla città di Torino, che lo ha visto nascere e che lo ha visto muovere i primi passi verso la carriera cinematografica, scrivendo racconti, pubblicando su diverse riviste sperimentali ed entrando in contatto con alcuni degli autori più importanti dell’epoca, come Cesare Pavese ed Elio Vittorini. Anche se uno degli scrittori più amati, e anche fonte d’ispirazione, è certamente Beppe Fenoglio, di cui Arlorio alla fine degli anni '70 adatta per la televisione il romanzo La paga del sabato. Sempre a Torino si forma come aiuto regista e viene in contatto con due grandi nomi del cinema, fondamentali per la sua crescita professionale: Mario Soldati e Pietro Germi. Negli anni '50 si trasferisce definitivamente a Roma, dove comincia a lavorare come sceneggiatore. Il suo nome si lega ai più grandi maestri del cinema: Gillo Pontecorvo, Dino Risi, Mario Camerini, Mauro Bolognini, Mario Monicelli. Proprio con quest’ultimo lavora a I compagni dando un contributo fondamentale per il doppiaggio, la scrittura dei dialoghi e la ricostruzione della Torino di fine '800. Arlorio ha anche scritto film di genere che hanno riscosso grande successo come La patata bollente di Steno, L'arciere delle mille e una notte di Antonio Margheriti, Il mercenario di Sergio Corbucci e Zorro di Duccio Tessari. Il suo lavoro non è passato inosservato nemmeno in televisione, ambito in cui si è rivelato un vero sperimentatore: è stata sua, infatti, l’idea della prima candid-camera italiana, Specchio segreto, ed è stato lui uno dei primi autori di Chi l’ha visto? una delle trasmissioni Rai di maggior successo ancora oggi. Arlorio ha inoltre insegnato per vent’anni al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove ha contribuito a formare alcuni dei maggiori sceneggiatori italiani, come Francesco Bruni, Ivan Cotroneo, Michele Pellegrini, Francesca Manieri e Filippo Gravino.

Al 36. Torino Film Festival RAGAZZI DI STADIO, QUARANT’ANNI DOPO di Daniele Segre

Daniele Segre presenta al 36° Torino Film Festival, in prima mondiale nella sezione Festa Mobile, il suo nuovo film RAGAZZI DI STADIO, QUARANT’ANNI DOPO (Italia, 2018, 82’), prodotto da I Cammelli con Rai Cinema, in associazione con 13 Productions.

Daniele Segre torna a raccontare il mondo degli ultrà miscelando il repertorio costituito dalle fotografie pubblicate nel libro Ragazzi di stadio (Mazzotta, 1980) e dei suoi due film Il potere deve essere bianconero (1977) e Ragazzi di stadio (1980).
Fra fumogeni, cori da stadio, fuochi d’artificio e bandiere tricolori, i protagonisti del film raccontano cosa la curva abbia rappresentato per loro nel tempo - una fuga, una famiglia, un rito arcaico attraverso cui dar sfogo al proprio istinto - dal passato dei Fighters di Beppe Rossi ai Drughi di oggi partendo dallo striscione “Drughi”, comparso la prima volta nella curva Filadelfia del vecchio stadio comunale di Torino nel 1988.

Sono grato ai Drughi - commenta il regista Daniele Segre - per avermi permesso di entrare nel loro mondo, difficile e controverso. Grazie alla loro fiducia ho potuto, dopo quarant’anni, parlare nuovamente degli ultrà e offrire uno spunto per una riflessione necessaria al fine di capire cosa sta succedendo in Italia, al di là della tifoseria calcistica. Attraverso le storie dei protagonisti, infatti, si affrontano le trasformazioni sociali e ideologiche che il nostro paese ha attraversato in questi decenni. I protagonisti non sono solo i “cinquantenni” personaggi dei miei film precedenti, ma studenti, operai, disoccupati che vivono grazie alla comune fede juventina che, come allora, è l’unica condizione in cui si sentono protagonisti, si riconoscono in un gruppo, in una fede. Lo stadio, che rimane sullo sfondo, è un luogo simbolico che racconto attraverso le vite di chi lo popola.

RAGAZZI DI STADIO, QUARANT’ANNI DOPO è un racconto incalzante che descrive le trasformazioni sociali e ideologiche degli ultrà juventini, i Drughi (2° anello curva sud), che rispettano rigorosamente i ruoli attribuiti dal direttivo del gruppo: dal “leader”, al “vice”, organizzatore delle trasferte e interlocutore delle forze dell’ordine pubblico, al “capoguerra”, al “lanciacori”, agli “striscionisti”.
Una storia attuale che va oltre il mondo del calcio.

Una produzione I Cammelli S.a.s. con Rai Cinema in associazione con 13 Productions, realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte Piemonte Doc Film Fund e Région SUD Provence Alpes Côte d’Azur. Distribuzione, I Cammelli S.a.s.

Presentazione di "Gian Maria Volonté" alla libreria Bodoni / Spazio B

Mercoledì 21 novembre dalle ore 18:30 alla Libreria Bodoni / Spazio B (via Carlo Alberto 41) è in programma la presentazione di "Gian Maria Volonté"(add editore) di Mirko Capozzoli.

È stato l’operaio Lulù Massa e il bandito Cavallero, Enrico Mattei e Lucky Luciano, Aldo Moro e l’anarchico Bartolomeo Vanzetti, Teofilatto dei Leonzi de L’Armata Brancaleone, El Indio di Per qualche dollaro in più.
Gian Maria Volonté ha costruito il film della sua vita attraverso grandi collaborazioni e incredibili rifiuti, spesso al fianco di donne straordinarie. Un viaggio lungo poco più di sessant’anni, cominciato durante il ventennio fascista, a Torino, e chiuso all’alba del primo governo Berlusconi. Ma chi era davvero Gian Maria Volonté? Emigrante in Francia per fuggire da un padre ingombrante e dalla gente che lo fermava perché figlio di un fascista, i carri di Tespi, l’Accademia d’arte drammatica di Roma, esordi a teatro poi il cinema e la televisione, ma anche istruttore di vela, cubano sottotraccia, militante del partito Comunista ed extraparlamentare, provocatore, esponente del sindacato attori, antesignano del Sessantotto.
Per lui, professionalità, etica e impegno politico erano princìpi imprescindibili. Ma cosa c’è oltre l’icona dell’attore contro?

Mirko Capozzoli scrive una biografia pubblica e privata di Volonté, in un libro arricchito da documenti e testimonianze inedite di Giovanna Gravina Volonté, Armenia Balducci, Carla Gravina, Angelica Ippolito e Tiziana Mischi.

A Torino il documentario “La scuola è viva, evviva la scuola”

Sarà presentato mercoledì 14 novembre alle ore 11,00 presso l’aula disegno 1 dell’IIS Avogadro di Corso S. Maurizio 8, a Torino, il documentario “La scuola è viva, evviva la scuola”. Il reportage racconta lo stato dell’edilizia scolastica in Piemonte tra criticità, pericoli per la sicurezza degli studenti ed eccellenze. Dopo la presentazione il filmato sarà disponibile online, sul canale youtube della Fondazione Benvenuti in Italia, e utilizzabile liberamente da tutti coloro che vorranno avviare una riflessione critica sulla cultura della sicurezza.

Il documentario è stato realizzato tra aprile e maggio 2018, a seguito della carovana per la sicurezza scolastica realizzata dalla Fondazione Benvenuti in Italia, il Fondo Vito Scafidi e l’associazione ACMOS, con il contributo della Compagnia di San Paolo. Obiettivo del progetto è stato quello di porre il tema della sicurezza scolastica all’attenzione degli studenti e delle istituzioni per attivare processi di riflessione e condivisione sullo stato stato di salute dei luoghi vissuti quotidianamente, in un’ottica di corresponsabilità.

Durante la mattinata sarà presentato l’avvio del dottorato in ingegneria civile e ambientale per la diffusione della cultura della sicurezza e la prevenzione dei rischi negli edifici scolastici, frutto della collaborazione tra il MIUR, la Fondazione Benvenuti in Italia – Fondo Vito Scafidi e il Politecnico di Torino, che pone al centro il tema della sicurezza degli edifici scolastici all’interno della più ampia questione della didattica e della suddivisione funzionale degli spazi.

