Il Cinema piemontese torna protagonista a Torino con la 25esima edizione del Glocal Film Festival, in programma dall’11 al 15 novembre 2026. Organizzata dall’Associazione Piemonte Movie, la kermesse rinnova il proprio impegno nella promozione della filmografia realizzata in regione e delle opere di autori e case di produzione piemontesi, con un programma che mette al centro i concorsi, le anteprime e l’incontro tra il pubblico e chi i film li realizza. Il Festival si inserisce nel progetto CAP – Circuito Audiovisivo Piemonte, iniziativa che punta a rafforzare la diffusione del Cinema «a km 0» attraverso una rete di sale e attività culturali sul territorio, creando occasioni di scambio tra spettatori, autori e professionisti del settore.
Il tema scelto per questa edizione è “Sguardi”: sul territorio e sulle storie che lo attraversano, ma anche sulle diverse forme del linguaggio cinematografico, sulla memoria e sulle possibilità di raccontare il presente.
Il programma si articola attorno alle tre sezioni competitive: Spazio Piemonte, dedicata ai cortometraggi di finzione; Panoramica Doc, riservata ai documentari di oltre 30 minuti; e Doc Short, dedicata ai cortometraggi documentari. Il ricco calendario comprende 15 anteprime assolute, nazionali e regionali, oltre a proiezioni fuori concorso, incontri professionali e appuntamenti speciali dedicati alla storia del Cinema, per un totale di 56 proiezioni.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura il Premio Distribuzione Confartigianato, pensato per sostenere la circolazione delle opere documentarie piemontesi. Saranno anche assegnati il premio “Viaggio in Piemonte” all’attore Roberto Zibetti e il premio Prospettiva ai giovani interpreti Sarah Short e Zackari Delmas.
Tra gli appuntamenti più attesi vi sono l’apertura con Sotto la stessa pelle di Max Chicco, anteprima assoluta; le iniziative per i trent’anni de La Freccia Azzurra; il gemellaggio cinematografico con la Romania e la giornata conclusiva dedicata agli ottant’anni de Il bandito di Alberto Lattuada, con tour in tram e a piedi sui luoghi del film, e con la proiezione de Il Grande Giaffa, la cui realizzazione ha coinvolto molte maestranze piemontesi.
Il Glocal 2026 sarà inoltre l’ultimo diretto dalla regista Alice Filippi, affiancata quest’anno dalla co-direttrice Federica Zancato, con Maria Adorno nel ruolo di vice-direttrice. Alice Filippi resterà comunque nella squadra del Glocal come consulente artistica.
CONCORSI E ANTEPRIME, il cuore del Glocal 2026
Al centro del Festival vi sono i film selezionati per le sezioni competitive, con un programma che porta a Torino opere di Cinema documentario e cortometraggi di fiction capaci di raccontare storie, persone e territori attraverso linguaggi differenti.
Le proiezioni dei concorsi -di cui 15 in anteprima- si distribuiscono lungo tutte le giornate al cinema Massimo, alternando le tre sezioni.
Panoramica Doc propone documentari di durata superiore ai 30 minuti. Tra i cinque titoli in programma, ben quattro sono in anteprima regionale. Behind the Marble di Giulia Belluco, racconta il mondo dell’artista torinese Fabio Viale, che sarà presente in sala insieme alla regista e produttrice. Io sono Felice di Michael Zampino e Antonio De Lucia, girato tra Cortazzone d’Asti e Torino, è invece dedicato all’attore e pittore Felice Andreasi. The Winning Generation di Marco De Stefanis segue la parabola di Shahen Harutyunyan, attivista e leader politico armeno. Everything Works Out (In the End) del torinese Maximilien Dejoie narra la storia dell’attrice a luci rosse Katelyn Louise Doty.
Completa la cinquina Il filo della storia di Patrizia Di Blasi, che ripercorre la tradizione agricola e tessile della canapa in Piemonte, con diverse location regionali: da Coazze a Giaveno, da Cuccaro Monferrato a Carmagnola.
