Due serate di proiezioni e approfondimento con l’AMNC al Cecchi Point

Mercoledì 17 dicembre ore 21,00 appuntamento al Cecchi Point (via Cecchi 17) con la proiezione del documentario 106.600 – Radio Rock di Stefano Grossi (2001, 77′).
Il regista e la sua troupe sono riusciti a realizzare un film che segue più forme narrative: documentario, inserti di fiction (interpretati dall’attore Giordano De Plano), interviste a scrittori (Luigi Pintor), musicisti rock (Elettrojoyce), giornalisti e critici musicali (Gino Castaldo).
Contribuiscono alla discussione alcuni dei DJ storici della famosissima emittente romana come MarGus, Armandino e Prince Faster ed interviene anche il gruppo rock romano degli Elettrojoyce.

La proiezione sarà preceduta da Diritto Abusivo di Maura Paoli (2012, 15′). Torino è la prima città in Italia per numero di sfratti. Le case popolari non sono abbastanza, il Comune non riesce a soddisfare le richieste di emergenza abitativa. I cittadini, con il supporto dello Sportello Diritto alla Casa di ZonaSanPaolo, gestito dal Csoa Gabrio, trovano la loro soluzione resistendo agli sfratti e occupando palazzine sfitte da anni e ristrutturandole. Ascoltiamo le voci degli occupanti che chiedono regolarità, i responsabili dello Sportello e l’Assessore Tisi. Intervengono gli autori.

Giovedì 18 dicembre ore 21,00 nell’ambito della Giornata Internazionale del Migrante proiezione del film Chi è Dayani Cristal? di Marc Silver e Gael García Bernal (USA, Mexico 2013, 83′) Nell’immenso deserto di Sonora, bruciato dal sole, la Polizia di Frontiera dell’Arizona scopre il corpo di un uomo in decomposizione. Sotto una maglietta lacerata, è esposto un tatuaggio: DAYANI CRISTAL. Chi è quest’uomo? Cosa lo ha portato qui? Come è morto? Chi o cosa è “Dayani Cristal”? Seguendo un team di persone della morgue della Contea di Pima, in Arizona, il regista Marc Silver cerca di rispondere a queste domande, per dare a quest’uomo un’identità. Mentre l’indagine prosegue, l’attore e attivista messicano Gael García Bernal ripercorre i passi di quest’uomo, lungo il sentiero dei migranti in America Centrale. Nel tentativo di capire cosa debba aver provato nel suo ultimo viaggio, si mescola ai migranti nella missione imminente per varcare il confine. Sperimenta, in prima persona i pericoli che sono costretti ad affrontare e impara dalle loro motivazioni, dalle loro speranze e dalle loro paure.

Promosso da Carovane Migranti con Associazione Museo Nazionale del Cinema e Videocommunity. Gli autori hanno voluto che Carovane Migranti proiettasse il film durante il viaggio italiano in contemporanea all’uscita nelle sale. A Lampedusa il 23 novembre, presso la Comunità di Sant’ Egidio di Roma il 1 dicembre e ora a Torino durante la Giornata Internazionale del Migrante. La proiezione del film sarà l’occasione per parlare ancora una volta della tratta di esseri umani tra il Centro America, il Messico e gli Stati Uniti. Gli autori hanno costruito intorno all’opera un’interessante rete di solidarietà condividendo campagne di finanziamento, allo stesso rifugio di migranti di Padre Solalinde, e contribuendo a realizzare un database sui desaparecidos (http://whoisdayanicristal.com). Intervengono i rappresentanti di Carovani Migranti.