giovedì 31 gennaio 2019

In Bibliomediateca la rassegna "Sogni di provincia Il primo Federico Fellini"

"Lo sceicco bianco"
La Bibliomediateca Mario Gromo propone, nel mese di febbraio, un omaggio a uno dei grandi maestri indiscussi del cinema italiano: Federico Fellini (Rimini, 1920 – Roma, 1993).

La rassegna, dal titolo Sogni di provincia: il primo Federico Fellini, propone i primi quattro lungometraggi del regista, offrendo un percorso che nell’arco di soli quattro anni (dal 1950 al 1954) delinea con sicurezza i tratti distintivi di un cinema che già evidenzia quelle tematiche che saranno presenti nell’opera più matura di Fellini. Dal mondo dell’avanspettacolo a quello dei fotoromanzi, con il rapporto tra illusione e realtà, all’evocazione della vita di provincia come microcosmo nostalgico e aperto al sogno, si delineano le tappe di un percorso che, analizzando la dimensione del reale dell’Italia di provincia ad inizio anni Cinquanta, è capace di trasfigurarla nelle forme della fantasia, del sogno e del desiderio di potersi abbandonare all’immaginazione.

Pochi sono gli autori del nostro cinema che, come Federico Fellini, sono stati in grado di trasfigurare la provincia italiana, rendendola sia sfondo che protagonista di un sogno che il cinema è riuscito ad  amplificare in modo smisurato, facendone archetipo e paradigma. “Felliniano”, in questo senso, non è solo ciò fa riferimento ad una visione barocca, eccessiva e inebriato da quello spirito circense dello sberleffo grottesco, ma anche quella soffusa malinconia che pervade i luoghi di una provincia che, nella sua marginalità geografica e sociale, diventa incubatore di sogni, desideri e possibili traiettorie di fuga nella magia dell’illusione.

La rassegna dal titolo Sogni di provincia: il primo Federico Fellini sarà inaugurata, lunedì 4 febbraio alle ore 15.30, dalla proiezione del primo film del maestro: Luci del varietà.



Tutte le proiezioni sono a ingresso libero fino esaurimento posti, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca e presentazione di un documento d’identità.

Calendario delle proiezioni

Federico Fellini/Alberto Lattuada
Luci del varietà
(Italia, 1950)
Con Peppino De Filippo, Carla Del Poggio, Giulietta Masina, Franca Valeri, Carlo Romano
Checco Dal Monte è il capocomico di una scalcinata compagnia d’avanspettacolo che si esibisce nei teatrini di provincia. Infatuatosi di una giovane soubrette, trascura la donna che da anni gli è accanto e anche la compagnia, per poi venire a sua volta abbandonato. Coadiuvato da Lattuada, Fellini – autore anche del soggetto – esordisce alla regia con un omaggio affettuoso e malinconico al mondo dell’avanspettacolo.
Lunedì 04 febbraio

Federico Fellini
Lo sceicco bianco
(Italia, 1952)
Ivan e Wanda, una giovane coppia appena sposatasi, arriva a Roma dalla provincia in viaggio di nozze. Ivan spera, grazie ai favori di un parente residente nella capitale, di poter fare carriera. Wanda, ingenua e sognatrice, spera invece di poter conoscere l’eroe del suo fotoromanzo preferito, “Lo sceicco bianco”. L’incontro tanto desiderato avverrà, ma la giovane si rende ben presto conto della vacuità di Fernando – l’attore che interpreta lo sceicco – e torna dal marito, ad un mondo forse senza più sogni e illusioni.
Con Alberto Sordi, Brunella Bovo, Leopoldo Trieste, Giulietta Masina, Lilia Landi
Lunedì 11 febbraio

Federico Fellini
I vitelloni
(Italia, 1953)
Moraldo, Fausto, Alberto, Leopoldo e Riccardo sono cinque giovani che vivono una cittadina romagnola sulla costa adriatica. Appartenenti a famiglie della piccola borghesia, passano il loro tempo tra scherzi, divertimenti e ozio. Tediati dalla sonnacchiosa vita di provincia, cercano piccole evasioni dalla loro routine, incapaci di diventare adulti e confrontarsi con il mondo. Un ritratto della provincia italiana del dopoguerra, con una gioventù pigra ed indolente tratteggiata con affetto e partecipazione da Fellini e dagli sceneggiatori Ennio Flaiano e Tullio Pinelli.
Con Alberto Sordi, Franco Interlenghi, Franco Fabrizi, Leopoldo Trieste, Eleonora Ruffo
Lunedì 18 febbraio

Federico Fellini
La strada
(Italia, 1954)
Gelsomina, ceduta dalla madre a Zampanò, un saltimbanco da fiera, accompagna quest’ultimo nei suoi viaggi, condividendone le avventure e i magri guadagni raggranellati sulle piazze di provincia. Tanto Gelsomina è timida e sognatrice, tanto Zampanò è animalesco, rozzo, brutale e in apparenza incapace di sentimenti. Provocato da il Matto, Zampanò lo uccide e poi abbandona la traumatizzata Gelsomina. Leone d’Oro a Venezia e Oscar per il miglior film straniero, è l’opera che impone definitivamente Fellini.
Con Giulietta Masina, Anthony Quinn, Richard Basehart, Aldo Silvani, Livia Venturini
Lunedì 25 febbraio