venerdì 1 marzo 2019

La camera-specchio: a Torino il cinema di Françoise Romand

Domenica 3 marzo, alle ore 16, ai Laboratori di Barriera, nell’ambito del Divine Queer Festival (1-3 marzo), la proiezione del film Appellez-moi Madame (1987) inaugura La camera-specchio: il cinema di Françoise Romand, rassegna-omaggio dedicata a una regista francese ancora poco nota in Italia, dagli anni Ottanta autrice di film indipendenti, ironici e sensibili che oltrepassano i confini tra finzione e documentario per indagare le relazioni, l’identità, il rapporto con il corpo. Appellez-moi Madame è il secondo film realizzato dalla regista e racconta come Jean-Pierre Voidies, poeta e membro della Resistenza contro il nazismo, a più di cinquant’anni e con il sostegno della moglie, sia divenuto una donna trans, Ovida Delect, elegante signora impegnata in politica e nel sociale, poeta, sognatrice. Il mediometraggio è un documentario sui generis, in cui il soggetto narrato riveste un ruolo attivo e infatti Ovida sceglie in che modo mettersi in scena. A più di trent’anni di distanza, il film si può vedere anche come una testimonianza di che cosa significasse essere una trans di mezza età negli anni Ottanta in un piccolo paese della provincia francese, talvolta aperto alle differenze, talvolta profondamente oscurantista.

La retrospettiva proseguirà durante Sottodiciotto Film Festival & Campus (15-22 marzo) con diversi appuntamenti a cui interverrà la regista. Lunedì 18 marzo, alle ore 20, al Cinema Massimo, Françoise Romand presenterà il suo film, il notevolissimo Méli-Mélo (1986), che narra, insieme ai protagonisti reali della vicenda, uno scambio in culla avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale in Gran Bretagna. Alle 21,30 si vedrà il suo lungometraggio più recente, Baiser d’encre (2015), ritratto della coppia d’artisti murali Ella+Pitr, detti anche Papier Peintres, tra vita pubblica e vita privata.
Martedì 19 marzo, alle ore 15,30, presso il Laboratorio Quazza (via S. Ottavio 20), la regista terrà una masterclass nell’ambito del corso di Cinema e gender di Giulia Carluccio, docente di Cinema del Corso di Laurea in DAMS dell’Università degli studi di Torino. Nel corso dell’incontro, Françoise Romand racconterà il proprio percorso e lo sviluppo del suo peculiare linguaggio cinematografico attraverso riferimenti alla storia del documentario, al cinema e alla politica delle donne e delle soggettività GLBTQ. Martedì 19 marzo, alle ore 21, l’Unione culturale Franco Antonicelli proietta il videodiario Thème Je (2011), in cui la regista racconta con ironia e profondità la storia della sua famiglia, i suoi amori, la sua sessualità, il rapporto con il tempo che passa. Il film è una lettera d’amore alle persone che popolano il suo universo di affetti ma anche al cinema, dai fratelli Lumière ad Agnès Varda.
L’appuntamento di chiusura dell’omaggio si terrà giovedì 28 marzo, alle ore 21, al Centro Studi Sereno Regis, nell’ambito della rassegna AffiDarsi a cura dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema, con la proiezione di Si toi aussi tu m’abandonnes (2004), dedicato alla difficile storia d’adozione in Francia di un ragazzo sudamericano.
Le proiezioni sono curate da Silvia Nugara e Claudio Panella e organizzate dall’Unione culturale Franco Antonicelli di Torino e da Sottodiciotto Film Festival & Campus, in collaborazione con Divine Queer Festival, INA (Institut National de l’Audiovisuel), Associazione Museo Nazionale del Cinema, MAVTO (Master in audiovisual translation) e con il sostegno di Alliance Française di Torino.