Saranno inoltre illustratele altre attività il vista del 22 novembre, Giornata Nazionale per la sicurezza nelle Scuole:

- la marcia che si terrà il 22 novembre alle ore 9,30 dal Primo Liceo Artistico di Torino a Piazza Chiaves, dove sarà intitolato un giardino alla memoria di Vito Scafidi, il giovane morto per il crollo del controsoffitto della sua classe, di cui quest’anno ricorre il decennale

- la campagna social di comunicazione per promuovere e diffondere la cultura della sicurezza

- la diffusione del kit della segnaletica per la sicurezza, realizzato dagli studenti del Primo Liceo Artistico di Torino

Alla conferenza interverranno Davide Mattiello, presidente della Fondazione Benvenuti in Italia, Cinzia Caggiano, mamma di Vito Scafidi, Avv. Raffaella Variglia, Cittadinanzattiva, Ing Prof Alessandro Pasquale Fantilli, docente presso il Politecnico di Torino, Ing Oscar Mancinelli, dottorando presso il Politecnico di Torino.

Per info: Graziella Lavanga - 3394100419 - graziella.lavanga@benvenutiinitalia.it

Rassegna stampa di martedì 13 novembre 2018

Su La Repubblica Torino due mini-box dedicati alle proiezioni al Massimo di "Il settimo sigillo" e "Nile quest".

Su CronacaQui Torino un box sulla proiezione di "Kamikazen" oggi al Piccolo Cinema.

Niente da segnalare su La Stampa Torino e sul Corriere Torino.

Agenda del Cinema di Oggi, martedì 13 novembre 2018

"Kamikazen"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Per il Triciclo Commedia Surreale questa sera a Il Piccolo Cinema (via Cavagnolo 7, Torino) il film "Kamikazen" di Gabriele Salvatores (Italia 1987, 98′).
Sei comici dilettanti e disperati vengono chiamati dal loro agente per una serata: ridotto sul lastrico, il manager Corallo inventa una storia che convince i comici a pagare per recitare. Racconta loro che tra il pubblico del Bounty Club – squallido night club dove avrà luogo lo spettacolo – sarà presente un responsabile di Drive in, celebre trasmissione televisiva di cabaret, in cerca di nuovi talenti da portare sul piccolo schermo.
Ingresso gratuito.

LE ALTRE PROIEZIONI
Al cinema Fratelli Marx proiezione di "Still Recording".
Al cinema Massimo "Bernini" e "Wajib", "Isis, Tomorrow", "Il settimo sigillo", "Totò a colori" e "Pianeta Africa - War of peace".
All'Agnelli "The Wife", al Baretti "Alki Alki", al Rough "Seven".

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

lunedì 12 novembre 2018

Arrivederci Saigon di Wilma Labate arriva a Torino da martedì 13

ULTIMORA Lunedì 12/11: la proiezione del film Arrivederci Saigon alla presenza della regista prevista per domani sera è rinviata a data destinarsi.

Arrivederci Saigon, il documentario diretto da Wilma Labate accolto con entusiasmo alla 75esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, arriva in sala a Torino dal 13 novembre al Cinema Fratelli Marx. Martedì 13 novembre alle ore 21.00 la regista presenterà il film.

Arrivederci Saigon è l’incredibile storia de “Le Stars” (Viviana Tacchella, Rossella Canaccini, Daniela Santerini e Franca Deni), la giovanissima band italiana che dalla provincia toscana viene spedita inaspettatamente in Vietnam, a suonare nella base militare americana.

Sono giovanissime con la voglia di successo e di lasciare la provincia industriale dove vivono, così diversa dalla famose colline del Chianti: vengono dalle acciaierie di Piombino, dal porto di Livorno e dalle fabbriche Piaggio di Pontedera. È la provincia rossa delle case del popolo e del PCI e uscire da quella provincia è il loro sogno. Siamo nel ’68 e ogni sogno sembra possibile. Ricevono un’offerta che non possono rifiutare: una tournée in estremo oriente, Manila, Hong Kong, Singapore… Armate di strumenti musicali e voglia di cantare, partono sognando il successo ma si ritrovano in guerra, e la guerra è quella vera del Vietnam…

Dopo cinquant’anni “Le Stars” raccontano la loro avventura vissuta per tre mesi nelle basi sperdute nella giungla, tra i soldati americani e la musica soul.

“È il 1968 e mentre in Italia i giovani occupano le scuole, rinnegano l’autorità di una famiglia patriarcale, rivoluzionano i costumi governati dalla chiesa e decidono di essere soggetti politici - racconta la regista - cinque ragazzine della provincia toscana imparano il Soul insieme ai soldati afroamericani in Vietnam.

Ancora un altro ’68, tra i tanti, a distanza di cinquant’anni. La sfida è quella di raccontare la Storia con lo sguardo delle protagoniste poco più che adolescenti, riaprendo un capitolo tra i più conflittuali del Novecento con la memoria e la leggerezza di una esperienza incredibile che ha segnato per sempre la loro vita”.

Proiezione a ingresso gratuito al Romano per "Be Kind"

Applaudito all'ultima Festa del cinema di Roma e premiato al Festival dei Diritti Umani a Todi, arriva a Torino al cinema Romano "Be Kind", diretto da Sabrina Paravicini insieme al figlio Nino Monteleone. La proiezione - a ingresso libero fino a esaurimento dei posti - è in programma mercoledì 14 novembre alle ore 20.30.

BE KIND è un film autoprodotto, quasi familiare, nato dal desiderio di Sabrina Paravicini di fare un regalo al proprio figlio, nel corso dei mesi di lavorazione si è trasformato in un vero e proprio film e racconta il viaggio da piccolo regista di una persona diversa all’interno della diversità, intesa non come differenza, ma come ricchezza nella varietà.

Il più visto del week-end è sempre "Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni"

"Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni"
"Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni" è ancora il film più visto a Torino nel fine settimana. Secondo posto per "First Man" e terzo per "Tutti lo sanno".

Quarto il nuovo Virzì, "Notti magiche", settimo posto per "Hunter Killer".

Fuori classifica: "Otzi e il mistero del tempo" con 143 spettatori, "La Scuola Serale" con 52 e "Zen Sul ghiaccio sottile" con 36.

CLASSIFICA WEEK-END 9-10-11 NOVEMBRE 2018

1 LO SCHIACCIANOCI E I QUATTRO REGNI   € 32.935 5.258
2 FIRST MAN - IL PRIMO UOMO   € 20.954 3.396
3 TUTTI LO SANNO  € 17.426 2.911
4 NOTTI MAGICHE   € 17.046 2.891
6 TI PRESENTO SOFIA   € 14.721 2.361
5 IL MISTERO DELLA CASA DEL TEMPO  € 14.772 2.349
8 THE CHILDREN ACT - IL VERDETTO   € 10.246 1.748
7 HUNTER KILLER - CACCIA NEGLI ABISSI   € 10.907 1.587
9 A STAR IS BORN   € 9.525 1.467
10 EUFORIA   € 8.014 1.360
11 OVERLORD   € 7.113 1.062
12 QUASI NEMICI - L'IMPORTANTE E' AVERE RAGIONE  € 5.511 972
15 QUELLO CHE NON UCCIDE   € 3.106 654
14 DISOBEDIENCE   € 3.693 643
16 LA DONNA DELLO SCRITTORE   € 3.068 590
17 SENZA LASCIARE TRACCIA   € 3.067 532
13 HALLOWEEN   € 3.713 518
18 GLI INCREDIBILI 2   € 2.948 465
19 UN AFFARE DI FAMIGLIA   € 2.727 440
20 BLACKKKLANSMAN   € 2.473 402

(Dati Cinetel)

Rassegna stampa di lunedì 12 novembre 2018

Fabrizio Dividi su Corriere Torino presenta la mostra dedicata a Ingmar Bergman, da oggi alla Bibliomediateca Mario Gromo.

Su La Stampa Torino si ricorda "A history of violence" di Cronenberg, oggi al Massimo.

Niente da segnalare su La Repubblica Torino.

