Sarà presentato al 44° Torino Film Festival, in competizione nella sezione Concorso Internazionale Documentari, Le Angelesse, il nuovo film documentario di Roberta Torre, che racconta la messa in scena teatrale e cinematografica di un gruppo di donne detenute nelle sezioni femminili delle case di reclusione di Milano Bollate e San Vittore.
Il film è una produzione Faber Produzioni, Stemal Entertainment e Luce Cinecittà, con Rai Cinema, realizzata con il contributo del MiC – DG Cinema e Audiovisivo. La distribuzione italiana è affidata a Draka Distribution, mentre le vendite estere sono curate da Rai Cinema International Distribution.
Un gruppo di detenute si trasforma in Le Angelesse: donne recluse che diventano interpreti e protagoniste delle proprie storie. Attraverso il teatro e il cinema, la narrazione del delitto e della reclusione viene sottratta alla cronaca per assumere la dimensione universale della tragedia. Isolate su un fondo nero, le protagoniste si confrontano con la propria storia e con la responsabilità individuale. Il palcoscenico diventa così uno spazio di emancipazione della mente, dove, pur nella condizione della detenzione, è possibile ritrovare unicità, dignità e libertà.
«La scelta visiva principale del film è quella di aver isolato le protagoniste su un assoluto fondo nero proprio per eliminare l’alibi sociologico. Vedendo una detenuta dentro una cella grigia, il pubblico cerca la colpa nella struttura, nello Stato, nell’ambiente. Togliendo la realtà e posizionandole su fondo nero scompare ogni giustificazione sistemica. Rimane solo l’individuo assoluto davanti alla propria storia. È un approccio che definirei illuminista: l’essere umano è pienamente responsabile delle proprie azioni, nel bene e nel male. Il fondo nero eleva la loro colpa dalla cronaca nera alla dimensione universale della tragedia classica, dove ognuno si fa carico della propria responsabilità etica ed estetica», racconta Roberta Torre.
Regia e soggetto Roberta Torre. Montaggio Simona Paggi. Direzione della fotografia Jacopo Loiodice e Mattia Colombo. Musiche Mario Conte, edite e prodotte da Ala Bianca Publishing. Animazione Roiy Nitzan e Michael Faust. Organizzatore generale Patrich Giannetti.
Roberta Torre, regista e autrice di cinema e teatro, è una delle artiste più eclettiche del panorama italiano contemporaneo. Esordisce con Tano da morire (1997), presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove ottiene il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima, il Premio della Settimana Internazionale della Critica e una Menzione Speciale FIPRESCI. Da allora sviluppa un percorso artistico che attraversa generi e linguaggi, dalla rilettura del musical a opere sospese tra finzione e documentario. Tra i suoi film Angela, I baci mai dati, Riccardo va all’inferno, Le Favolose e Mi fanno male i capelli. Nel 2026 presenta Scarpe rotte alle Giornate degli Autori – Notti Veneziane, nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

