lunedì 18 marzo 2019

Ira Sachs e Erika Lust ospiti del 34° Lovers Film Festival

Dal 24 al 28 aprile 2019 a Torino presso il Cinema Massimo – MNC torna Lovers Film Festival, il più antico festival sui temi LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali) d’Europa e terzo nel mondo diretto da Irene Dionisio con la consulenza artistica di Giovanni Minerba, fondatore con Ottavio Mai del Festival.

Fra i molti ospiti internazionali attesi quest’anno al festival anche il celebre regista Ira Sachs. Fra i suoi film più noti: Little Men, vincitore del Grand Prix al Deauville American Film Festival 2016; Love is Strange, con Alfred Molina e John Lithgow; Keep the Lights On, vincitore del Teddy Award alla Berlinale del 2012; Quaranta sfumature di blu, vincitore del Sundance Dramatic Grand Jury Prize 2005, e il suo primo lungometraggio, The Delta. Attualmente sta completando Frankie, girato lo scorso autunno in Portogallo, e interpretato da Isabelle Huppert, Brendan Gleason, Jérémie Renier e Marisa Tomei. Il suo cortometraggio, Last Address, in onore di un gruppo di artisti di New York morti per AIDS, è stato inserito nelle collezioni permanenti del Whitney Museum e del Museum of Modern Art di New York. Sachs ha insegnato alla Columbia University ed è fondatore e direttore esecutivo di Queer | Art, un'organizzazione artistica senza scopo di lucro che fornisce supporto agli artisti LGBTQ.

Ha confermato la sua presenza a Lovers anche Erika Lust, una fra le più note registe di pellicole erotiche a livello mondiale, già conosciuta dal pubblico torinese grazie alle proiezioni organizzate dal festival Fish & Chips.
Nota in Svezia, ha studiato scienze politiche e storia del fennimismo, vive e lavora a Barcellona ed è esperta di genderstudies. La cifra narrativa di Erika Lust riflette le sue opinioni sul sesso: un elemento sano e naturale della vita delle persone che, per questo, è necessario raccontare. Con il progetto XConfessions, ha creato la prima serie di film erotici crowdsourcing della storia del cinema per adulti. Ogni mese, sceglie due fantasie anonime condivise su XConfessions e le trasforma in cortometraggi accattivanti ed espliciti famosi e diffusi in tutto il mondo.
Con oltre 150 cortometraggi al suo attivo, Erika Lust produce e finanzia giovani registe, sostenendo il loro talento in tutto il mondo per “aprire” sempre di più il mondo del cinema internazionale alle donne.

Mike Leigh al cinema Nazionale venerdì 22 per "Peterloo"

Mike Leigh sarà a Torino per presentare il suo nuovo film, "Peterloo", presentato in anteprima all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Il regista introdurrà il film venerdì 22 marzo al Cinema Nazionale: appuntamento alle ore 20:30.

Un ritratto epico degli eventi legati ai fatti di Peterloo, quando nel 1819 un pacifico raduno pro-democrazia riunitosi presso St Peter's Fields a Manchester si trasforma in uno degli episodi più sanguinosi e tristemente noti della storia britannica. Una folla di oltre 60.000 persone radunate per richiedere riforme politiche e per protestare contro i crescenti livelli di povertà viene attaccata dalle forze governative. Molti manifestanti furono uccisi e centinaia rimasero feriti, dando vita a proteste in tutta la nazione, ma anche a nuove repressioni da parte del governo. I fatti di Peterloo rappresentano un momento fondamentale nella definizione della democrazia britannica e hanno giocato un ruolo importante anche nella fondazione del quotidiano The Guardian.

Il programma di martedì 19 marzo a Sottodiciotto

La giornata al Sottodiciotto Festival si apre con una proiezione della retrospettiva “This Is Not a Selfie”, dove è la volta di I’m Still Here (Joaquin Phoenix – Io sono qui!, ore 18, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati) di Casey Affleck e Tom Blomquist. Presentato nel 2010 al Festival di Venezia, il lungometraggio racconta un anno, il 2009, nella vita di Joaquin Phoenix, in cui l’affascinante attore, all’apice del successo dopo le candidature all’Oscar per Il gladiatore e Walk the Line, impegnato nella promozione di Two Lovers, annunciò improvvisamente di voler abbandonare il cinema per darsi a un’improbabile carriera di rapper. Il film segue la sua parabola folle e allucinata di musicista senza talento, mentre Phoenix sembra deciso a svelare il suo dark side e a dare il peggio di sé davanti alla macchina da presa: tira di coca, maltratta i collaboratori, ordina ragazze al telefono, insulta e scazzotta il pubblico, non si lava, non si rade, non si cura di quanto ingrassa. Del tutto calato nella parte, fa un’apparizione stralunata e surreale al “David Letterman Show” (inserita nel film), masticando chewing-gum per tutto il tempo dell’intervista e non rispondendo a nessuna, o quasi, domanda del conduttore. Un’apparizione nello Show successiva alla distribuzione di I’m Still Here sarà l’occasione per mostrare il vero Phoenix, tornato se stesso, e svelare la gigantesca burla mediatica su cui, per oltre anno, è stato costruito un film considerato, a oggi, uno dei più riusciti mockumentary della storia del cinema.

Sempre nel pomeriggio, il cartellone presenta Di cosa parliamo quando parliamo di selfie (ore 18, il Circolo dei lettori), quarto appuntamento di Wikicampus, il ciclo di incontri dedicato all’approfondimento del tema dell’autorappresentazione nella società contemporanea, filo conduttore di quest’edizione del Festival. Nel corso dell’incontro, cui parteciperà Adriano D’Aloia (Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), verrà analizzato il selfie non in quanto semplice autoritratto fotografico, ma come “gesto mediale” che ci estende nello spazio – fisico, virtuale, sociale – e include nell’immagine la traccia di questa estensione. Un viaggio visivo nella pittura e nella fotografia autoritrattistica consentirà di risalire alle tensioni da cui il selfie scaturisce e di riflettere sulla sua natura e il suo destino nell’esperienza mediale contemporanea.
In prima serata il Festival presenta l’inedito Diamantino (ore 20, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati). Firmato a quattro mani dal portoghese Gabriel Abrantes e dallo statunitense Daniel Schmidt, il film è stato presentato alla Settimana della critica dell’ultimo Festival di Cannes, dove il debutto nel lungometraggio dei due giovani registi – annoverati tra i nuovi enfants prodiges della scena internazionale – era particolarmente atteso e ha ottenuto il massimo riconoscimento previsto, il Grand Prix Nespresso, sancendo anche un ulteriore successo del TorinoFilmLab, che ha sostenuto il progetto di sviluppo della fortunata opera prima. Storia di una stella in caduta, il film prende il titolo dal nome del suo protagonista, giocatore di calcio della nazionale portoghese, campione di fama mondiale, inarrestabile asso del pallone venerato dalle folle e modellato sull’immagine pubblica di Cristiano Ronaldo. La fortuna gli arride senza sosta, finché il suo genio calcistico non si dissolve all’improvviso e, durante la finale di Coppa del mondo, sbaglia il rigore decisivo. Vissuto sempre in un mondo fatato, per Diamantino, fuoriclasse che fuori dal campo è solo un bambino cresciuto, ingenuo e sprovveduto fino al limite dell’inettitudine, comincia un rocambolesco bagno di realtà, in cui si troverà a fare i conti, oltre che con la morte improvvisa del padre, con sorelle perfide, migranti in gommone, agenti segreti che tentano di incastrarlo, ministri neofascisti che vogliono clonarlo. Commedia grottesca e surreale che si diverte a mettere alla berlina i fanatismi contemporanei – dal culto delle celebrità all’ascesa dell’antieuropeismo e dei populismi xenofobi – il film sarà introdotto dal giornalista Gianpaolo Ormezzano.

In seconda serata, in un altro appuntamento con la retrospettiva, il Festival propone Un’ora sola ti vorrei (ore 22.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), opera d’esordio con cui nel 2002 la regista Alina Marazzi si è imposta all’attenzione del mondo cinefilo.  Nel mediometraggio, la regista milanese, nipote dell’editore Ulrico Hoepli, ha rivisitato e riassemblato gli home movies girati dal nonno a partire dagli anni Venti e fino ai primi anni Settanta: un atto doloroso, perché quel materiale comprendeva anche le immagini della madre, Liseli, sofferente di depressione, morta suicida nel 1972 – quando Alina aveva solo sette anni – e praticamente rimossa dal ricordo familiare. Ritratto di un’altolocata famiglia borghese apparentemente serena, testimonianza di una forte volontà di autocelebrazione e autorappresentazione, i numerosissimi filmati girati dal nonno nell’arco di decenni, destinati a immortalare ogni momento di felicità familiare, nella selezione di Un’ora sola ti vorrei combattono con le parole della madre. La stessa Alina, infatti, legge brani di un diario semisegreto in cui Liseli svela tutta la sua sofferenza e il suo senso di inadeguatezza alla vita, denunciando implicitamente l’ipocrisia e la falsità di quanto viene mostrato sullo schermo: un modo, per la regista, di rivivere le contraddizioni familiari, di esprimere la nostalgia per una madre in pratica mai conosciuta, di riappropriarsi di un affetto e di un’identità mancati.   

