“La ragazza delle gardenie” di Christian Olcese arriva al CineTeatro Baretti

Dopo l’anteprima all’Ortigia Film Festival 2025, dove è stato selezionato nel Concorso Internazionale Cortometraggi, e le tre proiezioni al cinema Arlecchino della Cineteca di Milano, in apertura de La Valle di Pietra di Maurizio Zaccaro, La ragazza delle gardenie di Christian Olcese arriva a Torino.

Il cortometraggio sarà proiettato al CineTeatro Baretti, in apertura della commedia francese Era meglio domani di Vinciane Millereau, con quattro appuntamenti: sabato 10 ottobre alle ore 21.00, domenica 11 ottobre alle ore 18.00 e alle ore 21.00 e lunedì 12 ottobre alle ore 10.30.

Un calendario particolarmente significativo per un cortometraggio, che trova così la possibilità di incontrare il pubblico in sala per quattro proiezioni.

“Per un cortometraggio, avere quattro proiezioni in una sala cinematografica è qualcosa di tutt’altro che scontato. Sono felice che La ragazza delle gardenie possa continuare il suo percorso incontrando il pubblico, perché questo film nasce proprio dal desiderio di creare uno spazio di ascolto e di emozione.”

La proiezione di domenica 11 ottobre alle ore 18.00 sarà inoltre preceduta da un breve talk con il regista, mediato da Luciano Carlino, presidente del Cineforum Quei bravi ragazzi di Quiliano, Savona.

La storia

Alessandra (Marta Gastini), donna moderna e frenetica, torna nel paese natale di Cassano Spinola, in provincia di Alessandria, per decidere il destino della vecchia casa di famiglia.

Qui scopre il diario della prozia Rosa, poetessa vissuta nel 1901 e affetta da tubercolosi cronica, nel quale è raccontata una delicata infatuazione per Antonio (Francesco Patanè), contadino al servizio della famiglia.

Attraverso le parole e i ricordi di Rosa, Alessandra ritrova un legame con le proprie radici e con emozioni rimaste a lungo represse, confrontandosi con il valore della memoria, dell’affetto e del dolore mai espresso.

La lettura del diario la conduce infine verso una scelta: non vendere la villa, ritrovando un senso di appartenenza e una nuova serenità interiore.

“La storia di Rosa e Alessandra nasce dall’idea che la memoria non sia soltanto qualcosa che appartiene al passato, ma una presenza capace di modificare il nostro modo di guardare il presente. Mi interessava raccontare questo incontro tra due donne lontane nel tempo e mostrare come una parola scritta, una lettera o un ricordo possano diventare una forma di dialogo.”

Un cinema tra parola e immagine

Nel cinema di Christian Olcese immagini e parole convivono in una narrazione che affida un ruolo centrale alle voci fuori campo e alla dimensione poetica del testo.

In La ragazza delle gardenie, la vicenda si sviluppa anche attraverso le parole di Rosa e i suoi ricordi, intrecciando memoria, silenzio, affetto e dolore. Il regista utilizza immagini simboliche e riferimenti letterari per costruire un racconto che lascia spazio all’intuizione dello spettatore.

«Cerco un cinema che possa emozionare senza avere bisogno della violenza o dell’eccesso», spiega Olcese. «Mi interessa piuttosto creare una connessione autentica con le emozioni e lasciare che siano le immagini e le parole a condurre lo spettatore dentro la storia.»

La stampa ha sottolineato proprio la dimensione poetica del cortometraggio. TaxiDrivers ha evidenziato il rapporto tra Alessandra e la prozia Rosa e la possibilità di riconoscere, attraverso di lei, il diritto di esprimere il dolore. FRAMED Magazine ha posto l’accento sulla dimensione evocativa delle parole di Rosa e sulla relazione, fatta di lettere, fiori e sguardi, con Antonio.

Cinecittà News ha definito il film “un atto di resistenza poetica contro la fretta del contemporaneo”.

Selezioni e riconoscimenti

La ragazza delle gardenie è stato selezionato all’Ortigia Film Festival 2025 – Concorso Internazionale Cortometraggi, all’Onirica Film Festival 2025, dove ha ottenuto il Premio Miglior Regia, e al Basilicata Film Festival 2025, con il Premio Miglior Scenografia.

Il cortometraggio è stato inoltre selezionato al CineOff Festival di Ancona 2025, al Catania Film Festival 2025 e al Kraken Film Festival 2026, dove ha ricevuto il Premio Miglior Film Italiano.