CronacaQui Torino non è in edicola il lunedì.

Agenda del Cinema di Oggi, lunedì 12 novembre 2018

IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Cinetica porta questa sera al Baretti "Non ne parliamo di questa guerra" di Fredo Valla.
Disertori, ammutinati, rivolte e decimazioni nell’esercito italiano durante la Grande Guerra. Un fenomeno in gran parte taciuto che coinvolse un numero elevato di soldati al fronte. Attraverso vicende di uomini che dissero NO, il film fa affiorare una visione altra del Primo Conflitto Mondiale. 
“Non ne parliamo di questa guerra” intreccia storie di uomini che giunti al limite estremo delle loro forze non vollero più obbedire e per questo furono giustiziati, disonorati, considerati vigliacchi e perciò cancellati dalla Storia. Quegli uomini oggi meritano il nostro rispetto.

LE ALTRE PROIEZIONI
Al Monterosa e all'Agnelli "The Wife", all'Esedra "Girl", al Blah Blah "A prova di morte".
Al cinema Massimo "Il settimo sigillo" in versione restaurata, "Bernini" e "A history of violence" di Cronenberg.
Nel pomeriggio in Bibliomediateca l'inaugurazione della mostra "Dietro lo specchio - Ingmar Bergman nel fondo Sablich" e la proiezione di "Un'estate d'amore".

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

domenica 11 novembre 2018

Rassegna stampa di domenica 11 novembre 2018

Su La Repubblica Torino due brevi box, uno per Transmission oggi pomeriggio al Blah Blah e uno per la mostra Soundframes in Mole.

Niente da segnalare su La Stampa Torino e sul Corriere Torino.

La domenica CronacaQui Torino non è in edicola.

Agenda del Cinema di Oggi, domenica 11 novembre 2018

"Turtle Rock"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Ultimo giorno al cinema Massimo per Luci dalla Cina: oggi in programma "Lady of the harbour" in apertura e "Still Tomorrow" in chiusura.
Alle 18 c'è "Turtle rock" di Xiao Xiao: il film si sviluppa in modo poetico attorno a un minuscolo villaggio chiamato “Sasso della Tartaruga”, a causa di una grande roccia situata all'ingresso del paese.
Turtle Rock osserva per l'intero corso di una stagione la vita quotidiana di tre generazioni della famiglia del cineasta, originario del villaggio.

LE ALTRE PROIEZIONI
All'Agnelli "Smallfoot" e "The Wife", al Baretti "La casa dei libri", al Monterosa "The Wife", al Massimo in mattinata "Pipì Pupù e Rosmarina", all'Esedra "Girl".
In Mole per Soundframes un concerto tra cinema e musica.

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

sabato 10 novembre 2018

"Storia di 1 Tram" al teatro Gioiello il 22 novembre

Un appuntamento per tutti gli appassionati della Storia italiana e torinese alla proiezione del documentario storico “Storia di 1 Tram”, che si terrà giovedì 22 novembre alle 20.30 presso il cinema teatro Gioiello.

La sala di via Cristoforo Colombo 31 a Torino, da vent’anni ristrutturata a teatro e gestita da Torino Spettacoli secondo modelli teatrali nuovi anche con formule di “lunga tenuta” nella prosa brillante, guarda in questa occasione ai suoi trascorsi di cinema vintage di lunga tradizione.

Un documentario che ha visto la luce dopo 4 anni di lavoro e che vuole fare luce sulle vicende di personaggi destinati a cambiare la Storia d’Italia e non solo, andando a raccontare storie che non sono presenti nei libri di storia. Frutto della costante interazione fra ricerca storica ed interviste originali a protagonisti, testimoni indiretti, esperti e storici, sulla circolare numero 1 si vivrà un viaggio lungo il decennio precedenti lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Attraverso le testimonianze inedite di personaggi come Massimo Ottolenghi, Bruno Segre, Piera Levi Montalcini, con l'ausilio dei ricercatori storici dell'Istoreto, i due registi Alessandro Genitori e Elis Karakaci hanno raccontato una Torino diversa, tra teatri, case chiuse e un movimento studentesco impressionante. Luoghi mitici come il Liceo Classico "Massimo D'Azeglio", il polo universitario di Torino, le strade e soprattutto la circolare del Tram numero 1 che in quegli anni ha unito la città.

Il documentario che ha visto la luce grazie alla perseveranza dell'associazione Cinemage è stato reso possibile grazie all'ausilio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Stampa di Torino che ha dato spazio alle storie del passato, e soprattutto grazie alla cittadinanza che in più occasioni si è stretta intorno al progetto per aiutare l'associazione nella sua opera.

Prezzi Biglietti film Storia di 1 Tram: posto unico € 5
ridotto unificato (under 26, over 60, abbonati, convenzionati, gruppi) € 3

Rassegna stampa di sabato 10 novembre 2018

Sul Corriere Torino Paolo Morelli racconta la sezione Apocalisse del prossimo TFF.
Aggiornamento sulla questione-direttore del Museo Nazionale del Cinema.

Su CronacaQui Torino la consueta pagina di recensioni dei film in sala a cura dell'Agenda del Cinema a Torino.

Niente da segnalare su La Stampa Torino e La Repubblica Torino.

Agenda del Cinema di Oggi, sabato 10 novembre 2018

"Still Tomorro"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Nuova giornata di documentari al cinema Massimo con Luci dalla Cina: si comincia con "Family in the sinkhole" e si chiude con "Chinese Sketchbook" di Sergio Basso.
Nel 'mezzo', "Still Tomorrow" di Fan Jian. La storia di Yu Xiuhua, una semplice donna di campagna diventata, nonostante una paralisi cerebrale, la più celebre poetessa della Cina. Yu ha uno spirito brillante ma cammina a fatica e ha difficoltà ad articolare le parole. In seguito a un matrimonio combinato, si trova coinvolta in una relazione che la rende molto infelice. Attraverso le sue poesie, Yu contempla il proprio destino, esprime il suo desiderio d'amore e riesce ad emanciparsi.

LE ALTRE PROIEZIONI
Al Baretti "La casa dei libri" e "Tra la terra e il cielo", all'Esedra "The Reunion" e "Girl".
Il Piccolo Cinema ospita "Domani", il Polski Kot il doc "Lichnyj vzgljad (Lo sguardo personale)".
Nel pomeriggio in Mole lo show di The House of Rock Orchestra.

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

venerdì 9 novembre 2018

Anticipazioni del segmento tematico “APOCALISSE” della sezione TFFdoc

In attesa della conferenza stampa di presentazione del 36° Torino Film Festival, che si terrà martedì 13 novembre a Roma alle 10.30 presso la Casa del Cinema e a Torino alle 18.45 presso il Cinema Massimo, il TFF annuncia alcune anticipazioni dal segmento della sezione TFFdoc, dal titolo APOCALISSE.

Tutto pare essere apocalittico. Il pianeta è sull’orlo del collasso, la catastrofe politica incombe sui mondi primi, secondi e terzi. Maree nere e piogge radioattive: TFFdoc | Apocalisse vuole rispondere, per immagini e parole, a un mondo attonito in attesa del peggio. Così il post umano atomico dei documentari 4 Bâtiments, face à la mer e Machine To Machine, entrambi diretti da Philippe Rouy, lascia spazio alla sirena di Sirenomelia diretto da Emilija Skarnulyte che fluttua con la sua coda tra le rovine di una base NATO nel mare Artico.
In Vive la baleine diretto da Chris Marker e Mario Ruspoli la caccia industriale e capitalista della balena diventa il simbolo dello sfruttamento apocalittico del pianeta; mentre in Atlantis, diretto da Ben Russell,  gli uomini cercano disperatamente la propria liberazione utopica ispirandosi ad antiche leggende maltesi; Ombres Aquatiques, di Philippe Cote, mostra la natura con luci e ombre, come se la pellicola fosse una tela su cui dipingere; l’Hydra Decapita fa una riflessione su globalizzazione, colonialismo, capitalismo, mutamenti climatici e mostra “Drexciya”: una colonia sottomarina creata dai bambini mai nati abbandonati in mare dagli schiavisti durante la traversata dell’Atlantico;
In Dell’azione negatrice di Mauro Folci l’uomo è in preda alla volontà di potenza; in Der Wille Zur Macht di Pablo Sigg si mostra la radicale esistenza dei due fratelli Schweikhart, ultimi sopravvissuti di una colonia di “ariani puri” fondata alla fine del 19°secolo nella foresta amazzonica, in Paraguay: mangiano  bacche, farfugliando lingue incomprensibili e leggono la Bibbia e La volontà di potenza di Friedrich Nietzsche; la ricerca di nuovi linguaggi capaci di sovvertire il presente è al centro di Il potere dei sentimenti  di Alexander Kluge; ricerca che si riflette in Life = Cinematic Imperfections, presentato in prima mondiale al 36° Torino Film Festival, dove il regista siriano di origine armena Avo Kaprealian, compone un montaggio di immagini provenienti dal web, dal cinema, colte dalla sua camera per le strade di Beirut, dove ora vive rifugiato, per lasciare esplodere il caos del mondo.

