giovedì 21 marzo 2019

Il programma di venerdì 22 marzo a Sottodiciotto

La giornata conclusiva del Festival Sottodiciotto propone un ultimo, importante appuntamento con l’animazione e, in particolare, con Marblegen (ore 16, Cinema Massimo – MNC, Sala Cabiria), serie tv per ragazzi diretta da Sylvain Dos Santos, di cui vengono presentati i primi tre episodi in anteprima assoluta grazie alla collaborazione con RAI Ragazzi. In un mondo simile al nostro, dove le competizioni di biglie magiche (Margblegen) sono di gran moda, Cosmo, Aissa, Luna e Sam formano le “Meteore”, una squadra improbabile unita dall’amicizia. Il loro obiettivo: vincere il Marblegame, il più grande torneo di Marblegen al mondo. La loro motivazione segreta, però, è di impedire che il perfido Marcellus King si impadronisca della potente biglia Mercury, che conferisce a chi la possiede un potere illimitato. In uscita prima dell’estate in contemporanea in Italia e in Francia, Marblegen è già diventato un fumetto in pieno stile manga scritto dallo stesso Dos Santos e meravigliosamente disegnato da Grelin. Per “allenarsi” alla proiezione, a partire dalle 15, il pubblico junior dai 3 anni in su avrà a disposizione, all’esterno del Cinema Massimo, tre gigantesche piste per biglie (due a caduta, chiamate “Migoga”, e una a terra, “Big”, lunga complessivamente 20 metri), costruite appositamente per il Festival dalla storica fabbrica torinese di giocattoli Quercetti.

Nel pomeriggio il Festival concluderà la sua principale sezione competitiva con la premiazione del Concorso nazionale riservato ai prodotti audiovisivi realizzati dalle Scuole di ogni ordine e grado (ore 17, Cinema Massimo – MNC, Sala Cabiria). La cerimonia, nel corso della quale saranno proclamati i vincitori tra i 117 titoli finalisti in gara nelle tre sezioni previste – Scuole dell’Infanzia e Primarie, Scuole Secondarie di I grado, Scuole Secondarie di II grado – sarà condotta da Francesco Giorda, attore comico e videomaker torinese.
In concomitanza con la cerimonia di premiazione, UNICEF, storico patrocinatore del Festival, che quest’anno ha anche istituito, all’interno del Concorso, due specifici premi, uno riservato alle Scuole dell’Infanzia e Primarie, l’altro alle Secondarie di I grado, allestirà, a partire dalle 16, nella hall del Cinema Massimo – MNC, un banchetto di Pigotte. Il ricavato della vendita delle popolari bambole di pezza verrà, come sempre, devoluto in kit salvavita per i bambini africani.

Sempre nel pomeriggio, il cartellone presenta il settimo e ultimo appuntamento di Wikicampus. Le “lezioni” aperte a tutti organizzate dal Festival e dal Corso di Laurea in DAMS dell’Università degli Studi di Torino si concludono ricordando i “quarant’anni di Smemoranda” (ore 18, Little Nemo Art Gallery). Diario, agenda, oggetto di culto capace di intercettare e lanciare mode, la “Smemo” è lo strumento attraverso il quale più generazioni si sono riconosciute e raccontate. A ripercorrere la storia e la straordinaria fortuna editoriale dell’agenda-icona antesignana dei social network, che si faceva girare tra i compagni di scuola per raccogliere frasi, firme, disegni, saranno il direttore di Smemoranda Nico Colonna e la producer di Gertie Production Fulvia Serra. Coordina l’incontro il giornalista Ferruccio Giromini.

La 20ma edizione del Festival, dedicata al tema dell’autorappresentazione, trova il suo ideale appuntamento di chiusura in Selfie (ore 20.00, Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati), diretto da Agostino Ferrente, presentato con successo nella sezione “Panorama” all’ultima Berlinale, appena premiato come miglior documentario al Luxembourg City Film Festival, in prossima distribuzione nelle sale italiane grazie all’Istituto Luce Cinecittà. Dopo L’orchestra di Piazza Vittorio e Le cose belle, Ferrente, torna al cinema documentario con un film di cui sono protagonisti i giovanissimi Alessandro e Pietro. Amici fraterni, diversissimi e complementari, i due vivono nel Rione Traiano di Napoli, dove nell’estate del 2014, un ragazzo di sedici anni, Davide, è morto colpito, durante un inseguimento, dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante in fuga. Alessandro e Pietro hanno accettano la proposta del regista di filmarsi con l’iPhone per raccontare senza filtri, in presa diretta, il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, i loro sogni, le loro difficoltà all’interno di uno dei quartieri più difficili della città, la tragedia di Davide. Il montaggio dell’auto-racconto in “video-selfie” si concentra non tanto su ciò che essi vedono, ma sul loro modo di guardare la realtà che li circonda. La modalità “selfie” rende i due ragazzi narratori ma allo stesso tempo personaggi perfettamente compresi in quanto viene filmato, mentre dai loro sguardi e dalle loro parole nel display emerge il desiderio di una vita normale, dunque il conflitto con un mondo in cui la normalità è quasi sempre l’arruolamento nella criminalità, e tirarsene fuori vuol dire quasi disertare. Alla proiezione interverranno i due attori protagonisti del film, Alessandro Antonelli e Pietro Orlando, il regista Agostino Ferrente e il produttore Gianfilippo Pedote.

Tutti gli appuntamenti e le proiezioni del Festival sono a ingresso gratuito.