Anche in Doc Short, dove trovano spazio i documentari brevi, vi sono diversi titoli in prima visione: Les îles de Sidi di Andrea Grasselli viene proposto in anteprima nazionale, mentre sono in anteprima regionale Il primo suono di Andrea Mura; Sueña Ahora di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini; Proprio qui di Gaetano Di Gaetano, girato in Val Curone nell’Alessandrino, e Sono fatto così di Tommaso Montaldo, ambientato a Ivrea. Chiude la selezione Souvenir de Paris di Claudio Paletto, con immagini della Torino di oggi.
La sezione Spazio Piemonte raccoglie infine i cortometraggi di finzione: tra i titoli in anteprima nazionale figurano La Lettera di Mesut Dinler, viaggio nelle periferie torinesi; Appuntamento alla fine del mondo di Emanuele Vaccariello, girato al Mad Dog di Torino, e La paura addosso di Mauro Loverre, con Trofarello (TO) come location: gli ultimi due titoli risultano vincitori del voto del pubblico alla rassegna Too Short To Wait, svoltasi a fine settembre in vista del Glocal. Sono invece anteprime regionali Cordoglio di Luna Clara Ronco e Riccardo Incampo, entrambi formatisi all’Accademia Albertina; The Cowboy di Simone Sinatra, Zoe Copertino e del valsusino Stefano Tuzza, prodotto da CSC Piemonte – Scuola Nazionale di Cinema, e Time Flies del torinese Tommaso Zerbi. Completano il concorso All You Can Waste dei torinesi Andrea Deaglio e Monica Torasso; È solo una pianta di Matteo Scapin e Giovanni Morganti, girato nei quartieri Lucento e Vallette; Facciamo rumore del torinese Daniele Lince e scritto insieme a Elena Beatrice; Fiori di campo di Massimo Zatch Centola, filmato al parco Colonnetti di Torino; Grandi speranze mockumentary di Mattia Capone, Alessandro Garelli e Bruno Ugioli ambientato a Monforte d’Alba, nelle Langhe; Le prime volte di Giulia Cosentino (Centro Sperimentale di Cinematografia) e Perla Sardella; Ombre instabili di Luca Delpiano, regista di Dogliani (CN); Tric Trac del torinese Donato Sansone e Un piede nella fossa di Jozef Gjura, girato tra Torino e Vercelli.
LE GIURIE E I PREMI Torèt, del pubblico e di Confartigianato
Il Glocal Film Festival celebra il talento assegnando gli ormai tradizionali Premi Torèt (dal nome della tipica fontana pubblica torinese) simbolo dell’identità locale e del legame con il territorio.
La Giuria di Spazio Piemonte assegnerà il Premio Torèt Miglior Cortometraggio, del valore di 1.500 euro, all’opera che meglio rappresenta l’originalità e la forza del Cinema breve regionale. La giuria di Panoramica Doc premierà il miglior documentario con il Premio Torèt Alberto Signetto, del valore di 2.500 euro, e il miglior cortometraggio documentario con il Premio Torèt Doc Short, del valore di 500 euro.
Due le Giurie dell’edizione 2026. Per Panoramica Doc e Doc Short la valutazione è affidata alla giornalista Alessandra Comazzi, al regista Simone Manetti e alla storica e critica cinematografica Micaela Veronesi. Per Spazio Piemonte sono invece chiamati a valutare i cortometraggi Beatrice Bertino, organizzatrice culturale, Enrico Gamba 151eg, content creator, e Oana Ghera, direttrice artistica del Bucharest International Experimental Film Festival.
Anche il pubblico sarà protagonista: le spettatrici e gli spettatori potranno votare i propri film preferiti, assegnando i Premi del Pubblico, uno per ciascuna sezione, offerti dall’Azienda vitivinicola Santa Clelia di Mazzè (TO).