TFFdoc | Apocalisse

Un po' di cinema al Festival dell'Educazione 2018

C'è anche un po' di cinema nel programma del prossimo Festival dell'Educazione di Torino: si comincia con le anteprima, giovedì 22 novembre alle 18 al cinema Esedra di via Bagetti 30.
L'evento è VISIONI E SCRITTURE. CINEMA E CREATIVITÀ GIOVANILE – LE ESPERIENZE DI SOTTODICIOTTO FILM FESTIVAL & CAMPUS E DI MAVERICK.
Sottodiciotto Film Festival & Campus nasce nel 2000 su iniziativa della Città di Torino e dell’A.I.A.C.E. Torino come luogo di crescita e dialogo intergenerazionale per dare visibilità ai prodotti audiovisivi realizzati dagli under 18 e a al cinema legato ai temi dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventù.
Maverick è il mensile di approfondimento di AIACE Torino; vuole essere l’espressione di giovani critici sul cinema d’oggi, senza mai scordare la storia del cinema e con una spinta nuova, sincera e genuina. E infine anche perché tra i suoi significati in inglese quella parola ormai significa anche “anticonformista” o “ribelle”.

Giovedì 29 novembre alle ore 18 l'evento “NON PIÙ / NON ANCORA”. NARRAZIONI PREADOLESCENTI, sempre all'Esedra.
In anteprima, il documentario di Mariagrazia Contini, Paolo Marzoni, Vito Palmieri, prodotto da IBC Movie. “Perché definirli in base a ciò che non sono? Perché non provare a comprendere qualcosa di ciò che sono?” Inizia da qui il nostro documentario sui e con preadolescenti che si raccontano: al nostro sguardo, tramite le nostre (nascoste) domande, tramite i loro video in cui si riprendono soli, con amiche e amici, cantando, ridendo, piangendo… Ne abbiamo incontrato un centinaio, da Torino a Caltagirone, tutti della scuola media; per il resto erano/sono diversi: sono Anna, Luca, Diego, Alice… ciascuno e ciascuna con la propria storia, con o senza i loro sogni. Luciana Littizzetto incontra Mariagrazia Contini

Giovedì 29 novembre alle 14 alla Casa del Teatro Ragazzi (corso G. Ferraris 266) L’ORA DI LEZIONE PUÒ CAMBIARE LA VITA?
Presentazione del cortometraggio “L’ora di lezione” liberamente tratto dall’omonimo saggio di Massimo Recalcati, per la regia di Luca Brunetti e interpretato da Giulio Base e Margherita Fumero. La produzione ha avuto il sostegno di Film Commission Torino e di Einaudi Edizioni oltre ad essere stato finalista al Piemonte Movie gLocal Film Festival 2017. Il linguaggio filmico è utilizzato per affrontare la problematica della dispersione scolastica e il delicato tema della gestione del rapporto insegnante-alunno. La proiezione è preceduta dalla lettura interpretativa dei brani più significativi del saggio. Gli interventi tendono a ridefinire una relazione fra docenti e studenti che esuli sia dall’antiquato autoritarismo sia dalla confusione dei ruoli, per ridefinirsi in un armonioso rapporto in cui l’autorevolezza dell’insegnante incontri la curiosità dello studente, suscitando in lui la passione per lo studio.

Venerdì 30, infine, alle ore 9 a Palazzo San Daniele (via del Carmine 14) IL MIO POSTO NEL MONDO E IL FILM “AIDA”.
Si presenterà il progetto di ricerca storica e scrittura cinematografica chiamato “Il mio posto nel mondo” un cortometraggio dedicato al suffragio femminile e ai primi anni della Costituente Repubblicana attraverso gli occhi delle prime parlamentari donne del nostro paese. Il film si intitola “Aida”, ha un alto valore didattico ed è già stato presentato in diverse scuole. Dopo la proiezione cinematografica, si proporrà l’analisi del film e a seguire un confronto e una discussione sul tema della parità e dei diritti.

Box Office Torino: vince "Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni"

"Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni"
"Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni" è (nettamente) il film più visto a Torino nell'ultima settimana. Sul podio "First Man" e "Il Mistero della casa del tempo".

Bene "Ti presento Sofia", quarto, tiene "A star is born", sesto.

Fuori classifica: "Notti magiche" apre con 245 spettatori, "Tutti lo sanno" con 215, "Hunter killer" con 144, "Overlord" con 134 e "Senza lasciare traccia" con 45.

Sono fermi a zero, invece, "La scuola serale" e "Otzi e il mistero del tempo".

CLASSIFICA SETTIMANALE DA VENERDÌ 2 A GIOVEDÌ 8 NOVEMBRE 2018

1 LO SCHIACCIANOCI E I QUATTRO REGNI   € 67.687 10.560
2 FIRST MAN - IL PRIMO UOMO   € 37.794 6.154
3 IL MISTERO DELLA CASA DEL TEMPO   € 33.623 5.206
4 TI PRESENTO SOFIA   € 26.779 4.318
5 THE CHILDREN ACT - IL VERDETTO   € 18.672 3.331
6 A STAR IS BORN   € 19.794 3.046
7 EUFORIA   € 16.994 3.017
8 CONVERSAZIONE SU TIRESIA - EVENTO   € 22.249 2.500
9 HALLOWEEN   € 15.095 2.205
10 QUELLO CHE NON UCCIDE   € 10.134 1.766
11 QUASI NEMICI - L'IMPORTANTE E' AVERE RAGIONE   € 8.233 1.520
12 DISOBEDIENCE   € 6.323 1.151
13 UNO DI FAMIGLIA   € 6.299 1.075
14 ZANNA BIANCA   € 6.248 980
15 HELL FEST   € 6.393 939
16 IL PRESIDENTE   € 4.216 879
17 PICCOLI BRIVIDI 2: I FANTASMI DI HALLOWEEN   € 5.345 812
18 MUSEO - FOLLE RAPINA A CITTA' DEL MESSICO  € 3.731 710
19 LA DONNA DELLO SCRITTORE   € 3.434 677
20 GLI INCREDIBILI 2   € 4.174 648

(Dati Cinetel)

Rassegna stampa di venerdì 9 novembre 2018

TorinoSette apre con la settimana di eventi in città tra cinema e musica, ma segnala anche Luci dalla Cina, anteprime e molto altro.
Niente da segnalare su La Stampa Torino.

Paolo Morelli sul Corriere Torino aggiorna sulla situazione del direttore del Museo Nazionale del Cinema.
Fabrizio Dividi segnala la serata al Massimo dedicata ai videoclip.

Niente da segnalare su CronacaQui Torino e La Repubblica Torino.

Agenda del Cinema di Oggi, venerdì 9 novembre 2018

"Lady of the Harbour"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Prima giornata di Luci dalla Cina a Torino, al cinema Massimo.
Si comincia con i corti "The Day Before Chinese New Year", "Beyond the World" e "Times in a Town", si prosegue con "Lady of the Harbour" di Sean Wang.
Da due decenni molti emigranti cinesi arrivano in Grecia alla ricerca di una vita migliore. Tra questi Suzanna che, a causa del suo temperamento esuberante, diventa presto la “madrina” del quartiere cinese di Atene. Con l'arrivo in massa di rifugiati dalla Siria, riconoscendo le somiglianze con il suo proprio destino, Suzanna si adopera per soccorrere questi nuovi migranti.

