I cinema di Torino: un aggiornamento doveroso

Le ultime settimane sono state dense di notizie sui cinema torinesi, a volte anticipatorie, a volte non vere, a volte verosimili… penso sia il caso di fare un po’ il punto della situazione. Intanto ricordo che a questo link trovate un riepilogo di tutti i cinema cittadini (dove sono, le loro capienze, i loro siti).

Cinema di prima visione

Qui i discorsi da fare sono molteplici, l’elenco è lungo.

Iniziamo dalla notizia più bella, l’apertura di un nuovo cinema, il Blue Torino in via Principe Tommaso (ex cinema Metropol). Si unisce al circuito Gran Torino, di cui fanno parte il Classico e il Greenwich Village, da pochissimo attivo con 4 sale invece di 3 (la vecchia sala 1 è stata divisa in due).

Delle sale storiche rimane ancora chiuso l’Ambrosio di corso Vittorio, ma si spera che il 2026 possa essere l’anno della riapertura: i problemi si sono succeduti, alcuni articoli giornalistici avevano dato per certa la riapertura ad aprile 2025, ma le cose paiono ancora lontane da una soluzione. Speriamo di avere novità nelle prossime settimane.

Altra notizia che ha riempito i giornali è la cessione di due dei tre cinema del gruppo Slow Cinema (i Due Giardini e i Fratelli Marx) al gruppo Ventavoli: a dicembre sembrava cosa certa, la trattativa invece non è affatto chiusa, è ancora in corso anche se l’ottimismo da entrambe le parti persiste.
Dopo la scomparsa prematura dell’esercente Gaetano Renda, al gruppo pare resterà solo la gestione del cinema Centrale in via Carlo Alberto.

Il gruppo NIP (Ventavoli) già comprende gli storici cinema Romano ed Eliseo e il rinnovato Nazionale, che in questi mesi sta dando prova di grande vitalità ospitando tutte le iniziative proposte da Roma da Circuito Cinema (film la domenica mattina, rassegne, talent…).

Il cinema Massimo, la sala del Museo Nazionale del Cinema, vive grande varietà di proposte grazie ai tanti festival ospitati durante l’anno (del Museo e non), ma anche a una programmazione cinetecaria nella sala 3 che attira sempre un pubblico fedele.

Il Reposi dal post-Covid ha perso (per sempre, ormai) le sale 6 e 7 che erano il vecchio Olimpia, mai riaperte purtroppo: per il resto, la struttura di via XX Settembre è in buona salute, con una sala 3 gigante e tante possibilità di multiprogrammazione (anche se il vecchio Lilliput, ora sala 5, è sempre un po’ punitivo…).

Infine, il Lux di galleria San Federico, gestito dal gruppo Movieplanet: in questi giorni è chiuso, non per sempre, in seguito a controlli di sicurezza che comporteranno alcuni lavori di ammodernamento e – si spera – a una pronta riapertura. Della splendida struttura che lo ospita si è sentito di tutto, dalla trasformazione in sale di lusso (che pare dimenticata) a un progressivo semi-abbandono che chiunque sia stato in quel cinema negli ultimi mesi ha notato… Il Lux merita di essere tenuto meglio, chissà che questa forzata chiusura dia il via a un percorso virtuoso. Ci speriamo.

Cityplex

Sono due a Torino, l’Ideal in zona piazza Statuto e il Massaua (nell’omonima piazza). Due strutture in piena salute, con importanti investimenti tecnologici compiuti negli ultimissimi mesi.
L’Ideal ha rinnovato la spettacolare sala 1 con il sistema Atmos che ha migliorato esponenzialmente l’audio, in un cinema che è sicuramente all’avanguardia per tutto ciò che concerne l’aspetto tecnologico. Anche al Massaua (la prima sala piemontese in Atmos, la loro sala Emozioni, è attiva da anni ormai) ci sono stati rinnovamenti completi nelle altre sale.

Multisala

Sono due (al momento): a Parco Dora il The Space ha riaperto a fine 2022 con tutto rinnovato (e prezzi un po’ maggiorati…), mentre l’UCI Cinemas del Lingotto patisce un po’ le difficoltà dell’intero centro commerciale (e c’è chi mette in dubbio la sua esistenza nel prossimo futuro…).

Ma dovrebbero in arrivo almeno tre nuovi cinema “multisala”, tra Torino e circondario (in cui si trovano anche il The Space di Beinasco e l’UCI di Moncalieri, non dimentichiamoli!): una a Collegno, una negli spazi del centro commerciale Le Gru di Grugliasco e una negli spazi di To Dream in corso Romania.

Cinema di seconda visione

Sono quelli cosiddetti “parrocchiali”, quattro in tutta la città (Agnelli, Baretti, Esedra e Monterosa). Nonostante le difficoltà del periodo, tutte sono in buona salute: Baretti ed Esedra hanno abituato il loro pubblico a proposte diverse, innovative, varie; Agnelli e Monterosa sanno sfruttare le occasioni che capitano loro (come gli ultimi “tutto esaurito” del doc “Nel blu dipinti di rosso”) e hanno anche una bella attività estiva.

Articolo di Carlo Griseri

ANDARE AL CINEMA A TORINO COSTA POCO