Dopo la proiezione a Cannes nel 2025, esce in Italia il film “Yes”, diretto dal regista israeliano Nadav Lapid, accorato e febbrile atto d’accusa verso la società e lo Stato da cui proviene, vero comun denominatore di tutta la sua opera. Un film che cerca di esplorare l’anima collettiva della società israeliana dopo il 7 ottobre 2023. Per la sua accesa opposizione “Yes” è stato accusato dal Ministero della Cultura israeliano di diffamare il Paese e il suo esercito. Mercoledì 16 settembre alle 20.30 al cinema Massimo in sala 2 proiezione alla presenza del regista.
Spiega il regista: “La prima domanda da porsi sia come il cinema possa affrontare situazioni politiche cruciali. Tutti noi abbiamo la sensazione di vivere in un’epoca in cui cose che non potevamo immaginare, che non riuscivamo nemmeno a concepire, sono diventate routine quotidiana. La questione, secondo me, è come il cinema si confronta con tutto questo. Per esempio: come guarda il cinema alla società israeliana dopo il 7 ottobre 2023, quando questa società commette un genocidio a Gaza?”.
Nadav Lapid
Yes
(Israele/Cipro/Francia/Germania 2025, 150’, DCP, col., v.o, sott. it.)
Il musicista jazz Y. e sua moglie Jasmine frequentano il bel mondo di Tel Aviv, esibendosi alle feste di lusso e, spesso, vendendo i loro corpi ai rappresentanti dell’élite. Per Y., però, le cose precipitano quando, dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, viene incaricato di comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Da quel momento, il musicista dovrà fare i conti con le implicazioni morali della propria arte.
Prevendite disponibili a partire da Martedì 1° settembre