Tutti gli appuntamenti e le proiezioni del Festival sono a ingresso gratuito.

"Captain Marvel" e Luchetti i più visti al cinema a Torino nel fine settimana

"Momenti di trascurabile felicità"
Sempre primo "Captain Marvel" nella classifica dei film più visti a Torino nel fine settimana, con il doppio dei biglietti rispetto al secondo, "Momenti di trascurabile felicità" di Daniele Luchetti.

Bene "Escape room", quarto, e "Un viaggio a 4 zampe", sesto.

"Boy erased" è settimo, fuori dalla top ten tra le novità "La promessa dell'alba" con 665 spettatori, "Sara e Marti" con 286, "Sofia" con 353 e "Il coraggio della verità" con 60.

CLASSIFICA WEEK-END 15-16-17 MARZO 2019

1 CAPTAIN MARVEL   € 54.783 8.459
2 MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA'   € 24.966 4.407
3 GREEN BOOK   € 17.739 2.857
4 ESCAPE ROOM  € 15.542 2.365
5 NON SPOSATE LE MIE FIGLIE 2   € 12.726 2.218
6 UN VIAGGIO A QUATTRO ZAMPE  € 9.254 1.498
7 BOY ERASED - VITE CANCELLATE   € 6.761 1.117
8 I VILLEGGIANTI   € 5.862 1.060
9 IL CORRIERE - THE MULE   € 5.794 954
10 GLORIA BELL   € 5.082 946

(Dati Cinetel)

Rassegna stampa di lunedì 18 marzo 2019

Silvia Francia su La Stampa Torino segnala l'appuntamento all'Unione Industriali "Hollywood: la fabbrica dei sogni infranti", martedì alle 21.

Sul Corriere Torino un box racconta la giornata odierna al festival Sottodiciotto.

Gabriella Crema su La Repubblica Torino nella sua rubrica Gli appuntamenti ricorda gli impegni di oggi a Sottodiciotto.

CronacaQui Torino non è in edicola il lunedì.

Il Consiglio di Oggi, lunedì 18 marzo 2019

IL CONSIGLIO DEL GIORNO



LE ALTRE PROIEZIONI
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Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

domenica 17 marzo 2019

Il programma di lunedì 18 marzo a Sottodiciotto

La giornata di proiezioni si apre al Festival Sottodiciotto con l’anteprima nazionale di Mani rosse (ore 18.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), nuova opera di Francesco Filippi, pedagogo con una predilezione per il cinema per i ragazzi, regista che ha all’attivo 190 premi e più di 500 selezioni in festival di tutto il mondo. Prodotto da Sattva Film in collaborazione con Rai Ragazzi, il mediometraggio in animazione e stop motion affronta il drammatico tema della violenza sui minori attraverso la storia del dodicenne Ernesto e del suo incontro con una misteriosa ragazza, Luna. Autrice di meravigliosi murales, Luna ha il potere speciale di emettere dalle mani un vivido colore rosso, con cui esprime il suo talento. Ma dietro questo dono c'è una dolorosa realtà: il padre di Luna, Furio è un uomo violento. Quando Luna improvvisamente scompare, Ernesto dovrà tirare fuori tutto il suo coraggio per salvare la vita a quella strana ragazzina di cui si è innamorato… La proiezione sarà introdotta da Francesco Filippi.

In serata, in un altro appuntamento con l’animazione di qualità, il Festival propone Seder-Masochism (ore 20, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), secondo lungometraggio della talentuosa regista statunitense Nina Paley, che, dopo il brillante Sita Sings the Blues, torna a trattare il complicato rapporto tra religione, origini del patriarcato e condizione femminile. Esilarante mix di musical e animazione, il film reinterpreta gli eventi della Bibbia ebraica dal Libro dell’Esodo, soffermandosi in particolare sulle storie associate al Seder pasquale, come la morte dei primogeniti e la liberazione, guidata da Mosè, degli ebrei dalla schiavitù in Egitto. Introduce la proiezione Eric Rittatore, presidente dell’Associazione Cartùn di Genova.
Sempre in serata, il cartellone dà spazio all’omaggio speciale dedicato a Françoise Romand, organizzato da Sottodiciotto Film Festival & Campus in collaborazione con l’Unione culturale Franco Antonicelli e con il sostegno di Alliance Française di Torino. Regista francese ancora poco conosciuta in Italia, attiva a Parigi ma nativa di La Ciotat (dove il bisnonno era il tuttofare e giardiniere di casa Lumière immortalato nel celeberrimo L’Arroseur arrosé), Françoise Romand è autrice di film indipendenti e irriverenti che, tra finzione, documentario e autoritratto, indagano con ironia e sensibilità le relazioni famigliari e sentimentali. Il primo titolo in proiezione è Mix Up ou Méli Mélo (ore 20.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Rondolino), opera d’esordio di Françoise Romand, definita dal critico britannico Jonathan Rosenbaum “il miglior film degli anni ’80”. Insieme ai protagonisti reali della vicenda, il lungometraggio ricostruisce la storia realmente accaduta di due donne britanniche nate nel 1936 che scoprono di essere state scambiate in culla alla nascita e dunque di aver vissuto per vent’anni l’una con i genitori biologici dell’altra. A seguire, Baiser d’encre, uno street art movie, realizzato nel 2015, in cui la regista segue Ella+Pitr, una coppia di artisti murali che viaggia per le strade della Francia e del mondo realizzando poster di grandi dimensioni e inventando un'umanità piena di poesia e ironia: l’uomo che allatta, la vecchina arrabbiata, il Sisifo affaticato… Ad entrambe le proiezioni interverrà la regista, ospite del Festival.

Grande protagonista della passata edizione, il writing ritorna anche in un’altra proiezione della serata. Realizzato dalla società Base Zero di Enrico Bisi e Stefano Cravero Don Bosco on a Wall (ore 21.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Rondolino) è un breve reportage dedicato all’intervento di Mr. Wany, street writer di fama internazionale – ospite della scorsa edizione del Festival –, su un muro di Valdocco, il luogo in cui Don Bosco ha iniziato il suo lavoro con i ragazzi di strada nelle periferie di Torino a metà ’800. Il video documenta l’intera lavorazione del graffito, realizzato nello scorso settembre, che si inventa un nuovo modo di interpretare l’iconografia religiosa, lasciando spazio anche alle reazioni dei passanti e ai racconti di chi custodisce l’eredità del santo sociale. Introducono la proiezione Enrico Bisi e Stefano Cravero.
In seconda serata il cartellone presenta il quarto appuntamento della retrospettiva “This is Not a Selfie”, Les Plages d’Agnès (ore 22.00, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), di Agnès Varda. Realizzato nel 2008, il film è una sorta di autodocumentario con cui l’allora ottantenne regista d’origine belga, ma d’adozione francese, si racconta tornando sulle spiagge che hanno segnato la sua vita. L’autrice si mette in scena tra brani dei suoi film, immagini e reportage. Con umorismo ed emozione, coinvolge lo spettatore nei momenti fondamentali della sua storia personale e professionale: dagli esordi nella fotografia di teatro, alla carriera di regista innovatrice negli anni Cinquanta, al legame con Jacques Demy, all’impegno femminista, ai viaggi a Cuba, in Cina e negli Stati Uniti, al cammino di produttrice indipendente, alla sua vita di famiglia e al suo amore per le spiagge.

Rassegna stampa di domenica 17 marzo 2019

Andrea Lavalle su La Repubblica Torino racconta il programma di oggi a Sottodiciotto.

Su La Stampa Torino Stefano Priarone scrive dell'omaggio a Popeye organizzato da Sottodiciotto, un box invece segnala l'anteprima del festival di stasera, "L'educacio del rey".

Su Corriere Torino si parla di musica da film: Luca Castelli introduce il live di Yann Tiersen, Paolo Morelli quello di Alderighi e Trick.

Domenica non è in edicola CronacaQui Torino.

