sabato 2 marzo 2019

Torna a marzo La Resa dei Corti: si riparte da Stanlio e Ollio

Arriva da giovedì 7 marzo 2019 La resa dei corti, la rassegna che per il quarto anno porta sul palco del Blah Blah alcuni tra i più interessanti musicisti in circolazione, a cui viene affidato il compito di sonorizzare dal vivo una selezione di cortometraggi del cinema muto.
La selezione cinematografica delle tre serate evita quelle più tipiche delle sonorizzazioni dal vivo di film muti, seguendo invece le strade delle riscoperte e proponendo percorsi originali, grazie alla presenza sul palco di artisti quali Tom Newton, Pietra Tonale e Daniela Sciolla.

Giovedì 7 marzo
Tutti conosciamo Stanlio&Ollio, protagonisti del primo appuntamento con La resa dei corti, e i loro tormentoni (“Brutto stiupìdo!”), ma meno noti sono i lavori del loro periodo muto. Qui, i due sfruttavano al massimo il loro essere fisicamente come oggetti estranei, mettendo a punto la tecnica comica della slow burn, tipica della tarda comicità muta. La sonorizzazione dei cortometraggi della prima serata è affidata a Tom Newton, classe 1992, considerato uno dei migliori armonicisti italiani della nuova generazione, sempre in preda a un’irrefrenabile esigenza di ricerca, come autore e come musicista. Sulla scena torinese ha collaborato, tra gli altri, con Willie Peyote, Eugenio Rodondi e gli Etruschi From Lakota. Insieme a lui sul palco, il batterista Lillo Dadone.

Giovedì 4 aprile
Risate garantite, seppur sapientemente miscelate con vari sentimenti ed emozioni, anche nel secondo appuntamento con La resa dei corti, dedicato alle avanguardie francesi. In primo piano, la sperimentazione di forme, narrazioni e linguaggi e il potere stesso del cinema. Sullo schermo ci sarà il surrealismo beffardo di Abel Gance, lo struggente romanticismo di Man Ray e di Germaine Dulac, il dadaismo di René Clair. Sul palco, il progetto musicale Pietra Tonale, che in quanto a sperimentazione la sa lunga: si tratta di un organico variabile di musicisti provenienti dal Conservatorio di Torino, dalla Jazz School e dal Centro di Formazione Musicale. Con loro, la musica si integra con diversi linguaggi compositivi. In occasione della Resa dei corti, si esibiscono con due diverse formazioni.

Giovedì 2 maggio
Per l’ultimo appuntamento della Resa dei corti, uno scienziato del suono e della percezione, che si muove tra digitale, sintetizzatori, elettronica e pop lunare: Daniele Sciolla. A lui va il compito di musicare la serata dedicata all'animazione europea: un tentativo di mappare un territorio sfuggente e ricchissimo, che abbraccia il precinema da Emile Reynaud, con le prime sperimentazioni grafiche che univano l'animazione al live action a Arthur Melbourne Cooper, con le prime vere espressioni di una poetica personale, fino alle silhouette di Lotte Reninger e gli insetti e i pupazzetti di Ladislav Starevich, pioniere della tradizione animata di molti paesi dell'est Europa.