La novità di quest’anno è il Premio Distribuzione Confartigianato, istituito grazie alla partnership con Confartigianato Piemonte. Il riconoscimento sosterrà la distribuzione di uno dei documentari in concorso in Panoramica Doc: il film vincitore si garantirà una proiezione cinematografica in ciascuna delle otto province piemontesi. La Giuria di questo riconoscimento è composta da Federica Zancato per il Glocal Film Festival, Luisa Porrino per Confartigianato Piemonte e Marta Valsania per Agis-Anec Piemonte e Valle d’Aosta. Il premio si inserisce nel progetto CAP – Circuito Audiovisivo Piemonte, diretto da Alessandro Gaido, presidente di Piemonte Movie, coadiuvato da un Comitato scientifico composto da Paolo Manera e Davide Bracco (FCTP), Carlo Chatrian e Grazia Paganelli (Museo Nazionale del Cinema), Arrigo Tomelleri e Marta Valsania (Agis-Anec Piemonte e Valle d’Aosta) e Fulvio Paganin (Distretto Cinema).
I cortometraggi vincitori delle rispettive sezioni Doc Short e Spazio Piemonte potranno invece contare su una proiezione esclusiva in streaming sulla piattaforma Streeen.org in programma lunedì 16 novembre dalle 21 alle 23.
GIORNATA DI APERTURA con mostra La Freccia Azzurra e film di Max Chicco
Il Festival si apre mercoledì 11 novembre, con due eventi speciali: l’inaugurazione della mostra dedicata ai trent’anni del film d’animazione La Freccia Azzurra e, in serata, la proiezione fuori concorso di Sotto la stessa pelle di Max Chicco, in anteprima assoluta.
Alle 18:30, negli spazi di Casa Glocal a Recontemporary, viene inaugurata la mostra I suoi primi 30 anni: auguri Freccia!, dedicata all’opera prodotta da La Lanterna Magica, tratta dal racconto di Gianni Rodari e diretta da Enzo D’Alò con le voci di Lella Costa e Dario Fo e le musiche di Paolo Conte: un film che continua a rappresentare un riferimento per il Cinema d’animazione italiano. All’evento saranno presenti numerosi autori del film, tra cui Umberto Marino, co-sceneggiatore, disegnatori e animatori. L’esposizione -con scenografie originali e materiali di lavorazione, a cura di Maria Fares e Federica Zancato, con la collaborazione di Luisa Wolff e Floriana Corpina- apre il percorso celebrativo che il Festival riserva al film, coinvolgendo anche il pubblico più giovane. Visita gratuita fino al 16 novembre, con orario 15-20.
Alle 21, nella sala 1 del cinema Massimo è quindi in programma la proiezione fuori concorso e in anteprima assoluta del film Sotto la stessa pelle, lungometraggio diretto da Max Chicco che approfondisce il tema della malattia, tra sofferenza, solitudine e disagio: un racconto che trasforma una vicenda estrema in occasione di riflessione; un gioco di identità, di corpi e di percezioni, in cui si racconta la storia paradossale e sarcastica di un giovane medico prossimo alla specializzazione il cui corpo comincia a manifestare gli stessi disturbi e le stesse sofferenze degli anziani che incontra. Il regista sarà presente insieme alla produzione e al cast. La proiezione segna l’avvio del programma cinematografico della 25ª edizione.
IL COINVOLGIMENTO DELLE SCUOLE tra film, premiazioni e un focus Palestina
Le scuole sono coinvolte soprattutto nella giornata del 12 novembre. A inizio mattinata le classi della Primaria sono invitate a una visita guidata all’esposizione tematica dedicata a “La Freccia Azzurra” allestita presso Casa Glocal.
Spazio quindi agli studenti delle superiori, con la proiezione di cortometraggi del Focus Palestina del Nazra Palestine Short Film Festival, iniziativa che porta al Glocal uno sguardo sulle storie e sulle esperienze del popolo palestinese attraverso il linguaggio del Cinema breve, capace di attraversare confini e aprire nuove prospettive.