Il Consiglio di Oggi, domenica 17 marzo 2019

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sabato 16 marzo 2019

Il programma di domenica 17 marzo a Sottodiciotto

La giornata festiva di Sottodiciotto & Campus si apre nuovamente all’insegna dell’animazione, con un programma speciale dedicato al pubblico dei giovanissimi e delle loro famiglie. L’appuntamento, questa volta, è con Tintin, che – come l’altro grande festeggiato del Festival, Braccio di Ferro – compie 90 anni, ma non li dimostra affatto. I (soli) 24 album in cui il fumettista belga Hergé ha racchiuso le avventure del suo giovane reporter dalla testa tonda e dal caratteristico ciuffo all’insù vendono ancora oggi milioni di copie in tutto il mondo. Sul grande schermo il fascino di Tintin appare inossidabile, tanto che è attualmente in produzione, con la regia di Peter Jackson, il seguito di Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno, firmato da Steven Spielberg nel 2011. Tra le tante trasposizioni animate delle storie che lo vedono protagonista, Sottodiciotto ha scelto di proporre quelle tratte dagli albi Objectif Lune e On a marché sur la Lune (ore 15.30, Cinema Massimo - MNC, Sala Rondolino), con cui il fumettista belga nel 1954 faceva sbarcare il suo eroe sul nostro satellite anticipando di ben quindici anni l’impresa dell’Apollo 11. La missione spaziale dell’arguto giornalista, tanto rocambolesca quanto profetica (come lo stesso Hergé non mancherà poi di sottolineare con la nota vignetta in cui Tintin dà il benvenuto sulla Luna ad Armstrong e Aldrin), offre quindi al Festival l’occasione di ricordare non solo la modernità di un personaggio sempre avanti nel tempo, ma anche il cinquantennale dell’allunaggio. La proiezione sarà introdotta dal giornalista e divulgatore scientifico Piero Bianucci e da Gianfranco Goria, direttore di afNews.info e autore del libro Tintin, un giovanotto di novant’anni. Nel tardo pomeriggio ritorna in scena anche l’altro combattivo e indistruttibile novantenne a cui il Festival fa gli auguri. Il secondo appuntamento del weekend dedicato a Braccio di Ferro propone una selezione di 9 episodi (ore 18, Cinema Massimo – MNC, Sala Rondolino), realizzati tra il 1933 e il 1942, che sintetizzano la storia produttiva della serie animata del collerico marinaio dagli esordi fino ai film di propaganda bellica realizzati dai Famous Studios. La proiezione è preceduta da un incontro dedicato al rapporto tra il Popeye protagonista dei fumetti di Segar e la sua versione cinematografica. Interverranno il produttore Alfio Bastiancich, Dino Aloi, storico della satira, e il fumettista Sergio Ponchione, autore di una rivisitazione contemporanea di Braccio di ferro nel volume collettivo Revoilà Popeye, che durante l’incontro disegnerà dal vivo i personaggi di Segar. 
Sempre nel pomeriggio, si svolgerà la premiazione dei vincitori del Concorso nazionale OFF (ore 16, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), la sezione competitiva del Festival riservata ai cortometraggi realizzati in ambito extrascolastico dagli under 18. La cerimonia sarà preceduta dalla proiezione di Flying Roots, mediometraggio collettivo frutto di un progetto di cinema sociale che si è svolto nel quartiere Esquilino – area di storica e particolarmente elevata presenza migratoria – e in particolare in Piazza Vittorio Emanuele II, diventata simbolo della multiculturalità a Roma. Il film, che vuole essere un invito a ragionare sulla propria identità e sulle radici delle nostre famiglie, sarà introdotto da alcuni degli autori – Federico Hu, Ludovica Paesano, Micaela Zurita Poma – e dal produttore Michele Aiello di ZaLab.

Nel tardo pomeriggio, in cartellone due film che lasciano spazio al fluire del tempo e della memoria. In Gli anni, di Sara Fgaier (ore 18.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), vincitore del premio per il miglior cortometraggio europeo alla 31ma edizione degli Efa, una donna dà voce al testo omonimo di Annie Ernaux sulle rive di una Sardegna senza tempo, mentre gesti, volti, scene di vita vissuta in famiglia, rimontate e disancorate dal contesto di provenienza, diventano elementi espressivi di una confessione che è scoperta di sé e, insieme, racconto collettivo. La proiezione sarà introdotta da Giulio Pedretti di Superottimisti - Archivio regionale di film di famiglia, curato da AMNC - Associazione Museo Nazionale del Cinema. Presentato a seguire, Pantareno, di Ettore Camerlenghi e Alexis Ftakas, è la cronaca di una discesa in gommone del Reno che il protagonista compie, con alcuni amici, sulle orme del nonno e di un suo mitizzato viaggio via fiume, nel 1958, da Basilea fino a Rotterdam. Durante la navigazione, il Reno diventa una metafora del rapporto tra l’uomo e l’ambiente naturale, oggetto di sfruttamento, mentre il viaggio si trasforma in un momento intimo di riflessione e in un dialogo tra due generazioni sull’amicizia e sui rapporti personali. Introducono la proiezione il regista Alexis Ftakas e Giulio Pedretti di Superottimisti.
In serata, il Festival presenta – in collaborazione con Exit Media e Slow Cinema – l’anteprima di L’educación del Rey (ore 20, Cinema Massimo – MNC, Sala Rondolino) dell’argentino Santiago Esteves. Opera prima salutata come uno dei migliori esordi del cinema sudamericano degli ultimi anni, il film è ambientato nella Mendoza della malavita dilagante, in cui sono diventati popolari, e si moltiplicano, i cosiddetti “pibes chorros”, i ragazzini-delinquenti.  Reynaldo, detto “El Rey”, introdotto dal fratello in una banda di giovani ladri, è uno di loro. Il suo primo colpo, però, va storto. Costretto a fuggire con la refurtiva, finisce nel giardino di una guardia giurata in pensione, che lo ammanetta ma istintivamente gli dà riparo e gli propone un inaspettato accordo. Racconto di formazione che contamina i generi, mescolando toni intimisti con atmosfere epiche da western e suspence da thriller, il film inserisce la realtà contemporanea dell’Argentina in una cornice universale e in una storia che rivela insieme la durezza dei personaggi e la loro umana tenerezza.
Sempre in serata, la retrospettiva del Festival, intitolata “This Is Not a Selfie”, prosegue con il film-simbolo della sezione. Nell’ambito della selezione di opere firmate da registi che, raccontando di sé, raccontano del mondo che li circonda, un posto speciale spetta, infatti, a This Is Not a Film (ore 20.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati) di Jafar Panahi, realizzato nel 2011 e girato durante i mesi in cui il regista iraniano è rimasto agli arresti domiciliari in attesa del verdetto della Corte d’appello che gli ha poi confermato la condanna al carcere e il divieto di dirigere film. Nell’opera che, nel rispetto dell’ingiunzione, non è un film, delegata per le riprese al collega Mojtaba Mirtahmasb, Panahi, infatti, non riflette solo su sé stesso, ma sul processo creativo e il lavoro del cineasta, sulla condizione del cinema nel suo Paese, sulla situazione dell’Iran in generale. 


Tutti gli appuntamenti e le proiezioni del Festival sono a ingresso gratuito.

Rassegna stampa di sabato 16 marzo 2019

Andrea Lavalle su La Repubblica Torino presenta la giornata di oggi a Sottodiciotto; un box segnala l'appuntamento in Mole con "La storia del cinema secondo Topolino".

Su La Stampa Torino Stefano Priarone ricorda l'appuntamento con Topolino in Mole.

CronacaQui Torino ospita la consueta rubrica del sabato a cura dell'Agenda sulle novità in sala (film consigliato: "Boy Erased"); Niccolò Dolce racconta la Bocciofila Tesoriera (e ricorda gli appuntamenti lì organizzati per la Piccola Rassegna di Cinema di Buon Gusto) e Luigina Moretti presenta il programma odierno di Sottodiciotto.

Niente da segnalare su Corriere Torino.

Il Consiglio di Oggi, sabato 16 marzo 2019

IL CONSIGLIO DEL GIORNO



LE ALTRE PROIEZIONI
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Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

venerdì 15 marzo 2019

"Voci dal Silenzio" ritorna a Torino lunedì 18 marzo al Cinema Romano

Dopo l'anteprima a Cinemambiente, "Voci dal Silenzio" ritorna a Torino lunedì 18 marzo al Cinema Romano, con tre nuovi appuntamenti:

Ore 16.00 - Proiezione
Ore 18.00 - Proiezione
Ore 20.00 - Proiezione e incontro con i registi Joshua Wahlen e Alessandro Seidita

A partire dalla testimonianza degli stessi eremiti, Voci dal Silenzio sviluppa un discorso corale sull’esperienza ascetica. Offre al contempo molteplici spunti di riflessione sulla natura umana, sulle insidie del mondo contemporaneo e sui rapporti che l’anacoreta, e più in generale l’uomo, tesse con il divino.

