Domenica mattina (ancora) con Wilder, Disney e il cinema ungherese

Tripla proiezione mattutina domenica 8 febbraio al cinema Nazionale.

Alle 10, in versione originale con sottotitoli in italiani, prosegue la rassegna sul grande cinema ungherese con “Fine stagione” di Zoltan Fabri (1967). Kerekes torna nella sua città natale dove viene accusato di aver consegnato ai nazisti un drogato ebreo e sua moglie. Kerekes cerca di scoprire cosa è successo alla coppia dopo che sono stati espulsi ma viene sottoposto a processo. In realtà il crimine è tutto uno scherzo architettato dai suoi amici.

Alle 10.15 prosegue anche, sempre in versione originale, la rassegna Billy Wilder con “Arianna”. Parigi non è poi così diversa dalle altri capitali d’Europa se non per due cose: si mangia meglio e si fa l’amore più spesso. Così fanno (non letteralmente) Frank Flanngan e Arianna Chavasse che, ogni giorno dopo le quattro, si incontrano nella suite dell’hotel Ritz ballando e amoreggiando al ritmo dei valzer suonati da quattro zigani pagati dall’uomo. Lui è un ricco playboy americano. Lei è una giovane studentessa di violoncello, inesperta nell’amore. Il loro rapporto, già di per sé non incoraggiante, è in realtà molto problematico.

Alle 10,30 tornano i film di animazione Disney con “Rapunzel – L’intreccio della torre“. Flynn Rider è un affascinante bandito che, grazie al suo bell’aspetto, alla parlantina sciolta e a una discreta dose di fortuna, ha sempre avuto vita facile. Rapunzel, invece, è una bella e stravagante ragazza dagli splendidi capelli d’oro, lunghi oltre venti metri, che vive reclusa in un’altissima torre. Un giorno, mentre è in fuga dalle autorità, Flynn trova riparo proprio nella torre in cui è confinata Rapunzel.