Le proiezioni e gli incontri sono a ingresso libero



PROGRAMMA

Proiezione nell’ambito di Divine Queer Film Festival

Appellez-moi Madame (1986, 52’, vo st.it.)
Il secondo film di Romand tratteggia un ritratto di Jean-Pierre Voidies, militante comunista, membro della Resistenza, torturato dalla Gestapo e internato a Neuengamme. Sopravvissuto e tornato nel suo paese, Voidies si è sposato con Huguette e ha avuto un figlio per poi decidere, all'età di 55 anni, di cambiare genere e di diventare Ovida Delect. Sotto questo pseudonimo, ha scritto poesie e si racconta in questo documentario intimo in cui è la stessa Ovida a scegliere in che modo rappresentare il proprio universo transgender.
Domenica 3 marzo, ore 16, Laboratori di Barriera

Proiezioni e masterclass durante Sottodiciotto Film Festival & Campus

Mix Up ou Méli Mélo (1985, 60’, vo st.it.)
Tra i documentari più originali della storia del cinema, il film d’esordio di Françoise Romand ricostruisce la vicenda realmente accaduta di due donne britanniche che scoprono di essere state scambiate in culla alla nascita e dunque di aver vissuto per vent’anni l’una con i genitori biologici dell’altra. La regista coinvolge le due famiglie in una strana inchiesta il cui scopo è narrare i fatti ma anche rimettere in scena alcuni momenti-chiave nella vita emotiva delle due protagoniste. Il risultato è un film di grande bellezza e precisione formale che gioca con leggerezza e profondità sul tema del doppio, della simmetria e dello scambio: tra passato e presente, tra verità e finzione, tra lingua francese e lingua inglese.
Interviene la regista Françoise Romand
Lunedì 18 marzo, ore 20, Cinema Massimo 2

Baiser d’encre (2015, 92’, vo st.it.)
Ella+Pitr è una coppia di artisti murali che viaggia per le strade della Francia e del mondo realizzando poster di grandi dimensioni in cui inventa un'umanità piena di poesia e ironia: l’uomo che allatta, la vecchina arrabbiata, la musicista pudica, Sisifo affaticato. Françoise Romand alterna la messa in scena di alcune di queste figure in un teatro di posa a sequenze di viaggio e di vita quotidiana della coppia che crea e affigge poster insieme al piccolo figlio Piel a cui presto si aggiunge il neonato Aki. Uno street art movie alla scoperta del mondo, dell'arte e dell'amore.
Interviene la regista Françoise Romand
Lunedì 18 marzo, ore 21.30, Cinema Massimo 2

Masterclass di Françoise Romand, in collaborazione con il DAMS - Università degli Studi di Torino. L’incontro, coordinato da Giulia Carluccio, presidente del Corso di laurea in DAMS, si terrà in francese con traduzione in italiano a cura dell’Alliance Française di Torino.
Martedì 19 marzo, ore 15.30, Auditorium del Laboratorio Multimediale Guido Quazza - Università degli studi di Torino (Palazzo Nuovo)

Thème Je (2011, 107’, vo st.it.)
Il titolo del film è un gioco di parole tra la dichiarazione d’amore je t’aime e il progetto di un saggio-video sul sé, thème: Je. A cavallo tra documentario e finzione, si tratta di un intenso videodiario in cui la regista racconta con ironia e profondità il suo rapporto con il corpo, con la sessualità e con il tempo che passa. Il sé emerge sempre in relazione con gli amori che vanno e vengono e con una storia famigliare tutt’altro che banale: dal bisnonno giardiniere dei fratelli Lumière immortalato nel famoso L’Arroseur arrosé, alla nonna materna sfuggita tragicamente al genocidio armeno. Un universo caleidoscopico di affetti, una lettera d’amore al cinema che cita Max Ophüls, Agnès Varda, Jean-Luc Godard…
Interviene la regista Françoise Romand
Martedì 19 marzo, ore 21, Unione culturale Franco Antonicelli

Proiezione di chiusura dell’omaggio nell’ambito della rassegna AffiDarsi

Si toi aussi tu m’abandonnes (2004, 52’, vo st. it)
José, 22 anni, è nato in Colombia ma è stato adottato a 8 anni da una famiglia francese con cui i rapporti non sono sempre stati semplici. In questo videoritratto, José racconta il suo percorso, talvolta doloroso, con delicatezza e ironia.
Giovedì 28 marzo, ore 21, Centro Studi Sereno Regis