Sempre nell’ambito delle attività rivolte alle scuole, è inoltre prevista la consegna del premio al miglior fi lm del progetto “Professione Documentario” 2026, percorso didattico che quest’anno ha avvicinato oltre 700 studentesse e studenti di 14 istituti piemontesi al Cinema del reale e alle sue possibilità di racconto: il riconoscimento è stato assegnato dalla Giuria studentesca al documentario Il mio nome è Battaglia di Cécile Allegra.
FROM LOCAL TO GLOBAL: il gemellaggio con la Romania
Il respiro internazionale del Festival si sviluppa quest’anno attraverso il gemellaggio con la Romania, Paese ospite della sezione “From Local to Global: let’s act Glocal together”. La collaborazione vede il patrocinio del Consolato Generale di Romania a Torino e coinvolge il Bucharest International Experimental Film Festival, la cui direttrice artistica Oana Ghera sarà ospite del Glocal e farà parte della Giuria di Spazio Piemonte.
Il programma prevede tre cortometraggi del BIEFF: Cherry Master di Cosmin Nicolae, I Am Also Part of the Three Turns di Monica Maria Moraru e Fracti di Lavinia Petrache. Verranno proposti in apertura dei vari blocchi di proiezione dei film brevi in concorso nella sezione Spazio Piemonte, nelle serate di giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 novembre. L’iniziativa crea un dialogo tra la produzione piemontese e quella rumena, mettendo in relazione esperienze cinematografiche nate in contesti diversi.
Il gemellaggio si estende anche grazie alla collaborazione tra il Glocal e Coorpi, con un appuntamento dedicato ai cortometraggi legati alla Danza provenienti dal Bucharest International Dance Film Festival. Sabato 14 novembre, alle 15:30, il cinema Massimo ospita una selezione di lavori tra fiction e documentario che attraversano la scena contemporanea in Romania, esplorandone la vitalità creativa e i linguaggi più innovativi, ma anche il rapporto tra danza, patrimonio culturale e memoria collettiva. Il focus è realizzato nell’ambito del progetto Prodes Danza – Promozione Digitale Danza Estesa, con la collaborazione del BIDFF. La selezione propone un viaggio tra presente e storia, attraverso lo sguardo di una nuova generazione di artisti e alcune figure significative della coreografia rumena.
MASTERCLASS E PANEL “GLOCAL INDUSTRY” dedicati al Casting
Il programma del Festival affianca alle proiezioni un percorso dedicato ai professionisti e a chi desidera approfondire i meccanismi della produzione audiovisiva. Il tema scelto per i panel “Glocal Industry” 2026 è il casting, affrontato attraverso tre diverse prospettive Gli incontri si svolgono negli spazi di Casa Glocal a Recontemporary a partire dalle 17, con momenti di confronto e networking accompagnati da un aperitivo. Giovedì 12 novembre l’appuntamento sarà dedicato al documentario, venerdì 13 alla fiction e sabato 14 all’animazione. Le conversazioni saranno moderate da Alice Filippi e Federica Zancato, con il coinvolgimento di professionisti e dei registi dei film partecipanti ai concorsi, chiamati a condividere esperienze e punti di vista sulle diverse modalità di selezione dei protagonisti di un’opera audiovisiva: dagli intervistati e personaggi reali del documentario agli attori della fiction, fino al character design nel Cinema d’animazione.
Il tema viene approfondito anche dalla masterclass Dal self tape al call back: come affrontare un casting one shot, in programma sabato 14 novembre, dalle 10 alle 18, all’Unione Culturale Franco Antonicelli. La giornata, condotta dalla regista Alice Filippi e dall’acting coach Daniela Tosco, è dedicata al provino tra cinema e serie televisive. La partecipazione è riservata agli iscritti, con un massimo di 12 persone selezionate.
ENRICO GAMBA 151eg e la storia dell’Animazione piemontese
Venerdì 13 novembre, alle 17:30 al cinema Massimo, il Glocal ospita Enrico Gamba, conosciuto online come 151eg, content creator e divulgatore, chiamato quest’anno anche a far parte della Giuria di Spazio Piemonte.
