Dal 30 marzo all’1 aprile al cinema Massimo con il cinema della Nuova Hollywood.
L’8 dicembre 1978 Il Cacciatore di Michael Cimino esce in sordina, all’inizio in soli due cinema a New York e Los Angeles, prima di diventare uno dei capisaldi della storia del cinema con attori del calibro di Robert De Niro, Meryl Streep, Christopher Walken, John Savage, John Cazale. A 45 anni di distanza torna in sala in versione 4K, proprio come un’altra pietra miliare della New Hollywood I giorni del cielo, tra i film visivamente più accattivanti di Terrence Malick, con un giovanissimo Richard Gere. Restauro 4K anche per Fuori orario, con cui Martin Scorsese torna ad una produzione indipendente (dopo l’insuccesso di Re per una notte), con la fotografia di Michael Ballhaus.
IL PROGRAMMA
Michael Cimino
Il cacciatore (The Deer Hunter)
(Usa 1978, 182’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Quando Steven sta per sposarsi e gli amici vengono chiamati alle armi per prestare servizio in Vietnam, organizzano una festa combinata di matrimonio e addio. La guerra sarà per loro un’esperienza terribile. E quando torneranno a casa niente sarà più come prima. Destinato a diventare un film di culto, Il cacciatore ha segnato generazioni di spettatori. Sab 30, h. 15.30/Dom 31, h. 20.00/Lun 1 aprile, h. 17.30
Terrence Malick
I giorni del cielo (Days of Heaven)
(Usa 1978, 94’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Nel 1910, un metalmeccanico di Chicago (Richard Gere) uccide accidentalmente il suo supervisore e fugge insieme alla sua ragazza e alla sorella minore, nel nord del Texas, dove trovano lavoro come braccianti nei campi di grano di proprietà̀ di uno stoico agricoltore (Sam Shepard). Un triangolo amoroso, uno sciame di locuste, un incendio infernale – Malick cattura tutto con trasognata autenticità̀, creando un idillio americano senza tempo che è anche una cruda evocazione delle condizioni dei lavoratori di inizio secolo. Sab 30, h. 18.45/Dom 31, h. 16.00/Lun 1 aprile, h. 20.45
Martin Scorsese
Fuori orario (After Hours)
(Usa 1985, 96’, DCP, col., v.o. sott. it.)
Uno dei film più liberi e ispirati di Martin Scorsese, un omaggio ad una New York notturna dove si aggirano anime smarrite e personaggi folli tra artisti psicotici e avventure finite nel peggiore dei modi, il protagonista Griffin Dunne trasforma la sua notte di presunta baldoria in un incubo metropolitano di rara delizia cinematografica. Miglior regia al festival di Cannes. Sab 30, h. 20.45/Dom 31, h. 18.00/Lun 1 aprile, h. 15.30