LE ALTRE PROIEZIONI
Al Greenwich ultima proiezione di "Zombie contro Zombie".
Il Festival delle Culture Popolari porta "Si muore tutti democristiani" al Convitto Umberto I (nel pomeriggio a Palazzo Nuovo il convegno Satirycom).
All'Esedra c'è "Girl", al Monterosa "The Wife".
Al Massimo in serata l'evento "Quarant’anni di videoclip da Bowie a Lady Gaga".

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

giovedì 8 novembre 2018

Ilaria Cucchi al Campus Einaudi per una proiezione speciale di eVisioni

Evento speciale fuori programma per la sesta edizione di eVisioni: sabato 17 novembre 2018 alle ore 10 nell'Aula Magna del Campus Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena 100/A - Torino) proiezione di "Sulla mia pelle. Gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi" alla presenza di Ilaria Cucchi.

Discuterà con lei dei temi del film l'avvocato Fabio Anselmo.

 eVISIONI è una rassegna cinematografica e teatrale a cura del Dipartimento di Giurisprudenza, del progetto Cittadinanze del Campus Luigi Einaudi e del Museo della memoria carceraria di Saluzzo.

Film e novità nei cinema a Torino da giovedì 8 novembre 2018

"Notti magiche"
Tutti i film in sala a Torino da giovedì 8 novembre nelle sale di prima e seconda visione.

Le novità della settimana uscite al cinema a Torino sono:

NOTTI MAGICHE (Due Giardini, Massimo, Reposi, The Space, Uci)
SENZA LASCIARE TRACCIA (Greenwich)
HUNTER KILLER (Ideal, Massaua, The Space, Uci)
TUTTI LO SANNO (Eliseo, Nazionale, The Space, Uci)
OVERLORD (Ideal, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
ZEN SUL GHIACCIO SOTTILE (F.lli Marx - da venerdì)
LA SCUOLA SERALE (Uci)
OTZI E IL MISTERO DEL TEMPO (Uci)
THUGS OF HINDOSTAN (Uci)

Controllate ai link riportati orari e giorni di programmazione.

Rassegna stampa di giovedì 8 novembre 2018

Sul Corriere Torino intervista di Paolo Morelli a Laura Morante, ospite come scrittrice a Villa Amoretti per LeggerMente.
Nella rubrica Gli Imperdibili Fabrizio Dividi ricorda il restauro di "Tigre reale", oggi al Massimo, mentre Luca Castelli in un box parla della serata in Mole sui video dei Subsonica.

La Stampa Torino propone due box, uno su "A Spasso con i Fantasmi", da oggi al cinema Fratelli Marx, e uno sul restauro di "Tigre reale" oggi al Massimo.
Miriam Massone aggiorna sulle preoccupazioni dei lavoratori del Museo Nazionale del Cinema.
Tiziana Platzer intervista a Massimiliano Civica, impegnato oggi a Il Movie per lo spettacolo "Scampoli. Da Robert Mitchum ad Andrea Camilleri".

Su CronacaQui Torino la consueta rubrica dell'Agenda del Cinema dedicata ai film in sala da oggi.
Simona Totino segnala i film già annunciati dal prossimo Torino Film Festival
E poi, un'intervista a Massimiliano Civica.

La Repubblica Torino ospita un'intervista di Maura Sesia a Civica per "Scampoli" e due box, uno su "A Spasso con i Fantasmi" e uno su Laura Morante scrittrice.

Agenda del Cinema di Oggi, giovedì 8 novembre 2018

IL CONSIGLIO DEL GIORNO
eVisioni nel pomeriggio porta al Campus Einaudi la proiezione de "Il Clan dei Ricciai" di Pietro Mereu, alla presenza del regista.
È la storia di un gruppo di pescatori di ricci cagliaritani, che hanno quasi tutti conosciuto il carcere. Sono uomini che hanno vissuto storie molto intense e dure e hanno ancora il valore della parola e del rispetto. In pratica è la storia di un mondo che non esiste più, quello di vecchi malavitosi che sono una razza estinta, con codici e valori ormai scomparsi.
Il Mestiere del ricciaio nasce a Cagliari negli anni 60, quando gruppi di ex detenuti, senza un sostentamento all'uscita del carcere, per procurarsi da vivere si buttavano in mare a pescare ricci.

LE ALTRE PROIEZIONI
Tre proiezioni in lingua originale sottotitolata in italiano al cinema Massimo per "Girl" di Lukas Dhont.
Al Polo del 900 proiezione di "Generation Kills", Il Piccolo Cinema alla Film Commission propone "Il futuro del mondo passa da qui" di Andrea Deaglio alla presenza del regista. Al Greenwich Village c'è "Zombie contro Zombie", al Massimo (anche) il restauro di "Tigre Reale" di Pastrone.
Al Blah Blah nuovo appuntamento con Aperitoon, da Off Topic serata con Superottimisti in Festa.

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

mercoledì 7 novembre 2018

Nuove anticipazioni dal programma del Torino Film Festival 36

Il Torino Film Festival annuncia alcuni titoli che saranno presentati alla 36° edizione che si terrà dal 23 novembre al 1° dicembre.

I nomi del signor Sulcic diretto da Elisabetta Sgarbi con Lučka Počkaj, Elena Radonicich, Ivana Pantaleo, Gabriele Levada, Branko Završan, Roberto Herlitzka, Adalberto Maria Merli, Paolo Graziosi; con la partecipazione straordinaria di  Claudio Magris e Giorgio Pressburger; presentato in prima mondiale nella sezione Festa Mobile.
Una ricercatrice dell’università di Ferrara  va a Trieste per trovare notizie su una donna seppellita nel cimitero ebraico. Da qui comincia una ricerca a più voci e volti, tra Italia e Slovenia, attraverso personaggi che, poco per volta, costruiscono i contorni della storia. Sperimentazioni linguistiche e geografie politiche e umane di confine, passato e presente, realtà e finzione si mescolano in questo nuovo racconto di Elisabetta Sgarbi. Scritto con Eugenio Lio, musiche a cura di Franco Battiato Prodotto da Betty Wrong con Rai Cinema e distribuito da Istituto Luce Cinecittà; uscita febbraio 2019.

Ovunque proteggimi diretto da Bonifacio Angius con Alessandro Gazale, Francesca Niedda, Antonio Angius, Gavino Ruda, Teresa Soro, Mario Olivieri, con la partecipazione di Anna Ferruzzo, sarà presentato in prima mondiale nella sezione Festa Mobile.  Il film è la storia di Alessandro, cinquantenne rabbioso, ingenuo e romantico al tempo stesso, cantante di musica folk. Nella sua vita l'amore è un ricordo sbiadito, fino a quando, in una corsia d'ospedale, incontra Francesca, grandi occhi verdi, malinconici e luminosi, i modi spontanei di una bambina, e il desiderio di fuggire da un mondo che non gli appartiene più. Nel torrido agosto di una Sardegna fatta di campagne dorate, cemento rovente, e mare che luccica in lontananza, Alessandro e Francesca si mettono in viaggio alla ricerca di un'ultima occasione. Bonifacio Angius - regista di Perfidia(2014) - dirige un racconto di personaggi che vogliono uscire dalla loro gabbia e prendere a pugni il destino.  Il film, prodotto da Ascent Film con Rai Cinema, uscirà al cinema il 29 Novembre distribuito da Ascent Film in collaborazione con Altrisguardi.

A Torino gli Incontri di Animazione Italia- Spagna

Nei prossimi giorni del 7, 8, 9 novembre, Torino sarà teatro degli Incontri di Animazione Italia-Spagna, un progetto di Cartoon Italia e ProAnimats, le associazioni che rappresentano le società di produzione italiane e spagnole di animazione.

Un nuovo importante appuntamento per Cartoon Italia, sempre più aperta al confronto e alla collaborazione con i comparti produttivi esteri.
L'evento è organizzato in collaborazione con Creative Europe Desk Italy MEDIA – Ufficio di Torino, Film Commission Torino Piemonte e FIP Film Investimenti Piemonte. Al progetto partecipano ASIFA Italia e Centro Sperimentale di Cinematografia, Sede Piemonte – Animazione.