L’appuntamento, a ingresso libero previa prenotazione, è dedicato alla storia dell’animazione piemontese: offre l’occasione per ripercorrere esperienze, autori e momenti significativi di una tradizione cinematografica che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del Cinema animato italiano. Al termine dell’incontro è previsto il firma-copie del suo libro “Un secolo in movimento. 151 film che hanno animato il mondo” (Mondadori Electa, 2025).
CINE-CONCERTO a 130 anni dalla prima proiezione dei Fratelli Lumière a Torino
Sabato 14 novembre, alle 16, il Blah Blah ospita un cine-concerto dedicato ai 130 anni dalla prima proiezione pubblica dei Fratelli Lumière a Torino, un omaggio alle origini del cinematografo e al rapporto tra immagini in movimento e musica dal vivo.
L’iniziativa -che si svolge in via Po, stessa area dell’evento tenutosi il 7 novembre 1896- è presentata e moderata da Maria Adorno, coinvolgendo il responsabile della Cineteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino Gabriele Perrone, la storica del Cinema dell’Università di Torino Giulia Carluccio, e il pianista del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino Ludovico Bellucci.
In programma una selezione di film girati a Torino tra il 1896 e il 1899, che restituiscono uno spaccato della città di fine Ottocento, dalle parate militari alle apparizioni della famiglia reale, fino alle riprese dell’Esposizione del 1898. Le immagini, provenienti dall’Institut Lumière di Lione, acquisite e conservate dalla Cineteca del Museo Nazionale del Cinema, saranno accompagnate dal vivo al pianoforte e commentate dagli interventi di esperti, in un’esperienza che richiama le origini della Settima Arte. Anche questo appuntamento è a ingresso libero, previa prenotazione.
IL BANDITO, i suoi eredi e la Torino del dopoguerra
La giornata conclusiva del Glocal Film Festival, domenica 15 novembre, è infine dedicata agli ottant’anni de Il bandito di Alberto Lattuada, film del 1946 che racconta una Torino segnata dalla guerra, dalle macerie e dalle difficoltà del ritorno alla vita civile. Un’opera neorealista nella quale la città non è soltanto uno sfondo, ma una presenza decisiva, capace di imprimere alla vicenda il segno di un’epoca.
Il film, presentato in concorso alla prima edizione del Festival di Cannes, vede Amedeo Nazzari accanto ad Anna Magnani. Al centro della storia c’è Ernesto, che rientra in Italia dopo la prigionia e trova un mondo radicalmente cambiato: il conflitto mondiale è finito, ma la violenza continua a segnare le strade e i rapporti sociali, in una realtà attraversata dalla povertà, dal mercato nero e dalla perdita dei punti di riferimento.
Il Glocal propone un’intera giornata di iniziative per riscoprire il film e i suoi legami con Torino e con la storia del Cinema italiano, coinvolgendo tre ospiti legati direttamente ai protagonisti della pellicola: Evelina Nazzari, figlia di Amedeo Nazzari; Carlo Alberto Pinelli, figlio dello sceneggiatore Tullio Pinelli; e Mariella Rovere, figlia del produttore Luigi Rovere.
TORINO TRAMVAI CINETOUR: un viaggio sui luoghi del film
Dopo il successo dell’edizione 2025, dedicata a La donna della domenica, torna il Torino Tramvai Cinetour, ideato da Piemonte Movie in collaborazione con l’Associazione Torinese Tram Storici. Domenica 15 novembre il percorso è basato sui luoghi torinesi de Il bandito (Italia, 1946, 87’), in un viaggio tra Cinema e memoria urbana condotto da Francesca Stagni di Guide Bogianen. A bordo vi saranno letture e musica dal vivo, a cura di Lorenzo Lionello del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, al sassofono. La partecipazione è libera, su prenotazione e fino a esaurimento posti.
Il programma prevede la possibilità di effettuare un apposito itinerario su tram storico dalle 9:30 alle 12:30, con partenze ogni mezz’ora, seguito nel pomeriggio da una passeggiata guidata nelle vie racchiuse tra corso Vittorio Emanuele e via Po, per concludersi al cinema Centrale di via Carlo Alberto.
