Venerdì 2 ottobre ore 18 Auditorium del Polo del ‘900 (piazzetta Antonicelli): proiezione del documentario Les sacrifiés de l’IA / In the Belly of AI di Henri Poulain (2025, 73′, v.o.st.it.). La proiezione anticipa l’edizione 2026 del festival Job Film Days (6-11 ottobre) con una riflessione sui costi sociali e ambientali dell’intelligenza artificiale tra nuove forme di schiavitù dei data workers, neocolonialismo, distruzione di ecosistemi e drenaggio di enormi risorse energetiche. Proiezione e dibattito a cura di ANCR, UC, Officina Primo Maggio e GRILITS (Univ. Torino).
Scritto dal regista con Lili Fernandez, Julien Goetz e l?italiano Antonio Casilli, internazionalmente noto per le sue ricerche su nuove tecnologie e capitalismo, Les sacrifiés de l?IA di Henri Poulain ci porta dietro le quinte delle intelligenze artificiali che oggi alimentano tanti sogni, ma anche incubi, sul futuro del mondo del lavoro. Con queste tecnologie, che ci vengono presentate come magiche, autonome, onnipotenti, le Big Tech promettono l’avvento di una nuova umanità, mentre i data center ricoprono di cemento i paesaggi e prosciugano i fiumi, e milioni di lavoratori in tutto il mondo preparano i miliardi di dati destinati ad alimentare algoritmi voraci a scapito della propria salute mentale ed emotiva.
Si tratta di un film-reportage girato in vari Paesi che raccoglie testimonianze e mette in discussione il mito del progresso tecnologico e le ideologie che lo sostengono.
Henri Poulain. Autore e regista di programmi audiovisivi, documentari, serie televisive, con la sua società di produzione Story Circus si è specializzato nella creazione di opere basate su tematiche che affrontano rilevanti questioni sociali. Nella prima parte della sua carriera, compresa tra la metà degli anni Settanta e il 2020, è stato attivo nella realizzazione di numerose serie per la tv. Al 2020 risale anche il suo primo lungometraggio Démocratie(s)? .