Vincitore della call "Life" promossa da Infinity e recentemente premiato al Concorso Vittorio De Seta, Voci dal Silenzio è già entrato a far parte delle selezioni ufficiali di numerosi festival, nazionali e internazionali, tra cui il CinemAmbiente di Torino, il Festival International de Cinéma et mémoire Commune in Marocco, il Diorama international Film Festival in India, il Branson International Film Festival in Missouri (Usa) e la Mostra del Cinema Documentario Etnografico di Monselice. L'evento di Torino è inserito all'interno di una più ampia programmazione: un ciclo d'incontri e proiezioni in tutta Italia, alla presenza degli autori, che sta registrando una straordinaria affluenza di pubblico e sold-out in molte città.

Per informazioni e prenotazioni: Cinema Romano - 011 562 0145

Cinemautismo torna dal 2 al 5 aprile

Torna anche nel 2019, dal 2 al 5 aprile, la rassegna Cinemautismo, volta a sensibilizzare il pubblico sul tema dell'autismo. L’ingresso a tutte le proiezioni è libero sino all’esaurimento dei posti in sala.

IL CALENDARIO
Martedì 2 aprile
Cinema Lux – Galleria San Federico 33, Torino
Ore 20.30
The Drummer and the keeper di Nick Kelly (IRL 2017, 94′) – v.o. sott. it.
Vincitore del premio come miglior regista al Galway Film Fleadh 2017 e del miglior film al Cleveland International Film Festival 2018
Gabriel è un giovane batterista con disturbo bipolare. Christopher un portiere di calcio con sindrome di Asperger. I due, nonostante le rispettive difficoltà, dovranno imparare a relazionarsi tra loro: ne nascerà un’improbabile amicizia.
Intervengono:

Dott. Roberto Keller, Psichiatra – Ambulatorio disturbi pervasivi dello sviluppo in età adulta ASL TO 2
Stefania Goffi, Presidente Gruppo Asperger Onlus
Arianna Porzi, Presidente ANGSA Piemonte Onlus sezione di Torino
Angelo Faiella, Anffas Onlus Torino
Marco Bono Gruppo Asperger Onlus

Mercoledì 3 aprile
Cinema Classico – Piazza Vittorio Veneto, 5 – Torino
Ore 20.15
Filippo di Virginia Cedrini (I 2018, 3’29”) – Anteprima
Attraverso la tecnica del rotoscope, il racconto di una giornata nella vita di Filippo, un ragazzo di 17 anni con autismo.

Ferraille di Karima Guennouni (MA 2018, 17’14”) – v.o. sott. it.
Presentato alla 6° edizione dell’AS Film Festival, vincitore del premio della giuria al Festival HandFilm di Rabat 2018 e del premio come miglior regista esordiente al Festival International Entr’2 Marches di Cannes 2018
Sarah lavora come meccanico dallo sfasciacarrozze locale cercando di mettere da parte i soldi per riparare la sua vecchia Renault 4 e poter realizzare il sogno del fratello autistico: andare a vedere il mare.

Fantasi, Fantasi di Kaspar Astrup Schröder (DK 2018, 33′) – Anteprima – v.o. sott. it.
In concorso per il miglior documentario all’International Documentary Filmfestival di Amsterdam 2018
Il film, girato in tre anni, segue la crescita di Molly e Smilla, due gemelle con autismo. Amano la musica, cantare e suonare, ma con l’arrivo della pubertà dovranno imparare ad adattarsi ai nuovi cambiamenti e affrontare temi quali la diversità e la consapevolezza di sé…
Intervengono:

Dott. Bert Pichal, Orthopedagogista – Consulente pedagogico presso Fondazione Teda per l’Autismo Onlus
Virginia Cedrini, regista di “Filippo”

Ore 22.15
El creador de universos di Mercedes Dominioni (U 2017, 78′) – Anteprima – v.o. sott. it.
Vincitore del premio come miglior documentario al DOXA – Documentary Film Festival di Vancouver 2018
Juan è un giovane Asperger di 16 anni che adora girare filmati con la sua telecamera. Decide così di scrivere e realizzare una soap opera con l’aiuto della nonna 96enne.
Intervengono:

Dott. Bert Pichal, Orthopedagogista – Consulente pedagogico presso Fondazione Teda per l’Autismo Onlus
Mercedes Dominioni, regista di “El creador de universos”

Giovedì 4 aprile
Cinema Lux – Galleria San Federico 33, Torino
Ore 20.30
A Boy Called Po di John Asher (USA 2016, 95’) – Anteprima – v.o. sott. it.
Vincitore del premio come miglior film e miglior attore al WorldFest Houston 2016 e all’Albuquerque Film & Music Experience 2016
David, un giovane ingegnere aerospaziale, si ritrova vedovo e alle prese con un figlio autistico col quale fatica a comunicare. Patrick, detto “Po”, preferisce infatti rifugiarsi nel suo mondo immaginario, “La terra dei colori”, per sfuggire ai compagni che lo bullizzano. Ispirato a una storia vera.
Intervengono:

Dott.ssa Elena Fontana, Psicologa esperta in Neuropsicologia, Specializzanda in Psicoterapia, Ph.D. in Neuroscienze
Pasquale Cammera, Referente del “Gruppo cuccioli” di ANGSA Piemonte Onlus sezione di Torino
Dario Macocco, Gruppo Asperger Onlus

Venerdì 5 aprile 
Cinema Massimo – Via Verdi 18, Torino
Ore 20.30
Yelkenkaya di Soner Ihsan Kaya (TR 2018, 10’52”) – v.o. sott. it.
Presentato alla 6° edizione dell’AS Film Festival
Yigitcan, un 26enne con autismo, ci racconta in prima persona la sua vita in un faro, tra gare in bici e pensieri sul futuro.

Le goût des merveilles di Éric Besnard (F 2015, 100’) – Anteprima – v.o. sott. it.
A causa di un incidente automobilistico, Louise, giovane madre vedova che lavora come arboricoltrice nella Drôme provenzale, fa la conoscenza di Pierre, un Asperger filiforme e pieno di manie che lavora in un negozio di libri. In un momento economico difficile, la bizzarra presenza di Pierre aiuterà la donna a risolvere molti dei suoi problemi.
Intervengono:

Dott Paolo Briatore, Psicoterapeuta Referente Autismo Adolescenti e Adulti DSM ASL CN1

Il programma di sabato 16 marzo a Sottodiciotto

Come tradizione, il primo pomeriggio del weekend al Festival Sottodiciotto è dedicato al pubblico dei giovanissimi e delle loro famiglie. L’appuntamento è con l’animazione – da sempre sezione di punta di Sottodiciotto – e, in particolare con una vecchia, indimenticabile conoscenza per i più grandi e con un personaggio irresistibile e incontenibile, tutto da scoprire, per i più piccoli: Braccio di Ferro. Il collerico e bofonchiante marinaio, con l’eterna pipa in bocca, nato dalla fantasia del fumettista Elzie Crisler Segar, compie 90 anni e il Festival lo festeggia con un doppio programma distribuito nei due giorni del weekend. Il primo contempla la proiezione dei tre speciali a colori, realizzati tra il 1936 e ’39, firmati da Max e Dave Fleischer e ispirati alle “Mille e una notte”, a tutt’oggi considerati tra i migliori episodi di Braccio di Ferro: Popeye Meets Sindbad the Sailor, Popeye the Sailor Meets Ali Baba’s Forty Thieves, Aladdin and His Wonderful Lamp (ore 15.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Cabiria). Al termine della proiezione i piccoli spettatori troveranno ad attenderli una merenda offerta in collaborazione con Missioni Don Bosco, main partner di Sottodiciotto Film Festival & Campus 2019, Giovani Genitori e Bibite Baladin. E non solo. All’esterno del Cinema Massimo, a partire dalle 15, il pubblico junior dai 3 anni in su potrà divertirsi con tre gigantesche piste per biglie, costruite appositamente per il Festival dalla storica fabbrica torinese di giocattoli Quercetti. Collocate su un’area moquettata di 50mq, le piste king size (due a caduta, chiamate “Migoga”, e una a terra, “Big”, lunga complessivamente 20 metri) consentiranno ai più giovani di “allenarsi” in vista dell’anteprima della serie tv animata Marblegen (venerdì 22 marzo), ambientata in un mondo cui le sfide a biglie magiche sono di gran moda.