Il percorso permetterà di rileggere la Torino del dopoguerra attraverso i luoghi scelti da Lattuada per raccontare una città ancora ferita dal conflitto. Alle 16, sempre al Centrale, è prevista una tavola rotonda con i tre ospiti, seguita dalla proiezione fuori concorso de Il bandito. L’iniziativa è curata da Alessandro Gaido, Alessandro Amato e Alessandro Rota.
LE PREMIAZIONI e la chiusura del Glocal Film Festival 2026
La domenica sera, al cinema Massimo a partire dalle 19:30, è riservata alla consegna dei vari riconoscimenti legati al Glocal Film Festival 2026. Si parte con il Premio Prospettiva, dedicato ai giovani interpreti e quest’anno assegnato a Sarah Short e Zackari Delmas.
A seguire, è in programma la cerimonia di premiazione delle tre sezioni di concorso, con la consegna dei Premi Torèt, dei Premi del Pubblico e del nuovo Premio Distribuzione Confartigianato.
Alle 20:30 è quindi previsto il conferimento del Premio “Viaggio in Piemonte” all’attore Roberto Zibetti: nel suo ampio curriculum artistico figurano Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, Radiofreccia di Luciano Ligabue, Non ho sonno di Dario Argento, I cento passi e Yara di Marco Tullio Giordana e La grazia di Paolo Sorrentino, oltre a svariate fiction e serie tv, tra cui Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883 co-diretta da Alice Filippi.
Il Festival si chiude -presentato proprio da Zibetti, che fa parte del cast- con la proiezione fuori concorso e in anteprima regionale de Il grande Giaffa, opera prima di Marco Santi (presente in sala) selezionata come film d’apertura della 41ª Settimana Internazionale della Critica alla Mostra internazionale di Arte cinematografica di Venezia 2026. L’evento è in collaborazione con la Film Commission Torino Piemonte. Un viaggio inquieto nel desiderio di essere visti e nella tentazione di diventare qualcun altro: cercando di reinventarsi. Le riprese hanno coinvolto diverse località del Cuneese, tra cui Busca, Cuneo, Fossano, Savigliano e Pianfei. Un progetto che ha valorizzato le professionalità locali: su 43 componenti della troupe, 35 sono piemontesi, affiancati da numerosi attori e attrici del territorio e circa 200 comparse. Una chiusura che incarna lo spirito del Glocal Film Festival: un cinema che affonda le radici nel territorio per aprirsi a orizzonti sempre più grandi.
CASA GLOCAL @ RECONTEMPORARY
Per tutta la durata del Festival è attiva anche quest’anno Casa Glocal, negli spazi di Recontemporary (via Gaudenzio Ferrari 12/b), che ospitano la mostra dedicata a La Freccia Azzurra e gli appuntamenti di Glocal Industry, con l’obiettivo di diventare un punto di incontro per autori, produttori, professionisti, media e operatori del settore.
Casa Glocal è aperta dall’11 al 16 novembre, con orario dalle 15 alle 20 e ingresso libero.
GLOCAL OFF: archivi, libri e nuove storie
Il programma si completa con una serie di appuntamenti Glocal Off, che allargano il racconto del Festival alla storia del Cinema, all’Editoria e a progetti di produzione audiovisiva.
Martedì 4 novembre, alle 15:30 al Circolo dei Lettori di Torino, è in programma la presentazione regionale della nuova edizione della rivista “VivilCinema”, pubblicazione della FICE – Federazione nazionale dei cinema d’essai con l’obiettivo di valorizzare la programmazione del Cinema di qualità. Modera Alessandro Gaido, presidente di Piemonte Movie.
