lunedì 5 novembre 2018

Sul set torinese di "Berni e il giovane Faraone"

Visita guidata sul set di “Berni e il giovane faraone”, storia diretta da Marco Chiarini in un lungometraggio prodotto da 3ZERO2 e The Walt Disney Company Italia con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, girato quasi interamente negli spazi del Museo Egizio (l'incontro con la stampa si è tenuto di fronte al suggestivo Tempio di Ellesija, che nel film sarà fondamentale...).

Si concludono martedì 6 novembre le quattro settimane di riprese interamente torinesi del film, una favola che unisce la modernità di Berni - l’esordiente Emily De Meyer - al mondo dell’antichità egizia incarnato dal giovane Faraone interpretato da Jacopo Barzaghi.
Il Museo Egizio è il centro dell’avventura che racconta il risveglio della giovane mummia-faraone, Ramses detto Ram, e della sua amicizia con Berni, ragazzina che vive con la madre archeologa all’interno del Museo.

Il soggetto del film nasce dal lavoro del Torino Fiction Lab, curato da Donatella Tosetti: il soggetto per una serie tv, proposto nella prima edizione da Lorenza Cingoli, Lea Martina Forti Grazzini e Massimo Bacchini con il titolo "L’amico mummia", è stato riadattato e rivisto ed è diventato ora la base per una produzione Disney. "Vogliamo avere un forte legame con le realtà locali", ha detto Elizabeth De Grassi, Programming Director di Walt Disney Television Italia. "Siamo felici di poter far vedere a tutti questo Museo, mostrandone anche l'importante aspetto di ricerca e di cultura che non tutti conoscono".

Tante le professionalità torinesi impiegate nel film, tra cui spiccano la giovane protagonista Emily De Meyer (nata in Belgio e qui all'esordio nel cinema, ma torinese d'adozione e oggi studentessa del Liceo Coreutico Teatrale Germana Erba), la costumista Cristina Audisio e lo scenografo Giorgio Barullo. "Sempre più spesso accade che non solo le maestranze impiegate nei set cittadini siano locali, ma anche molti capireparto: è un passaggio epocale nel modo di lavorare delle produzioni a Torino", ha detto Paolo Manera, direttore di FCTP.


Il regista Marco Chiarini, già autore de "L'uomo fiammifero", ha spiegato la sua felicità nel lavorare a questo progetto. "Ho avuto piena libertà da Disney, la storia era fantastica e siamo stati molto rispettosi dei bambini, spaventandoli a dovere e trattandoli come persone reali... Il cattivo del film è un vero cattivo, non si scherza! Sento come se tutto ciò che ho fatto nella mia vita sia stato una palestra per arrivare a questo momento".

Piero Crispino, Produttore per 3Zero2, ha sottolineato come “per la prima volta un film fantasy, genere che già rappresenta un’eccezione per il cinema italiano, racconta una storia ambientata nel bellissimo Museo Egizio di Torino. Il fascino della città e di queste location così particolari esalterà l’estetica del film e contribuirà in modo determinante a dare un grande spessore al racconto”.

“La collaborazione con Disney e 3ZERO2” - ha dichiarato Evelina Christillin, Presidente del Museo Egizio - “è stata un’ottima opportunità per tutti: ambientando il racconto nelle sale museali, la produzione ha scelto di puntare sul patrimonio culturale e, parallelamente, ha consentito all’Egizio di diventare ancora più famigliare per i giovanissimi, un luogo in cui far viaggiare la fantasia”.

Oltre al Museo Egizio le riprese di “Berni e il giovane Faraone” hanno toccato il Collegio San Giuseppe, IRV – Istituto di Riposo per la Vecchiaia (Poveri Vecchi) e ville private in Torino e in Moncalieri.

Altro importante elemento distintivo della produzione è stato l’applicazione del protocollo Edison Green Movie, le prime linee guida europee per il cinema sostenibile, che ha messo in pratica varie misure previste dal progetto Green Set curato da FCTP.
Seguendo Edison Green Movie, 3ZERO2 ha ripensato l’intero ciclo produttivo del film adottando comportamenti di risparmio, rispetto e uso intelligente delle risorse. L’applicazione del protocollo a tutte le fasi di produzione ha permesso di ottimizzare i consumi energetici e di materiali contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del film e portando concreti risparmi economici.

L'uscita del film in sala è prevista per marzo/aprile 2019.