Sempre nel pomeriggio prendono il via le proiezioni del Concorso nazionale OFF, riservato ai cortometraggi realizzati autonomamente – in ambito extrascolastico – dagli under 18. I sedici titoli selezionati saranno proposti in due appuntamenti successivi nel corso del pomeriggio (ore 16 e ore 18, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati) e accompagnati da incontri con i giovani e giovanissimi autori. Tra i due cicli di proiezioni, verrà presentata, in collaborazione con l’Associazione COORPI (ore 17.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), un’antologia di opere transitate in “La danza in 1 minuto”, il social contest on line di videodanza giunto alla sua settima edizione e riservato ai cortometraggi dedicati alla sesta arte realizzati da giovani e giovanissimi autori. Introduce la proiezione Cristiana Candellero, presidente di COORPI.
Sempre nel secondo pomeriggio, il Festival dedica un omaggio al regista e produttore Beppe “Pe” Calopresti (ore 17.30, Cinema Massimo – MNC, Sala Cabiria), morto nello scorso gennaio. Figura di riferimento della cultura torinese, anche in qualità di funzionario della Regione, tra i protagonisti della scena cinematografica indipendente cittadina fin dai primi anni Ottanta, Beppe Calopresti sarà ricordato sia con le testimonianze di quanti lo conobbero e collaborarono con lui, sia con la proiezione di estratti di alcune sue opere: tra queste, Bambini d’Italia, il cortometraggio realizzato insieme con Silvano Antonelli e Claudio Paletto presentato proprio a Sottodiciotto nel 2004. Partecipano all’incontro Mimmo Calopresti, Claudio Paletto, Antonella Parigi, Steve Della Casa e gli altri amici di Pe.

Ancora nel secondo pomeriggio, verrà inaugurata (ore 18.30, ingresso libero) la mostra “Vedersi visti”, allestita fino al 30 marzo alla Galleria Alessio Moitre: un progetto site-specific dell’artista visiva, videoperformer e fotografa Eleonora Manca, che si lega direttamente al tema della narrazione del sé attraverso le immagini esplorato in quest’edizione del Festival. L’esposizione si compone, infatti, di una trentina di lavori, quasi tutti inediti, suddivisi tra composizioni fotografiche, videoinstallazioni e opere di poesia visiva, in cui la riflessione sulla memoria e le metamorfosi del corpo – da sempre elementi centrali nel lavoro dell’artista – si annodano strettamente al filo rosso dell’autorappresentazione in una sorta di diario, o racconto, aperto all'osservatore.

In serata prende il via anche la retrospettiva, intitolata “This Is Not a Selfie” e anch’essa ispirata al tema dell’autorappresentazione, centrale in quest’edizione del Festival: in otto film realizzati nell’ultimo ventennio, un excursus attraverso le opere firmate da autori di diverse generazioni – Varda, Godard, Herzog, Panahi, Affleck tra gli altri – che hanno ceduto alla “tentazione” di mettersi davanti alla macchina da presa, ma che, raccontando sé stessi, hanno saputo allargare lo sguardo sulla nostra contemporaneità, sul loro lavoro, sul cinema in generale. Aprono la sezione due titoli paradigmatici di Jean-Luc Godard: Le livre d’image (ore 20, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), l’opera più recente del regista francese, divisa in cinque capitoli, sorta di collage e rielaborazione di frammenti filmici in cui il cinema è esplorato come verità e utopia, luogo reale dell’immaginazione e della militanza, scatola magica per interpretare il presente, e JLG/JLG, autoportrait de décembre (1995, ore 22, sempre in Sala Soldati), in cui il padre della nouvelle vague si misura, consapevole della sfida, con quel genere “praticamente impossibile al cinema” che è l’autoritratto.

Tutti gli appuntamenti e le proiezioni del Festival sono a ingresso gratuito.

Box Office Torino: sempre prima "Captain Marvel"

"Captain Marvel"
Continua il dominio Marvel nella classifica dei film più visti a Torino in settimana: "Captain Marvel" quasi quadruplica i biglietti venduti del secodo in classifica, "Green book".

Bene "Gloria Bell" e "I villeggianti".

Le novità di ieri: "Boy Erased" ha avuto 94 spettatori, "La promessa dell'alba" 57, "Il coraggio della verità" 11, "Momenti di trascurabile felicità" 441, "Escape room" 297, "Un viaggio a quattro zampe" 101 e "Sara e Marti" 9.

CLASSIFICA SETTIMANALE DA VENERDÌ 9 A GIOVEDÌ 15 MARZO 2019

1 CAPTAIN MARVEL   € 125.415 19.748
2 GREEN BOOK   € 34.438 5.777
3 NON SPOSATE LE MIE FIGLIE 2  € 24.762 4.409
4 GLORIA BELL   € 13.523 2.547
5 I VILLEGGIANTI   € 12.424 2.305
6 DOMANI E' UN ALTRO GIORNO  € 11.409 2.026
7 IL CORRIERE - THE MULE   € 10.548 1.827
8 IL COLPEVOLE - THE GUILTY   € 8.078 1.456
9 ASTERIX E IL SEGRETO DELLA POZIONE MAGICA € 8.321 1.383
10 CROCE E DELIZIA € 7.876 1.373
11 10 GIORNI SENZA MAMMA € 8.554 1.315
12 C'ERA UNA VOLTA IL PRINCIPE AZZURRO  € 6.393 996
13 DRAGON BALL SUPER: BROLY - IL FILM  € 6.378 995
14 COPIA ORIGINALE  € 4.686 882
15 FREE SOLO   € 12.404 860
16 C'E' TEMPO  € 4.231 789
17 ANCORA AUGURI PER LA TUA MORTE  € 5.102 779
18 THE LEGO MOVIE 2: UNA NUOVA AVVENTURA € 4.410 682
19 LA FAVORITA   € 4.033 682
20 LA CASA DI JACK € 3.571 608

(Dati Cinetel)

Rassegna stampa di venerdì 15 marzo 2019

TorinoSette dedica tre pagine al Sottodiciotto Film Festival al via oggi, con articoli di Daniele Cavalla e Agnese Gazzera (e un testo del direttore Steve Della Casa); spazio ad articoli su Meryem Benm' Barek, sulle anteprime in sala della settimana e molto altro ancora.
Niente da segnalare su La Stampa Torino.

Corriere Torino dedica con Paolo Morelli un articolo all'appuntamento di domani alla Mole Antonelliana sulla storia del cinema raccontata da Topolino.

Su La Repubblica Torino Andrea Lavalle dedica una pagina a Sottodiciotto, al via oggi: intervista al direttore Steve Della Casa e approfondimento sugli appuntamenti principali.

Su CronacaQui Torino Luigina Moretti intervista la regista marocchina Meryem Benm' Barek, stasera all'Esedra per presentare il suo film "Sofia"; box per il concerto dei The Minis che stasera apre Sottodiciotto.

Il Consiglio di Oggi, venerdì 15 marzo 2019

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Infine, tutti i film in prima visione in sala.

Tutti i film in sala a Torino li trovate cliccando sulla foto qui a sinistra.

giovedì 14 marzo 2019

Il programma di venerdì 15 marzo a Sottodiciotto

La 20ma edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus si inaugura in serata (alle ore 20, al Cinema Massimo -MNC, Sala Cabiria) con l’anteprima nazionale di Dafne, lungometraggio diretto da Federico Bondi.Distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà, in uscita nelle sale il 21 marzo, il film vede protagonista, al suoesordio davanti alla macchina da presa, Carolina Raspanti, una della 40mila persone che in Italia convivono con la sindrome di Down. Affiancata da Antonio Piovanelli, laneo-attrice romagnola interpreta nel film la parte di Dafne, spiritosa ed esuberante trentacinquenne con un lavoro (alla Coop, come nella vita reale) che le piace, amici e colleghi che le vogliono bene, genitoriaffettuosi con cui convive. La morte improvvisa della madre (Stefania Casini), però, spezza gli equilibri familiari: Dafne si troverà, infatti, non solo ad affrontareil dramma del lutto, maanche, contemporaneamente, a sostenere il padre e a cercare, con tutta la forza e la determinazione di cui è capace, di risollevarlodal buio della depressione. Reduce da una calorosa accoglienza all’ultima Berlinale, dove ha vinto, nella sezione Panorama, il premio della Federazione Internazionale della Stampa cinematografica – FIPRESCI, Dafne è una commedia drammatica o un dramma in chiave di commedia: una “dramedy– secondo la definizione dello stesso autore –dove si può ridere e piangere allo stesso tempo”. Al suo secondo lungometraggio di fiction (dopo Mar Nero), regista di spot e documentari, oltre che insegnante, il fiorentino Federico Bondi descrive Dafne come “un invito, almeno negli intenti, ad abbandonare l’atteggiamento rigido del pregiudizio e sentimenti come la paura, a volte persino l’orrore o più spesso la compassione davanti al ‘diverso’, grazie all’ironia (la forza più evidente del carattere di Carolina, dotata di un umorismo spiazzante e imprevedibile) e,contemporaneamente, all’estrema serietà di cui la ragazza si fa portavoce”.  Ospiti del Festival, Federico Bondi e Carolina Raspanti introdurranno la proiezione del film, che, girato in gran parte nel territorio del Mugello, vede, nei credits,tre torinesi, nomi noti nell’ambito della produzione cinematografica cittadina: Piero Basso per la fotografia, Stefano Cravero per il montaggio e Mirko Guerra per il suono in presa diretta.