Lunedì 9 novembre, alle 18 alla Mediateca “Dino Villani” di Torino, Rai Teche propone un appuntamento dedicato all’attore italo-francese Fernandel, in collaborazione con Piemonte Movie. L’attore -noto in Italia innanzitutto per la sua interpretazione del don Camillo cinematografico- ha infatti le sue radici in una frazione di Perosa Argentina, in Val Chisone. Prevista la proiezione dell’episodio “Terrore al castello” della serie Fernando Fernandel (Stasera Fernandel), coproduzione RAI – ORTF del 1968, diretta da Camillo Mastrocinque, preludio al progetto “Fernandel… un piemontese di Marsiglia”. L’iniziativa sarà realizzata nel 2027 e vedrà la luce principalmente nella residenza artistica dell’Associazione Piemonte Movie, al Cinema delle Valli di Villar Perosa.
Martedì 10 novembre, alle 21 al Circolo dei Lettori di Torino, viene presentato il volume di Pierpaolo Binda “La storia che visse due volte – Quando i libri diventano film”, dedicato al rapporto tra Letteratura e adattamento cinematografico.
Giovedì 12 novembre il cinema Massimo ospita inoltre due appuntamenti a ingresso libero. Alle 16 la presentazione della serie di animazione “New Choices & Changes” di Miriam Muraca, prodotta da Zenit Arti Audiovisive: dieci cortometraggi che raccontano, con immagini e suoni, piccole grandi storie di scelte e cambiamenti nell’attuale epoca di crisi globale e individuale.
Alle 17 la presentazione di due produzioni curate da Piemonte Movie, preceduta dalla proiezione del cortometraggio La Cosmo-Agonia, frutto della collaborazione produttiva con il torinese Oltre Film Festival.
Minjar. Storie di genti e di cibo nelle Valli Chisone e Germanasca è un documentario prodotto con l’Istituto Comprensivo “Cirillo Gouthier” di Perosa Argentina e con l’Istituto Comprensivo “Franco Marro” di Villar Perosa, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: è un film che racconta il cibo, le tradizioni e le innovazioni che, con un occhio alla natura e l’altro all’economia, disegnano il futuro delle valli pinerolesi.
Ecovisioni – Residenza Cinematografica Ambientale è invece un progetto laboratoriale che porterà alla produzione di un film documentario incentrato sulla filiera del legno nelle Valli di Lanzo, realizzato dalla casa di produzione BabyDoc. Il progetto ha ricevuto il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Starter_Cultura e creatività per la sfida ambientale”, che si propone di promuovere la produzione creativa e artistica, specie giovanile, e processi culturali per sensibilizzare sulle grandi sfide del presente, incentivando la cultura della sostenibilità ambientale.
Venerdì 13 novembre, alle 16 al cinema Massimo, è infine in programma un panel dedicato agli archivi cinematografici, con la partecipazione di Coorpi, ANCR e Rai Teche. Intervengono Enrico Coe, Micaela Veronesi e Susanna Gianandrea, in un confronto sul valore degli archivi come strumenti di conservazione, ricerca e nuove possibilità di fruizione e di riuso.
IL VISUAL DELL’EDIZIONE 2026 opera di Valentina Catto
Il tema della 25esima edizione “Sguardi” è sintetizzato dal manifesto realizzato da Valentina Catto, già autrice dei visual delle ultime tre edizioni del Festival. L’immagine raffigura un maestoso Moloch che si aggira tra le vie torinesi, in un omaggio che unisce il Cinema delle origini con i film degli anni Sessanta.
«L’ispirazione è arrivata dalle locandine di Godzilla, ma la scelta è caduta sulla gigantesca statua di Cabiria, realizzata da Giovanni Pastrone, un’icona a “km 0” custodita al Museo nazionale del Cinema, pronta a tornare in scena e a distruggere la propria città -racconta l’autrice- La Torino del poster è immaginaria, costruita mescolando monumenti, architetture e scorci riconoscibili, in un omaggio ai celebri Kaiju Movie reinterpretati in chiave sabauda, tra storia del Cinema e cultura Pop».
Il Moloch è stato protagonista anche di un intervento di animazione e sound design firmato dal video-artista internazionale Donato Sansone.