Per le delegazioni dei produttori italiani e spagnoli si prospetta una tre giorni ricca di appuntamenti. La giornata centrale di giovedì 8 novembre si svolgerà negli spazi della Film Commission Torino Piemonte di via Cagliari 42 - Torino; sarà animata da un convegno in cui interverranno istituzioni ed emittenti televisive, e da una sessione di incontri B2B tra le imprese dei due paesi.

Al convegno prendono parte relatori di RAI Ragazzi, DeaKids, Walt Disney Television Italia. La giornata si concluderà con Aperitoon, un appuntamento di networking tra i professionisti e le aziende italiane e spagnole dell’animazione ospitato dal Blah Blah di via Po 21 (20-22.30).

Venerdì mattina la delegazione spagnola farà visita al Museo Nazionale del Cinema, al Centro di Produzione RAI e al Museo della Radio e della Televisione.

Il 15 novembre alla Lavanderia a Vapore la prima presentazione pubblica di FILM IN 4 D

Film in 4D - Vedere la musica, danzare le immagini è una residenza artistica finalizzata allo svolgimento di una ricerca collettiva, volta a realizzare una coreografia per un breve film di danza che sviluppi l’idea di un ritmo visivo a partire dalle immagini in movimento di un film muto.

Il progetto promosso da Coorpi, e curato da Rosa Canosa, è realizzato grazie al  sostegno di MiBACT e SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” e grazie al supporto di Fondazione Piemonte dal Vivo/Lavanderia a Vapore.

I quattro artisti selezionati tramite bando (Gabriel Beddoes, Ilaria Vergani Bassi, Teresa Sala e Mattia Parisotto) sono entrati a far parte di un gruppo di lavoro interdisciplinare composto da filmmaker e danzatori e guidati nel percorso dalla tutor internazionale, Helena Jonsdottir – coreografa e regista islandese coadiuvata da Paolo Favaro regista e montatore cinetelevisivo.

La prima parte della residenza artistica si è svolta presso gli spazi della Lavanderia a Vapore da 27 giugno al 4 luglio 2018. Gli artisti coinvolti hanno lavorato insieme riflettendo sul concetto di “Film in 4D” e sulle possibili declinazioni di una quarta dimensione in un film di danza ispirato alle immagini in movimento di un film muto, con particolare riferimento al film del 1929 di Dziga Vertov “L’uomo con la macchina da presa”.

La seconda parte del progetto, dal 7 al 14 novembre, dedicata alle riprese effettuate tutte a Torino, si concluderà con il primo momento di restituzione pubblica del lavoro.

Giovedì 15 novembre 2018, dalle 18.30 alle 19.30 presso la LAVANDERIA A VAPORE DI COLLEGNO, gli artisti residenti presenteranno il primo esito del loro lavoro, la versione rough cut del cortometraggio di videodanza realizzato durante la residenza.
Dopo la proiezione è previsto un momento di condivisione dell’esperienza attraverso una discussione aperta con il pubblico.
La proiezione del rough cut vuole infatti essere l’occasione per condividere il processo creativo che sta alla base del progetto: la sperimentazione di un modo nuovo di intendere il RITMO con un linguaggio in grado di “mescolare” in modo armonico danza e cinema.
Esperienze e sviluppi del lavoro saranno oggetto di un confronto con il pubblico per avere il riscontro di un “occhio esterno”, un feedback in grado di fornire suggestioni per la finalizzazione del progetto  e  per la sua presentazione finale che si terrà al Cinema Massimo di Torino, all’interno dell’edizione 2019 del gLocal Film Festival (7 – 10 marzo 2019).

Dietro lo specchio - Ingmar Bergman nel fondo Sablich

Dietro lo specchio - Ingmar Bergman nel Fondo Sablich è l'omaggio a Ingmar Bergman del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Un viaggio dedicato a come il mondo delle riviste ha messo in evidenza la figura del regista e la sua opera cinematografica.

Nel 2018 si celebra il centenario della nascita di Ingmar Bergman (Uppsala, 14 luglio 1918 – Fårö, 30 luglio 2007). Affrontando tematiche che vanno dal rimpianto della giovinezza all’angoscia della morte, dalla crisi della fede alla sostanziale menzogna delle relazioni umane, Bergman si è posto come un indagatore raffinato e al tempo stesso spietato dell’uomo contemporaneo. Così il suo lavoro sul linguaggio, sviluppandosi dalle forme di narrazione più classica, si è fatto nel corso dei decenni un luogo in cui esperire le possibilità peculiari del mezzo cinema.

Alla figura di Ingmar Bergman la Bibliomediateca Mario Gromo dedica questo omaggio attingendo alla ricchissima documentazione che Sergio Sablich (Bolzano, 7 luglio 1951 – Firenze, 7 marzo 2005) – musicologico appassionato di Bergman e del cinema svedese – ha raccolto nel corso degli anni. Il percorso propone un viaggio nel mondo delle riviste (specializzate e popolari, italiane e straniere) con particolare attenzione a come sono stati messi in evidenza la figura di Bergman e i suoi film. Il Fondo Sablich, donato dalla famiglia del musicologo al Museo Nazionale del Cinema nel 2007, si caratterizza per la ricchezza, la completezza e spesso l'unicità dei materiali dedicati al grande maestro svedese e fa del Museo un vero e proprio “centro della memoria” bergmaniana.

Inaugurazione lunedì 12 novembre 2018 alle ore 18.

Rassegna stampa di mercoledì 7 novembre 2018

Miriam Massone su La Stampa Torino aggiorna sulla rinuncia di Alessandro Moreschini alla carica di direttore del Museo Nazionale del Cinema.

Su La Repubblica Torino sono Sara Strippoli e Diego Longhin ad aggiornare sul Museo del Cinema.
Guido Andruetto intervista Samuel per la serata di domani in Mole sui video dei Subsonica

Paolo Morelli su CronacaQui Torino riferisce della situazione alla Mole Antonelliana.

Su CronacaQui Torino si parla dell'affaire Museo del Cinema.

Agenda del Cinema di Oggi, mercoledì 7 novembre 2018

"Isis, Tomorrow"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
"Isis, Tomorrow. The Lost Souls of Mosul" di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi è in programma oggi al cinema Massimo.
Senza puntare - onore al merito - su immagini inutilmente ricattatorie o spettacolari, senza un filo di retorica e senza parteggiare per nessuno: i due autori, profondi conoscitori della tematica e da anni rivolti con i loro lavori alla "comprensione" del Medio Oriente, intervistano bambini e testimoni da un lato e dall'altro della barricata, cercando di sviscerarne motivazioni e condizioni di vita.  Come fermarsi dall'uccidere chi ti sta uccidendo, anche se è un bambino? Come perdonare le famiglie di chi ha messo a ferro e fuoco Mosul, una volta liberata la città? Come sperare di costruire un futuro di pace in una terra martoriata e lacerata così nel profondo, ad ogni età? Domande che restano senza risposta.

LE ALTRE PROIEZIONI
Al Greenwich Village per tre giorni lo strepitoso "Zombie contro Zombie", ai Fratelli Marx "Friedkin Uncut", all'Agnelli "Un figlio all'improvviso".

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

martedì 6 novembre 2018

Raccolta fondi su Indiegogo per il documentario sul curling "Ghiaccio"

Segnaliamo con piacere una nuova campagna di crowdfunding per un documentario torinese, "Ghiaccio" di Tommaso Clavarino.

Un documentario che racconta la storia di Kebba, James, Edward, Seedia, Lamin, Joseph, 6 richiedenti asilo che dall’Africa sono arrivati in una valle piemontese, ed ora sono in attesa di conoscere il loro futuro.
Nel posto climaticamente più distante dalla loro terra d’origine, i ragazzi hanno fondato la prima squadra di curling di rifugiati: l’Africa First Curling Team. E quest’anno sono stati ammessi al campionato nazionale pur non essendo cittadini europei.
Ora inizia la vera sfida: riusciranno a trovare una collocazione nella loro nuova vita proprio grazie al ghiaccio, quell'elemento che prima avevano visto solo in un bicchiere di coca cola?
Il film segue le vicende del gruppo, tra integrazione e burocrazia, mantenendo l’attenzione sul curling come mezzo di riscatto sociale e umano, una prospettiva originale per raccontare una storia di integrazione.