Per il pubblico del Festival la serata proseguirà poicon l’opening party all’Off Topic (dalle ore 22.30, ingresso libero), l’hub culturale della città di Torino nato pochi mesi fa e diventato rapidamente un punto di ritrovo molto apprezzato, dove saranno protagonisti i giovanissimi. Sul palco ci sarà, infatti, The Minis, la band torinese nata nel 2015 da tre ragazzi dell’età media di tredici anni: Julian Loggia al basso e alla voce, Zak Loggia alla chitarra e ai cori e Mattia Fratucelli alla batteria. Uniti dalla passione per gruppi come Rolling Stones, The Who, Kinks e The Strypes e sotto l’occhio attento di Alex Loggia –chitarrista della storica band torinese degli Statuto e papà di due dei componenti– The Minis hanno iniziatocimentandosi sia in brani originali sia in cover dei loro gruppi preferiti, per affrontare poi la prima esibizione dal vivo nel 2016.Dopo l’intensa attività live che nel 2017 l’ha portata a suonare in importanti festival italiani, la band teenagerè approdata nel 2018 in sala prove per realizzare il suo primo album e ora torna sul palco in occasione di Sottodiciotto& Campus.

Nel tardo pomeriggio si inaugurerà anche l’ormai tradizionale ciclo di Wikicampus, le “lezioni” aperte a tutti frutto della partnership tra il Festival e il Corso di Laurea in DAMS dell’Università degli Studi di Torino. Quest’annolegata direttamente al tema portante di Sottodiciotto& Campus 2019 “Me, Myself(ie) and I”, la serie di appuntamenti si aprirà con l’incontro intitolato Videoarte allo specchio. Un percorso intorno alla presenza dell'artista. Da Vito Acconci a Bill Viola, da Pipilotti Rist a Matthew Barney (alle ore 19, al BlahBlah), di cui sarà ospite il videoartista e docente presso il DAMS di TorinoAlessandro Amaducci. In un excursus attraverso la storia della videoarte verrà analizzata la rappresentazione del corpo dell'artista come una scelta che assume varie forme, dalla semplice esibizione all'interpretazione di veri e propri personaggi. L’incontro sarà corredato da proiezioni che, attraverso la visione di alcune opereparticolarmente significative, offriranno una sintesi di questa tendenza dagli anni Sessanta ad oggi.

Tutti gli appuntamenti e le proiezioni del Festival sono a ingresso gratuito.

Film e novità nei cinema a Torino da giovedì 14 marzo 2019

"Boy erased"
Tutti i film in sala a Torino da giovedì 14 marzo nelle sale di prima e seconda visione.

Le novità della settimana uscite al cinema a Torino sono:

BOY ERASED (Ambrosio, Massimo, Uci)
LA PROMESSA DELL'ALBA (Nazionale)
IL CORAGGIO DELLA VERITA' (Uci)
MOMENTI DI TRASCURABILE FELICITA' (Eliseo, F.lli Marx, Massaua, Reposi, Romano, The Space, Uci)
ESCAPE ROOM (Ideal, Massaua, The Space, Uci)
UN VIAGGIO A QUATTRO ZAMPE (Ideal, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
SARA E MARTI (The Space, Uci)
SOFIA (Esedra)

Controllate ai link riportati orari e giorni di programmazione.

Rassegna stampa di giovedì 14 marzo 2019

Molto cinema sul Corriere Torino: Fabrizio Dividi racconta l'edizione 2019 di Sottodiciotto con una bella intervista a Mimmo Calopresti sul fratello Giuseppe, omaggiato nella giornata di sabato, e una panoramica sui vari film proposti; Paolo Morelli dedica un box al progetto "Materre".
Nella pagine Gli Imperdibili Dividi segnala "Sofia" all'Esedra, Francesca Angeleri il festival Slavika,

Roberta Scalise su CronacaQui Torino presenta il film di apertura di Sottodiciotto, "Dafne", domani sera al cinema Massimo; spazio per la consueta rubrica del giovedì dell'Agenda dedicata alle uscite in sala.

Breve segnalazione di Andrea Lavalle su La Repubblica Torino per il festival Slavika.

Su La Stampa Torino Andrea Joly ricorda la proiezione gratuita di stasera al Centrale del doc "The Age of Stupid" organizzata a sostegno di #GlobalStrikeForFuture.

Il Consiglio di Oggi, giovedì 14 marzo 2019

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mercoledì 13 marzo 2019

A Torino il 5 aprile la presentazione del docufilm Digitalife

Venerdì 5 aprile 2019 presso la sala Engage di Rinascimenti Sociali in Via Maria Vittoria 38 a Torino alle 20.30 si svolgerà la proiezione del docufilm Digitalife prodotto da VareseWeb con Rai Cinema e la Fondazione Ente per lo Spettacolo
Alla serata a ingresso libero parteciperanno in videoconferenza anche il regista e alcuni attori del film.

La serata è organizzata da Quotidiano Piemontese insieme a  Novajo,  Piemonte Digitale, Anso (Associazione Italiana Stampa Online), Mupin (Museo Piemontese dell’Informatica),  Massa Critica,  Btrees,  Fondazione per l’Ambiente

Digitalife è un docufilm prodotto da Varesenews con Rai Cinema che racconta come internet e il digitale hanno cambiato la vita di tutti i giorni.  Lo raccontano le oltre 50 storie presenti nel docufilm Digitalife, scelte tra le centinaia raccolte in quasi due anni di lavorazione.

Un racconto collettivo che tocca diversi argomenti: la nascita di internet, la perdita di una persona cara, il mondo del lavoro in evoluzione, la rinascita dopo una crisi, la ricerca di una felicità perduta, la possibilità di socializzare, viaggiare, condividere esperienze ed emozioni. Ma anche il terrorismo, il mondo dell'informazione, il cyberbullismo. Il tutto con una visione di speranza nel futuro.  Digitalife è un film che racconta un mondo fatto di connessioni, condivisioni e vita.

Per ragioni organizzative e per essere certi di avere un posto è consigliato prenotare la partecipazione attraverso Eventbrite.

Paura, sogni, visioni. Una maratona cinematografica

Tra gli appuntamenti di Biennale Democrazia il 30 marzo dalle 20.30 alle 01.00 all’ Hub Cecchipoint si terrà PAURA, SOGNI, VISIONI. Una maratona cinematografica a cura di Aiace Torino.

Durante la serata verranno proiettati: Il posto delle fragole (I. Bergman,1957), Fantomas ep. 1 (di L. Feuillade, 1913) da poco restaurato da Gaumont e che sarà sonorizzato dal vivo dai Supershock e, a seguire, il lungometraggio d’animazione, Waking Life (di R. Linklater, 2001).

La serata sarà introdotta da Silvia Nugara, l’appuntamento è gratuito.

Rassegna stampa di mercoledì 13 marzo 2019

Su CronacaQui Torino Roberta Scalise scrive del film "The Outfit", le cui riprese arriveranno a Torino a fine marzo.

Niente da segnalare su Corriere Torino, La Repubblica Torino e La Stampa Torino.

Il Consiglio di Oggi, mercoledì 13 marzo 2019

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martedì 12 marzo 2019

Al Greenwich l'anteprima de "La Conseguenza" con Keira Knightley

20th Century Fox presenta l'anteprima di LA CONSEGUENZA (The Aftermath) di James Kent con Keira Knightley e Alexander Skarsgård al Greenwich Village Cinema, martedì 19 marzo alle ore 20.30.
Ingresso gratuito, versione originale con sottotitoli italiani.

Ridley Scott produce l’adattamento per il cinema del bestseller di Rhidian Brook.
Il film sarà presentato in sala da Chiara Bongiovanni insegnante, collaboratrice de L'Indice dei Libri del Mese e Lettrice per il Premio Italo Calvino.

