“Illyricum” il 2 luglio al Cinema Massimo

Illyricum, diretto da Simon Bogojevic Narath e distribuito da La Sarraz Distribuzione, arriva in sala il 2 luglio con un evento presso il Cinema Massimo di Torino. Il film sarà introdotto dall’archeologo Sandro Caranzano, studioso ed esperto in ambito geostorico dell’area in cui si svolge il film.

 Illyricum è una coproduzione internazionale che porta lo spettatore in un viaggio nel tempo, offrendogli la visuale di un altro spaccato di storia della nascita dell’Impero Romano. Il progetto nasce da una riflessione del regista sulle origini del popolo dell’area balcanica e sulla funzione dell’Antica Roma nella Storia, la cui narrazione è spesso ridondante.  È inoltre scaturita una curiosità verso quei misteriosi popoli che hanno abitato quelle terre prima dell’avvento del Cristianesimo e i cui riferimenti sono ancora presenti nella cultura popolare balcanica e non solo.

Presentato fuori concorso al 40° Torino Film Festival e riscuotendo un notevole interesse tra il pubblico in sala, Illyricum ha preso parte poi al Sarajevo Film Festival, allo Split International Festival of New Film e al Pula Film Festival all’interno della National Competition Programme, edizioni 2022.

Il film è una produzione Kinorama in collaborazione con La Sarraz PicturesForum LjubljanaBuka Production e SCCA/PRO.BA.

È stato realizzato con il contributo di MIC, Eurimages e Friuli-Venezia Giulia Film Commission e con il sostegno di Croatian Audiovisual Centre, Slovenian Film Centre, Kosova Cinematography Center e Eurimages.

Sinossi breve. Anno 37 a.C. La guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio infuria attraverso il Mediterraneo. Nei Balcani, le tribù illiriche vivono in uno stato di stallo tra guerra e pace. In seguito ad un feroce attacco alla sua tribù, Volsus, un giovane pastore liburno, decide di unirsi alla Legione Romana. Il compito dei legionari è quello di assicurare la consegna dei tributi in denaro che le occupate, ma non completamente conquistate tribù dei Dalmati, dei Lapodi e dei Biviani devono pagare allo stato romano. La consegna del tributo si svolgerà in un avamposto situato nelle profondità delle montagne dell’Illirico: ma non tutto andrà come previsto.