A cosa serve la campagna di crowdfunding? "Il contributo, anche se simbolico, ci permette di creare una squadra a supporto del nostro team, per vincere la partita più importante, quella dell’integrazione.   Il film è il nostro modo per raccontare questa vicenda e la vostra partecipazione ci serve per garantire la circolazione dell’opera una volta ultimata! Tra i premi infatti trovate la copia del film per uso privato, così come i diritti di sfruttamento non profit… Ci piace l’idea di creare una rete attorno a questa storia unica, che merita sia di essere raccontata che di essere ascoltata".

Per informazioni: Indiegogo

Comunicazione del Museo Nazionale del Cinema in relazione alla nomina del direttore

Il Museo Nazionale del Cinema comunica che, nonostante il positivo compimento delle procedure del bando di selezione per il nuovo direttore, non è stato possibile assegnare effettivamente l'incarico.

Il candidato individuato infatti, il Dr. Alessandro Moreschini, attuale Direttore amministrativo del Consorzio della Venaria Reale, ha formalmente dichiarato di non poter accettare la nomina, in quanto il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca da cui dipende, non ha ritenuto di concedergli l'aspettativa dalle funzioni attualmente svolte.

Il Comitato di gestione del Museo Nazionale del Cinema, preso atto della nuova situazione, sottoporrà entro due settimane all'assemblea dei Soci Fondatori l'iter per avviare la nuova selezione in base alla normativa vigente.

Nel frattempo, il Museo Nazionale del Cinema - impegnato in questi giorni in una rassegna sul Neorealismo a Teheran - sta ultimando i preparativi per la 36° edizione del Torino Film Festival, che si inaugura il prossimo 23 novembre.

Doppio appuntamento al Polo del 900 con l'Unione Culturale Antonicelli

Doppio appuntamento dell'Unione Culturale Antonicelli al Polo del 900 a novembre.

SULLE TRACCE DI FRANCESCO BIAMONTI. 
Percorsi creativi tra San Biagio della Cima e le Cinque Valli del ponente ligure
Venerdì 16 novembre ore 18 (corso Valdocco 4a) e ore 21 (via del Carmine 14). Ingresso libero.
 Francesco Biamonti (San Biagio della Cima 1928-2001) è uno scrittore profondamente legato alla sua Liguria di ponente ma anche al desiderio di altrove e al cosmopolitismo. A partire dai suoi libri è nato il progetto "Sulle tracce di Francesco Biamonti” che ha coinvolto alcuni artisti nella realizzazione di opere originali.
Alle ore 21 nella Sala 900 di Palazzo San Daniele (via del Carmine 14) incontro con Francesco Migliaccio, autore del reportage Ombre e passaggi fra Nervia e Roya; concerto di Giorgio Mirto Trittico (sul nome di Francesco Biamonti) e proiezione del cortometraggio Glissez mortels, n’appuyez pas di Sandro Bozzolo (15’).

Proiezione del film ELDORADO di Markus Imhoof (Svizzera/Germania, 2018, 92')
Domenica 18 novembre ore 17,30, Sala 900 (via del Carmine 14). Ingresso libero.
Ripensando alla storia di Giovanna, ragazzina italiana che trovò rifugio presso la sua famiglia durante la Seconda Guerra Mondiale, Markus Imhoof compie un viaggio nel Mar Mediterraneo per capire come vengono trattati oggi rifugiati e richiedenti asilo tra Sud Italia e Svizzera. Un film molto personale sul fenomeno migratorio in Europa tra passato e presente.
Proiezione in anteprima nazionale organizzata per il ciclo di appuntamenti “Mappe 2018” ideato nell’ambito del progetto “1938-2018. A 80 anni dalle leggi razziali” come avvicinamento alla mostra “Che razza di storia” che inaura il 22 novembre alle ore 17 presso il Polo del ’900.
Il progetto “1938-2018. A 80 anni dalle leggi razziali” è promosso da Polo del ’900, Università degli studi di Torino, Comunità ebraica e coordinato dal Museo Diffuso della Resistenza.

I Subsonica presentano il videoclip del loro ultimo singolo "Respirare"

Da venerdì 9 novembre sarà in rotazione radiofonica “Respirare”, il nuovo singolo dei Subsonica, estratto da “8” (Sony Music), disco pubblicato il 12 ottobre, che vede la band tornare insieme dopo 4 anni per un nuovo album di inediti.

Il gruppo composto da Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio presenterà in anteprima al pubblico il videoclip di “Respirare” firmato dal visionario regista Donato (milkyesyes) Sansone giovedì 8 novembre dalle 19.00 alle 20.15 nella meravigliosa cornice della Mole Antonelliana, simbolo della città di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema.

Un evento presentato dalla band insieme al conduttore radiofonico Carlo Pastore nell’ambito di Soundframes, cinema e musica in mostra. L’Aula del Tempio della Mole, cuore del museo, sala cinematografica e palcoscenico per sonorizzazioni dal vivo di film muti, performance e incontri con i grandi protagonisti della musica contemporanea, in stretta relazione con il cinema, ospiterà la presentazione del nuovo videoclip dei Subsonica e anche una retrospettiva che ripercorrerà la storia dei migliori video del gruppo, con commenti, aneddoti, curiosità e interviste in diretta.
L’ingresso è gratuito ed è garantito fino a disponibilità dei posti.

“Respirare”: è un brano carico di sentimento e ricco di fragilità ben espresse dall’uso di strumenti capaci di rendere riconoscibile la band fin dalle prime note. È un invito ad alleggerirsi dal peso di un’ansia, oggi più che mai presente, per dissolversi nel flusso del tempo e negli scenari della natura. “In fondo - spiega Samuel, autore di questo testo - respirare è la prima cosa che ti permette di sentirti un essere vivo”.

"Still Recording" di Al Batal e Ayoub al cinema Fratelli Marx

Tre proiezioni al cinema Fratelli Marx per "Still Recording", film di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub, distribuito da Reading Bloom e KAMA Productions in collaborazione con Isola Edipo 2018.
Il film è in programma martedì 13, martedì 20 e martedì 27 novembre alle ore 21.30.

Vincitore di numerosi premi dopo l'anteprima a Venezia, il film è la storia di Saeed, un giovane cinefilo che cerca di insegnare ai giovani di Ghouta, in Siria, le regole del cinema. La realtà che si trovano ad affrontare è troppo dura per seguire alcuna regola. Il suo amico Milad vive dall’altra parte della barricata, a Damasco, sotto il controllo del regime, dove sta terminando gli studi d’arte. Un giorno, Milad decide di lasciare la capitale e raggiungere Said nella Douma assediata. Qui i due mettono in piedi una stazione radio e uno studio di registrazione. Tengono in mano la videocamera per filmare tutto ciò che li circonda, fino a quando un giorno sarà la videocamera a filmare loro...

"Quando mi sono trasferito a Douma, ho iniziato a sentire la diferenza tra me, l’ambiente universitario e Douma. Ho imparato la parola “élite”, ovvero tutte quelle persone su torri d’avorio che parlavano a gente normale. Mi sentivo davvero male. Questo sentimento mi ha spinto ad abbandonare la vita nella capitale e a mescolarmi con la gente delle piccole città rurali intorno a Damasco come Douma, Saqba e Akraba nella Ghouta orientale, condividendo e discutendo delle loro semplici preoccupazioni. Quando è iniziata la rivoluzione, mi ha rattristato vedere come questa élite si è confusa, mancando le opportunità per partecipare a questo cambiamento. Ho cercato la possibilità di rompere le loro torri d’avorio! Fin dall’inizio ho tenuto una videocamera, e mi sono posto la domanda: chi è il pubblico di destinazione? Per me, questo film porta il desiderio di approfondire la comprensione delle contraddizioni di fronte a un flmmaker, un tentativo di cercare definizioni del termine artista e di meditare sulla loro posizione nella società; per riflettere su cosa è l’arte in tempi di rivoluzione, guerra e morte a Ghouta" (Saeed Al Batel)

Al via il crowdfunding per il doc "Una canzone senza finale"

Una città cupa e pesante che vive ancora con i ritmi scanditi dalla fabbrica, una rock band ironica e sgangherata e un movimento creativo pronto ad esplodere. Queste le premesse di Una canzone senza finale, documentario di Paolo e Riccardo Sarà prodotto da Fisheye Production sui Truzzi Broders, band culto della Torino anni Ottanta. Un gruppo che col filtro dell'umorismo riusciva a raccontare storie che nessuno raccontava, quelle delle periferie di una città carica di tensione e dei ragazzini che le vivevano.