Amburgo,  1946.  La  città,  assegnata  agli inglesi  dopo  la  spartizione  fatta  dagli  Alleati  della Germania sconfitta, è devastata come le vite di chi la abita: vinti e vincitori. Rachael Morgan giunge tra le rovine della città per ricongiungersi con suo marito Lewis, un colonnello britannico incaricato di ricostruire la città distrutta. Mentre si dirigono verso la loro nuova casa, Rachael rimane sbalordita di fronte alla decisione inaspettata di Lewis: i due condivideranno la grande casa con i suoi precedenti proprietari, un vedovo tedesco e la sua figlia in difficoltà. In un crescendo di tensione, l'inimicizia e il dolore incominciano a lasciare posto alla passione e al tradimento. I destini delle due famiglie iniziano a intrecciarsi in un susseguirsi di emozioni e colpi di scena: solo affrontando  le  conseguenze  del  dolore,  infatti,  la  notte  delle  loro  vite  potrà  cedere il  passo  a  una nuova alba.

Una proiezione promossa in collaborazione con Circolo dei lettori, L'Indice dei Libri del Mese, TU Style, Libri Mondadori, MYmovies.it, Torinosette.

A Torino le riprese del film “Palazzo di Giustizia”, esordio alla regia di Chiara Bellosi

Sono iniziate lunedì 4 marzo a Torino le riprese del film “Palazzo di Giustizia”, esordio alla regia di Chiara Bellosi.

Prodotto dalla società Tempesta di Carlo Cresto-Dina, con Rai Cinema e Cineddoké (CH) con il supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Direzione Generale Cinema, con il contributo del POR FESR Piemonte 2014-2020 - Azione III.3c.1.2 - bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Sono previste 5 settimane di riprese in città tra varie vie del centro, e la location principale che sarà l’Istituto di riposo per la vecchiaia IRV.

Il cast è prevalentemente composto da attori esordienti, tra cui Bianca Leonardi, Daphne Scoccia, Sarah Short, Andrea Lattanzi, Nicola Rignanese e Giovanni Anzaldo e la troupe tecnica vede impegnati sul set diversi professionisti piemontesi, tra cui il direttore di produzione Andrea Tavani.

Sinossi: Una giornata di ordinaria giustizia in un grande tribunale italiano. Al centro, nel cuore del palazzo, c’è un’udienza: sul banco degli imputati un giovane rapinatore e il benzinaio che, appena derubato, ha reagito, sparato e ucciso l’altro, giovanissimo, complice. C’è il rituale, c’è un linguaggio, ci sono le toghe. Gli interrogatori, le prove, i testimoni. Ma noi vediamo anche (o soprattutto?) quello che sta fuori: i corridoi, gli uffici, il via vai feriale del tribunale, il rumore, il disordine. Le famiglie, figli e mogli degli imputati e delle vittime, fuori, in attesa.

Il Women’s Adventure Film Tour arriva in anteprima a Torino

Arriva anche in Italia il Women’s Adventure Film Tour, una maratona di corti e documentari tutti al femminile per celebrare le imprese straordinarie che le donne compiono in nome dell’avventura.

Pasang Lhamu Sherpa Akita, la principale guida alpina donna del Nepal, impegnata in una prima salita con una partner improbabile, l'icona punk-rock locale, Sareena Rai.
Mona Seraji, una snowboarder professionista iraniana, che invita due colleghe australiane, Amber Arazny e Michaela Davis-Meehan a scoprire le meravigliose montagne dell'Iran.
Isabelle Green, 5 anni, in viaggio con la sua famiglia in Norvegia accampandosi sotto le stelle sulla neve fresca, facendo parapendio sulle catene montuose e guidando una slitta trainata dai cani.
Hayley Ashburn, slackliner, che cammina a 52 metri di altezza, a 2800 altitudine nel mezzo dell'inverno.

Sono solo alcune delle protagoniste del Women's Adventure Film Tour, che a maggio farà tappa in oltre cinquanta città italiane portando sul grande schermo un serie di straordinari cortometraggi che celebrano imprese sportive e di avventura, tutte al femminile. Anteprima a Torino il 28 maggio all'UCI Torino Lingotto alle ore 20.10 (biglietti qui).

Donne comuni che si lanciano in azioni straordinarie: storie incredibili raccontate da corti emozionanti e di grande successo, per la prima volta proiettati in un’unica serata dedicata alle donne, al loro coraggio, al loro personale modo di affrontare le paure e alla loro determinazione.

Partito nel maggio del 2017 da Sydney, in Australia, il tour ha fatto registrare ovunque il tutto esaurito: si aprono anche in Italia le prevendite per i biglietti delle proiezioni che si terranno il 29 maggio in più di cinquanta città italiane.

Women’ Adventure Film Tour é una produzione di Adventure Film Tours.

Make us film! Omaggio a Jonas Mekas

Jonas Mekas è mancato il 23 gennaio 2019 ma il suo esempio è vivo, le sue idee sono tra noi, ispirano il cinema più libero e coraggioso, guidano chi ancora ricerca strade sempre nuove per interrogare il ruolo delle immagini, della bellezza e del pensiero nelle nostre esistenze.

Per rendere omaggio al decano dell’underground statunitense, che fu a Torino nel 1967 per la prima grande rassegna italiana del New American Cinema, l’Unione Culturale Franco Antonicelli organizza Make us film! Omaggio a Jonas Mekas, una serata di proiezioni, letture di documenti d’archivio e testimonianze inedite. Ospite d’onore: Tonino De Bernardi.

In collaborazione con Il Piccolo Cinema e Aiace Torino.

Appuntamento lunedì 25 marzo, orario di inizio 20.45. Ingresso libero.

Luigi D'Alife presenza "Binxet - Sotto il confine" da Hangar Studio

Sabato 16 marzo alle ore 21 presso HANGAR studio (Via Vanchiglia 16_in fondo al cortile, 1° piano) è in programma la proiezione del documentario BINXÊT - SOTTO IL CONFINE.
Il documentario sarà presentato dal regista Luigi D'Alife.

"A partire dall'ottobre 2014, nei giorni in cui la città di Kobane veniva presa d'assedio dalle orde di ISIS, è nata quasi “naturale” dentro di me la necessità di scoprire, indagare e comprendere meglio quello che stava avvenendo in quella terra apparentemente così lontana, ma che in realtà da subito è riuscita a toccarmi così da vicino".

Rassegna stampa di martedì 12 marzo 2019

Andrea Lavalle su La Repubblica Torino ricorda la proiezione in città di "Diabolik sono io"; un box segnala Giada Colagrande in video-chiamata al Piccolo Cinema per la proiezione del suo "Padre".

Paolo Morelli sul Corriere Torino ricorda la pubblicazione del nuovo bando per trovare il direttore del Museo del Cinema.

Niente da segnalare su La Stampa Torino e CronacaQui Torino.

Il Consiglio di Oggi, martedì 12 marzo 2019

IL CONSIGLIO DEL GIORNO



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lunedì 11 marzo 2019

Torna Lusofonando: la decima edizione inizia con "Soldado Milhões"

Domenica 17 marzo alle ore 20:30 alla Casa del Quartiere di San Salvario in via Morgari 14 prende il via la decima edizione di Lusofonando, la rassegna di film in lingua originale portoghese (sottotitolati in italiano) proposti da Associação Tucátulá insieme all'associazione brasiliana Associação Warã.

Primo film in programma è Soldado Milhões (85 minuti - 2018) di Gonçalo Galvão Teles e Jorge Paixão da Costa.

Il film rende omaggio a uno dei piu' importanti eroi portoghesi della grande guerra, il soldato Anibal Augusto Milhais, che per tre lunghi giorni, vicino alla città belga di Ypres, affronto in battaglia le colonne tedesche, da solo, con l'aiuto della sua mitraliatrice Lewis, .

Ingresso gratuito.

Bando per il Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino

La Fondazione Maria Adriana Prolo mette a bando il ruolo di Direttore del Museo Nazionale del Cinema.

Tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e per i programmi di attività scientifiche e divulgative, il Museo Nazionale del Cinema ha la sua sede espositiva nella Mole Antonelliana, edificio simbolo della città di Torino. Il Museo Nazionale del Cinema si caratterizza in particolar modo per la completezza delle collezioni di precinema, che consentono di ricostruire un’affascinante “storia della visione”, a partire dal 1600 con le lanterne magiche e i trattati di ottica, fino al “post-cinema” e alla multimedialità. La collezione del Museo si compone inoltre di un archivio cinematografico, che conserva, tra l’altro, i film di Giovanni Pastrone e la storia del cinema muto a Torino; di una delle più ricche raccolte di manifesti cinematografici, e di un fondo di oltre un milione di immagini fotografiche.

L’articolata complessità dei settori d’interesse della Fondazione, consente di guardare, per la figura del Direttore, a un campo di competenze ampio, che comprende curatori esperti nella conduzione museale o nelle attività espositive, con particolare riferimento a istituzioni dell’area cinema, inclusi festival e archivi cinematografici; ma anche storici e studiosi di cinema, arti contemporanee, linguaggi multimediali, con competenze nell’organizzazione culturale. I candidati dovranno in particolar modo dar prova di visione innovativa nella progettazione del futuro del Museo Nazionale del Cinema, in rapporto all’evoluzione delle tecnologie e dei linguaggi, e del più ampio coinvolgimento del pubblico. Dovranno inoltre possedere capacità di conduzione gestionale e amministrativa, e attitudine a lavorare in gruppo coordinando lo staff del Museo Nazionale del Cinema.

