martedì 26 febbraio 2019

"Il processo" di Welles (e una biografia) per omaggiare Attilio Prevost

"Il processo"
Il Museo Nazionale del Cinema organizza, giovedì 28 febbraio alle ore 21.00 presso la Sala Rondolino del Cinema Massimo – MNC, la presentazione del volume Attilio Prevost (1890-1954). Una vita in prima linea. Ritratto dell’inventore della moviola di Annamaria Lari Prevost.

Il libro racconta la vita e le opere del grande ingegnere autore di tante foto della Grande Guerra entrate nell’immaginario collettivo, nonché geniale pioniere della cinematografia italiana, inventore della moviola orizzontale: lo strumento tecnico che trasforma il lavoro del montatore e influisce in modo determinante sullo stesso ruolo del regista.
Interverranno alla presentazione il Presidente del Museo Nazionale del Cinema Sergio Toffetti, la curatrice del libro Marina Mojana e il responsabile delle ricerche archivistiche Marco Mojana (ingresso euro 4,50.).

A seguire proiezione della copia restaurata di Il processo di Orson Welles, film montato su due Prevost 16/35 a sei piatti (modello perfezionato dal nipote di Prevost, Attilio Jr) che Welles si fece appositamente spedire a Parigi per l’occasione, dopo averle usate con grande soddisfazione nel montaggio di Nella terra di Don Chisciotte.

Croce di guerra al valor militare, il tenente Prevost combatté al servizio della Sezione Cinematografica del Comando Supremo del Regio Esercito, scattò migliaia di immagini e documentò con la sua cinepresa Prevost 35mm la prima linea del fronte, entrando tra i primi in Gorizia, Trento e Trieste liberate. In tempo di pace fondò con la moglie Elena Lanzoni le Officine Prevost, azienda tra le più conosciute del cinema italiano. Sulle sue moviole montarono i loro film registi del calibro di De Sica, Fellini e, come sopracitato, Orson Welles. Personalità di rilievo internazionale, Attilio Prevost è anche un uomo generoso, che dedicò le sue ultime energie al Comune di Magreglio di cui fu sindaco dal 1952 alla prematura scomparsa.
La biografia, che si sfoglia come un avvincente album di ricordi, è ricca di racconti della nipote e figlia adottiva Annamaria Lari Prevost.