lunedì 25 febbraio 2019

Presentata l'edizione 2019 del Sottodiciotto Film Festival & Campus

Sottodiciotto Film Festival & Campus, organizzato da Aiace Torino e da Città di Torino (Divisione Servizi educativi, Divisione Servizi culturali e ITER - Istituzione Torinese per un’Educazione Responsabile), giunge alla 20ma edizione, che si svolgerà a Torino dal 15 al 22 marzo 2019.

L’anniversario segna un traguardo importante per il Festival, diretto da Steve Della Casa, che, nelle ultime edizioni, è stato caratterizzato da progressivi ampliamenti strutturali e di contenuti. Realizzato con il contributo di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, la main partnership di Missioni Don Bosco e il patrocinio di UNICEF Italia, dedicato espressamente ai più giovani, ma rivolto, in una prospettiva di dialogo intergenerazionale, agli spettatori di ogni età, Sottodiciotto & Campus ormai da tre anni ingloba non solo le tradizionali fasce anagrafiche dell’istruzione primaria e secondaria, ma anche gli studenti universitari. L’estensione del pubblico di riferimento si è accompagnata a una crescente attenzione per i cambiamenti della cultura giovanile e le ibridazioni che l’era digitale e la diffusione dei new media hanno indotto nelle modalità di produzione e fruizione del cinema, esplorato nelle sue ramificate connessioni e contaminazioni con altri linguaggi. Anche quest’anno, quindi, le proiezioni in sala si intersecheranno con iniziative volte a dare spazio ad altre forme espressive – come il fumetto e la fotografia –, modellando il cartellone del Festival sulla trasversalità che oggi contraddistingue la cultura delle nuove generazioni.
In parallelo, Sottodiciotto & Campus intende esplorare, nell’occasione del ventennale, uno dei tratti più dirompenti e discussi della generazione di cui è idealmente coetaneo, approfondendo il tema dell’autorappresentazione mediale nell’epoca dell’iperconnessione e della condivisione permanente.

Condensata nel titolo “Me, Myself(ie) and I”, l’attenzione che l’edizione 2019 dedica alla “società dell’immagine” non si sofferma tanto sugli aspetti più eclatanti o discussi della nostra epoca – il desiderio di apparire, l’ostentazione narcisistica, l’egocentrismo o l’individualismo sfrenati – quanto piuttosto sulla peculiarità del ricorso ai media visivi come forme privilegiate, per non dire prevalenti, di comunicazione e interazione. La mania dell’autoscatto abbinata all’uso intensivo dei social hanno reso il raccontarsi e il disvelarsi un’ossessione collettiva. Moltiplicate dalla propagazione delle tecnologie digitali e della rete, le pratiche di autorappresentazione mediale paiono avere conquistato una dimensione tale da poter essere considerate, per certi versi, la forma espressiva più diffusa del contemporaneo. Il fenomeno onnipervasivo e cruciale della narrazione di sé attraverso le immagini costituisce quindi un leit-motif dell’edizione 2019 del Festival destinato a coinvolgere specificamente o tangenzialmente diverse sezioni della manifestazione, da quelle cinematografiche, che, come tradizione, si declinano in anteprime, titoli inediti, film d’animazione per piccoli e grandi, rassegne retrospettive, omaggi e programmi speciali, a quelle dedicate ad altre forme espressive.

Giunto alla sua 20ma edizione, Sottodiciotto Film Festival & Campus continua la strada di ricerca e di rigore che ha caratterizzato il suo recente passato. Un gruppo affiatato di esperti e di professionisti ha saputo (come si può verificare scorrendo l'elenco delle proiezioni e degli incontri) integrare il programma dedicato alle Scuole (vero e proprio core business del Festival) con iniziative, idee e spunti che attingono alla contemporaneità del cinema e anche alla sua storia. Quest'anno, in particolare, il focus del Festival è il concetto di autorappresentazione, declinato, come si potrà vedere, in molti modi. Una retrospettiva ampia e stimolante, un elenco di anteprime che fotografa gli aspetti più interessanti del cinema di ricerca di prossima uscita in sala, un rigoroso ma al tempo stesso divertente programma di animazione, una mostra incentrata sulla presenza dell'autorappresentazione nel mondo dell'immagine, un ricco programma di incontri per Wikicampus. Insomma, tante componenti che hanno contribuito a rendere articolato, ambizioso e sorprendente il programma che vi sottoponiamo, certi di ricevere anche quest'anno l'interesse del pubblico e degli addetti ai lavori. (Steve Della Casa)

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