Il bando sarà aperto fino al 15 aprile 2019, e può essere consultato alla pagina “Bandi e procedure di gara” del sito Web del Museo Nazionale del Cinema: http://www.museocinema.it/it/bandi-e-procedure-di-gara

Anteprima a Torino per il lungometraggio "La Mia Seconda Volta"

Martedì 19 marzo alle 20.30 è in programma l'anteprima del Film "La Mia Seconda Volta" a Torino presso l'Uci Cinemas Lingotto.

Ci sarà l'opportunità di conoscere il cast: saranno presenti Aurora Ruffino, Simone Riccioni e Giorgia Benusiglio, alla cui storia il film in parte si ispira.
In qualità di distributore ci sarà Federica Picchi Roncali (fondatore DOMINUS PRODUCTION).

La Mia Seconda Volta, un film ispirato ad una storia vera, parla della vita e dell'importanza di non nascondersi dietro i propri errori, ma imparare da questi per crescere ed essere persone migliori.

"Captain Marvel" è il film più visto a Torino nel fine settimana

"Captain Marvel"
Era previsto e così è andata: dominio assoluto per "Captain Marvel" nel fine settimana, che tripica il risultato al botteghino del secondo in classifica, "Green book", tra i film più visti a Torino.

Terzo "Non sposate le mie figlie 2", quarto "Gloria Bell", quinto "I Villeggianti", ottavo il nuovo Asterix e decimo"Il colpevole".

Fuori dalla top ten "C'è tempo" con 515 spettatori e "Cocaine" con 214.

CLASSIFICA WEEK-END 8-9-10 MARZO 2019

1 CAPTAIN MARVEL   € 93.387 14.017
2 GREEN BOOK   € 26.275 4.227
3 NON SPOSATE LE MIE FIGLIE 2   € 17.370 2.982
4 GLORIA BELL   € 9.792 1.794
5 I VILLEGGIANTI   € 9.344 1.691
6 DOMANI E' UN ALTRO GIORNO   € 9.205 1.601
7 10 GIORNI SENZA MAMMA   € 7.817 1.162
8 ASTERIX E IL SEGRETO DELLA POZIONE MAGICA   € 6.928 1.117
9 CROCE E DELIZIA   € 6.245 1.066
10 IL COLPEVOLE - THE GUILTY   € 5.613 988

(Dati Cinetel)

Rassegna stampa di lunedì 11 marzo 2019

Fabrizio Dividi sul Corriere Torino intervista Steve Della Casa, da oggi protagonista alla sala Il Movie dell'evento "Ricordi di cinema e di vita".

Gabriella Crema su La Repubblica Torino segnala la proiezione di oggi in Mediateca Rai dedicata a Carmelo Bene.

Box su La Stampa Torino per la mostra di Sottodiciotto "Me, Myself(ie) and I".

CronacaQui Torino non è in edicola il lunedì.

Il Consiglio di Oggi, lunedì 11 marzo 2019

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domenica 10 marzo 2019

"Insyriated" è la proiezione di giovedì 14 del PFF Psicologia Film Festival

L’Associazione Sinestesia e il Collettivo di Psicologia, con il patrocinio del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino e Biblioteca di Psicologia F. Kiesow, hanno organizzato la sesta proiezione del 10° Psicologia Film Festival: giovedì 14 marzo alle ore 21,00 al Centro Studi Sereno Regis (via Giuseppe Garibaldi 13) è in programma la proiezione del film INSYRIATED di  Philippe Van Leeuw (2017).
Ingresso libero .

Con l’intento di promuovere il cinema indipendente e di stimolare il confronto su temi relativi alla psicologia, l’individuo, la società, l’antropologia e la filosofia della mente, prosegue il progetto del Psicologia Film Festival, giunto alla decima edizione. La rassegna sarà articolata in 6 film di fiction, 4 documentari, performance teatrali e altri eventi ancora, dall’autunno 2018 fino all’estate.

Il Film
La guerra in Siria, ma quella vista da dietro le tende sempre chiuse, attraverso le finestre che non si possono mai aprire, attraverso lo sguardo delle donne che combattono in casa quanto gli uomini in città. La guerra in Siria è quella che costringe una famiglia qualsiasi in un giorno qualsiasi a nascondersi nella propria casa e a sperare di vivere anche quando la morte sembra a ogni bombardamento, più vicina. Con coraggio e determinazione Oum Yazan difende il proprio nido, raccogliendo attorno a sé i suoi figli, suo padre anziano, la domestica e i vicini, giovani sposi con un neonato, che invece pianificano la fuga in Libano. Divisa tra partire e restare, la famiglia è costretta ad affrontare giorno per giorno la fame, la paura, l'angoscia nel silenzio di un segreto che non deve essere rivelato, nel timore di scoprire che il mondo non sarà più lo stesso.
È nelle quotidiane angosce, nelle conversazioni a letto, nell'intimo delle vite dei civili, che il regista va a cercare la risposta per un claustrofobico dramma a porte chiuse. Primi piani e sequenze lente scandiscono il racconto della guerra racchiuso in sole ventiquattro ore tra le mura di una casa in stato d'assedio permanente.

Il regista
Philippe Van Leeuw è uno sceneggiatore e regista belga. Ha frequentato i corsi della sezione "Immagini" dell'INSAS di Bruxelles e successivamente dell'American Film Institute di Los Angeles fino al 1983. Tornato in Belgio, ha collaborato come direttore di fotografia in spot pubblicitari, istituzionali o aziendali.
Nel 2008, ha diretto il suo primo lungometraggio The Day God Traveled per il quale ha ricevuto il Kutxa-New Directors Award al San Sebastian Festival 2009. Nel 2017 ha girato Insyriated.

"Me, My Self(ie) and I. L’autoritratto a fumetti", la mostra di Sottodiciotto

Dopo “Dylan Dog 30 – Trent’anni di indagatore dell’incubo”, Sottodiciotto Film Festival & Campus torna a collaborare con l’Accademia Albertina di Belle Arti per la mostra “Me, My Self(ie) and I. L’autoritratto a fumetti”. L’esposizione, presentata alla Pinacoteca Albertina, aperta al pubblico da sabato 9 marzo (fino al 7 aprile) e curata da Mariella Lazzarin, si lega strettamente al tema dell’autorappresentazione che caratterizza la 20 ma edizione del Festival (15 – 22 marzo), esplorandolo attraverso l’esposizione di quasi 100 pezzi tra tavole originali, cover, bozze e illustrazioni: dall’autoritratto classico al journal intime, dall’alterego al reportage, un'indagine a tutto tondo sulla narrazione di sé, sull'identità, sulle personali rappresentazioni del mondo che si traducono, con il fumetto, in un linguaggio visivo e letterario di grande forza e immediatezza espressiva.

Allestita nelle sale auliche che ospitano la collezione permanente della Pinacoteca Albertina (e quindi accanto ai dipinti degli artisti del Quattro-Cinquecento di scuola fiorentina e piemontese, dei pittori caravaggeschi, fiamminghi ed italiani del Seicento, dei paesaggisti del Sei-Settecento e a tutti gli altri capolavori dello storico patrimonio dell’Accademia), la mostra è divisa in tre sezioni: la prima  “Me”) riunisce gli autoritratti, la seconda (“Myself)” le tavole in cui gli artisti si rappresentano all'interno delle storie narrate mantenendo la propria identità e la terza (“I”) le opere in cui gli autori, attraverso propri altergo, si calano nei panni di personaggi funzionali alla narrazione. L’esposizione ripercorrerà oltre cento anni della storia del fumetto e dell'illustrazione, dall'autoritratto classico del torinese Attilio Mussino durante la Grande Guerra a una tavola ancora inedita del n. 400 di Dylan Dog di Angelo Stano. Ai capolavori di Milo Manara, Jacovitti, Andrea Pazienza, Bonvi, Magnus, Paolo Eleuteri Serpieri (Druuna), Ivo Milazzo (Ken Parker), fanno eco le esperienze di autori più indipendenti come Manuele Fior, Paolo Bacilieri (autore del manifesto della mostra), Davide Toffolo, Davide Reviati fino ad arrivare alle opere delle giovani disegnatrici Lucia Biagi ed Eleonora Antonioni; senza dimenticare il lavoro delle under 30 che lavorano soprattutto sul web, come Josephine Yole Signorelli “Fumettibrutti” e Agnese Innocente.