Grazie a un archivio in vhs totalmente inedito di video girati dalla stessa band e grazie ai racconti di testimoni dell'epoca quali Vittorio Castellani (conosciuto oggi come Chef Kumalè), Paolo Ferrari, Daniele Gaglianone e Giaime Alonge il film racconta quella città sconosciuta alle nuove generazioni e il fermento artistico che ha dato vita a molte realtà ancora saldamente presenti nella vita culturale torinese.

Gli autori del progetto hanno da poco lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni Dal Basso per completare la post-produzione del documentario, dopo aver ottenuto in fase di sviluppo il sostegno della Film Commission Torino Piemonte. Prevista anche una serata a tema venerdì 9 novembre a partire dalle 18 presso lo spazio Pixelkitchen di via San Pio V 20/C con dj set a cura di due protagonisti della radiofonia torinese, Lele Roma e Paolo Ferrari, proiezione di video d'archivio girati dai Truzzi Broders e esposizione di manifesti dell'epoca. Per chi vuole contribuire sono previste diverse ricompense: dal dvd del film alle magliette dei Truzzi Broders, fino alle ultime copie del loro storico vinile del 1989.

Diverse realtà del territorio sono state coinvolte durante la lavorazione del film: da Superottimisti, progetto dell'Associazione Museo Nazionale del Cinema che mira al recupero di filmini di famiglia, fino alla Cooperativa Valdocco che ha messo a disposizione un archivio cartaceo che documenta i primi pionieristici percorsi educativi. Di particolare interesse i documenti relativi a Vankiglia S/balla, progetto di contrasto al disagio giovanile, che grazie all’apertura di una piccola sala prove rese il Centro di Incontro di Vanchiglia il quartier generale del movimento punk torinese. Fu proprio in quella sala prove che nel 1982 nacquero i Truzzi Broders.

Per info qui

Rassegna stampa di martedì 6 novembre 2018

Su La Repubblica Torino tanto cinema: Andrea Lavalle racconta la giornata sul set di "Berni e il giovane Faraone", Cristina Palazzo intervista Pupi Avati, guest director del prossimo TFF.
Gian Luca Favetto racconta "A spasso con i fantasmi", film di Enrico Verra con Giuseppe Culicchia ancora in programmazione al cinema Fratelli Marx.
Nelle pagine del teatro intervista di Maura Sesia all'attore, impegnato tra palco e set, Antonio Barracano.
Due box nella pagina In Città: per Crocevia di Sguardi a Il Piccolo Cinema e "D'amore e baccalà" a Visioni Condivise.

Su CronacaQui Torino Luigina Moretti intervista Ambra Angiolini, a teatro con "La guerra dei Roses", e Lino Guanciale, sul palco per “La classe operaia va in Paradiso”.
Due articoli di Danila Elsa Morelli: uno su Pupi Avati guest director del TFF, l'altro sul set di “Blood and treasure” a Saluzzo.
Roberta Scalise parla dal set di "Berni e il giovane Faraone".
Due box per Superottimisti e per "Friedkin Uncut".

Su La Stampa Torino Tiziana Platzer scrive di Pupi Avati al TFF e dal set di "Berni e il giovane Faraone".
Doppia intervista tra teatro e cinema: Silvia Francia incontra Angiolini e Guanciale.

Sul Corriere Torino Fabrizio Dividi racconta la visita sul set di "Berni e il giovane Faraone".
Sergio Ariotti per il teatro intervista Lino Guanciale.

Agenda del Cinema di Oggi, martedì 6 novembre 2018

"And-Ek Ghes"
IL CONSIGLIO DEL GIORNO
Penultima serata di Crocevia di Sguardi, oggi a Il Piccolo Cinema con AND-EK GHES di Philip Scheffner e Colorado Velcu.
Quando la famiglia Velcu abbandona la Romania per emigrare in Germania l’amico – e regista – Philip Scheffner – la segue per filmarne il viaggio. Tutti d’accordo sulla creazione di un film sulla loro nuova vita, i protagonisti cominciano un lungo processo di ambientamento in una società non lontana dalla loro ma, allo stesso tempo, profondamente diversa e colma di pregiudizi. Le immagini del regista si affiancano a quelle prodotte dagli stessi protagonisti.
I bucolici parchi di Berlino fanno da sfondo alle vicende familiari, rendendo il film a volte malinconico e a volte estremamente affascinante, in un’intelligente commistione meta-cinematografica sul cinema etnografico, le immagini dei media e gli stereotipi sulle famiglie rom.

LE ALTRE PROIEZIONI
Portofranco porta al Baretti "Tra la terra e il cielo", a Luoghi Comuni c'è "Dans la ville blanche".
Al cinema Massimo "Il settimo sigillo" in versione restaurata, "Furore" di John Ford e, in chiusura, "Come vincere la guerra" di Roland Sejko, alla presenza del regista.
Al cinema Fratelli Marx "A spasso con i fantasmi" nel pomeriggio, l'anteprima di "Zen sul ghiaccio sottile" in serata.
Al Rough "Le iene", all'Agnelli "Un figlio all'improvviso", nel pomeriggio al Centro Studi Sereno Regis il doc "Etty Hillesum".

TUTTI I DETTAGLI SULLE PROIEZIONI DI OGGI

Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

lunedì 5 novembre 2018

Sul set torinese di "Berni e il giovane Faraone"

Visita guidata sul set di “Berni e il giovane faraone”, storia diretta da Marco Chiarini in un lungometraggio prodotto da 3ZERO2 e The Walt Disney Company Italia con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, girato quasi interamente negli spazi del Museo Egizio (l'incontro con la stampa si è tenuto di fronte al suggestivo Tempio di Ellesija, che nel film sarà fondamentale...).

Si concludono martedì 6 novembre le quattro settimane di riprese interamente torinesi del film, una favola che unisce la modernità di Berni - l’esordiente Emily De Meyer - al mondo dell’antichità egizia incarnato dal giovane Faraone interpretato da Jacopo Barzaghi.
Il Museo Egizio è il centro dell’avventura che racconta il risveglio della giovane mummia-faraone, Ramses detto Ram, e della sua amicizia con Berni, ragazzina che vive con la madre archeologa all’interno del Museo.

Il soggetto del film nasce dal lavoro del Torino Fiction Lab, curato da Donatella Tosetti: il soggetto per una serie tv, proposto nella prima edizione da Lorenza Cingoli, Lea Martina Forti Grazzini e Massimo Bacchini con il titolo "L’amico mummia", è stato riadattato e rivisto ed è diventato ora la base per una produzione Disney. "Vogliamo avere un forte legame con le realtà locali", ha detto Elizabeth De Grassi, Programming Director di Walt Disney Television Italia. "Siamo felici di poter far vedere a tutti questo Museo, mostrandone anche l'importante aspetto di ricerca e di cultura che non tutti conoscono".

Tante le professionalità torinesi impiegate nel film, tra cui spiccano la giovane protagonista Emily De Meyer (nata in Belgio e qui all'esordio nel cinema, ma torinese d'adozione e oggi studentessa del Liceo Coreutico Teatrale Germana Erba), la costumista Cristina Audisio e lo scenografo Giorgio Barullo. "Sempre più spesso accade che non solo le maestranze impiegate nei set cittadini siano locali, ma anche molti capireparto: è un passaggio epocale nel modo di lavorare delle produzioni a Torino", ha detto Paolo Manera, direttore di FCTP.